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Vecchio 23-02-2007, 11.15.34   #11
Lucio Musto
Rudello
 
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Originalmente inviato da Patri15
Avrai sicuramente letto anche il notevole post di Justinian, da cui estrapolo, per ragioni di spazio, quanto sotto:


No, amica Patri, non avevo letto il notevole post di Justinian, ma solo perché non era stato ancora pubblicato. Ora l’ho letto e lo quoto per intero, ma non tanto per i suoi contenuti politici, troppo complessi per me da valutare, ma per l’interessante posizione sociologica del nostro amico; posizione vedo condivisa da te e presumibilmente da moltissimi italiani.

Mi permetterò di esprimere il mio parere in merito cominciando col ringraziare Justinian per la pacatezza del suo dire e la chiarezza nell’esprimere il suo pensiero.

Ci troviamo di fronte alla posizione di chi, esaltando i valori democratici di un popolo è oltremodo sconcertato dal fatto che quei valori non siano tutti indirizzati come secondo lui sarebbe giusto.

Lamenta la demagogia di qualcuno della maggioranza, ma dimentica che quella stessa maggioranza era stata rabberciata così fin dall’inizio e, questa volta si davvero demagogicamente, con l’unico obiettivo, dichiarato e reale, di scalzare quella parte politica che aveva prodotto il governo più lungo di tutta la storia della Repubblica.
Non ci voleva molto acume politico, e sicuramente Justinian e l’onorevole Prodi ne hanno da vendere, a prevedere che “allargando il minestrone” ci sarebbero stati dei costi da pagare e dei ricatti da subire.

In fondo, anche i signori dissidenti e “demagoghi” cui si fa riferimento hanno i loro seguaci ed un loro elettorato che, come è concepibile, vuole realizzare il massimo possibile con la forza disponibile.
E la forza che hanno è immensa! Sono l’ago della bilancia, il perno di un carrozzone traballante, piccoli ma decisivi, ed intendono approfittarne.
Miope (e demagogico) è stato il non pensarci a tempo giusto e puntare solo all’obiettivo immediato sperando “… che ‘a Madonna ce la mandi buona!...”. No, occorre rispondere, “…ccà nisciuno è fesso!...”.

Ed il danno è fatto, ma si vuole tenere in piedi una maggioranza democratica inesistente, per giunta con mezzi tutt’altro che democratici “ci si deve mostrare nel paese senza incertezza ed in maniera granitica…” dice il Nostro, e “quando una decisione è stata presa deve essere accolta senza riserve…”. Verissimo e giustissimo!... se si fosse una granitica coalizione e non un’armata Brancaleone, e se la decisione fosse stata presa “democraticamente” e non da un generale con l’elmo di carta argentata che ama spadroneggiare sperando che la corda tenga!...

Il danno è fatto, dicevo, e non può oggi che avere ulteriori negative conseguenze, perché tornare alle urne subito non significa nulla, un Governo istituzionale comporta sei o più mesi di stasi perniciosa per la nostra economia, ed un Prodi-bis altro non sarebbe che una fotocopia di questo incoerente castello di sabbia che ora si è sfasciato (da solo), ma ancor più condizionato e “democraticamente” ricattato dai “partitini”… «O mi dai di più, o ti butto giù…» sembra il ritornello pronto per la prossima sceneggiata.

E tutto questo concordando con quanto l’Onorevole Rutelli disse come primo commento all’istaurarsi del governo Berlusconi… ormai tanto tempo fa.
Ricordate?... «Il nostro unico obiettivo, come opposizione, sarà riprenderci quel potere che ci spetta e che con ingiustamente ci è stato scippato».

Obiettivo raggiunto, ma a quale costo per gli italiani?....

Io personalmente sono d’accordo con l’amico Justinian che la politica è una battaglia, con tanto di generali e di truppe e di imboscate e cariche e tradimenti.

Ma a farla ci vogliono generali ed imperatori che i troni se li conquistino, non cacciatori di poltrone fidenti della presunta imbecillità altrui.

«Ora gli italiani non capiscono, disse a proposito della finanziaria, ma avranno tempo nei prossimi cinque anni, per capire che io sto facendo bene così!...»

E’ vero, Signor Presidente che io non capisco, ma Lei non deve permettersi di rinfacciarmelo, perché non è cortese, ma soprattutto quando vuole venderci per buone delle cose fatte a c…di cane!.



Povera Italia!
Lucio Musto is offline  
Vecchio 23-02-2007, 13.16.34   #12
Patri15
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Caro Rudello, non direi che tu ne sappia meno di me di politica, tutt'altro. E' solo una visione diversa, la nostra.

Su Megachip trovo questo articolo che a mio avviso può essere illuminante, ma non più di quanto abbiamo detto,alla fin fine.

Comunque, per capire quanto imminente fosse questo momento bastava leggere le pagine del compromissorio programma dell'Unione o contare gli effetti della legge elettorale in Senato, che dopo il passaggio di De Gregorio al centrodestra disegnava una spartizione dei seggi nella misura di 157 a 157, al netto dei senatori a vita.

Il governo, dopo aver esasperato l'importanza vitale di questo voto, si è affidato all'inaffidabilità politica di Andreotti, Pininfarina e De Gregorio.

Basterebbero i curricula per dimostrare quanto fosse difficile alla vigilia scommettere sull'appoggio, più o meno manifestatamene annunciato, di questi senatori.

Se a questo si aggiungono le turbolenze interne legate ai dissidenti il quadro è compiuto e quantomeno consigliava al governo di tutelarsi con il voto di fiducia. E invece si è proceduto con determinazione verso il baratro.

E allora delle due una: o il governo ha sbagliato nuovamente i conti e allora sarebbe consigliabile un corso accelerato di aritmetica; oppure siamo davanti a una strategia premeditata di cui si possono solo intuire contorni e mandanti.

Il progetto latente di una grosse koalition o di un'intesa centrista è scritto da tempo e apprezzato dai poteri forti, alcuni settori di Confindustria, tutti i settori della Chiesa, gran parte degli uffici del Dipartimento di Stato: pensare che l'estro istrionico del senatore Rossi o l'influenza di Scalfaro possano in qualche modo interferire con tali piani di recupero delle istituzioni appare alquanto bizzarro.

La realtà è ben più brutale: Giulio Andreotti e le istanze che lo sostengono e l'hanno sempre sostenuto riescono ancora ad avere l'ultima parola sulle scelte di governo di questo paese.

Che il trappolone neocentrista si traduca ora in un'intesa tra D'Alema e Berlusconi, tra Veltroni e Casini, tra Rutelli e Tabacci conta poco. Si è voluto dare una lezione pubblica alle velleità di pacifismo della base e di liberalizzazioni del Presidente del Consiglio e dare un segnale chiaro di ordine parlamentare.

Per questo c'è ben poco da esultare.


Ma credere che il moribondo governo Prodi potesse davvero riuscire a vincere le pressioni dei poteri forti e segnare realmente una discontinuità con il passato atlantista e confessionale di questo paese, dalla giustizia alla lotta alla mafia, dai diritti civili al lavoro, dalle televisioni alla politica estera è convinzione da aggiornare, magari costruendo un'altra politica, che non affidi la propria rappresentanza all'ambiguità di Rifondazione e non lasci dicasteri determinanti nelle mani di Mastella.

Per adesso si tranquillizzi chi teme un ritorno dei fantasmi: i poteri che li hanno generati non se ne sono mai andati e continuano a condizionare fortemente entrambi i poli di questo bipolarismo amatriciano.

L'articolo è di Francesco De Carlo

Ciao!
Patri15 is offline  
Vecchio 23-02-2007, 16.09.03   #13
Lucio Musto
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Originalmente inviato da Patri15
Caro Rudello, non direi che tu ne sappia meno di me di politica, tutt'altro. E' solo una visione diversa, la nostra.

...
...

Ciao!


Invece di politica non ne so davvero niente!... solo che ho la sfacciataggine di dirlo pubblicamente. Ed ora mi tocca rispondere a chi. provocatoriamente mi chiede: "Ma se non me sai, perché intervieni lo stesso?

Perché intervengo anche quando mi dichiaro incompetente?

Intervengo quando è applicabile la “Logica Deduttiva” di cui vado a fare un esempio:

Se il fruttarolo cerca di fregarmi sul peso, sbagliando sempre a suo favore, io che conosco la gravitometria so che non lo fa per ignoranza della materia, ma perché è un imbroglione, ed allora “logicamente deduco” che cercherà di fregarmi anche sulla qualità, che io non sono in grado di valutare poiché non so di orticultura.

Similmente, quando l’Onorevole Rutelli per cinque anni di seguito dice che “gli Italiani”, o qualche rara volta “la stragrande maggioranza degli italiani” vogliono certe cose (ed io già penso che dovrebbe riferirsi solo ai suoi elettori), e poi vedo che questa totalità o “stragrande maggioranza” non sono che quattro gatti, che diventano meno di zero e subito cade il governo, mi allarmo.
Perché di politica non ne so, ma di aritmetica si. E se l’Onorevole ha detto castronerie solenni sui numeretti dove ne capisco io, chi mi assicura che con la stessa disinvoltura non dica castronerie anche dove io non so “sgamarlo”?...

Che poi le bugie hanno le gambe corte e se ne accorgono tutti, anche chi non è statista.

Ecco perché intervengo.


Lucio Musto is offline  
Vecchio 24-02-2007, 08.51.46   #14
La_viandante
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Patri è estremamente interessante questo articolo, vedo che interpreta bene la situazione (cioè come io la vedo)
Hai tagliato a mio parere questa parte che trovo fondamentale e soprattutto in tema col topic: il linciaggio mediatico dei 2 dissidenti

È inutile prendersi in giro: la cosiddetta sinistra radicale in Senato c'entra poco con lo spettacolo andato in scena ieri (se non per il ruolo di sedicente rappresentante di un popolo accarezzato in piazza e tradito in Parlamento). La colpa o il merito non può essere di Franco Turigliatto e Fernando Rossi, i quali, anche se avessero votato a favore della mozione della Finocchiaro, non sarebbero stati sufficienti a salvarla, visto che i presenti sarebbero saliti a 321 e il quorum a 161, mentre i favorevoli sarebbero passati da 158 a 160.
Quindi sgombriamo il campo da un equivoco: Pdci, Prc o chi per loro, non hanno alcun merito o colpa nella crisi di fiducia incassata ieri dalla politica estera di Massimo D'Alema.



Allora se è così perché questa propaganda anti comunista?
Se non ho sentito male oltre agli insulti Rossi ha ricevuto un pugno in piena faccia, (anzi se qualcuno ha un link da postare … grazie)
I comunisti sono diventati i nemici della democrazia.
L’altra notte non ci ho dormito per quest’assurdità, e ieri non avevo abbastanza forza vitale nemmeno per parlarne, ma oggi mi sta apparendo molto chiara questa situazione, i 12 punti di Prodi dai quali si escludono principalmente i dico e le politiche pacifiste, che a ben vedere non erano affatto minoranza
http://www.repubblica.it/speciale/20...a_governo.html

Allora chi era da linciare?
Penso che occorra fare mente locale e rendersi conto che la volontà degli elettori non conta più nulla. Ma veramente nulla.
La_viandante is offline  
Vecchio 24-02-2007, 11.10.08   #15
Patri15
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Originalmente inviato da La_viandante
Patri è estremamente interessante questo articolo, vedo che interpreta bene la situazione (cioè come io la vedo)
Hai tagliato a mio parere questa parte che trovo fondamentale e soprattutto in tema col topic: il linciaggio mediatico dei 2 dissidenti

È inutile prendersi in giro: la cosiddetta sinistra radicale in Senato c'entra poco con lo spettacolo andato in scena ieri (se non per il ruolo di sedicente rappresentante di un popolo accarezzato in piazza e tradito in Parlamento). La colpa o il merito non può essere di Franco Turigliatto e Fernando Rossi, i quali, anche se avessero votato a favore della mozione della Finocchiaro, non sarebbero stati sufficienti a salvarla, visto che i presenti sarebbero saliti a 321 e il quorum a 161, mentre i favorevoli sarebbero passati da 158 a 160.
Quindi sgombriamo il campo da un equivoco: Pdci, Prc o chi per loro, non hanno alcun merito o colpa nella crisi di fiducia incassata ieri dalla politica estera di Massimo D'Alema.



Allora se è così perché questa propaganda anti comunista?
Se non ho sentito male oltre agli insulti Rossi ha ricevuto un pugno in piena faccia, (anzi se qualcuno ha un link da postare … grazie)
I comunisti sono diventati i nemici della democrazia.
L’altra notte non ci ho dormito per quest’assurdità, e ieri non avevo abbastanza forza vitale nemmeno per parlarne, ma oggi mi sta apparendo molto chiara questa situazione, i 12 punti di Prodi dai quali si escludono principalmente i dico e le politiche pacifiste, che a ben vedere non erano affatto minoranza
http://www.repubblica.it/speciale/20...a_governo.html

Allora chi era da linciare?
Penso che occorra fare mente locale e rendersi conto che la volontà degli elettori non conta più nulla. Ma veramente nulla.

Sono felice per il tuo apprezzamento, cara La Viandante:

è tutto un gioco di palazzo, dove noi - gli elettori - facciamo la parte delle marionette e forse neanche quella.

Purtroppo ogni volta, pur sapendolo, cado nella trappola e mi inferocisco

Ma è una recita quella a cui stiamo assistendo, qualche volta cambiano gli attori, ma i registi sono i medesimi.

Patri15 is offline  
Vecchio 24-02-2007, 17.49.16   #16
aurora
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volevo proporvi una riflessione, sempre sul caso Rossi Turigliatto: se valgono i dictat dei partiti e non la libera responsabilita' del singolo onorevole, perche' abbiamo tanta gente in parlamento? basterebbero uno o due , massimo tre rappresentanti per ogni partito in base alla percentuale di voti presi,..tanto i partiti decidono e le persone servono solo a raggiungere la consistenza numerica.
Nell'Unione sovietica in effetti era cosi', decidevano i partiti,
in democrazia e per la nostra costituzione il rappresentante del popolo prende le sue decisioni in libertà .
Ma la sinistra i DS in particolare, non avevano manifestato contro le guerre, con tanto di cartelli pubblicitari prima delle elezioni? che sono andati a fare,gli ipocriti , a vicenza, per prendere in giro la gente? se c'erano degli accordi internazionali basta spiegarlo alle persone, ed invece continuano a trattarci come deficienti..
Mi sa che l'unico loro programma di governo è "basta che non vinca berrlusconi". Con questa visione dimostrano una immensa pochezza politica e dimostrano di sopravalutarlo perche' continua ad essere il loro metro di paragone.
aurora is offline  

 



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