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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 05-04-2008, 16.11.07   #11
frollo
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Originalmente inviato da Mary
frollo mi ha fatto tornare in mente la rabbia che provo quando vado al bar a prendere un caffé! zucchero in bustine

In quella bustina quasi insignificante è il simbolo dello spreco per eccellenza.
Nessuna pubblicità ma resta l'abominio

Spreco di carta a iosa. Spreco di zucchero a quintali.

A me bastava mezzo cucchiaino, avevo imparato a ridurre i due iniziali. Ma ora con quella orrida bustina ne getto via la metà. Sto imparando a prenderlo....amaro

Scusa, ma al posto di sprecare mezza bustina, usalo tutto... fa' sto fioretto, no?
Che poi è quello che mi hanno insegnato i miei genitori: non si deve buttare via mai nulla! E io mi "ripasso" i piatti delle mie bambine perchè mi sento male a dover buttare i loro (corposi) avanzi!
Su questa cosa dello spreco, sono completamente con te Mary. Sprecare è un peccato capitale e in questo si, io auspico dei comportamenti virtuosi.
Dovresti vedermi come mi incavolo quando mia moglie per raffreddare la bibita mette la bottiglia sotto l'acqua corrente per 10 minuti, o quando apre l'acqua della doccia e se ne va in giro per casa a fare altro. Dovresti vedermi come mi incavolo quando compriamo chili di carne e nel freezer ce n'è già un vagone congelata, che viene regolarmente dimenticata e buttata 6 mesi dopo.
Dovresti vedermi come "sbuffo e fumo", quando alle mense vedo gente che prende 2 panini imbustati, ne apre uno, lo smozzica e poi ne butta uno e mezzo!
Io sono convinto che quelle società ONLUS che per fortuna stanno nascendo, che recuperano per i supermercati il cibo prossimo alla scadenza e lo riciclano, non solo siano una benedizione, ma che abbiano un futuro radioso.
frollo is offline  
Vecchio 05-04-2008, 18.06.18   #12
Mary
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Originalmente inviato da frollo
Scusa, ma al posto di sprecare mezza bustina, usalo tutto... fa' sto fioretto, no?
Che poi è quello che mi hanno insegnato i miei genitori: non si deve buttare via mai nulla! E io mi "ripasso" i piatti delle mie bambine perchè mi sento male a dover buttare i loro (corposi) avanzi!
Su questa cosa dello spreco, sono completamente con te Mary. Sprecare è un peccato capitale e in questo si, io auspico dei comportamenti virtuosi.
Dovresti vedermi come mi incavolo quando mia moglie per raffreddare la bibita mette la bottiglia sotto l'acqua corrente per 10 minuti, o quando apre l'acqua della doccia e se ne va in giro per casa a fare altro. Dovresti vedermi come mi incavolo quando compriamo chili di carne e nel freezer ce n'è già un vagone congelata, che viene regolarmente dimenticata e buttata 6 mesi dopo.
Dovresti vedermi come "sbuffo e fumo", quando alle mense vedo gente che prende 2 panini imbustati, ne apre uno, lo smozzica e poi ne butta uno e mezzo!
Io sono convinto che quelle società ONLUS che per fortuna stanno nascendo, che recuperano per i supermercati il cibo prossimo alla scadenza e lo riciclano, non solo siano una benedizione, ma che abbiano un futuro radioso.

Il guaio è che alla mia età devo stare attenta alle calorie e poi il dolce eccessivo non mi piace.

Ripulisco anch'io gli avanzi degli altri piatti, e lo faccio anche quelle rarissime volte che andiamo al ristorante. Non si butta nulla. Quando vedo quei camerieri portare via piatti neppure toccati mi sento un pugno nello stomaco.

A volte "mi vedo" nella mia quotidiana lotta allo spreco e mi viene da ridere, mi dico che rischio di entrare in paranoia.
Persino le briciole della tavola vanno ai passeri in giardino!

Il risparmio è ovunque se ben osserviamo, se prestiamo un minimo di attenzione. E risparmio non è tirchieria ma guadagno per tutti.

Sapessi quanto sto male quando vedo in quelle stupide trasmissioni televisive sprecare il cibo, giocarci o trattarlo come se non fosse un bene prezioso per chi non può permetterselo.

Non trovo negativo il fare pubblicità ad un prodotto, ma non dovrebbe essere fuorviante, ossessivo, falso, ingannevole.

La sana pubblicità ti permette di conoscere qualcosa che ignori e quel che ignori è come se non esistesse. Per questo trovo che si dovrebbe tornare a fare della pubblicità semplice delle qualità del prodotto e della divulgazione della sua esistenza. Il resto lo dovrebbe fare la validità del prodotto.

Ma ci sono troppi bisogni indotti, inculcati più o meno subdolamente nelle menti programmate sin da bambini.

Per questo penso che dovremmo ritornare ad riprenderci i nostri veri bisogni, i nostri veri desideri e piaceri.

Davanti al mio piatto fumante e all'ipermercato stracolmo io tremo, vedo avvicinarsi dei tempi molto duri. Io so cosa voglia dire aver fame ed un solo paio di scarpe risuolate, ma i miei figli no. Loro non lo sanno.

ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 05-04-2008, 18.07.35   #13
Pipoca
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Data registrazione: 09-03-2008
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Benché in un altro post mi abbiano ridicolarizzato a causa dei miei gesti quotidiani , a parte la ferrea convinzione che tra poco tutto questo non sarà più sostenibile a causa di molti fattori ...

Il mio contributo per il momento è questo :
porto una grande borsa (di tela o altro) per sostituire le buste bustine e busterelle che ti danno sempre nei negozi e supermercati,
porto la mia bottiglia di acqua del rubinetto di casa mia , per evitare di comprare bottigliette varie quando sono fuori ,
porto il thermos con tè o tisana a lavoro (utile e dilettevole) ,
non metto zucchero nel caffè (superata la prima volta , assicuro che dal secondo caffè in poi è incredibile quanto acquisti di bontà , tanto che poi zuccherato diventa cattivo ) , chiedo che non mi mettano nemmeno il cucchiaino e uso la tazzina (odio chi chiede i caffè in tazza grande ... cazzo cambia? così mi illudo di risparmiare nei lavaggi)
prima di comprare un libro in libreria , guardo se c'è al mercatino dell'usato (per gli autori stranieri a volte si trovano vecchie traduzioni eccellenti ) ,
frutta e verdura la compro nel negozietto , costa un po' di più , ma almeno ha sapore e non è confezionata ,
al supermercato non uso i guanti , ancora non mi hanno mai detto niente , ma se lo facessero vedrebbero l'ira personificata ,
compro i detersivi ricaricabili e uso l'aceto a posto degli sgrassanti o anticalcare , spesso compro detersivi multiuso e con un solo flaconcione pulisco pavimento e sanitari (non c'è differenza ve lo posso assicurare) ,
il vino lo compro dal contadino (si trova anche nei consorzi agrari): è più buono e uso sempre le stesse bottiglie di vetro ,
nella mia città hanno aperto un negozio che vende prodotti sfusi , eccellente , sicuramente se cercate ce ne saranno anche nelle vostre zone ,
quando compro prodotti cerco quelli prodotti il più vicino possibile ,
le etichette sono fonti d'ispirazione incredibili ...

non faccio fatica , anzi ... mi diverto .

Vorrei avere un'informazione :

so che esiste una legge che consente di poter evitare che ogni giorno mi mettano nella cassetta della posta infiniti chili di carta pubblicitaria ...

... qualcuno sa come funzioni ???
Pipoca is offline  
Vecchio 06-04-2008, 12.07.03   #14
espert37
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Data registrazione: 05-12-2007
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Brava!!! Carissima Mary, è sempre in aumento la stima che nutro per té
Sei un chiaro esempio di persona consapevole dei propri comportamenti.
Speriamo che i tuoi interventi vengano da molti letti e presi in considerazione.
Un saluto amichevole espert37
In questo periodo sono lontano da casa ma mi è caro comunque partecipare.
espert37 is offline  
Vecchio 10-04-2008, 23.18.12   #15
-Ivan-
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Originalmente inviato da espert37
Quanto incide la pubblicità sul costo del prodotto? Questa mattina ho accompagnato mia moglie in un supermercato a fare la spesa,e la mia mente è stata attratta dai molteplici cartelli,cartelloni,opuscoli e volantini pubblicitari che,anche involontariamente mi si paravano davanti agli occhi, contemporaneamente mi son passati per la mente quei circa due chili e mezzo di opuscoli e di foglietti pubblicitari che ogni sabato,ancora tutti avvolti nelle loro buste di cellofan,devo caricare in macchina e gettare nel cassonetto della carta da riciclare. Per un attimo mi è balenata un'idea,forse utopistica,ma che desidero comunque proporre: Cosa ne pensereste di una proposta di legge che imponesse una pubblicità esclusivamente basata sulla qualità del prodotto? Vende di più chi produce il miglior prodotto. Si eliminerebbero tanti costi,oltre a ridurre una enormità di rifiuti. Il maggior costo di tanti prodotti specialmente alimentari è dato dalla pubblicità.
Cosa ne pensate? espert37
Ps. Mi raccomando,per trovare una soluzione non andate a chiedere informazioni al signor Berlusconi.

Tocchi un argomento che mi sta molto a cuore, ora ho letto solo il tuo post, dopo leggerò gli altri ma ho voglia di rispondere subito con un intervento anche se si distacca un attimo dal tuo discorso.
Io odio la pubblicità, ho smesso di guardare la televisione anni fa perchè secondo me quei minuti tra uno show e l'altro sono uno dei crimini più grandi verso l'umanità.
Noi ormai ci siamo abituati ma a pensarci bene ogni tanto mi viene da piangere.
Pensa la marea di prodotti che ci sono, magari dello stesso genere, ogni pubblicità ti presenta il suo prodotto come il migliore, ci ritroviamo ad avere 10 prodotti diversi che sono tutti il prodotto migliore. Questo perchè in realtà sulla pubblicità non c'è nessun controllo, o meglio c'è ma le multe sono inferiori ai guadagni che i produttori ricavano facendo pubblicità, ci dicono una marea di affermazioni tutte ESPRESSAMENTE FALSE e noi abbiamo accettato passivamente nel momento in cui non abbiamo gettato dalla finestra il nostro televisore di sorbirci tutto quanto hanno da proporci queste aziende.
La qualità dei prodotti ormai non ha motivo di esistere perchè comunque puoi fare un prodotto al limite del consentito e presentarlo come un ottimo prodotto con risultati eccezionali.
Ormai si basa tutto sulla pubblicità perchè che ci vogliamo credere o no ci influenza da morire in tutte le nostre scelte quindi essendo lo stato nelle mani degli imprenditori piuttosto che dei pensatori non penso proprio che sia possibile fare una modifica alle leggi nel senso che dici tu, purtroppo.
C'è molto più interesse a vendere piuttosto che a non inquinare per lo stato oggi.
-Ivan- is offline  
Vecchio 11-04-2008, 09.20.38   #16
Mary
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Citazione:
Originalmente inviato da -Ivan-
Tocchi un argomento che mi sta molto a cuore, ora ho letto solo il tuo post, dopo leggerò gli altri ma ho voglia di rispondere subito con un intervento anche se si distacca un attimo dal tuo discorso.
Io odio la pubblicità, ho smesso di guardare la televisione anni fa perchè secondo me quei minuti tra uno show e l'altro sono uno dei crimini più grandi verso l'umanità.
Noi ormai ci siamo abituati ma a pensarci bene ogni tanto mi viene da piangere.
Pensa la marea di prodotti che ci sono, magari dello stesso genere, ogni pubblicità ti presenta il suo prodotto come il migliore, ci ritroviamo ad avere 10 prodotti diversi che sono tutti il prodotto migliore. Questo perchè in realtà sulla pubblicità non c'è nessun controllo, o meglio c'è ma le multe sono inferiori ai guadagni che i produttori ricavano facendo pubblicità, ci dicono una marea di affermazioni tutte ESPRESSAMENTE FALSE e noi abbiamo accettato passivamente nel momento in cui non abbiamo gettato dalla finestra il nostro televisore di sorbirci tutto quanto hanno da proporci queste aziende.
La qualità dei prodotti ormai non ha motivo di esistere perchè comunque puoi fare un prodotto al limite del consentito e presentarlo come un ottimo prodotto con risultati eccezionali.
Ormai si basa tutto sulla pubblicità perchè che ci vogliamo credere o no ci influenza da morire in tutte le nostre scelte quindi essendo lo stato nelle mani degli imprenditori piuttosto che dei pensatori non penso proprio che sia possibile fare una modifica alle leggi nel senso che dici tu, purtroppo.
C'è molto più interesse a vendere piuttosto che a non inquinare per lo stato oggi.

Hai perfettamente ragione.

E non solo la beffa di pubblicità ingannevoli, ma pensiamo un attimo ai costi veri e propri di produzione.
Per un prodotto banale si mobilitano attori famosissimi profumatamente pagati (pare che l'Italia sia quella che paghi di più ) per fare una sola immagine di pochissimi secondi magari si è andati in giro per il mondo con costi economici e ambientali di tutto rispetto.

Senza contare quella pubblicità volgare, offensiva, degradante, disgustosa e non mi viene in mente altro, ma a volte mi capita di provare persino il senso della ripugnanza.

Rimpiango Carosello!

Difficile che le leggi cambino, non resta che la scelta individuale di partire all'offensiva: cambiare canale in caso di spot, comprare dopo attenta valutazione e usare sempre la tattica dell' "assaggio", ovviamente oltre a tutto il resto impatto ambientale, imballaggio, costo, vera necessità.

Aggiungo solo che la "vera necessità" può consistere anche nel prendere un prodotto che amiamo veramente magari anche di rado così lo apprezziamo di più.

Esempio: comprare i gamberetti è altamente dannoso per le balene e l'ambiente. Ma siccome la vita ritengo non debba essere una astinenza totale dal tutto, pena una allergia alla vita stessa e il rischio di buttare all'aria ogni buona azione,: rarissimamente ne compro un poco.

Se ad ogni azione ponessimo noi al centro che ragioniamo (e per ragionare occorre allenarsi) e valutiamo la nostra azione, il mondo sarebbe diverso.

Una buona giornata a tutti
ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 11-04-2008, 22.11.46   #17
aulegu
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La pubblicità che mi dà più fastidio è quella che trasmettono alla radio , la trovo di una demenzialità che offende l'intelligenza di chi ascolta ... e anche quella si paga a caro prezzo . La televisione non la guardo più ma anche lì non scherzano quanto a pubblicità idiota
aulegu is offline  

 



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