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L'Iniziato

Anonimo - Maggio 2015
capitolo 8 -
Il Pensiero creatore

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Il Pensiero creatore

 

L’Uomo riconosce che il Pensiero,
fedele amico del cercatore, governa ogni cosa,
guida e afferma, trova la via delle Leggi e delle Regole,
discrimina fra superiore e inferiore,
genera il moto e realizza il ritmo,
vive all’infinito e innalza la coscienza.
Educando il pensiero e la parola educa il cuore,
poiché è solo il cuore che può leggere il cuore.
Intensifica la focalizzazione della mente
poiché comprende che dal Fuoco
sgorga il Pensiero creativo
che attraversa la fornace terrena
e torna a riunirsi al Fuoco,
rigenerando nuova energia per altro lavoro.

 

Osserva il germe del Proposito,
Centro originario infinito, armonioso, magnetico
e Padre della Manifestazione
che si squaderna nello Spazio.
Pieno di meraviglia lo vede manifestarsi
attraverso un unico Grande Pensiero
che informa di sé la varietà del Creato.
La potente Rappresentazione
sostenuta dal Pensiero dell’Eterno
continuerà generando potenti spettacoli
fino a che sarà stabile nella mente divina.

 

Comprende che nello Spazio
ad ogni istante l’Uomo può creare futilità o Potere,
evocando ombra o Luce
e che il pensiero oscillante
manca costantemente la meta.
Lo depone pertanto sull’altare del cuore
e lo tramuta in sacro strumento.
Impara ad utilizzare la sua piccola mente
divenendo cosciente cocreatore 
del destino del mondo.
Comprende che le frecce lanciate dal Pensiero
focalizzato nella stabilità della mente
ed elevato nel Cuore ad alti ideali di Bene universale
strutturano la sostanza e creano i mondi.

 

Il suo Pensiero tenuto saldo nel trono tra le sopracciglia,
diviene responsabile, armonico, preciso,
chiaro, teso, potente, definito,
limpido e sintetico, impersonale ed eroico,
e volto al bene comune.
Proiettato nello Spazio,
diventa seme che crea, rigenera ed eleva il Mondo
costruendo un Futuro  di Potenza.
Il Pellegrino impara a distillare nella mente
l’intento causale
fino all’effetto di coagulazione nella sostanza.
L’alta ispirazione dell’Archetipo
influenza l’ideazione dell’anima intuitiva
che allinea causa, significato ed effetto
plasmandoli in idea, sentimento e azione.

 

Ogni profanità appare desueta e lontana,
il Pensiero è costruito con cura come una scultura
e rivolto all’amorevole Gerarchia.
L’Uomo diventa responsabile della sua mente
poiché ogni atto o movente risuona nel Tutto
ove ogni cosa è interrelata
creando sottilmente la realtà di ciò che è e sarà.
Il Cosmo intero appare
balenante alla coscienza profonda
come una cascata perpetua
di pensiero consapevolmente creativo.

 

Vigilanza e Ricordo di sé si presentano
come quotidiani custodi dell’anima 
a regolare vita e pensiero.
Intravede che mirabili fili di luce
possono emanare dal seme di un solo Pensatore,
e che di  essi è intessuto il vessillo stellato
che proclamerà la sacralizzazione del Pianeta.
Ogni azione costruttiva mirata a tal fine
è sorretta e guidata da un preciso intento
che necessita di essere affermato
nella saldezza della mente
e nella dolcezza del cuore
per non rimanere sterile moto velleitario.

 

L’intento alto e forte impressiona lo Spazio,
ordina e condiziona il campo,
attrae le energie necessarie alla realizzazione.
Le correnti della Volontà
coordinate e indirizzate al Proposito
assecondano lo sviluppo della nuova Umanità.
Spiriti evoluti attratti dal Magnete cosmico
vivono l’impegno dell’impulso cosciente
facendo emergere le forme più evolute.

 

Suona per tutti il richiamo che muove all’azione
ma il Proposito dovrà essere ardente
come il Fuoco vitale
poiché i tiepidi non possono costruire,
e nell’aridità non nascono
i fiori della Realizzazione.
Molte frecce si spuntano
sulla pelle spessa della mortifera indifferenza,
acqua stagnante e melmosa
incapace di riflettere le stelle.
Il Pellegrino osserva che è più facile
accendere una scintilla in un negatore
che attraversare il molle spessore dell’Ignavia
poiché il Fuoco si accende soltanto
per attrito interno.

 

Immenso è il progresso che si  attiva 
passando dalla recettività̀ inconscia della mente
che fluisce con le correnti universali del Pensiero
all’aspirazione alta e forte
pronta a comprendere e accogliere le Origini e le Cause
per cui il Cosmo respira.
Il Pensiero igneo costruttore di realtà
impressionato dall’Alto
diventa lampo di fulgida Forza
che il Creatore utilizza per tracciare
nella matrice spaziale  il Disegno intelligente.
Alimenta la tensione,  pervade ogni atto,
stimola e dà vita ad ogni cosa
attraendo le energie affini
per delineare il Piano e il Progetto del Futuro.

 

Con il Pensiero concentrato causante
il Pellegrino partecipa all’Opera creativa,
mostrando all’umanità coralmente invocante
la via dell’Infinito.
Il suo spirito pulsa come un cuore umano,
diventando magnete che attrae
per riportare ogni cosa al Primo Intento
e al Centro che irradia.

 

Insemina ogni particella del campo,
affinché ogni suo punto
divenga luminoso, sintonizzato, armonico, centrale.
Il Proposito attivato dall’aspirazione
agisce nel campo multipotenziale
uscendo all’inerzia della neutralità
e accogliendo Pensiero, Luce, Coscienza.

 

Il Pensatore al Servizio dell’Umanità
che ha imparato a costruire le cause nella mente
come in vaso prezioso, crogiolo  del Rinnovamento,
sa infine ordinare con potenza: - Che la Luce sia! -

 

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