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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 12-02-2008, 09.08.13   #1
nuages
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-12-2007
Messaggi: 196
Etica e società

Dovrebbe far parte dell'etica del comune senso del buon vivere insieme il fatto di non disperdere le energie in cose inutili o mantenendo fannulloni....il problema è che se il privato sperpera o mantiene fannulloni in breve fallisce, mentre la cosa pubblica può continuare a disperdere buone energie nell'etere senza fallire, abbassando solo il tenore di vita e le aspettative dalla cosa pubblica da parte dei suoi cittadini. Questo concetto non dovrebbe essere patrimonio ne dell'etica delle culture ne di destra ne di sinistra.
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Vecchio 12-02-2008, 15.36.11   #2
piccolo_lupo
Ospite
 
Data registrazione: 26-01-2008
Messaggi: 27
Riferimento: Etica e società

Nulla da ridire...parole sante.

C'è un solo problema. Il "mondo pubblico" siamo tutti noi. E a volte questo sistema ci fa molto comodo.
piccolo_lupo is offline  
Vecchio 12-02-2008, 20.38.38   #3
nuages
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-12-2007
Messaggi: 196
Riferimento: Etica e società

non è proprio così, chi gestisce le pubbliche istituzioni sono ben individuabili, i funzionari responsabili del buon funzionamento della cosa pubblica sono ben individuabili, li in mezzo c'è anche qualcuno che fa il proprio dovere che purtroppo viene messo in ombra dai tanti "furboni", certo è che specialmente qui in Italia e specialmente in alcune zone ben individuate tale costume è molto diffuso, e questa non è etica ne di destra ne di sinistra ed anche certi sindacati dovrebbero smetterla di difendere certi "furboni"
nuages is offline  
Vecchio 12-02-2008, 22.55.55   #4
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Riferimento: Etica e società

Citazione:
Originalmente inviato da nuages
non è proprio così, chi gestisce le pubbliche istituzioni sono ben individuabili, i funzionari responsabili del buon funzionamento della cosa pubblica sono ben individuabili, li in mezzo c'è anche qualcuno che fa il proprio dovere che purtroppo viene messo in ombra dai tanti "furboni", certo è che specialmente qui in Italia e specialmente in alcune zone ben individuate tale costume è molto diffuso, e questa non è etica ne di destra ne di sinistra ed anche certi sindacati dovrebbero smetterla di difendere certi "furboni"

IO vivo in un paese dove tutti pagano salate tasse. Nello stesso paese, se il cittadino non ritiene di ricevere l'equivalente della tassazione in servizi, riesce a far muovere la pubblica amministrazione. IL cittadino italiano invece si lascia abusare ad ogni istanza. Quando aspetta ad organizzarsi per farsi rispettare? L'unico movimento che io conosca in Italia che si da da fare in questo senso è Cittadinanza attiva, fondata credo da Giovanni Moro, il figlio di Aldo. Ma non credo che sia necessario essere membri di un movimento per esigere quello che abbiamo pagato. Se non abbiamo pagato però non abbiamo il diritto di chiedere.

Monica 3 is offline  
Vecchio 13-02-2008, 08.59.25   #5
nuages
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Data registrazione: 16-12-2007
Messaggi: 196
Riferimento: Etica e società

è vero si ritorna al discorso che tutto dipende dalla maturazione di un popolo, in Francia ad esempio da dopo la loro rivoluzione ogni cittadino ha di più il senso del diritto dovere, noi abbiamo di più il senso del favore che ti fa un "amico", nel frattempo cerchiamo di individuare le grosse sacche di "inefficenza pubblica" che nulla a che fare con l'etica ne di destra e ne di sinistra, e cerchiamo insieme di far maturare l'etica buona di un popolo, portando ognuno di noi il suo piccolo contributo.
nuages is offline  
Vecchio 13-02-2008, 17.16.26   #6
piccolo_lupo
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Data registrazione: 26-01-2008
Messaggi: 27
Riferimento: Etica e società

Condivido pienamente le vostre parole, il problema è solo uno, l'avevo già detto, ma lo ribadisco: il sistema per nulla meritocratico italiano, dove chi evade le tasse se la passa bella liscia (Valentino Rossi, ha pagato solo il 30-35% della somma che "aveva evaso"), dove chi uccide poi fa i veri soldi - come dice i comico Bertolino, ormai non conviene fare il comico, ma ammazzare qualcuno, visto che verrai invitato a tutte le trasmissioni italiane ottenendo fior fior di quattrini, dove ai giovani viene dato tutto per "levarseli un pò di torno", ecc...beh tutto questo subdolo sistema ci fà veramente comodo spesso e volentieri.
Mia madre lavora al ministero della difesa militare e mio padre al ministero dei trasporti, vienimi a dire che sbaglio se ogni tanto approfitto dei "vantaggi" che mi vengono offerti! Ci siamo dentro tutti, dal primo all'ultimo.
piccolo_lupo is offline  
Vecchio 13-02-2008, 21.22.38   #7
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: Etica e società

Citazione:
Originalmente inviato da nuages
Dovrebbe far parte dell'etica del comune senso del buon vivere insieme il fatto di non disperdere le energie in cose inutili o mantenendo fannulloni....il problema è che se il privato sperpera o mantiene fannulloni in breve fallisce, mentre la cosa pubblica può continuare a disperdere buone energie nell'etere senza fallire, abbassando solo il tenore di vita e le aspettative dalla cosa pubblica da parte dei suoi cittadini. Questo concetto non dovrebbe essere patrimonio ne dell'etica delle culture ne di destra ne di sinistra.


Certo, nel pubblico impiego c'è il rischio che le persone si lascino andare, diventino fannulloni. L'indole umana porta a quello, se non c'è un padrone che minaccia di licenziarti o un contabile che ti dice di migliorare le entrate perchè se no vai sull'astrico, come accade nel settore privato, non sei spinto, a meno che tu sia un uomo di sani principi e con una volontà di ferro (molto raro) a lavorare meglio.
S.B. is offline  
Vecchio 13-02-2008, 21.23.22   #8
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Riferimento: Etica e società

Gettare l'acqua sporca con il bambino mi sembra cosa alquanto sciocca.

Il privato non fallisce semplicemente perchè sfrutta il lavotore a più non posso, e l'unico scopo non è il bene della collettività ma di un gruppo, di un individuo, di una azienda.

Nel pubblico non funziona più niente perchè (ma spesso lo ritroviamo anche nel privato) non esiste più la meritocrazia (ai miei tempi c'era e funzianava abbastanza bene) ma la raccomandazione o partitocrazia. Si va avanti se conosci il politico o il cardinale o vescovo (ma anche i preti fanno la loro parte) o l'amico dell'amico.

C'è gente nel pubblico che lavora veramente e offre tutto l'impegno possibile, a volte anche sacrificando la famiglia solo perchè ha il senso del dovere anche se vede che il raccomandato di turno che prende la busta paga più sostanziosa della sua senza aver fatto nulla. Ed intendo NULLA.

Faccio un piccolo esempio: le poste. Dalle mie parti quando il servizio era pubblico, del tutto pubblico, le cose funzionavano, alla bene o meglio funzionavano. La posta arriva puntualmente, e raramente c'era qualche disguido. Il postino del mio quartiere è riuscito a trovarmi anche quando ho cambiato casa.
Ora le poste sono state privatizzate e il danno ai cittadini è inestimabile.
Non arriva più niente, mettono dei giovani con contratto a tempo due o tre mesi e poi via.
Il privato ci deve guadagnare per forza.
Ma ci sono cose che non possono essere svolte per un GUADAGNO.
Mettiamo la Sanità. Chi ha i soldi se ne infischia di pubblico o privato va e paga ed è sempre ben servito. Ma chi i soldi non ce li ha, cosa deve fare?
Giustamente deve morire

Abbiamo già buttato l'acqua sporca con il bambino dentro, ma forse dovremmo recuperarlo ..... il bambino intendo, l'acqua sporca è rimasta tutta nella vasca...
Mary is offline  
Vecchio 14-02-2008, 10.34.59   #9
Monica 3
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Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Riferimento: Etica e società

Citazione:
Originalmente inviato da Mary
Gettare l'acqua sporca con il bambino mi sembra cosa alquanto sciocca.

Il privato non fallisce semplicemente perchè sfrutta il lavotore a più non posso, e l'unico scopo non è il bene della collettività ma di un gruppo, di un individuo, di una azienda.

Nel pubblico non funziona più niente perchè (ma spesso lo ritroviamo anche nel privato) non esiste più la meritocrazia (ai miei tempi c'era e funzianava abbastanza bene) ma la raccomandazione o partitocrazia. Si va avanti se conosci il politico o il cardinale o vescovo (ma anche i preti fanno la loro parte) o l'amico dell'amico.

C'è gente nel pubblico che lavora veramente e offre tutto l'impegno possibile, a volte anche sacrificando la famiglia solo perchè ha il senso del dovere anche se vede che il raccomandato di turno che prende la busta paga più sostanziosa della sua senza aver fatto nulla. Ed intendo NULLA.

Faccio un piccolo esempio: le poste. Dalle mie parti quando il servizio era pubblico, del tutto pubblico, le cose funzionavano, alla bene o meglio funzionavano. La posta arriva puntualmente, e raramente c'era qualche disguido. Il postino del mio quartiere è riuscito a trovarmi anche quando ho cambiato casa.
Ora le poste sono state privatizzate e il danno ai cittadini è inestimabile.
Non arriva più niente, mettono dei giovani con contratto a tempo due o tre mesi e poi via.
Il privato ci deve guadagnare per forza.
Ma ci sono cose che non possono essere svolte per un GUADAGNO.
Mettiamo la Sanità. Chi ha i soldi se ne infischia di pubblico o privato va e paga ed è sempre ben servito. Ma chi i soldi non ce li ha, cosa deve fare?
Giustamente deve morire

Abbiamo già buttato l'acqua sporca con il bambino dentro, ma forse dovremmo recuperarlo ..... il bambino intendo, l'acqua sporca è rimasta tutta nella vasca...


Carissimi,

ieri sera sono andata a una videoconferenza sulla privatizzazione dell'acqua:

disastro totale dove è stata introdotta. Licenziamenti in massa, non si fanno opere di mantenimento, l'aqua non arriva più negli appartamenti dei poveri perché è stata diminuita la pressione (mentre naturalmente i ricchi continuano a riempire le loro piscine), le tubature vanno a ramengo e acqua potabile viene dispersa, e questo in paesi piovosi (Londra, Berlino) e non particolarmente corrotti (a proposito l'acqua del rubinetto è esattamente la stessa di quella delle bottiglie). Dov'è l'inghippo? Io continuo a credere che, ogni volta che un cittadino si sente usurpato dei suoi diritti, deve prendersi il tempo di fare un esposto circostanziato e serio, deve citare nella sua lettera esattamente il servizio competente (pubblico e privato) che ha rubato i suoi soldi. Copia dell'esposto deve SEMPRE andare al ministero, regione, comune. All'esposto bisognerebbe allegare il certificato di pagamento di imposta. Se questo non è certificato non è allegato all'esposto, l'amministrazione non ha il dovere di rispondere. In molti paesi l'amministrazione risponde ed ha diritto di licenziare.

Proviamo?

Monica 3 is offline  
Vecchio 18-02-2008, 21.55.21   #10
nuages
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-12-2007
Messaggi: 196
Riferimento: Etica e società

Etica significa anche rispetto dei proprii diritti e doveri, noi purtroppo in una certa Italia abbiamo poco sviluppato questo senso che altri popoli più evoluti da tempo hanno raggiunto, speriamo in bene
nuages is offline  

 



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