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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 05-02-2008, 15.51.13   #11
nevealsole
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

Citazione:
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Ma tutto ciò risulterà completamente inutile,dico inutile,se la donna non opterà di tornare a realizzarsi in ambito alla famiglia,come mamma,moglie e regina,riuscendo a sfuggire alla schiavitù del consumismo, ed all'illusione di libertà essendosi fatta convincere ed innocentemente strumentalizzare dal furbissimo capitalismo con il lavoro un tempo dedito all'uomo. Quanto sarebbe intelligente ed auspicabile,un movimento femminile con il fine di far avere una giusta retribuzione al marito atta a far vivere decorosamente la famigia,senza farsi così facilmente imbrogliare inducendo tutte ad abbandonare ai quattro venti i propri figli,o ancor peggio,relegarli in uno dei tanti modernissimi asili nido, fabbriche inconsapevoli di giovani ignari e privi di indirizzi concreti o interessi per il futuro,poco responsabili e spesse volte facili prede del malcostume sociale. Secondo il mio parere la presenza,della moglie e della mamma nell'ambito famigliare è di vitale importanza. in assenza di ciò,penso che sia estrmamente difficile poter parlare di giusto ruolo di Genitori.

Caro Expert,
pur ringraziandoti per i tuoi interventi e per il tuo esempio non mi trovi concorde con questa proposta.
Se mi trovassi a fare la regina della casa per più di due giorni penso che farei amaramente rimpiangere il matrimonio all'ipotetico marito.
Citavo come mio ideale "I Robinson" (lui medico, lei avvocato entrambi con lo studio sotto casa), proprio perché ritengo che una moglie e madre capace debba essere anche una donna realizzata.
Se la felicità le proviene dal focolare, bene per lei. Io impazzirei.
Non starei a casa neppure se mio marito guadagnasse 50.000,00 euro al mese: non è il lato economico ma anche il realizzarsi nel mondo.
Peraltro, trovo che i figli dovrebbero passare pari tempo con ciascun genitore, anche separatamente sia dall'altro genitore che dai fratelli... perché i rapporti di complicità e reale conoscenza reciproca - secondo il mio parere - si costruiscono sempre "one to one", e non in gruppo.
In ogni caso condivido che dovrebbe essere una scelta individuale, mentre oggi è difficile potersi permettere di scegliere di stare a casa.
nevealsole is offline  
Vecchio 05-02-2008, 17.12.36   #12
falbala48
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

Cara neve,
questo è il limite di un forum, dove per evitare di perderti in discussioni infinite sei costretta a sintetizzare una parte del tuo pensiero.Era proprio al rispetto delle regole che mi riferivo quando parlavo di corsi per diventare genitori adulti e responsabili. Le regole a cui ci riferiamo ,nella fattispecie riferite agli adolescenti ,esulano abbondamente dall ‘ idea di regola intesa nell’accezione del termine, è qualcosa di + complesso.Le regole per loro esistono per essere infrante in una sfida estenuante . Il compito del genitore ,per come lo intendo io, è quello di spiegare argomentando ai ragazzi perché una cosa è giusta piuttosto che un’altra, ma devono anche capire che noi siamo esseri umani ed in quanto tali fallibili ne + e ne – di chiunque altro.Certo se io fumo, tu dici come faccio a dire ad un ragazzo che non deve fumare? Lo dico, ma non glielo proibisco, del resto sono mai serviti a qualcosa i divieti categorici? Spiegando loro tutto quello che di negativo comporta il fumo, questo è scontato, poi li invito a riflettere e poi ammetto pure con umiltà che il fatto che io fumi non significa che sto raccontando loro delle balle, ma che io per un mi percorso , per delle mie scelte ho preso il vizio del fumo e via di seguito, invito ad osservare i risultati deleteri che ciò comporta, essendo anche brutale a volte. Altro esempio quando erano piccoli e li scarrozzavo in macchina mi scappava sempre la parolaccia verso lo scemo di turno che non guidava secondo le regole…. Ma spiegavo loro che non era proprio un comportamento ortodosso, che la mia rabbia non giustificava la parolaccia, ma che la mia natura irruenta mi portava ad esprimermi in maniera inadeguata, soprattutto loro non avrebbero dovuto dirle , hanno imparato che esistono le parolacce, le hanno conosciute ma ti assicuro che sanno usarle, ho anche spiegato loro che fra coetanei è una cosa e fra adulti tutt’altra storia., esiste sempre il rispetto soprattutto l’osservanza dei ruoli che mai vanno confusi, loro spesso si azzuffavano con parolacce, ma non ho mai permesso loro di darmi della cretina o che….chiaramente l’avranno anche pensato ma non si sono mai permessi di esternarlo.Ho dato pochissimi divieti, li ho sempre lasciati liberi di sbagliare, ma è così che sono cresciuti, tutto sommato sani, fra discoteche, e tutti sappiamo cosa significano le discoteche oggi, fra coetanei sempre ubriachi, e queste sono le cose più leggere e per fortuna fino adesso si sono sempre salvati, ma è stato un dialogo continuo, un lanciare messaggi instancabilmente, uno spiegare loro fino allo spasimo perché no alle pastiglie di ecstasy, no alla cocaina, no etc….ma tu pensi davvero che un semplice divieto potesse bastare a preservarli dalle brutture della vita? Per quanto riguarda le separazioni e la strumentalizzazione dei ragazzi, la trovo una cosa indegna, per questo parlo di corsi per diventare adulti responsabili, i ragazzi non sono oggetti, capiscono molto + di quanto vogliono farci credere usando poi la situazione a proprio tornaconto (l’andare come tu dici da una casa all’altra) per cui farebbero bene quegli pseudo genitori che si comportano da adolescenti immaturi, ad andare loro appunto a scuola di VITA e soprattutto di amore. Per la mia esperienza vale molto di più un dialogo schietto e leale piuttosto che un divieto, il divieto s’infrange facilmente per loro diventa quasi una sfida, serve molto di più la comprensione, la spiegazione ad ampio raggio di ogni cosa, che li porta da soli a capire cos’è giusto e cosa non lo è. Potrei continuare all’infinito parlando per esempio degli abiti firmati, dei videogiochi, dei tanti soldi in tasca,insomma dei finti valori che tanto ci piacciono e che siamo così bravi a propinare, già perchè non è un dono, né tanto meno un gesto d’amore , ma una vera e propria somministrazione di veleno.


Buona serata
falbala48 is offline  
Vecchio 05-02-2008, 17.42.34   #13
falbala48
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

Caro espert37
Il fatto che tu scrivi “ vi ho detto la mia,vi prego per questo, non me ne vogliate.” Mi fa pensare che già da solo sai che non mi sarebbe piaciuto quanto hai scritto. Senza voler essere polemica ,né tanto meno aggressiva , perchè colgo un certo garbo nel tuo scritto ,ti dico che scontatamente, non sono d’accordo. Non sono d’accordo perché siamo nel 2000 , non sono d’accordo perché l’evoluzione riguarda anche i ruoli della donna, non sono d’accordo perché anche l’uomo dovrebbe essersi evoluto ne l frattempo, per cui, per ovvi motivi, piuttosto che aiutare io mio marito a guadagnare di più, potrebbe essere mio marito a dividere con me il peso della gestione familiare, potremmo concorrere ambedue all’andamento decoroso della famiglia, potrebbe lui concorrere , dedicando un po’ del suo tempo libero ai figli, senza per altro sentirsi sopraffatto da me , potrebbe contribuire con somma gioia e senza peso, alla crescita responsabile dei propri figli., il tutto sempre senza confondere mai i ruoli, lui resta uomo ed io donna. Penso e non perché sono donna che noi siamo andate avanti con affanno, abbiamo dimostrato ampiamente di saper fare anche il lavoro fuori casa, perché un uomo non può fare l’inverso? Non pretendo che stiri, cucini, o pulisca etc…. questi sono dettagli pratici, ma potrebbe sentirsi piacevolmente coinvolto alla realizzazione di un progetto che inizialmente, all’atto della convivenza o matrimonio o quello che vuoi tu, nasce come progetto comune, ma che poi inevitabilmente si traduce solo in un progetto di un singolo, mi spiego meglio a noi l’onere a voi l’onore….

Spero di essere stata anch’io garbata…un po’ perplesa !!! buona serata falbala
falbala48 is offline  
Vecchio 05-02-2008, 21.51.13   #14
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

Gentilissima Falbala48, non mi sorprende la tua risposta, anzi, me la aspettavo con la più normale delle tranquillità, perchè purtroppo sono a conoscenza della situazione in cui si trovano oggi una enorme quantità di unioni famigliari,per cui non mi viene assolutamente il desiderio di darti torto, e condivido pienamente le tue lamentele verso il così detto sesso forte.
Ma mi sento il dovere di rammentarti che la domanda in argomento è"Genitori si nasce o si diventa?" per cui l'oggetto principale dovrebbe essere la coppia,(sott'inteso affiatata) e l'educazione ai figli. Devo premettere innanzitutto che non sono assolutamente un maschilista, ma piuttosto ho sempre pensato ed optato per un costante miglioramento dello stato sociale della donna,sapendo in quale bassa posizione sociale essa è sempre stata relegata in passato. Nella mia esposizione che tu hai letto desidero unicamente illustrare come deve essere un nucleo famigliare ottimale atto ad offrire il miglior grado di educazione ai figli. Non mi sognerei mai di esulare un marito e padre dal dovere di aiutare la moglie,mamma dei suio figli, nelle mansioni domestiche che anche a lui possono competere. La collaborazione,anche nella società famigliare deve essere completa e fondata sull'amore reciproco. c'è un fatto importante però,che prima di diventare genitori,si deve diventare coppia,e sta quì la importante capacità e competenza di formarla tra due persone intelligenti, altrimenti saran sempre dolori, e che ci rimette maggiormente saranno sempre i figli più indifesi.
Un cordiale saluto tanto, ma tanto amichevole espert37
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Vecchio 06-02-2008, 12.02.38   #15
espert37
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

Carissima Nevealsole,
lontano da mè la volontà di giudicare male e tanto meno offendere, ma avendo letto il tuo post, dove tu escludi a priori la possibilità che una donna si possa realizzare nell'ambito famigliare, io con tanto spirito di amicizia,ti consiglio fermamente di pensarci bene prima di decidere di diventare genitrice.Non escludo completamente la possibilità ad una donna,Mamma di realizzarsi anche oltre l'ambito della famiglia,,ma in periodi adeguati e possibilmente in proprio, con la irrinunciabile possibilità di poter avere il maggior tempo possibile da dedicare ai figli ed al marito, che nella mente di una moglie mamma devono essere SEMPRE in primo piano.Come per un marito padre.
Alla base dell'educazione dei figli sta la massima comunicazione con i genitori. Secondo il mio modesto parere,i figli , fin dalla tenera età devono essere integrati completamente come soci effettivi della società famigliare sempre mantenendo i rispettivi ruoli, essi devono venire a conoscenza del completo andamento del nucleo,comprese tutte le gioie e tutti i dolori,questo per mia esperienza contribuisce a far nascere in loro il senso di responsabilità,nonchè la consapevolezza di essere una parte importante della famiglia. con la loro crescita una parte della loro mente rimarrà costantemente occupata da questi importanti stimoli, e ritenendosi anche loro responsabili, si comporteranno adeguatamente, meritandosi SENZ'ALTRO una profonda stima. Importantissimo però che i genitori agiscano con coscienza fornendo loro i buoni esempi, perchè le parole sole lasciano spesso il tempo che trovano se non sono avallate dai fatti. Mi permetto ancora una piccola ma importante raccomandazione,(Senpre a mio semplice avviso) Il dire SI ai figli è tanto facile, si deve imparare a dire spesso quel difficilissimo NO e riuscire anche a mantenerlo,sempre ed immancabilmente per il loro bene.
Ciao Nevealsole,ti saluto tanto amichevolmente espert37
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Vecchio 06-02-2008, 14.27.08   #16
vero
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

[quote=nexus6]

Vedi, credo che invece di imparare a fare i genitori, sia forse più utile e fondamentale imparare ai genitori ad essere delle persone, con propria coscienza critica, con peculiare animo libero e creativo, aiutarli affinché scoprano da sé chi sono, quale è il loro ruolo nel mondo, da sé analizzino la sofferenza, il dolore e le confusioni insegnate dalla passata generazioni di genitori, che ormai i loro danni li hanno belli che fatti. Ecco, io aiuterei i genitori odierni a capire quale è il vero e profondo significato di questi danni e ferite ben presenti in loro, così che trasmetteranno naturalmente ai propri figli, senza applicare con ansia dei consigli che magari nemmeno comprendono sul serio, una maggiore consapevolezza di loro stessi e della loro dimensione nelle cose.

Concordo appieno con quanto hai scritto,ma secondo me il passo primordiale sarebbe di fare corsi di comunicazione a scuola,non per "riempire" la testa dei allievi,bensi per imparargli le basi di uno scambio verbale con una persona,i meccanismi di percezione di chi riceve il messaggio,che spesso non è ricevuto com'era mandato,ossia avviene una distorsione dovuta alle sfumature della persona che ascolta,spesso affettiva;poi si dovrebbe far capire loro che ognuno ha un disegno di vita,ognuno ha un'aspirazione diversa,non ereditata,non "un'invidia di o da tale",ma un qualcosa di profondamente personale,cui dovrebbe poter attingere per essere felice e realizzato,non per i genitori,non per la società,ma solo per loro stessi..
Allora già il giovane potrebbe crescere sentendo che i suoi genitori lo amano incondizionatamente,e non secondo il suo atteggiamento o i suoi voti a scuola,le sue scelte di studi..solo perché segue cio' che lo anima.
A questo punto,un giovane adulto sarebbe già in grado di avere una goccia di consapevolezza,che lo aiuterebbe a scindere "i presupposti" delle cose vere,sceglierebbe un compagno/a,non per colmare i suoi manchi,non per fuggire un malessere,un'introspezione mai fatta,bensi perché sarebbe stato cresciuto ascoltando la sua voce dell'anima,e l'amore che sentirebbe per una persona non sarebbe un pallido sentimento,o pseudo sentimento etichetta,ma un vero amore,destinato a non spegnersi mai.
Quando poi deciderebbe di avere un figlio,non sarebbe mai per realizzarsi attraverso di lui,per servirsi di lui per cio' che lui non ha fatto,non per dargli tutto e più di quanto siano o sarebbero mai i suoi bisogni,per affogarlo nella società di consumismo,per trasmettere un fardello dai propri genitori...per usarlo in caso di liti tra coniugi,ecc..
ma solo amandolo incondizionatamente,facendogli sentire che è unico,che non è una copia di,per aiutarlo nel cammino di vita che è suo,e solo suo.
Gli estremi sono sempre deleteri,certo che non pretendo che i genitori facciano questo sin dalla prima infanzia,perché a ogni età un discorso adatto,e non è certo un bambino di 2 o 3anni che puo' capire questo..chi ha avuto tale atteggiamento ha fatto lo sbaglio grosso quanto chi era severissimo,la giusta via,la giusta età,sono molto più tardi,ma non esiste un corso no,e concordo con "i corsi tutto",i corsi questo,quest'altro...
senza consapevolezza di chi ci asssiste...è inutile...perché farebbe solo lo stesso effetto di riempire un contenitore di una sostanza qualsiasi...
invece bisogna sentire,capire,vivere le cose,perché la mente "impara",ma solo il cuore "sente",e essere genitore si deve fare solo...col cuore.
Io sono mamma di una ragazza di 20anni,e mi sono accorta di quanti danni avevo fatto anch'io nel crescerla,come tanti genitori,senza consapevolezza,dunque senza nessuna colpa,ma da quando me ne sono accorta,ne parlo molto con lei,in modo da fargli posare un fardello che non è suo,ma che potrebbe nuocere alla sua vita,alla sua felicità..sono fiera di tale compito,che è la responsabilità di genitore,secondo me.
Basta che viva nel rispetto di lei stessa e degli altri.
vero is offline  
Vecchio 06-02-2008, 14.38.14   #17
nevealsole
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

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Carissima Nevealsole,
lontano da mè la volontà di giudicare male e tanto meno offendere, ma avendo letto il tuo post, dove tu escludi a priori la possibilità che una donna si possa realizzare nell'ambito famigliare, io con tanto spirito di amicizia,ti consiglio fermamente di pensarci bene prima di decidere di diventare genitrice.

Ciao Expert,
io veramente ho scritto che per me la realizzazione come madre non sarebbe sufficiente, le donne che si realizzano totalmente solo facendo le madri è giusto che seguano questa aspirazione.
In ogni caso, non ho alcuna intenzione di diventare genitrice, almeno non per il momento e probabilmente neppure per il futuro (ma mio padre dice che la voglia di un figlio è come quella di far pipì... viene ad un tratto )

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Il dire SI ai figli è tanto facile, si deve imparare a dire spesso quel difficilissimo NO e riuscire anche a mantenerlo,sempre ed immancabilmente per il loro bene.
Ciao Nevealsole,ti saluto tanto amichevolmente espert37

Il punto centrale è esattamente questo, da lì è partito il mio intervento: importanza e difficoltà di dire no ai figli.

A rileggerti!
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Vecchio 06-02-2008, 16.29.06   #18
falbala48
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Gentilissima Falbala48, non mi sorprende la tua risposta, anzi, me la aspettavo con la più normale delle tranquillità, perchè purtroppo sono a conoscenza della situazione in cui si trovano oggi una enorme quantità di unioni famigliari,per cui non mi viene assolutamente il desiderio di darti torto, e condivido pienamente le tue lamentele verso il così detto sesso forte.
Ma mi sento il dovere di rammentarti che la domanda in argomento è"Genitori si nasce o si diventa?" per cui l'oggetto principale dovrebbe essere la coppia,(sott'inteso affiatata) e l'educazione ai figli. Devo premettere innanzitutto che non sono assolutamente un maschilista, ma piuttosto ho sempre pensato ed optato per un costante miglioramento dello stato sociale della donna,sapendo in quale bassa posizione sociale essa è sempre stata relegata in passato. Nella mia esposizione che tu hai letto desidero unicamente illustrare come deve essere un nucleo famigliare ottimale atto ad offrire il miglior grado di educazione ai figli. Non mi sognerei mai di esulare un marito e padre dal dovere di aiutare la moglie,mamma dei suio figli, nelle mansioni domestiche che anche a lui possono competere. La collaborazione,anche nella società famigliare deve essere completa e fondata sull'amore reciproco. c'è un fatto importante però,che prima di diventare genitori,si deve diventare coppia,e sta quì la importante capacità e competenza di formarla tra due persone intelligenti, altrimenti saran sempre dolori, e che ci rimette maggiormente saranno sempre i figli più indifesi.
Un cordiale saluto tanto, ma tanto amichevole espert37


Caro espert, sono pienamente d'accordo con te, bisogna crescere i figli in due, quale fine di un progetto comune, sono pienamente d'accordo sul fatto che prima di diventare genitori bisogna imparare ad essere coppia.
Cercherò di sintetizzare al massimo la mia esposizione precedente ed il mio punto di vista.
Piuttosto che un no che per altro non significa che possono fare ciò che vogliono, preferisco che siano loro a capire ,discutendo parecchio, che certe cose non si fanno, ma non per rispettare delle regole, (sono una ex veterana di infrazione di regole e divieti)ma per rispettare se stessi e conseguentemente gli altri. Ho ottenuto da loro più risultati così che con l'imposizione di regole e dinieghi da osservare.

con simpatia falbala
falbala48 is offline  
Vecchio 06-02-2008, 21.00.50   #19
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

Cara Falbala48,
Sono pienamente d'accordo con tè, non è per nulla costruttivo imporsi per fare osservare le giuste regole ai figli, ma agire per creare loro una coscenza responsabile,al fine che loro stessi sappiano come comportarsi, e distinguere il bene dal male,ed a questo scopo è imperativo,(sotto la nostra costante ma distante guida) farli esperire ma esperire tanto perchè è attraverso l'esperienza fisica che gli eventi vengono maggiormente immagazzinati nella mente,ed il loro magazzino ha le porte completamente spalancate ed è grande,grande,molto più grande del nostro di adulti.
Ciao Falbala48 vorrei parlarti di più su questo argomento,ma ora non ho proprio il tempo fisico. Quindi,probabilmente se lo vorrai alla prossima.
espert37
espert37 is offline  
Vecchio 09-02-2008, 09.18.26   #20
espert37
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Riferimento: Genitori si nasce o si diventa?

Come mai questo interessantissimo argomento è già rimasto in sospeso? E' forse troppo complicato il mestiere di genitori? Ci tengo a ripetere che i fini di questo argomento stanno alla base della nostra società.E' poco fondato il continuare a lamentarsi di cose che non vanno bene,per migliorare l'ambiente in cui viviamo dobbiamo innanzi tutto migliorare l'uomo e l'uomo di domani è il bambino di oggi.Invito ad una seria riflessione.
Un cordiale saluto a tutti.espert37
espert37 is offline  

 



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