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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 31-01-2007, 03.32.55   #1
massylety
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Pacs Vobis

Mi chiedo da tempo una cosa, ma non riesco a trovare una risposta esaustiva.
Perche' invece di proclamare famiglia "le coppie di fatto", i signori del governo,non pensano invece a rendere piu' onesta e piu' degna, la vita delle vere famiglie quelle tradizionali e meritevoli di tale appellattivo?
Se e' vero che la Chiesa, non deve interferire nelle leggi dello stato,perche' lo stato non fa la stessa cosa?

Unioni civili, Napolitano ottimista
"Troveremo sintesi con la Chiesa"
"Non ho dubbi che si possa trovare una sintesi sulle unioni civili anche nel dialogo con la Chiesa cattolica e tenendo conto delle preoccupazioni espresse dal Pontefice e dalle alte gerarchie della Chiesa". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo ai giornalisti a Madrid dopo il colloquio con il premier spagnolo Zapatero.


"Certamente in Italia ci sono sensibilità diverse e sicuramente c'è anche una componente di storica ispirazione cattolica all'interno della maggioranza di centrosinistra", ha detto il capo dello Stato di fronte alla richiesta di esprimere una previsione sulla possibilità che l'Italia, paese di ispirazione cattolica come la Spagna, possa arrivare a formulare una legge sulle unioni di fatto. Napolitano ha concluso ricordando che la sintesi tra posizioni laiche e cattoliche è espressa nella Costituzione stessa con l'articolo 7.

I vescovi rispondono a Napolitano: "Superflua una legge sui Pacs"


Camillo Ruini
ROMA - Attacca i Pacs, richiama allo spirito del referendum, chiede aiuti per la famiglia.

No ai Pacs. Su questo punto, come prevedibile, la posizione di Ruini è netta: "Non vi è alcun reale bisogno di norme come quelle francesi, che potrebbero portare a un 'piccolo matrimonio'". Qualcosa che "produrrebbe al contrario un oscuramento della natura e del valore della famiglia e un gravissimo danno al popolo italiano". Il problema, prosegue, è che i Pacs "al di là del nome diverso e di altre cautele verbali, sono modellati in buona parte sull'istituto matrimoniale".


Il valore della famiglia. "La nostra Costituzione nell'articolo 29 - spiega ancora Ruini - intende con univoca precisione la famiglia come 'società' naturale fondata sul matrimonio e ne riconosce i diritti. Per conseguenza la Corte Costituzionale ha ripetutamente affermato che la convivenza more uxorio non può essere assimilata alla famiglia, così da desumerne l'esigenza di una parificazione di trattamento
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Vecchio 31-01-2007, 15.13.27   #2
amidar
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non pensano invece a rendere piu' onesta e piu' degna, la vita delle vere famiglie quelle tradizionali e meritevoli di tale appellattivo?

Perchè una famiglia costituita da una coppia di conviventi con figli non è altrettanto degna e meritevole di tale appellativo,scusa?!
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Vecchio 31-01-2007, 16.59.37   #3
massylety
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Originalmente inviato da amidar
Perchè una famiglia costituita da una coppia di conviventi con figli non è altrettanto degna e meritevole di tale appellativo,scusa?!


Si certo che lo e'.
Mi riferisco al fatto, che e' sempre stata questa, l'immagine della Famiglia, cioe',quella della famiglia Unita nel Sacro Vincolo del Matrimonio.
Perche', la convivenza, voglia sostituire il Matrimonio in Chiesa....e' facile da intuire.
Ovvio, che tutti siamo sullo stesso piano e meritevoli in modo uguale.
Niente da dire, contro nessuno.
ciao
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Vecchio 01-02-2007, 02.46.57   #4
massylety
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Pacs, Cei: "Bene parole Napolitano"
I vescovi: "Ma legge resta superflua"

Sui Pacs scende in campo Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, che, dopo le polemiche dei giorni scorsi, parla con toni più moderati dell'invito del Capo dello Stato a trovare una sintesi sulle unioni di fatto. "L'intervento del Presidente Napolitano è apprezzabile e dimostra l'attenzione per le posizioni del Papa, incoraggia al dialogo e al rispetto che non è sempre presente nel dibattito politico", ha detto il prelato.



Rimangono comunque le differenze. I vescovi italiani riaffermano che alla famiglia fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso "non possono essere equiparate in alcun modo altre forme di di convivenza, ne' queste possono ricevere in quanto tali riconoscimento legale". Rifiutano l'accusa di "ingerenza" e esprimono "preoccupazione" per lo "sfondo culturale" del dibattito sulle coppie di fatto, in cui in particolare, circa il riconoscimento legale delle unioni omosessuali, c'e' la perdita di rilevanza della "mascolinita' e femminilita' della persona umana".

Come sintetizza il comunicato conclusivo del Consiglio permanente della Cei, illustrato ai giornalisti dal segretario mons. Giuseppe Betori, la Chiesa anche sul tema delle coppie di fatto rifiuta l'accusa di "indebita ingerenza nella attivita' legislativa" e rimarcano che "la Chiesa non puo' rimanere indifferente e silenziosa ma ha il dovere di proclamare la verita' sull'uomo e il suo destino". Ai "responsabili della cosa pubblica" inoltre i vescovi chiedono un "maggior sostegno alla famiglia legittima fondata sul matrimonio, in accordo con il dettato costituzionale, attraverso la rimozione degli ostacoli di ordine pratico, giuridico e fiscale che allontanano i giovani dal matrimonio e dalla generazione dei figli".

Non serve dunque "un modello legislativamente precostituito" dove a diritti non corrisponderebbero doveri: sarebbe la strada "per rendere piu' difficile la formazione di famiglie autentiche, con "gravissimo danno" alle persone, ai figli e alla societa' italiana. La Cei esprime inoltre "alta preoccupazione pastorale" per lo "sfondo culturale" di questo dibattito: "Molti giovani di oggi avvertono una grande difficolta' nel compiere scelte definitive e, soprattutto, sperimentano una crescente perdita di orientamento e una radicale insicurezza circa il futuro, a cui si aggiunge, in riferimento al riconoscimentolegale delle unioni unioni omosessuali, la perdita di 'ogni rilevanza alla mascolinita' e alla femminilita' della persona umana".

Il presidente del Consiglio Romano Prodi aveva fatto sapere in giornata di tenere "in assoluto rispetto i giudizi espressi dalle autorità ecclesiastiche2 mentre il presidente della Camera Franco Marini rimarcava di essere totalmente d'accordo con le parole del Capo dello Stato. "E' legittimo - aggiungeva Marini - che il governo voglia presentare un disegno di legge in materia, perché a questo è stato impegnato da una mozione parlamentare
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Vecchio 01-02-2007, 02.53.32   #5
massylety
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CITTA' DEL VATICANO - "Politici e legislatori" salvaguardino "i diritti della famiglia": è una nuova, totale condanna di quelle "soluzioni giuridiche per le cosiddette unioni di fatto" che, pur "rifiutando gli obblighi del matrimonio, pretendono di godere di diritti equivalenti". Benedetto XVI la pronuncia in un discorso rivolto ai membri della plenaria del Pontificio consiglio per la famiglia. E aggiunge: "A volte si vuole addirittura giungere a una nuova definizione del matrimonio per legalizzare le unioni omosessuali".
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Vecchio 01-02-2007, 03.00.56   #6
massylety
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L'amore degli sposi

2360 La sessualità è ordinata all'amore coniugale dell'uomo e della donna. Nel matrimonio l'intimità corporale degli sposi diventa un segno e un pegno della comunione spirituale. Tra i battezzati, i legami del matrimonio sono santificati dal sacramento.



2361 "La sessualità, mediante la quale l'uomo e la donna si donano l'uno all'altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non è affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l'intimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se è parte integrante dell'amore con cui l'uomo e la donna si impegnano totalmente l'uno verso l'altra fino alla morte" [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 11]:

Tobia si alzò dal letto e disse a Sara: "Sorella, alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza". Essa si alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo: "Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Degnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia". E dissero insieme: "Amen, amen!". Poi dormirono per tutta la notte (Tb 8,4-9).



2362 "Gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità, sono onorevoli e degni, e, compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano, ed arricchiscono vicendevolmente in gioiosa gratitudine gli sposi stessi" [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 49]. La sessualità è sorgente di gioia e di piacere:

Il Creatore stesso... ha stabilito che nella reciproca donazione fisica totale gli sposi provino un piacere e una soddisfazione sia del corpo sia dello spirito. Quindi, gli sposi non commettono nessun male cercando tale piacere e godendone. Accettano ciò che il Creatore ha voluto per loro. Tuttavia gli sposi devono saper restare nei limiti di una giusta moderazione [Pio XII, discorso del 29 ottobre 1951].



2363 Mediante l'unione degli sposi si realizza il duplice fine del matrimonio: il bene degli stessi sposi e la trasmissione della vita. Non si possono disgiungere questi due significati o valori del matrimonio, senza alterare la vita spirituale della coppia e compromettere i beni del matrimonio e l'avvenire della famiglia.

L'amore coniugale dell'uomo e della donna è così posto sotto la duplice esigenza della fedeltà e della fecondità.
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Vecchio 01-02-2007, 03.04.53   #7
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In sintesi

2392 "L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano" [Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 11].

2393 Creando l'essere umano uomo e donna, Dio dona all'uno e all'altra, in modo uguale, la dignità personale. Spetta a ciascuno, uomo e donna, riconoscere e accettare la propria identità sessuale.

2394 Cristo è il modello della castità. Ogni battezzato è chiamato a condurre una vita casta, ciascuno secondo lo stato di vita che gli è proprio.

2395 La castità significa l'integrazione della sessualità nella persona. Richiede che si acquisisca la padronanza della persona.

2396 Tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citate la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali.

2397 L'alleanza liberamente contratta dagli sposi implica un amore fedele. Essa impone loro l'obbligo di conservare l'indissolubilità del loro matrimonio.

2398 La fecondità è un bene, un dono, un fine del matrimonio. Donando la vita, gli sposi partecipano della paternità di Dio.

2399 La regolazione delle nascite rappresenta uno degli aspetti della paternità e della maternità responsabili. La legittimità delle intenzioni degli sposi non giustifica il ricorso a mezzi moralmente inaccettabili (per es. la sterilizzazione diretta o la contraccezione).

2400 L'adulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione costituiscono gravi offese alla dignità del matrimonio.
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Vecchio 01-02-2007, 10.08.18   #8
amidar
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Originalmente inviato da massylety
CITTA' DEL VATICANO - "soluzioni giuridiche per le cosiddette unioni di fatto" che, pur "rifiutando gli obblighi del matrimonio, pretendono di godere di diritti equivalenti".

Effettivamente in questo un fondo di verità c'e,nel senso che se decido di fare pacs con il mio compagno è perchè vogliamo tutelati i nostri diritti in quanto coppia di fatto e allora se è questo che vogliamo,perchè non ci sposiamo? Dove sta la differenza? E per matrimonio non intendo per forza la cerimonia in chiesa e tutto il resto,posso semplicemente optare per un sobrio matrimonio civile e così godere dei diritti che ci spettano in quanto coppia sposata.
Non mi sono ancora fatta un'idea sulla reale utilità di questo nuovo provvedimento (eccezione fatta per gli omosessuali è evidente),mi sembra una scappatoia...non saprei...
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Vecchio 01-02-2007, 10.13.40   #9
Yam
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Personalmente credo che il forum Spiritualita', e lo dico soprattutto al Webmaster, non sia il luogo adatto per discutere di queste cose, sarebbe piu' adatto "Cultura e Societa'".

In Spiritualita' ci si dovrebbe occupare di risalire alle cause delle sofferenze umane, che non sono gli effetti.

Quando si cerca di risolvere un problema partendo dall'effetto, come sta facendo la Chiesa in questo momento, si cade nel Moralismo e si dimostra di non aver compreso la vera natura della Spiritualita'.
Si puo' anche fare Politica, ma che sia chiaro che si sta facendo Politica...e non la si spacci per Spiritualita'.

Mi spiego.
Qual e' la radice delle devianze umane? Cioe' della sofferenza? Dell'incapacita' ad Amare?
Questo e' un problema Spirituale.

Partendo da questo presupposto si puo' giungere anche a fare delle scelte politiche coerenti, ma risulterebbero scomode, perche' la Chiesa si troverebbe sola, senza piu' l'appoggio della destra, per esempio. Perche' la destra detiene buona parte del potere economico e quindi il controllo dei media, che hanno un ruolo cosi importante, che lo si voglia o no superiore a quello della famiglia, nell'educazione (e socializzazione) dell'essere umano.

In sostanza non puo' la Chiesa andare a braccetto col Satanasso (il Potere) e cercare il suo sostegno quando e' esso stesso la causa di cio' oggi appare come effetto.
Yam is offline  
Vecchio 01-02-2007, 11.58.11   #10
massylety
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Personalmente credo che il forum Spiritualita', e lo dico soprattutto al Webmaster, non sia il luogo adatto per discutere di queste cose, sarebbe piu' adatto "Cultura e Societa'".

In Spiritualita' ci si dovrebbe occupare di risalire alle cause delle sofferenze umane, che non sono gli effetti.

Quando si cerca di risolvere un problema partendo dall'effetto, come sta facendo la Chiesa in questo momento, si cade nel Moralismo e si dimostra di non aver compreso la vera natura della Spiritualita'.
Si puo' anche fare Politica, ma che sia chiaro che si sta facendo Politica...e non la si spacci per Spiritualita'.

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Ciao Yam, l'intento non era certo quello di fare politica, anzi all'opposto, ho fatto una domanda molto semplice, motivo questo che ha sicuramente contribuito,per essere accettata in spiritualita'.

La mia domanda era la seguente:
Se e' vero che la Chiesa, non deve interferire nelle leggi dello stato,perche' lo stato non fa la stessa cosa?

Se vogliono accettare l'idea(visto che e' di ieri la notizia,che ti riporto:La Camera approva la mozione dell'Ulivo sulle coppie di fatto), perche' non lo fanno e basta, senza cercare compromessi con la Santa Sede?
Inutile ripetere, che il dispiacere del Santo Padre, e' grande!!!
massylety is offline  

 



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