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Vecchio 11-04-2007, 21.50.00   #1
VanLag
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L’associazione umanitaria Emergency, di Gino Strada nell’occhio del ciclone.

Un mondo capovolto.

E’ incredibile quello che sta succedendo in questi giorni attorno ad Emergency e soprattutto al suo fondatore Gino Strada, al quale si può attribuire solo la coerenza coi propri valori di solidarietà e l’impegno, quasi passionale, per salvare quello che per lui era un prezioso collaboratore ed amico, mi riferisco ovviamente a Rahmatullah, il manager di Emergency in Afganistan fatto prigioniero, non dall’odiato nemico talebano, bensì dal governo amico del presidente Karzai, con l’accusa di spionaggio e di collaborazionismo col nemico.

A Gino Strada pare si addebiti di avere fatto affermazioni anti-americane ed il sospetto velato di avere connivenze coi talebani. Ragionando con me stesso, banalmente, sul sospetto di connivenze col nemico, mi viene da pensare che, operando per fini umanitari, in un territorio nel quale le forze alleate e governative controllano a mala pena il centro di Kabul, con chi avrebbe dovuto relazionarsi Emergency in Afganistan?
In merito alle affermazioni anti americane invece mi chiedo se Gino Strada, che dopo tutto è un cittadino come un altro, non abbia il diritto di avere le proprie opinioni? O forse c’è ancora tra noi chi crede che la democrazia sia condividere gli stessi valori, adorare lo stesso Dio e cantare gli stessi inni, tutti assieme ed allo stesso modo? Non siamo dunque neppure più liberi di esprimere il nostro dissenso verso un paese che secondo noi sbaglia?

E che l’America, o meglio l’amministrazione americana di Bush, abbia commesso una sequela imperdonabile di errori è sotto gli occhi di tutti. Ad iniziare con la graziosa promessa fatta dal presidente americano al resto del mondo, di avere in progetto per le generazioni future, (per i nostri figli), una “guerra infinita”.
I doveri di fedeltà ai valori dell’occidente, non ci devono fare accettare acriticamente tutto quello che è a “stelle e strisce” e la critica spesso e volentieri è la voce della ragione. Non vogliamo per i nostri figli una guerra infinita che è stata inventata dalle multinazionali delle armi e che è sostenuta dai loro leccapiedi.
C’è un’anima nera dell’America, un’anima che un deputato laburista come Tom Dalyell, ha definito “immondizia proveniente da think tank di destra pieni di falchi-coniglio - gente che non ha mai visto gli orrori della guerra, ma è innamorata dell'idea della guerra. Gente come Cheney, che è riuscita a sfuggire al servizio militare ai tempi della guerra del Vietnam.” Un conservatorismo becero a cui si uniscono le voci farneticanti dei “cristianisti" cioè di un’accozzaglia di ideologi, legati ad una serie di foundation statunitensi, una sola delle quali ha sborsato finora quasi 150 milioni di dollari per produrre ideologia, che hanno stilato un manifesto - per la guerra, contro la salvaguardia dell'ambiente, per il capitale senza limiti

Pensiamo cosa sia diventata l’America, che dopo la passata guerra mondiale era l’emblema della libertà e del diritto, oggi se un vecchio conservatore come il presidente Eisenhower, gia alla fine degli anni 50, si sentiva di dover mettere in guardia - “contro la struttura mostruosa che cominciava a dominare il suo paese: una coalizione sempre più stretta tra immense imprese legate alle commesse militari, uno Stato che aveva come funzione principale la conduzione della guerra e una sterminata catena di laboratori dove scienziati, sociologi, tecnici di ogni sorta lavoravano anno dopo anno per affinare gli strumenti del dominio, a prescindere completamente dalla pur vivace società civile del paese”.

Contro questo vuoto assoluto di valori, contro questa rogna dell’anima, che di quando in quando assale il mondo, si creano in maniera del tutto spontanea, in mezzo a noi, degli anti-corpi sani. Delle testimonianze reali di normalità e di sanità mentale.

Possiamo tracciarne la parabola, partendo dalla grandezza di quel “fachiro nudo”, come lo definì con disprezzo Churchill, cioè del Mahatma Gandhi, che, con la sola arma della non violenza conquistò all’India l’indipendenza. Un faro luminoso che ancora oggi ispira ed irradia tutti quelli che non vogliono cedere alle logiche dell’odio, della violenza e della guerra. Un altro raro esempio di elevata umanità lo troviamo nel capo in esilio della chiesa buddista vietnamita, il monaco Thich Nhat Hanh, che, nel Vietnam devastato dalla guerra, creò i «Piccoli corpi di pace» che soccorrevano le vittime di entrambe le parti.

Gino Strada, con la sua associazione, apolitica ed apartitica, fa la stessa cosa di Thich Nhat Hanh e ben si colloca sul percorso di questi uomini. La sua associazione, di specchiata trasparenza, (si ricordi che il 90 e più per cento del ricavato delle donazioni Emergency lo usa realmente per le sue attività umanitarie), è apolitica ed apartitica , ed ha lo scopo di curare le vittime dei conflitti. E per farlo, non si chiede a chi si presenta negli ospedali di Emergency la nazionalità o il credo, ma si chiede solo di lasciare fuori le armi dall’ospedale.

Disprezziamolo pure questo medico, ma non dimentichiamo che se il mondo ha qualche speranza di sopravvivenza, non è certo per quelli che oggi lo attaccano e lo calunniano, inneggiando alla guerra, ma è per tutti quelli come lui che sanno andare oltre le logiche di violenza, di sopraffazione e di odio, per indicare al mondo una possibilità di convivenza civile uno sforzo di civiltà.
Non dobbiamo certo diventare tutti filantropi ma da lì a passare dalla parte di chi sputa addosso a chi ha fatto del pacifismo della solidarietà e dell’altruismo il suo stile di vita, ci passa tutto l’abisso della civiltà e del progresso. Una bandiera quella dell’amore e della solidarietà che negli altri paesi è sventolata da religiosi, ma che in occidente, dove la religione è diventata politica, deve essere tenuta alta dai laici, persino da atei se fosse il caso.

Viene da chiederci quanti gradini abbiamo dovuto scendere se Martin Luther King candidò Thich Nhat Hanh al nobel per la pace, mentre nell’Italia di oggi Gino Strada è soggetto da una parte all’indifferenza di una popolazione morta a tutti i valori e dall’altra alla diffamazione da parte di quei, (per parafrasare Tom Dalyell), “falchi-coniglio” innamorati solo di una superiorità di razza che non è nemmeno tale infatti, come dice Samuel P. Huntington, nel suo libro Lo scontro delle civiltà: - L’occidente conquistò il mondo non grazie alla forza delle proprie idee, dei propri valori o della propria religione (ai quali ben pochi esponenti delle altre civiltà furono convertiti), ma in virtù della superiore capacità di scatenare violenza organizzata. –

P.S. se siete d’accordo con quanto esposto date diffusione a questo scritto.

Dizionarietto

Rahmatullah Hanefi capo della sicurezza degli ospedali di Emergency in Afganistan, prodigatosi fra l’altro anche per la liberazione del giornalista Mastrogiacono e per questo incriminato dal governo Karzai con l’accusa di collaboratore dei talebani.

Adjmal Nashkbandi L’interprete del giornalista Mastrogiacono giustiziato dai talebani dopo che ne avevano garantito la scarcerazione.

Hamid Karzai è l'attuale e primo presidente eletto dell'Afganistan.

Think tank Laboratorio del dominio nel quale gruppi di esperti, finanziati dalle multinazionali, orientano politici e imprenditori nella direzione più consona agli interessi dei loro finanziatori.

Richard Bruce "Dick" Cheney Vice presidente degli Stati Uniti d’America.

Sir Thomas Dalyell dei Binns, undicesimo Barone. E' stato politico laburista e membro del parlamento dal 1962 al 2005.

Dwight David Eisenhower fu un generale comandante in capo delle Forze Alleate in Europa durante la Seconda guerra mondiale col grado di generale di corpo d'armata, e dal 1953 al 1961 fu il 34esimo presidente degli Stati Uniti d'America.

Sir Winston Leonard Spencer-Churchill meglio noto come Winston Churchill, fu un importante statista Britannico, conosciuto soprattutto per il suo ruolo di primo ministro del Regno Unito durante la seconda guerra mondiale.

Samuel Phillips Huntington scienziato politico conosciuto per le sue analisi delle relazioni tra il governo civile e le forze militari.

Mohandas Karamchand Gandhi meglio noto come il Mahatma Gandhi è stato uno dei padri fondatori del moderno stato dell'India ed un fervente sostenitore della protesta non-violenta come mezzo di rivoluzione.

Thich Nhat Hanh è il capo spirituale in esilio della Chiesa buddista vietnamita. Per perorare la causa del Vietnam volò a New York dove tenne conferenze, conobbe Thomas Merton e Martin Luther King che nel 1967 lo propose per il Nobel della Pace; alla Casa Bianca ebbe un lungo incontro con il sottosegretario alla difesa Robert Mc Namara che alla fine si disse «molto turbato» (si dimise poche settimane dopo).

Martin Luther King è stato un attivista dei diritti civili del popolo afro-americano di colore. È stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964. Il suo nome viene accostato per la sua attività di pacifista a quello di Gandhi.

Ultima modifica di VanLag : 12-04-2007 alle ore 09.08.14.
VanLag is offline  
Vecchio 12-04-2007, 12.39.14   #2
klee
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Un piccolo corpo di pace..un Uomo che soffre il Dolore dell'Essere umano

Prima di tutto grazie per il testo.

Il"terrorismo" significa fare paura...mettere terrore.Cercare di allontanare la Pace.

Allontanare l'Amico che si sta avvicinando al Nemico per una riconciliazione.

Allontaniamo anche la Pace con noi stessi..meno tranquillità e più aggressività

Pensavamo che piano
piano dimenticavamo l'11 settembre..no,invece

I demoni della violenza sono resuscitati

Come bisogna curare la Paura...l'Emozione dell'Odio..??Come bisogna fare capire all'uomo che ha sorpassato le Frontiere dell'Essere Umano


L'America è lontana..il Mediterraneo è vicino..

In Africa del Nord soffrono un Dolore immenso..Purtroppo in queste regioni
tanti uomini sono stati trasportati..da paesi orientali.Da queste persone
isolate e prigionieri è nata una Scuola..

La Scuola per insegnare alle persone che amano il terrore,che con l'autoviolenza camminiamo tutti quanti sulla
Via di una UNICA Pace

Gino Strada ...non lascierà la sua strada..non è mai stata lineare..ma lui continuerà.cs/Klee
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Vecchio 20-04-2007, 11.33.05   #3
erasmo
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Riferimento: L’associazione umanitaria Emergency, di Gino Strada nell’occhio del ciclone.

anch'io voglio ringraziare VanLag non solo per il testo proposto, ma anche per avere evidenziato un fatto simile

credo che persone come Gino Strada, che non hanno paura di sporcarsi le mani, tutti i giorni, in un bailamme di situazioni e persone, in paesi come l'Afganistan, corrano sempre il pericolo di essere attaccati da quelli che, seduti ai loro computerini, hanno brillanti idee e strategie universali....

ma capita anche qui da noi

comunque spero che Gino abbia la forza di superarsi e superare
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Vecchio 03-05-2007, 00.01.41   #4
salice
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Riferimento: L’associazione umanitaria Emergency, di Gino Strada nell’occhio del ciclone.

Gino Strada, purtroppo invece di occuparsi del suo piccolo, che è molto importante – salvare vite umane e curare altre, ha scivolato occupandosi di’altro,di cui non ha le competenze.
Considerando che Strada non ha fatto personalmente “compromessi” con i Telebani, non capisco come lui può essere cosi sicuro del innocenza del suo “manager”? In un gioco in cui ci sono sulla bilancia molti soldi, alleanze trasversali tra vari campi in guerra – Gino Strada minaccia il “governo di Karzai”,o come viene chiamato- “il sindaco di Kabul” , di lasciare l’Afganistan se il suo uomo non sarebbe liberato.
In un mondo in cui spesso amici o fratelli si rovinano a vicenda per questioni economiche Gino Strada è disposto ad abbandonare i suoi pazienti presenti e sacrificare quelli futuri – chiudere ospedali dove lavorano molte persone e dove sono stati fatti (immagino) grandi investimenti – solo perché si sente di sapere la verità.

Questa decisione non mi sembra logica, direi piuttosto che alla sua base c’è qualcosa di patologico, o c’è del altro.

Avendo visto pochi giorni fa il film “le vite dei altri”, e conoscendo il clima di ricatto diffuso che era alla base del sistema comunista – immagino che far tradire qualcuno, non minacciandolo con la prigione ma con la eventualità di perdere la testa, non metaforicamente ma fisicamente, sia molto più efficace.
Conoscendo tutto questo ed essendo adulto e vaccinato – Strada è sicuro che il suo uomo non collaborava/ informava/ divideva il bottino (di milioni di dollari!) con i Telebani.
La sensazione che mi rimane da tutti questi fatti – è che c’è del altro.
Non so che cosa, ma sicuramente Gino Strada lo sa.
La sensazione mia è che Strada abbia paura di qualcosa , forse da una rivelazione comprometente del suo uomo in carcere.

Per concludere questa riflessione su Gino Strada scopro con gioia che “emergency” sta costruendo un ospedale di cardiochirurgia a Khartum, Sudan.
Una notizia che mi lascia sbalordito. Khartum, che continua la sua pulizia etnica contro i cristiani ed animalisti del sud, potrà finalmente avere un centro di cardiochirurgia a “livelli europei”, come ha detto Strada. Ma la mia domanda è – potranno usufruire di questi servizi anche le popolazioni non musulmane del sud o una volta uccise o cacciate non ci sarà più il problema?
Non ho sentito la frase di Gino – “se non smettete di fare la strage al sud - Io abbandonerò il Sudan e non si farà più il centro di cardiochirurgia”, purtroppo questa frase non è stata detta, come mai?
salice is offline  
Vecchio 04-05-2007, 20.13.12   #5
VanLag
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Riferimento: L’associazione umanitaria Emergency, di Gino Strada nell’occhio del ciclone.

Citazione:
Originalmente inviato da salice
Gino Strada, purtroppo invece di occuparsi del suo piccolo, che è molto importante – salvare vite umane e curare altre, ha scivolato occupandosi di’altro,di cui non ha le competenze.
Sai la cosa più drammatica in tutta questa storia?

La cosa più drammatica è che con la violenza e l’arroganza, con i massacri di civili e la legge della forza, gli americani sono riusciti a fare rimpiangere al popolo afgano i talebani. Ma non solo in Afganistan….. c’è molta gente, sempre più gente, anche in occidente che si stà rendendo conto che i terroristi non sono in realtà gli arabi ma gli americani. Che si stà rendendo conto che la caduta delle due torri (indipendentemente da chi è stato il criminale attentatore), è stata una scusa ottima da adottare da parte degli ultra-conservatori americani, per imporre al mondo il dominio americano.
Non è vero niente il patetico richiamo americano del diritto alla difesa, non vogliono difendersi ma vogliono dominare il mondo e questo, anche se non ce lo dicono i media, è ampiamente documentato in rete. Se cerchi i “Think tank” e PNAC vedrai come l’intento di mettere le mani sull’Afganistan e sull’Iraq fosse precedente all’11 settembre.
Le torri, se non le hanno tirate giù davvero loro, come alcuni ventilano, hanno fornito una formidabile scusa per attuare il loro piano.
L’Afganistan prima, l’Iraq, dopo e le ventilate ostilità verso l’Iran come stato canaglia, la promessa al mondo civile di una guerra infinita, le migliaia di morti civili seminate in nome di non si sa bene cosa, stanno sempre più sgretolando le simpatie delle folle verso quel popolo per il quale sentivamo gratitudine per averci liberato dall’incubo nazista.

Quello che è drammatico è che, ora che la nebbia si divela e si scoprono le maglie mostruose intessute in America tra le lobbies delle armi e la politica…… Si scopre il “cancro ideologico” ha divorato il cuore dell’America e che all’alba del dopo guerra, più di mezzo secolo fa, Eisenhower già denunciava mettendo in guardia i suoi concittadini – “contro la struttura mostruosa che cominciava a dominare il suo paese: una coalizione sempre più stretta tra immense imprese legate alle commesse militari, uno Stato che aveva come funzione principale la conduzione della guerra e una sterminata catena di laboratori dove scienziati, sociologi, tecnici di ogni sorta lavoravano anno dopo anno per affinare gli strumenti del dominio.

Stiamo parlando di Eisenhower, cioè di un militare comandante in capo delle forze alleate e presidente conservatore degli stati uniti e non un bolscevico comunista.

Poi se scavi bene scopri che il tutto è riconducibile ad un dominio del dollaro sull’Euro o viceversa ed allora se realmente è così, non si capisce perché io italiano ed europeo devo fare il tifo per l’America e non per i talebani. Se la legge è: - più l’America va giù e più l’Europa va su, crepi l’America – visto che gli americani non fanno mistero di voler dominare il mondo.
Ma io sono un inguaribile romantico e mi piace pensare che se l’America andasse giù troverebbe nell’Europa un amico pronto a sorreggerla e non un nemico che la spinge maggiormente sotto acqua, così come credo che l’America immolò milioni dei suoi giovani durante l’ultima guerra non solo per puro calcolo di interesse, ma per difendere realmente l’ideale di un mondo libero che a quei tempi, prima delle corporation e delle lobbies soffiava realmente nel nuovo mondo. Ti posso dire che il mio amore, veramente fuori posto in questo paese, per la legge, per la ragione e per il diritto, che io sento pulsare vivi dentro di me, mi viene da mia madre che insegnandoci questi valori citava sempre la sua maestra delle elementari. E’ la sua maestra delle elementari era in Ohio era dell’Ohio, perché mia madre a quei tempi viveva là.

Vabbeh…. sono uscito abbondantemente fuori tema e non ho speso parole a difendere il dottor Strada, per il quale però, sono sicuro, parlano già le sue opere. Ed il povero Hanefi per il quale avevo aperto il 3d. Ti dirò soltanto che l’ospedale di Khartoun servirà un’area pari a tre volte l’Europa, salverà la vita dei ricchi africani cardiopatici che non avranno più bisogno di venire in Europa a fare gli interventi al cuore ma anche quella di tanti poveri tra i più poveri, perché Emergency non chiede se sei ricco o povero, non chiede se sei cristiano o mussulmano o ebreo o induista, Emergency nel pieno spirito della medicina e nello spirito del suo fondatore, cura chi ha bisogno di cure e, nel fare questo, come dicevo sopra, non fa che imitare le gesta di altri grandi come Thich Nhat Hanh, che l’America di ieri propose per il nobel per la pace, mentre, non ho dubbi che l’America di oggi, ormai completamente priva di ogni valore umano, chiamerebbe traditore.

Scegli tu Salice in che mondo vuoi per te e per i tuoi figli….. Hai la possibilità di scegliere tra un mondo di rabbia, di odio e di violenza, (perché violenza non può che chiamare altra violenza), di scegliere tra chi ti promette una guerra infinita, oppure chi tuona contro i "dico" in favore di una famiglia ideale che non potrà mai esserci proprio perché è ideale, e dall’altra parte, un mondo di gente che vuole credere nella pace, nella solidarietà, nello sforzo costruttivo, un mondo di signori nessuno, che spesso operano silenziosi nel loro piccolo, che non si vedono perché fanno parte della norma, perché fanno parte della vita, ma che pur ci sono.

VanLag is offline  
Vecchio 05-05-2007, 22.08.43   #6
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Un portavoce dei telebani ha espresso il suo dispiacere per l’uscita del “emergency” da Afganistan.
Questa notizia mi da lo spunto per passibilità che la ragione del uscita di Gino Strada dal Afganistan non sia solo l’arresto del collaboratore di Strada ma – il tradimento del accordo fato da Strada con i telebani, da parte dei telebani.

Caro Van Lang, non trovo con te nessun punto in comune per fare un scambio di idee sul ruolo di Stati Uniti / telebani, perciò preferisco non commentare il tuo scritto.
salice is offline  
Vecchio 06-05-2007, 05.40.01   #7
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Citazione:
Originalmente inviato da salice
Un portavoce dei telebani ha espresso il suo dispiacere per l’uscita del “emergency” da Afganistan.
Questa notizia mi da lo spunto per passibilità che la ragione del uscita di Gino Strada dal Afganistan non sia solo l’arresto del collaboratore di Strada ma – il tradimento del accordo fato da Strada con i telebani, da parte dei telebani.

Caro Van Lang, non trovo con te nessun punto in comune per fare un scambio di idee sul ruolo di Stati Uniti / telebani, perciò preferisco non commentare il tuo scritto.

Quindi, secondo Salice, gli Americani sono MEGLIO?

Credo che ormai dovremmo conoscere la differenza dei mostri che ci vogliono far temere, dai mostri reali che vogliono dominare il mondo.
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Vecchio 07-05-2007, 11.21.22   #8
justinian
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Non so onestamene chi sia meglio o peggio cmq il problema è che secondo me tutta la faccenda è stata condotta male.

Emergency non è una organizzazione dello stato italiano ne tantomeno una organizzazione specializzata per il rilascio di rapiti e allora perchè affidarsi a loro?Erano gli unici in grado di farlo?Non credo anche perchè in tutti gli altri rapimenti Emergency non aveva avuto mai un ruolo così importante.

Di come la trattativa sia stata condotta male lo dimostra il fatto che i rapitori volevano liberare solo 3 ostaggi mentre noi ne abbiamo liberati 5 mentre di 3 persone che noi volevamo liberare siamo riusciti a liberarne solo 1(il nostro che caso...). Oltre questo si deve considerare anche la pessima figura in ambito internazionale.

Uno stato non tratta con dei terroristi e se lo fa almeno non se ne vanta.

Il risultato è stato raggiunto:Mastrogiacomo ora è libero ma il problema è a che prezzo?Trovo molto egoistico dire che questa era l'unica strada giusta percorribile e trovo vergognoso che in fin dei conti dei due poveri afgani a nessuno è importato molto solo perchè avevano la cittadinanza sbagliata.Se strada vuole il merito di questa liberazione perchè non chiede scusa per questi due morti che sono colpa sua e che sono colpa di un governo che invece di fare quello che ogni governo serio avrebbe fatto ha cercato solo una manovra populistica?

C'era la possibilità di un raid militare perchè non farolo?Sicuramente vi era possibilità che non tutto sarebbe filato liscio ma tanto peggo di così difficilmente sarebbe andato e almeno avremmo salvato la faccia oltra che anche più vite umane.

Il problema è che con i militari non sarebbe stata la stessa cosa perchè militari cattivi,militari assasini mecellai mentre noi siamo il popolo della pace e dell'amore universale e poi voglio dire se mastrogiacomo fosse morto a causa di un errore militare come giustificarlo davanti ai propri elettri o ancora peggio davanti a turigliatto,rossi & co. meglio allora non prendersi responsabilità e tanto delle vite di due poveri afgani e del buon nome dell'italia che importa?Di afgani ce ne sono tanti mentre del nome del nostro paese tanto una figuraccia in più o in meno non cambia niente

Ora a me però sorge spontanea una domanda:se le persone che abbiamo liberato dovessero uccidere delle altre secondo voi di che sarebbe la colpa?L'importante è però che gli afgani non possono votare in italia e che agli italiani ( e ai partiti) non interessa niente se muore un afgano in più o in meno.Come dette egoismo unito ad un sano populismo niente di meglio e niete di nuovo.

ciao
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Vecchio 07-05-2007, 18.18.57   #9
Patri15
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Concordo perfettamente con Justinian: non per quanto riguarda Gino Strada, ma per il modo viscido con cui il nostro governo si è comportato.

Sicuramente una manovra populista. Contava salvare Mastrogiacomo.

Il resto? Ininfluente
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Vecchio 07-05-2007, 22.50.06   #10
Patri15
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Intanto il governo afgano confisca, espropria, occupa gli ospedali italiani di Emergency. E nessuno dice nulla.
Patri15 is offline  

 



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