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Vecchio 10-06-2002, 22.20.28   #1
lorena
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Data registrazione: 24-04-2002
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Maya


Ho appena finito di leggere un libro che mi è piaciuto molto: "Maya" di Jostein Gaarder. Lo conoscete? Se avete un po' di pazienza...
"Gli uomini sono tutti diversi: esiste ovviamente un'amplissima gamma di caratteristiche umane. Tuttavia, per me, ai miei occhi esistono soltanto due tipi di umani.La prima categoria, che annovera la maggioranza degli esemplari, è costituita da coloro che si accontentano di vivere per 70, 80 oppure 90 anni.Le loro motivazioni possono variare: alcuni, dopo 80,90 anni credono d'aver vissuto una vita lunga e ricca d eventi, e aspettano solo di sdraiarsi e morire, paghi dei propri giorni;altri invece non vorrebbero mai diventare vecchi, bisognosi di cure e come tali essere di peso agli altri;per altri ancora sarebbe assurdo desiderare di superare gli 80-90 anni di vita, visto che la natura non è predisposta a farci vivere più a lungo. Infine - e forse questo è il sottogruppo più numeroso - ci sono anche quelli che considerano davvero spaventosa l'ipotesi di trovarsi in questo mondo per molte centinaia di migliaia di anni. E va bene!Tutto ciò è assolutamente splendido, in consonanza con l'essenza delle cose.
Esiste però un'altra categoria di uomini: un piccolo numero d'individui che vogliono vivere per sempre, per l'eternità. E che sofrono di non poter capire come il mondo possa continuare anche dopo che loro non ci sono più. (...) Non mi sono mai sentito vicino ai deboli di cuore che indietreggiano davanti al pensiero di vivere in eterno. (...) ...la maggior parte degli uomini desidera morire. bene,bene! E' bello che la natura sia così saggiamente adeguata. (...) Quelli che in assoluto non accettano che l'esistenza finisca si trovano già in una terra di confine. Chi rifiuta di arrendersi alla limitazione temporale della vita si trova già nella terra di nessuno. Si rende conto che ben presto non ci sarà più, quindi è già andato per metà. Che abbia 5 o 50 anni ancora da vivere, non è importante".

L'autore, malgrado questo, è orgoglioso della sua condizione di "non rassegnato alla morte". Penso che, fondamentalmente, la sua posizione sia: chi è in consonanza con l'essenza delle cose e che quindi vede la morte come un qualcosa di naturale e da accettare, sia paragonabile ad un anfibio del Devoniano e cioè un individuo ignaro di essere solo e soltanto un semplice tassello dell'evoluzione... cosa ne pensate?
lorena is offline  
Vecchio 11-06-2002, 01.26.24   #2
Morfeo
 
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Non ho capito bene... ( non so se per colpa mia o per le omissioni)


Chi non vuole morire viene criticato o meno dall'autore??

Oppure "Quelli che in assoluto non accettano che l'esistenza finisca si trovano già in una terra di confine. " E' un sottocategoria di quelli che non vogliono morire???

Poi davvero c'è chi desidera morire? Non si credono tutti immortali? Credo che tutti i giovani pensino " Loro muoiono perché lo vogliono, per me sarà diverso!"

Non è così?

Io mi in***** di essere nato presto, perché voglio vedere cosa succede dopo!!!!
 
Vecchio 13-06-2002, 09.33.20   #3
schieppwaters
 
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Vivere nel timore di morire....credo bene o male che lo facciamo un po' tutti...poi c'e' chi scaccia questa paura credendo in una vita futura e chi invece si convince che il senso sta nel viverla sul serio la vita.....chi ci riesce?? pochi credo.....sicuramente vivere con il chiodo fisso che prima o poi finira' tutto non credo che sia un vantaggio per l'individuo



"chi è in consonanza con l'essenza delle cose e che quindi vede la morte come un qualcosa di naturale e da accettare, sia paragonabile ad un anfibio del Devoniano e cioè un individuo ignaro di essere solo e soltanto un semplice tassello dell'evoluzione... "

siamo tutti tasselli dell';evoluzione....e' pensare di essere "solo" tasselli dell'evoluzione che mi intristisce un po'.......ben venga essere ignari di esserlo......se devo vivere pensando che tutto cio' che faccio ha solo un'utilita' per la specie...beh, preferisco atteggiarmi ad anfibio del Devoniano



"maledico il mio modo vigliacco di morire sperando che ci sia quello che non c'e'"


 
Vecchio 13-06-2002, 23.05.07   #4
karol
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Data registrazione: 28-05-2002
Messaggi: 40
Lightbulb grazie lorena

probabilmente il mio intervento c'entra ben poco con lo spunto della discussione proposta da Lorena...ma c'è una coincidenza significativa tra il suo messaggio e la mia vita di oggi 13 giugno, una sincronicità di eventi che mi ha colpito e di cui voglio rendervi partecipi.
stanotte ho sognato di trovarmi di fronte ad una strada completamente invasa dalla nebbia e al di sopra di essa, un cartello ne indicava il nome: Maya...
e stasera leggo sul forum un intervento intitolato Maya!
non so perchè l'autore abbia intitolato così il suo libro e d'altronde Lorena non lo spiega...peccato
ma posso dire ciò su cui questa coincidenza mi fa riflettere,sul significato che ha oer me Maya.
Nel sogno decido che non percorrerò quella strada perché è incerta e non se ne vede la meta
allo stesso modo in questo periodo della mia vita ho davanti a me una situazione in cui non so bene come agire perchè mi sembra incerta...
bene! adesso so quale strumento usare per valutare la situazione: è proprio la Maya, l'apparenza ingannatrice !
so che Maya significa illusione, apparenza...
pertanto, così come nel sogno, non percorrerò quella strada.
Voi ci credete alla coincidenze significative?
Io, ogni giorno di più...

P.S Jung ha scritto un saggio dal titolo "Sincronicità" !!

karol
karol is offline  
Vecchio 14-06-2002, 01.45.06   #5
Morfeo
 
Messaggi: n/a
Per me devi percorrere quella strada, perché passeresti attraverso il velo di Maya ( la nebbia ) e riusciresti ad andare oltre...

Ma poi è sempre quella la scelta, vagare nella nebbia sperando di riuscire ad oltrepassarla, oppure rimanere qui al sicuro al di là del velo?

Ma se neppure nei sogni si ha il coraggio di affrontare l'imprevisto dato dalla via della magia, beh... siamo proprio messi male allora!
 
Vecchio 14-06-2002, 18.09.25   #6
lorena
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X morfeo

"Chi non vuole morire viene criticato o meno dall'autore?"

Certo...lo paragona ad un anfibio del Devoniano....

Quelli che in assoluto non accettano che l'esistenza finisca si trovano già in una terra di confine non sono una sottocategoria..sono proprio quelli che non vogliono morire...

Non è che certi desiderino morire... è che ritengono che sia "normale" morire...se parlassi ad esempio con mia madre, ti direbbe che è inevitabile, fa parte della vita ed altre amenità del genere....dici che è una questione d'età? Non credo...l'autore non ha 20 anni e nemmeno 30...ha più o meno l'età di mia madre.
MA tu sei sicuro di non conoscere nessuno che la pensi cosi?Per Gaader (o meglio, per l'io narrante di Maya) chi la pensa come mia madre (scusa se cito sempre lei...) è un debole di cuore...ed io di "vigliacchi"...ne ho conosciuti tanti...
lorena is offline  
Vecchio 14-06-2002, 18.22.38   #7
lorena
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Data registrazione: 24-04-2002
Messaggi: 31
x schiep

E' vero...siamo tutti tasselli dell'evoluzione ma ciò che cerca di dire Gaarter è proprio che è questo timore della morte a renderci diversi dagli anfibi... (anche se sostanzialmente gli assomigliamo, considerato che anche noi siamo allo stato embrionale...siamo precursori di un qualcosa come lo sono stati gii anfibi per i mammiferi e quindi per gli umani). Se non riesci ad accettare di morire non ti arrendi di fronte al fatto di essere [b]solo un tassello: significa che sei anche altro.(e di più)..ti elevi, in pratica da questa condizione di mero embrione preparatorio a qualcosa di "più perfetto"...ti sforzi di dare un senso personale al fatto di essere qui...
lorena is offline  
Vecchio 14-06-2002, 18.28.51   #8
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
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Re: grazie lorena

Citazione:
Originally posted by karol
.....stanotte ho sognato di trovarmi di fronte ad una strada completamente invasa dalla nebbia e al di sopra di essa, un cartello ne indicava il nome: Maya...e stasera leggo sul forum un intervento intitolato Maya!

Ho aperto a caso il libro menzionato, e ti trascrivo la risposta che il libro stesso da: 3 di picche

"Il Jiolly si sveglia da sogni fluttuanti e torna alla realtà. Si affretta a raccogliere il frutto notturno prima che il giorno seguente lo renda troppo maturo. Adesso o mai. Adesso o mai più. Il Jolly si rende conto di non potersi alzare due volte dallo stesso letto."

Maya di Jostein Gaarder (edizione mondolibri)
Armonia is offline  
Vecchio 14-06-2002, 18.37.18   #9
lorena
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Messaggi: 31
Karol,
e se ti dicessi che questo libro ha come filo conduttore proprio il tema delle coincidenze?
e se ti dicessi che in realtà, io non volevo aprire il forum Maya, ma rispondere soltanto al sondaggio "a proposito di morte" ed, invece ho sbagliato involontariamente (o inconsciamente?) e tu hai avuto la possibilità di notare il mio post che altrimenti probabilmente non avresti mai notato?

io non credo alle coincidenze... ma forse dovrei iniziare a crederci..???

Spiegami cosa dice Jung, per favore...

In bocca al lupo per la tua scelta...ricordati che essere davanti ad un bivio significa essere già a buon punto...non tutti hanno questa fortuna!!!

Ciao
lorena is offline  
Vecchio 14-06-2002, 20.07.36   #10
karol
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Citazione:
Originally posted by Morfeo
Per me devi percorrere quella strada, perché passeresti attraverso il velo di Maya ( la nebbia ) e riusciresti ad andare oltre...

Ma poi è sempre quella la scelta, vagare nella nebbia sperando di riuscire ad oltrepassarla, oppure rimanere qui al sicuro al di là del velo?

Ma se neppure nei sogni si ha il coraggio di affrontare l'imprevisto dato dalla via della magia, beh... siamo proprio messi male allora!

caro morfeo , mi spiace che tu abbia usato con me quel tono un pò perentorio e sentenzioso anche perché, sinceramente,
non ne vedo il motivo ...
tu non mi conosci e non sai quel sogno all'interno di quale percorso esistenziale si inserisce...
perciò mi sembra assai ostico per una persona esterna alla situazione valutare e decidere quale sia la giusta soluzione al dilemma posto dal sogno
(che poi dilemma non era...era piuttosto il consiglio del mio universo inconscio che come sempre vede più lontano di me)...
volevo semplicemente condividere un'esperienza che ultimamente si verifica sempre più spesso nella mia vita e cioè quella della sincronicità che si sta rivelando come un nuovo criterio conoscitivo della mia realtà...
tutto qua e niente di più...
stavolta, davvero non cercavo consigli....
karol
karol is offline  

 



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