Riflessioni sulla Mente
di Luciano Peccarisi - indice articoli
La mente muta di frate John. luglio 2010
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Consapevolezza
- Menti senza linguaggio
- Menti mute
Frate John soffriva di attacchi epilettici da quando era giovane (1). Era un religioso cinquantenne che teneva bene, sotto controllo dei farmaci, il suo ciclico male. Nell’attacco epilettico di colpo qualcosa va storto. Ricorda un po’ quando si giocava a flipper ogni tanto se ti accanivi troppo, andava in tilt e il gioco si bloccava. Così il cervello, qualsiasi cervello, va in tilt se supera un certa soglia, cioè se è sottoposto a eccessivi stress. Se poi vi è una predisposizione o un motivo qualsiasi che funge da grilletto scatenante, la soglia si abbassa e le crisi perciò più frequenti. Possono essere localizzate, se avvengono solo in certe parti del corpo, una mano, metà corpo; oppure generalizzate, allora è l’intero corpo che vibra e si ha perdita di coscienza. A frate John la zona che andava in tilt era la regione cerebrale in cui funzionano i centri del linguaggio. Fenomeno abbastanza insolito e, data la lunga durata degli episodi, il frate era un’ottima cavia per capire come funziona la mente senza linguaggio, sia verbale (compreso il linguaggio interiore) sia scritto.