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Vecchio 29-02-2008, 23.42.44   #11
Flavio**61
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Data registrazione: 12-03-2005
Messaggi: 388
Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

Citazione:
Originalmente inviato da nuages
Ancora oggi la Chiesa Cattolica di Roma sancisce che i suoi sacerdoti non possono sposarsi, allora perchè nei suoi circa primi mille anni di storia i suoi sacerdoti potevano sposarsi? Quando nel Vangelo in uno dei suoi passi Gesù chiedeva a tutti i suoi seguaci di essere fedeli alla propria moglie senza alcuna distinzione.
Come sempre sono gli interessi degli uomini a deviare troppe verità.
Credo si debba conoscere meglio la situazione prete …..perchè nel muovere critiche è necessario tenerla presente ….

I preti fino all’anno 1000 circa si sposavano…..con moglie e poi figli ….

Come dicevo il prete si sposava e aveva figli …..ma facendo il prete, non aveva il tempo di lavorare per mantenersi ……quindi la comunità lo manteneva …con tutta la famiglia moglie e 3 4 5….6 figli o più…..

Sopraggiunse una dura carestia …..e le…comunità non potevano più mantenere le famiglie dei preti di qui la necessità di avere preti senza famiglia ……

In occidente è rimasto cosi fino ad oggi …….i preti fanno SOLO promessa di celibato ……nessun VOTO.

Questo in occidente ….mentre in oriente tra gli ortodossi, i preti continuano a sposarsi , avere famiglia ed essere mantenuti dalle comunità.
E ripeto … quando alludi a Gesù sposo di Maria dicendo che cambierebbe qualcosa non regge….

Anche perché in oriente tra gli ortodossi la situazione è simile a quella dei cattolici in occidente.


Se un prete dovesse lavorare per mantenere la famiglia …potrebbe fare il prete ?...io non credo….
La deve mantenere la comunità ?....durerebbe poco…qui da noi

Io credo che la strada del prete sposato non sia valida ….io sarei per ordinare preti i monaci che a differenza delle persone ,solo prete , fanno i voti

Nelle varie parrocchie fungerebbero anche da esempio….per i credenti….


Ciao Flavio
Flavio**61 is offline  
Vecchio 01-03-2008, 00.49.25   #12
frollo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-02-2008
Messaggi: 286
Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

C'è una cosa che non capisco. Perchè mai il sacerdoe sposato dovrebbe fare peggio il suo "mestiere". Non è che se un medico si sposa, allora cura peggio i suoi pazienti, un insegnante spiega peggio ai suoi alunni, un ingegnere progetta peggio i suoi ponti e così via. Perchè mai per il prete dovrebbe essere diverso? Sinceramente questa è un'obiezione che non mi sento di condividere.
L'unico motivo per cui i preti non si possono sposare è perchè esiste questa regola: si discuta, si pressi il Vaticano perchè la cambi, si dia spazio mediatico a quei preti che vorrebbero modificarla... ma non si giustifichi il prete che convive con una donna!
Quando uno sceglie di fare il prete, ripeto, fa una scelta consapevole, nessuno gliela impone. C'è la "VOCAZIONE" da un lato e dall'altro la conoscenza dei vincoli e delle regole. Tra l'altro la "vocazione" dovrebbe essere "totalizzante", ovvero dovrebbe impedirti di pensare altro all'infuori di Dio e della missione chiericale.
Voglio precisare che io sono agnostico e anticlericale, per cui di questo argomento me ne importa ben poco. Se devo dirla tutta, troverei anche giusto che i preti si possano sposare. Però, siccome non tollero l'incoerenza e l'ipocrisia, non giustificherò mai un prete che, permanendo la regola della castità e del celibato, convive more uxorio con la concubina... ma in fondo direi la stessa cosa per chiunque non rispettasse la promessa fatta e la parola data.
frollo is offline  
Vecchio 01-03-2008, 09.28.41   #13
nuages
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-12-2007
Messaggi: 196
Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

potrebbe essere che vengono creati diversi ordini, tra cui quello di chi liberamente sceglie il celibato
nuages is offline  
Vecchio 01-03-2008, 09.47.44   #14
Valerio2
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L'avatar di Valerio2
 
Data registrazione: 05-09-2007
Messaggi: 113
Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

Quella del sacerdote (comunemente detto prete, in senso leggermente dispregiativo) è una missione che, destinata a durare per l'intero arco della sua vita, viene da lui accettata senza alcuna riserva in seguito ad una chiamata (vocazione) che ritiene provenirgli direttamente da Dio, e che comunque rimane un suo fatto interiore e corrisponde ad una sua libera scelta.

Prima di essere ammesso all'Ordinamento passa un adeguato periodo di istruzione e di sperimentazione in seminario, al termine del quale deve rinnovare la richiesta di ammissione. Durante la cerimonia in cui lui/lei prende i Voti accetta in toto, fra le altre, la prescrizione di castità e celibato (/nubilato), e di totale obbedienza alle gerarchie della Chiesa.

La sua non è una assunzione per un impiego è l'accettazione di una missione di vita.

Non potete, quindi, usare i normali parametri delle persone comuni. Quanto al passato, la Chiesa ha commesso parecchi errori, ma questo è dovuto al fatto che è composta da uomini. L'unico dogma che, pertanto, potrebbe essere messo in discussione è proprio quello dell'infallibilità della Chiesa.

Ma quando le critiche provengono da chi si pone fuori dalla Chiesa è normale considerarle solo come attacchi alla sua esistenza, e le loro motivazioni possono essere di qualunque ordine, difficilmente di ordine morale.
Valerio2 is offline  
Vecchio 01-03-2008, 13.04.55   #15
frollo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-02-2008
Messaggi: 286
Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

Citazione:
Originalmente inviato da Valerio2
Quella del sacerdote (comunemente detto prete, in senso leggermente dispregiativo) è una missione che, destinata a durare per l'intero arco della sua vita, viene da lui accettata senza alcuna riserva in seguito ad una chiamata (vocazione) che ritiene provenirgli direttamente da Dio, e che comunque rimane un suo fatto interiore e corrisponde ad una sua libera scelta.

Prima di essere ammesso all'Ordinamento passa un adeguato periodo di istruzione e di sperimentazione in seminario, al termine del quale deve rinnovare la richiesta di ammissione. Durante la cerimonia in cui lui/lei prende i Voti accetta in toto, fra le altre, la prescrizione di castità e celibato (/nubilato), e di totale obbedienza alle gerarchie della Chiesa.

La sua non è una assunzione per un impiego è l'accettazione di una missione di vita.

Non potete, quindi, usare i normali parametri delle persone comuni. Quanto al passato, la Chiesa ha commesso parecchi errori, ma questo è dovuto al fatto che è composta da uomini. L'unico dogma che, pertanto, potrebbe essere messo in discussione è proprio quello dell'infallibilità della Chiesa.

Ma quando le critiche provengono da chi si pone fuori dalla Chiesa è normale considerarle solo come attacchi alla sua esistenza, e le loro motivazioni possono essere di qualunque ordine, difficilmente di ordine morale.


Immagino che tu abbia risposto ad altri e non a me, poichè dal mio ultimo post emerge esattamente quello che hai scritto sopra.
Dissento tuttavia sull'accezione "dispregiativa" della parola Prete, vocabolo comunissimo e degnissimo. Io, certamente, non lo uso in tono, neanche leggermente, dispregiativo.
Mi spingerei peraltro oltre il tuo intervento, allargando il senso della scelta che tu giustamente (ma lo avevo scritto anche io) fai discendere da una illuminazione divina (la VOCAZIONE, appunto), a tante altre scelte che ciascuno fa e deve fare nella vita.
Quando il sacerdote/prete viene ordinato prende un impegno e compie una scelta di vita. Ribadisco che non è costretto da nessuno e che sa bene quali sono le regole cui attenersi. Tra queste ci sono il celibato e la castità, punto!
Un prete che non rispettasse queste regole, ancorchè bravissimo nella sua missione catecumenale, sarebbe non solo incoerente verso se stesso, ma anche "fuori legge" per la Chiesa: non a caso Don Sante, il prete che ha rivelato di convivere e di avere un figlio, è stato sospeso "a divinis".
Più in generale,chiunque non mantenesse la parola data, o un impegno preso a qualunque titolo, sarebbe un incoerente e, per me, un gradino più in basso nella mia considerazione.
Il problema da risolvere nel caso dei preti, semmai, è quello di eliminare le regole che ti impongono di assumerti il vincolo e l'impegno.
Ma così restando le cose, ovvero permanendo la regola, il prete che deroga finisce, nella mia considerazione, un gradino più in basso di quello che resta fedele al suo giuramento.
Tra chi deroga, poi, ci sono quelli come Don Sante che lo dicono e che portano avanti la loro battaglia e quelli che cercano di non farsi scoprire. Questi ultimi, nella mia graduatoria, sono ancora più in basso!
Bisognerebbe, rimanendo coerentemente rispettosi dei vincoli imposti, fare una battaglia per indurre il Vaticano ad eliminare l'obbligo del celibato e solo dopo agire conseguentemente, essendo per l'appunto caduto l'obbligo morale
Come al solito però, qui ognuno si fa la sua morale e la sua regoletta, giustificando sempre le proprie debolezze. il chè, pur essendo perfettamente comprensibile e umano, mi lascia sempre deluso.
Aggiungo infine che la Chiesa ha diverse figure oltre al prete. Il Diacono, per esempio è una persona qualunque che può avere una famiglia e fare molte cose che può fare un prete all'interno della sua comunità.
Mia zia, per inciso, sposò un prete che lasciò il sacerdozio. Non tutti forse sanno che un prete rimane prete per la vita: quando mia zia morì, infatti, lo zio "prete" acquisito tornò a fare il prete e fare il parroco della sua chiesa.
Quindi, se proprio vogliamo dirlo, il problema del matrimonio per i preti potrebbe essere quasi uno pseudoproblema.
frollo is offline  
Vecchio 01-03-2008, 21.16.08   #16
Valerio2
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Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

frollo, hai ragione nel porre la questione sul piano morale, ma mi sembra incompleta.
Io, come tutti ragazzi che con me frequentavano il collegio gesuita (una banda di scapestrati, niente a che vedere con i collegi salesiani), ci siamo spesso interrogati (con corredo di battutacce da caserma, come puoi ben immaginare) sulla castità dei preti e sulla sua opportunità, arrivando più o meno alle tue conclusioni.

In seguito mi sono fatto la convinzione che questa regola così inflessibile possa fare riferimento al messaggio di Cristo. E l'atteggiamento di Giovanni Paolo II sembrerebbe giustificare questo pensiero.

Ma dalla vita ho anche imparato a non dare nulla per scontato. Come tu dici:
Citazione:
Aggiungo infine che la Chiesa ha diverse figure oltre al prete. Il Diacono, per esempio è una persona qualunque che può avere una famiglia e fare molte cose che può fare un prete all'interno della sua comunità.
Mia zia, per inciso, sposò un prete che lasciò il sacerdozio. Non tutti forse sanno che un prete rimane prete per la vita: quando mia zia morì, infatti, lo zio "prete" acquisito tornò a fare il prete e fare il parroco della sua chiesa.
Quindi, se proprio vogliamo dirlo, il problema del matrimonio per i preti potrebbe essere quasi uno pseudoproblema.
in parecchi casi la non castità non sembra togliere nulla alla qualità ed all'operato catecumenale del prete. Io stesso conosco un anziano prelato, abbastanza in alto nella carriera vescovile, ben noto nella sua parrocchia per dei trascorsi quasi libertini. Ma ti assicuro che è un prete fantastico (ed anche un politico di razza).

Ma chi deve decidere in merito? Si fa un referendum? O come dice la Chiesa, chiediamo al Papa di decidere in merito?
Non mi pare che il pensiero di Benedetto XVI sia più morbido di quello di GPII.

PS- non sapevo che si restasse preti dopo essersi spogliati.
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Vecchio 05-03-2008, 22.01.10   #17
nuages
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Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

Le scelte hanno un valore solo se non sono imposte da nessuno
Questa regola è stata imposta dalla Chiesa Cattolica Romana attorno all'anno mille per soli motivi di interessi di salvaguardia del potere temporale su questa Terra, qui Dio non centra nulla.
Conosco diversi sacerdoti tutta brava gente, ma molti hanno avuto o hanno amanti segrete, o peggio si sentono attratti dai giovani ragazzi.......
Non si può far dire a Dio ciò che gli uomini si sono inventati come regola per i loro interessi del tempo.
Nulla vieta per chi se la sente di aderire a ordini dove vige il celibato......
nuages is offline  
Vecchio 06-03-2008, 11.09.07   #18
Valerio2
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Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

Citazione:
Originalmente inviato da nuages
Le scelte hanno un valore solo se non sono imposte da nessuno
Questa regola è stata imposta dalla Chiesa Cattolica Romana attorno all'anno mille per soli motivi di interessi di salvaguardia del potere temporale su questa Terra, qui Dio non centra nulla.
Conosco diversi sacerdoti tutta brava gente, ma molti hanno avuto o hanno amanti segrete, o peggio si sentono attratti dai giovani ragazzi.......
Non si può far dire a Dio ciò che gli uomini si sono inventati come regola per i loro interessi del tempo.
Nulla vieta per chi se la sente di aderire a ordini dove vige il celibato......
Chi vuole dedicare solo parte della sua vita a predicare il Vangelo lo può fare come Diacono, e mi pare che esistano anche ordini missionari laici. Il concetto di sacerdote, al quale la scelta non è imposta, ma è una condizione che egli sceglie liberamente di rispettare, è tutto basato sulla totale dedizione alla missione.

Come hanno detto altri, il rispetto della parola data è essenziale.
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Vecchio 06-03-2008, 21.35.09   #19
nuages
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Riferimento: è giusto che i sacerdoti non si sposino?

personalmente insisto nel dire che questa è una regola sbagliata dettata dall'interesse degli uomini in un particolare momento storico che nulla ha a che fare con la missione sacerdotale, e come tale andrebbe abolita al più presto.
nuages is offline  

 



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