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Vecchio 14-01-2004, 12.29.46   #1 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-01-2004
Messaggi: 97
istinto e ragione

Ciao, sono un nuovo arrivato.
Prima di tutto porgo il mio saluto a tutti i componenti dei vari forum ed a quanti con il loro lavoro contribuiscono a tenere in vita quello che considero uno dei migliori siti del web. Grazie e complimenti a tutti.

Detto questo, vorrei proporre uno degli argomenti che ritengo fondamentali.
In una società improntata al "corri consuma e produci", dove quello che riusciamo a consumare più in fretta risultano essere le nostre limitate capacità crebrali e che ci impone dei ritmi così forsennati da lasciare sempre meno spazio alla riflessione, troppo spesso siamo costretti ad affidarci al nostro istinto comune che immancabilmente ci costringe ad andare "là, dove ci porta il cuore".
Siccome ritengo che tutto ciò contribuisca enormemente ad alimentare molti dei problemi del nostro tempo e molto raramente riusciamo a tener presenti le parole di chi già molto tempo fa ammoniva: "Se la tua mente avrà il dominio del tuo cuore sarai un re, altrimenti resterai soltanto un..pazzo", gradirei conoscere la vostra opinione in proposito.
Grazie a quanti decideranno di intervenire.
maxemil is offline  
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Vecchio 14-01-2004, 12.55.10   #2 (permalink)
Ospite abituale
 
L'avatar di Paolo77
 
Data registrazione: 20-12-2003
Messaggi: 481
Per istinto, ti posso dire che hai pienamente ragione......
Paolo77 is offline  
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Vecchio 14-01-2004, 13.08.28   #3 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
Istinto?

Il fatto e' che siamo costretti ad affidarci ad un istinto che non e' piu' nemmeno tanto "nostro",vale a dire che siccome e' accertato che il nostro modello di sviluppo impone che si consumi per poter produrre sempre di piu' senno' la macchina messa in piedi si potrebbe arrestare,nonpiu' si produca perche' si hanno dei reali bisogni,quello che chiami istinto e' lo stesso che spinge il levriere al cinodromo a ricorrere una lepre finta che non raggiungera' mai , quando entri ad un Mac Donald (a mangiare porcherie che non sfamano) quando ti senti "in dovere" di cambiare macchina ogni 5 anni quando qualsiasi cosa che compri e' studiata per durare poco e dover essere sostituita quando ci si indebita con "finanziamenti" anche solo per comprare un paio di occhiali mentre il lavoro (di tutti) e' sempre meno sicuro e in in un sacco di casi come questi ricordati che sei mosso da qualcosa che in fondo con l'istinto a poco a che fare
Giuliano is offline  
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Vecchio 15-01-2004, 12.05.30   #4 (permalink)
supreme being :O)
 
Data registrazione: 24-11-2003
Messaggi: 279
x giuliano

a parte il fatto che il big mac oltre a sfamarmi è delizioso ... non capisco perchè quando ti riferisci all ' istinto abbini l ' azione al puro consumo ( economicamente inteso ) ... non è una critica , volevo solo capire da dove nasce questo strano abbinamento ( io avrei giurato che max si riferisse ai comportamenti legati all ' amore , ai gusti musicali , alle sensazioni )
__________________
è palese quanto la scienza sia stata inesatta...Cosa mi può convincere che non lo sia ancora?
pennac is offline  
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Vecchio 15-01-2004, 13.06.57   #5 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
beh mi parrebbe un po' strano che max dia la maggior responsabilita' del contribuire ad alimentare molti problemi del nostro tempo ai comportamenti legati ai gusti musicali all'amore , a me pareva piuttosto che manifestasse un disagio che molti vivono piu' o meno consapevolmente legato all'estremizzazione dell'uomo"consumatore" (premetto io non sono comunista) che comunque coinvolge anche il nostro modo di "sentire" e la nostra capacita' anche di amare perfino

vedi tu trovi buono il big mac ma ti assicuro non troveresti buono quello che al big mac e a tutto il Mc donald ci sta dietro e perche' se anche tu avessi in mano i dati Fao , le raccomandazioni di Kofi Annan , le norme purttroppo irrise del Protocollo di Kioto suul'ambiente ti accorgeresti che ci stiamo rapidamente costruendo un mondo sempre piu' invivibile

per esempio,ma gli esempi sarebbero tanti,una indagine di Greenpeace contro i crimini McDonald's ha rilevato che: "Le più belle foreste tropicali vengono distrutte a ritmo impressionante da società come McDonald's e Burger King, che usano i defolianti per disboscare la giungla e costruire i ranch. In Amazzonia ci sono 100000 allevamenti e servono 1200 kmq di foresta solo per fornire a McDonald's la carta per un anno.
Un'area di foresta come il Piemonte viene abbattuta ogni mese. C..) Questo processo causa continue estinzioni di specie animali e vegetali. Inoltre le popolazioni indigene che hanno vissuto per millenni nelle foreste in armonia con la natura, sono forzate a lasciare le loro terre".


per quanto riguarda il troppo cibo questa volta pero' per la mente ti faccio presente che i maggiori sociologi e intellettuali anche americani dichiarano le sempre minori attitudini dell'occidentale medio alla lettura , all'informazione sul mondo che lo circonda,ai processi mentali d'astrazione spesso sopraffatti dall'opposta cultura dell'immagine visiva (quella televisiva in particolare)
Giuliano is offline  
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Vecchio 15-01-2004, 14.10.16   #6 (permalink)
supreme being :O)
 
Data registrazione: 24-11-2003
Messaggi: 279
giusto quello che dici come mi risulta elegante e piacevole il tuo schieramento al fianco della natura per contrastare la sovranità dello sfruttamento ... ma il mio riferimento era legato alla nostra indole , al nostro modo di gestire situazioni che riguardano noi , come appunto l ' interesse per una relazione , il libero arbitrio atto a soddisfare una vera esigenza ( anche commerciale in questo caso ) , il piacere non artefatto di ascoltare una seppur semplice melodia : mi chiedo se quello che noi facciamo inconsciamente sia quello che effettivamente desideriamo , se ci piace una canzone è perchè ci "stimola" o piuttosto perchè ci viene fatta sentire fino a colmarci di abiudine ?

il vedere piuttosto che leggere non è poi così drammatico se pensi che quello che guardi o che ascolti rimane più impresso rispetto a ciò che si legge ... è il contenuto sbagliato che mi desta serie preoccupazioni
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pennac is offline  
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Vecchio 15-01-2004, 16.53.08   #7 (permalink)
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Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
"mi chiedo se quello che noi facciamo inconsciamente sia quello che effettivamente desideriamo , se ci piace una canzone è perchè ci "stimola" o piuttosto perchè ci viene fatta sentire fino a colmarci di abitudine ?" vedi che alla fine arriviamo a trovarci d'accordo,gia' basta il fatto che ti fai questa domanda fondamentale



quello che vedi rimane piu' impresso si' ma spesso superficialmente e a scapito spesso di un processo cognitivo che si chiama astrazione a meno che tu non stia vedendo un'opera di un grande o buon regista o documentarista anzi spesso come tu stesso hai capito parlando di contenuti,il genio mediatico di molti operatori del settore viene utilizzato per "imbonire" i cervelli all'acquisto di oggetti (spesso superflui)

ti sembrera' strano ma io ho lavorato per un po' di anni nel commercio e ti assicuro che l'uso della cosiddetta "psicologia della vendita" arriva a decidere perfino del colore del cappellino della cassiera del supermarket


tu lo conosci Daniel Pennac ? ha scritto un delizioso libriccino proprio sul leggere,te lo consiglerei

mi fa piacere che tu trovi elegante e piacevole uno schieramento il mio che non e' tanto o solo con la natura quanto a fianco dell' Uomo , anche in maniera molto pratica,per esempio reagendo ad un modello di capitalismo che porta sempre piu' spesso sul lastrico i piccoli risparmiatori (caso Enron e molti altri in America,caso Parmalat e chissa' poi quali in Italia)

devo dire che pero' spesso non e' per niente piacevole rendersi conto di certe cose che accadono in giro , ma e' molto opportuno te l'assicuro
Giuliano is offline  
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Vecchio 15-01-2004, 17.04.18   #8 (permalink)
supreme being :O)
 
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Messaggi: 279
come un romanzo ... l ' ho letto prima di scegliere il nick
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pennac is offline  
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Vecchio 15-01-2004, 23.18.17   #9 (permalink)
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Data registrazione: 13-01-2004
Messaggi: 97
in merito a "istinto e ragione"

A mio modo di vedere, "troppe" delle nostre problematiche derivano dalla nostra incapacità di saperci valutare per quello che siamo; ovvero "molto habilis, poco sapiens e niente affatto intelligens". La nostra vantata evoluzione è purtroppo soltanto apparente e si riduce ad una comoda facciata per nascondere lo strapotere del nostro istinto sulla nostra scarsa ragione.
Se possiamo perdonarci per essere poco sapiens, non possiamo fare la stessa cosa per il resto. Come non essere d'accordo con chi diceva che:"L'ignoranza può essere temporanea, mentre la stupidità...è per sempre!"
Il dizionario ci dice che intelligente significa:"in grado di capire", ma in questo caso, cosa siamo stati in grado di capire se ancora non riusciamo ad ammettere di essere del tutto sottomessi ai voleri del nostro istinto? Quando potremo permetterci di assentire con chi affermava che:"nessuna schiavitù è peggiore di quella che non si conosce"? Certo, tra non molto ognuno di noi potrà costruirsi una bella casa su Marte e sappiamo risolvere il più difficile dei rompicapo, ma perchè siamo così bravi a scandagliare tutto quello che ci circonda e non riusciamo a mettere in luce nemmeno la più piccola parte di noi stessi?
La risposta e semplice:"il nostro istinto non lo permette".
(Niente è più difficile da vedere di quello che abbiamo...sotto il naso)
Continuiamo a misurare il nostro decantato QI con formule logico- geometriche-matematiche, ma questo arriva soltanto a dimostrare di essere appunto "molto habilis" a spacciare per intelligenza quella che è soltanto l'infantile scaltrezza di un bambino pronto a convogliare ogni cosa al suo innato tornaconto.
Abbiamo fatto passi da gigante in campo scientifico, ma per ciò che riguarda il progresso mentale siamo rimasti ad uno stadio...larvale e infantile. Perchè tanta meraviglia quando una nuova guerra viene a sconvolgere la nostra emotività, se ogni giorno la nostra violenza è pronta ad esplodere per motivi politici, religiosi, economici, affettivi e perfino per il traffico, il condominio ed una partita di calcio?
Potremo fare mille forum e darci miliardi di risposte, ma fino a che non riusciremo ad impossessarci di quella saggezza a cui arriviamo purtroppo sempre troppo tardi ("impariamo le cose più importanti soltanto quando non ci servono più") e che troppo spesso rifiutiamo perchè al nostro istinto suona monotono e putrescente, otterremo soltanto il risultato di giocare furbescamente a rimpiattino.
Quando saremo in grado di capire che l'unica vera forma di intelligenza consiste nello sviluppare la capacità di gestire al meglio il bambino che vive in ognuno di noi, aiutandolo a capire che il suo bene non può prescindedre da quello altrui?

Grazie a Giuliano e Pennac per il loro intervento.
maxemil is offline  
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Vecchio 16-01-2004, 09.44.25   #10 (permalink)
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2003
Messaggi: 270
Il tuo interessante intervento mi fa pensare all'aforisma di Nietzsche "ciascuno e' l'essere piu' distante da se stesso" e di quanto sia vero

personalmente ritengo di trovare quasi ogni giorno conferma di quanto siano illusorie le teorie che fondamentalmente derivano dall'illuminismo che danno alla ragione e all'intelligenza dell'uomo lòa capacita' dell'uomo stesso di sciegliere il bene per se' e per gli altri,e questo bene decidere perfino di "esportarlo"

mi spiego meglio e torno anche ad'essere un po' "politico"ma la nostra pretesa ,"pretesa" appunto,razionalita' e saggezza di noi occidentali ci porta spesso a pensare che noi e le nostre illusioni siano il Bene e chi magari in altro paese del bene ne ha una condizione un po' diversa va "riportato alla ragione"
penso ai "demoniaci" talebani per esempio che con il loro capo Omar appoggiati dalla maggioranza della popolazione al posto del caos tribali avevano istituito uno stato religioso

il problema era che una cosa Omar l'aveva capita che come certi elementi del modello occidentale entrano in una societa' tradizionalew questa ne viene ridotta alla miseria piu' nera materiale e morale
cosi' l'abbiamo riportati sotto la "protezione" della nostra illuministica "Dea Ragione" coi suoi vassalli Tecnologia e Mercato (soprattutto quest'ultimo !)
Giuliano is offline  
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