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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 31-01-2004, 09.01.10   #1
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Riflessione: pensiero motore della conoscenza.

La mente, il pensiero, l'ispirazione, il genio e l'intuizione.
Tutti parlano di eliminazione. Sedare il pensiero che genera equivoci, sedare l'ispirazione che tende all'analisi, alla critica e ponderazione. Sedare il pensiero che genera analogie e collegamenti mentali.

L'errore sta nel sedare, nel calmare e nell'annullare tutto questo.
L'Universo, quale Unità porta al principio di unità forza ed unità materia. L'uomo, in sé origina unità forza pensiero ed è unità materia/corpo. Analogia con l'Universo? Ovvio..ciò che è sopra è uguale ciò che sta sotto.

La forza genera una forma la quale, "nella discesa", sottoposta all'azione dell'evoluzione che si traduce attraverso costanti equilibri tra "positività" e "negatività" energetiche (oppure, se più gradito..attività/passività, mascolino/femmineo, e cosi via), condensa la sua essenza attraverso i piani d'Esistenza Positiva o Manifesta, fino a giungere alla materia. Stesso destino è assegnato alla forza generatrice dell'ispirazione umana, ovvero, il pensiero condensa e nella discesa verso il basso, materializza se stesso consegnando a colui che usa questo mezzo, una concezione o deduzione applicabile e verificabile attraverso mezzi che si posson definire materiali. Le forze in gioco son le medesime.

Se l'Alchimia è la scienza perfetta poiché unisce la conoscenza della materia alla comprensione introspettiva che si riflette nel tutto, allora è forse definibile Aspetto filosofico della moderna chimica che studia la materia di cui qualsivoglia forma d'esistenza, è composta.
Scienza è quindi "luce" e ragione. L'illuminazione che giunge dalla conoscenza che evolve per analogia, legata all'aspetto mentale analitico e percettivo nonché intuitivo.
Motore di tutto questo è il pensiero, fuoco che agisce, azione, movimento.

Eliphas Levi spiega con semplici parole che in natura esiste una forza potentissima, conosciuta dalgli antichi saggi. Essa è un agente universale la cui legge suprema è l'equilibrio. Questo agente, la cui prima manifestazione è la forza magnetica, forma la materia prima della "Grande Opera", il Protoplasma dell'Universo, l'Azoth degli Alchimisti definito anche Polline Universale.

La religione ha trasformato la ricerca e l'avvicinamento umano alla conoscenza, in qualcosa di confuso, tendente al misticismo esasperato ed illusorio. Tradotta quale unica sostanza umana, l'anima presa quale concetto religioso, diviene fulcro sul quale poggiare la leva del misticismo. Questo va ad offuscare l'arcano segreto che vede nel pensiero, nell'evoluzione dello stesso ma non solo, nella capacità umana di discernere, valutare, ponderare e progredire in tal senso, il suo primario mezzo.

In Magia (termine ormai abusato e ridotto a concetto dissimile dall'originaria essenza) sola scienza che introduce alla conoscenza dell'arcano segreto, il motore è la volontà, quest'ultima scaturisce dalla forza pensiero che alimentata, curata e consolidata nel tempo, agisce quale sprone al progresso intelletivo/spirituale.

Maggior confusione ha gettato sul tutto la religiosità effimera che verte allo spiritismo. Coloro che credono in questo mezzo pongono nello Spazio ciò che resta dell'umana natura una volta terminato il ciclo vitale terreno/materiale. Il credo cristiano pone l'anima al cospetto di quel fantomatico dio/idolo in attesa del consenso che permetta un'assunzione al piano più alto identificato nel Paradiso. L'oriente propone l'elemento reincarnazione, ciò che rimane tende a volersi reincarnare.
La magia (o Scienza) pone ogni forma fluidica, tutte le coagulazioni del fluido della vita universale, nello Spazio. Sempre quest'ultima afferma che il principio intelligente, una volta allontanato dalla materia, verte all'attenuazione progressiva fino all'immedesimazione con L'Uno (Il Dio). Principio esposto anche dai Cabalisti.

Ora, fatte queste premesse, mi sovvien una riflessione. Se i concetti "Spirito/Intelletto" vengono nei secoli accomunati, allora è logica conseguenza pensar che la ragione sia prima fiaccola che avvicina l'uomo alla Verità.
Ovvero, se Spirito e Mente vengono accomunati, sarà vero che lo stesso pensiero, figlio della mente, quando guidato dalla ponderatezza e generato dall'equilibrio che scaturisce dalla comprensione ed analisi, è motore dell'evoluzione introspettiva che riflette le sue comprensioni nella conoscenza del tutto.

Sto delirando?
deirdre is offline  
Vecchio 31-01-2004, 09.38.29   #2
antonioc
Ospite
 
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Messaggi: 8
Non credo che tu stia delirando.
In ogni caso noto una maturazione nel tuo pensiero.
Sono abbastanza d’accordo con te. Per rendere più completa l’analisi io fare i una piccola distinzione tra anima e spirito, per lo meno per quanto viene comunemente accettato dai moderni studi teologici, concilio vaticano II, anche se poi questa modernità parte dalla visione greca dell’anima.
Bisognerebbe distinguere l’anima dallo spirito. Alla funzione Spirito verrebbe relegato il compito di anello di congiunzione con il trascendente (l’Uno, il Dio)) e l’anima. L’anima agirebbe nell’ambito della coscienza.
Personalmente non credo allo Spirito, mentre associo, banalizzando, l’anima (che deriva dalla parola greca psyche) a quello che comunemente chiamiamo psiche.
antonioc is offline  
Vecchio 31-01-2004, 09.46.03   #3
Golden
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Messaggi: 457
Re: Riflessione: pensiero motore della conoscenza.

Citazione:
Messaggio originale inviato da deirdre
La mente, il pensiero, l'ispirazione, il genio e l'intuizione.
Tutti parlano di eliminazione. Sedare il pensiero che genera equivoci, sedare l'ispirazione che tende all'analisi, alla critica e ponderazione. Sedare il pensiero che genera analogie e collegamenti mentali.

L'errore sta nel sedare, nel calmare e nell'annullare tutto questo.
L'Universo, quale Unità porta al principio di unità forza ed unità materia. L'uomo, in sé origina unità forza pensiero ed è unità materia/corpo. Analogia con l'Universo? Ovvio..ciò che è sopra è uguale ciò che sta sotto.

La forza genera una forma la quale, "nella discesa", sottoposta all'azione dell'evoluzione che si traduce attraverso costanti equilibri tra "positività" e "negatività" energetiche (oppure, se più gradito..attività/passività, mascolino/femmineo, e cosi via), condensa la sua essenza attraverso i piani d'Esistenza Positiva o Manifesta, fino a giungere alla materia. Stesso destino è assegnato alla forza generatrice dell'ispirazione umana, ovvero, il pensiero condensa e nella discesa verso il basso, materializza se stesso consegnando a colui che usa questo mezzo, una concezione o deduzione applicabile e verificabile attraverso mezzi che si posson definire materiali. Le forze in gioco son le medesime.

Se l'Alchimia è la scienza perfetta poiché unisce la conoscenza della materia alla comprensione introspettiva che si riflette nel tutto, allora è forse definibile Aspetto filosofico della moderna chimica che studia la materia di cui qualsivoglia forma d'esistenza, è composta.
Scienza è quindi "luce" e ragione. L'illuminazione che giunge dalla conoscenza che evolve per analogia, legata all'aspetto mentale analitico e percettivo nonché intuitivo.
Motore di tutto questo è il pensiero, fuoco che agisce, azione, movimento.

Eliphas Levi spiega con semplici parole che in natura esiste una forza potentissima, conosciuta dalgli antichi saggi. Essa è un agente universale la cui legge suprema è l'equilibrio. Questo agente, la cui prima manifestazione è la forza magnetica, forma la materia prima della "Grande Opera", il Protoplasma dell'Universo, l'Azoth degli Alchimisti definito anche Polline Universale.

La religione ha trasformato la ricerca e l'avvicinamento umano alla conoscenza, in qualcosa di confuso, tendente al misticismo esasperato ed illusorio. Tradotta quale unica sostanza umana, l'anima presa quale concetto religioso, diviene fulcro sul quale poggiare la leva del misticismo. Questo va ad offuscare l'arcano segreto che vede nel pensiero, nell'evoluzione dello stesso ma non solo, nella capacità umana di discernere, valutare, ponderare e progredire in tal senso, il suo primario mezzo.

In Magia (termine ormai abusato e ridotto a concetto dissimile dall'originaria essenza) sola scienza che introduce alla conoscenza dell'arcano segreto, il motore è la volontà, quest'ultima scaturisce dalla forza pensiero che alimentata, curata e consolidata nel tempo, agisce quale sprone al progresso intelletivo/spirituale.

Maggior confusione ha gettato sul tutto la religiosità effimera che verte allo spiritismo. Coloro che credono in questo mezzo pongono nello Spazio ciò che resta dell'umana natura una volta terminato il ciclo vitale terreno/materiale. Il credo cristiano pone l'anima al cospetto di quel fantomatico dio/idolo in attesa del consenso che permetta un'assunzione al piano più alto identificato nel Paradiso. L'oriente propone l'elemento reincarnazione, ciò che rimane tende a volersi reincarnare.
La magia (o Scienza) pone ogni forma fluidica, tutte le coagulazioni del fluido della vita universale, nello Spazio. Sempre quest'ultima afferma che il principio intelligente, una volta allontanato dalla materia, verte all'attenuazione progressiva fino all'immedesimazione con L'Uno (Il Dio). Principio esposto anche dai Cabalisti.

Ora, fatte queste premesse, mi sovvien una riflessione. Se i concetti "Spirito/Intelletto" vengono nei secoli accomunati, allora è logica conseguenza pensar che la ragione sia prima fiaccola che avvicina l'uomo alla Verità.
Ovvero, se Spirito e Mente vengono accomunati, sarà vero che lo stesso pensiero, figlio della mente, quando guidato dalla ponderatezza e generato dall'equilibrio che scaturisce dalla comprensione ed analisi, è motore dell'evoluzione introspettiva che riflette le sue comprensioni nella conoscenza del tutto.

Sto delirando?


NON darmi retta: STAI DELIRANDO.........
Golden is offline  
Vecchio 31-01-2004, 10.14.11   #4
deirdre
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Anto, spesso spirito e mente vengono accomunati. (Non da me, ma da chi ne sa più di me ). Io sono convinta che la mente agisca quale mezzo, quale unico anello di congiunzione che permetta una qualsivoglia forma di conoscenza.

L'anima è identificabile con la personalità, tumultuosa, il filtro tra materia e mente/spirito. Non a caso i cabalisti suddivisero il concetto di anima in diversi aspetti che vanno dalla parte più bassa legata alla materia, all'ispirazione sublime.
Inoltre, difficilmente parlano di spirito, bensì...di mente. Sarà un caso che queste antiche teorie parlino di mente mentre troppi presunti santoni sostengono l'inutilità di questo fattore?

Io credo che sia il fulcro, la parte essenziale dell'uomo..ma bada, non parlo di semplice pensiero, ma di pensiero sublimato dalla volontà, la conoscenza che scaturisce dalla comprensione analogica.
deirdre is offline  
Vecchio 31-01-2004, 10.29.51   #5
Uno
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Se ti interessa la mia opinione...
No non stai delirando semplicemente la fai sempre tanto lunga, una fatica per seguirti..
(tu dirai fai a meno).
Cumunque come ho gia detto ad altri tu sei fatta così, io sono fatto colà, altri...
pazienza.....
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Vecchio 31-01-2004, 10.38.18   #6
deirdre
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Ma che significa? possibile che non sia lecito costruire un discorso? Ma benedetto iddio, ho esposto dei concetti particolari e profondi, possibile che a parte Anto, nessuno riesca a dare motivazione al proprio dire.
Credo che tu non abbia afferrato il mio discorso, in caso contrario avresti dato una tua opinione, invece.. esprimi una forma pensiero su di me invece che su ciò che ho esposto.

La faccio lunga? che cosa vuol dire... bha...

Ultima modifica di deirdre : 31-01-2004 alle ore 10.40.36.
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Vecchio 31-01-2004, 10.50.53   #7
Uno
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Scusa abbi pazienza!
Tu alla fine dei concetti che hai esposto hai fatto una domanda, e io ho risposto all'unica domanda che tu hai fatto, potevi farne altre, se mi garbavano rispondevo se no, no.
Sul fatto che la fai troppo lunga e che io dal mio personale punto di vista preferisco pochi concetti per volta, anche uno solo... e da li poi si può partire per un discorso... non ho detto che tu sbagli.. ho detto che siamo diversi..
Mamma mia che fatica... con cosa fai colazione con lo yourgut acido
(prima che ti arrabbi ancora di più specifico che sto scherzando)
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Vecchio 31-01-2004, 11.02.45   #8
Il Re
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Re: Riflessione: pensiero motore della conoscenza.

Citazione:
Messaggio originale inviato da deirdre
La mente, il pensiero, l'ispirazione, il genio e l'intuizione.
Tutti parlano di eliminazione. Sedare il pensiero che genera equivoci, sedare l'ispirazione che tende all'analisi, alla critica e ponderazione. Sedare il pensiero che genera analogie e collegamenti mentali.

L'errore sta nel sedare, nel calmare e nell'annullare tutto questo.
L'Universo, quale Unità porta al principio di unità forza ed unità materia. L'uomo, in sé origina unità forza pensiero ed è unità materia/corpo. Analogia con l'Universo? Ovvio..ciò che è sopra è uguale ciò che sta sotto.

La forza genera una forma la quale, "nella discesa", sottoposta all'azione dell'evoluzione che si traduce attraverso costanti equilibri tra "positività" e "negatività" energetiche (oppure, se più gradito..attività/passività, mascolino/femmineo, e cosi via), condensa la sua essenza attraverso i piani d'Esistenza Positiva o Manifesta, fino a giungere alla materia. Stesso destino è assegnato alla forza generatrice dell'ispirazione umana, ovvero, il pensiero condensa e nella discesa verso il basso, materializza se stesso consegnando a colui che usa questo mezzo, una concezione o deduzione applicabile e verificabile attraverso mezzi che si posson definire materiali. Le forze in gioco son le medesime.

Se l'Alchimia è la scienza perfetta poiché unisce la conoscenza della materia alla comprensione introspettiva che si riflette nel tutto, allora è forse definibile Aspetto filosofico della moderna chimica che studia la materia di cui qualsivoglia forma d'esistenza, è composta.
Scienza è quindi "luce" e ragione. L'illuminazione che giunge dalla conoscenza che evolve per analogia, legata all'aspetto mentale analitico e percettivo nonché intuitivo.
Motore di tutto questo è il pensiero, fuoco che agisce, azione, movimento.

Eliphas Levi spiega con semplici parole che in natura esiste una forza potentissima, conosciuta dalgli antichi saggi. Essa è un agente universale la cui legge suprema è l'equilibrio. Questo agente, la cui prima manifestazione è la forza magnetica, forma la materia prima della "Grande Opera", il Protoplasma dell'Universo, l'Azoth degli Alchimisti definito anche Polline Universale.

La religione ha trasformato la ricerca e l'avvicinamento umano alla conoscenza, in qualcosa di confuso, tendente al misticismo esasperato ed illusorio. Tradotta quale unica sostanza umana, l'anima presa quale concetto religioso, diviene fulcro sul quale poggiare la leva del misticismo. Questo va ad offuscare l'arcano segreto che vede nel pensiero, nell'evoluzione dello stesso ma non solo, nella capacità umana di discernere, valutare, ponderare e progredire in tal senso, il suo primario mezzo.

In Magia (termine ormai abusato e ridotto a concetto dissimile dall'originaria essenza) sola scienza che introduce alla conoscenza dell'arcano segreto, il motore è la volontà, quest'ultima scaturisce dalla forza pensiero che alimentata, curata e consolidata nel tempo, agisce quale sprone al progresso intelletivo/spirituale.

Maggior confusione ha gettato sul tutto la religiosità effimera che verte allo spiritismo. Coloro che credono in questo mezzo pongono nello Spazio ciò che resta dell'umana natura una volta terminato il ciclo vitale terreno/materiale. Il credo cristiano pone l'anima al cospetto di quel fantomatico dio/idolo in attesa del consenso che permetta un'assunzione al piano più alto identificato nel Paradiso. L'oriente propone l'elemento reincarnazione, ciò che rimane tende a volersi reincarnare.
La magia (o Scienza) pone ogni forma fluidica, tutte le coagulazioni del fluido della vita universale, nello Spazio. Sempre quest'ultima afferma che il principio intelligente, una volta allontanato dalla materia, verte all'attenuazione progressiva fino all'immedesimazione con L'Uno (Il Dio). Principio esposto anche dai Cabalisti.

Ora, fatte queste premesse, mi sovvien una riflessione. Se i concetti "Spirito/Intelletto" vengono nei secoli accomunati, allora è logica conseguenza pensar che la ragione sia prima fiaccola che avvicina l'uomo alla Verità.
Ovvero, se Spirito e Mente vengono accomunati, sarà vero che lo stesso pensiero, figlio della mente, quando guidato dalla ponderatezza e generato dall'equilibrio che scaturisce dalla comprensione ed analisi, è motore dell'evoluzione introspettiva che riflette le sue comprensioni nella conoscenza del tutto.

Sto delirando?

Non deliri, ma io tendo alla massima semplificazione.
Nell'Universo esiste solo Energia; in tante sue manifestazioni, in tante sue forme ed aggregazioni. Energia allo stato libero, ed Energia allo stato coagulato. Lo dice anche la nostra scienza universitaria, non è più necessario scomodare gli ermetisti.
L'Uomo cos'è?
Energia Coagulata che per mantenersi vitale sugge lo Spirito universale (Energia); quando questa Energia, che tutto penetra e risplende, è catturata per attrazione gravitazionale dalla massa dell'Uomo e lo vitalizza, prende il nome di Anima; "Anima" per anima il suo essere. Ragione ed Intelligenza, sono la luce emessa dal filo di tungsteno attraversata dalla elettricità.
Il Re is offline  
Vecchio 31-01-2004, 11.13.12   #9
antonioc
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Re: Re: Riflessione: pensiero motore della conoscenza.

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Messaggio originale inviato da Il Re
Non deliri, ma io tendo alla massima semplificazione.
Nell'Universo esiste solo Energia; in tante sue manifestazioni, in tante sue forme ed aggregazioni. Energia allo stato libero, ed Energia allo stato coagulato. Lo dice anche la nostra scienza universitaria, non è più necessario scomodare gli ermetisti.
L'Uomo cos'è?
Energia Coagulata che per mantenersi vitale sugge lo Spirito universale (Energia); quando questa Energia, che tutto penetra e risplende, è catturata per attrazione gravitazionale dalla massa dell'Uomo e lo vitalizza, prende il nome di Anima; "Anima" per anima il suo essere. Ragione ed Intelligenza, sono la luce emessa dal filo di tungsteno attraversata dalla elettricità.
Una persona razionale che però crede al'anima, allo spirito universale ? Perdonami ma qualcosa non mi torna.
O si tratta di energia e basta, e quindi solo sinapsi che collegano i neuroni del nostro cervello. Oppure non è solo energia ed esistono altre cose: l'anima, lo spirito...
antonioc is offline  
Vecchio 31-01-2004, 11.20.46   #10
deirdre
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Re: Re: Riflessione: pensiero motore della conoscenza.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Il Re
Non deliri, ma io tendo alla massima semplificazione.
Nell'Universo esiste solo Energia; in tante sue manifestazioni, in tante sue forme ed aggregazioni. Energia allo stato libero, ed Energia allo stato coagulato. Lo dice anche la nostra scienza universitaria, non è più necessario scomodare gli ermetisti.
L'Uomo cos'è?
Energia Coagulata che per mantenersi vitale sugge lo Spirito universale (Energia); quando questa Energia, che tutto penetra e risplende, è catturata per attrazione gravitazionale dalla massa dell'Uomo e lo vitalizza, prende il nome di Anima; "Anima" per anima il suo essere. Ragione ed Intelligenza, sono la luce emessa dal filo di tungsteno attraversata dalla elettricità.

Sono più che in parte..in accordo con quanto dici. Chiedo perdono per la complicata esposizione ma son solita ragionare usando strumenti che mi son consoni e non riesco a deviare da ciò che la mente produce, in questo modo, cado nel complicato...ma vi son termini che tali sono e tali debbon rimanere poichè il significato che vien ad essi correlato è talmente perfetto che il sol variare una "virgola" rende dissimile dall'originaria concezione, l'essenza.

Ora, tu semplifichi ciò che io ho citato usando la scienza moderna quale mezzo, ben venga. Ciò che io identifico con lo spirito non è altro che il pensiero locomotore, quell'elaborazione mentale che giunge da ispirazione sublimata dall'analisi di simbologie che vanno ad identificare e rendono materiali concetti astratti incomprensibili all'umano pensiero.

L'anima è una sorta di filtro, la sua primaria funzione è quella d'equilibrare le forze interiori per permettere l'evolver del pensiero. (Di qualsivoglia natura). Ciò che il pensiero proietta sui piani dissimili dal materiale, non è altro che la percezione filtrata, sublimata, scomposta e portata all'equilibrio. Ecco perché definisco l'importanza della mente, poiché tutto dipende da essa.
deirdre is offline  

 



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