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Vecchio 28-10-2003, 05.50.58   #11
ObyWan
Tamagochi
 
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 151
Insegnamento della religione

A questo, forse, posso risponderti io, ma ci vuole un preambolo un po' lunghetto:

1) La chiesa cattolica romana (nella figura di Pio XI) e l'Italia (nella figura di Vittorio Emanuele III) hanno stipulato un trattato per chiudere la "questione romana" aperta quando il regno d'italia ha annesso Roma sotto la dinastia dei Savoia.

2) Detto trattato, per prima mano di Benito Mussolini e del cardinale Gasparri, è stato un affare immane per entrambi: Bravo duce che hai risolto la questione, bravo Gasparri che ci hai portato dal riconoscimento di chiesa di culto a quello di stato sovrano.

3) Tutto ciò avveniva nel 1929, decisamente prima che, nel '46, l'assemblea costituente deliberasse il testo della costituzione.

4) I patti prevedevano che la religione cattolica della chiesa apostolica romana fose la sola e l'unica fede professata e professabile in Italia, da qui l'insegnamento non della religione, bensì della dottrina cattolica.

5) Facciamo un paio di conti: Cerchiamo di diventare Ingegnere elettronico:
Scuola elementare: 5 anni, 0 anni di elettronica
Scuola media: 3 anni, 0 anni di elettronica
Scuola superiore: 5 anni, 2 anni di elettronica
Università: 5 anni, 3 anni di elettronica.

Totale: 18 anni, 10 anni di elettronica.

Nei 18 anni, nel frattempo:

Scuola elementare: 5 anni, 5 anni di cattolicesimo
Scuola media: 3 anni, 3 anni di cattolicesimo
Scuola superiore: 5 anni, 5 anni di Cattolicesimo
Università: 5 anni, 0 anni di catolicesimo.

Totale: 18 anni, 13 anni di cattolicesimo.

6) Gli insegnanti di religione possono esercitare se e solo se sono graditi alla diocesi.

7) Su tutte le pagelle, alla voce "religione", non c'è scritto "religione". C'è scritto "religione cattolica".

Concludendo questo primo passaggio, i crocefissi nelle scuole ci sono, in estrema sintesi, perchè mussolini ha barattato l'ostruzionismo sdegnato dei cattolici verso il regime fascista (o meglio il disappunto della dinastia sabauda) con il privilegio di avere il monopolio spirituale sui giovani e sui giovanissimi.

8) Ci sono voluti 55 anni di attuazione e 39 anni di incostituzionalità perchè i patti venissero "ritoccati", nel 1984, affermando l'incostituzionalità appunto dell' "unica religione di stato". Modifica per altro barattata con l'8 per mille.

9) Ci sarebbe ancora da disquisire su come viene distribuito l'8 per mille, e su cosa ci fa la chiesa.

Penso quindi che, vista la caratteristica intrinseca dell'individualità di un credo, esporre un simbolo adducendo al fatto che "rispecchia la tradizione e la continuità culturale, sociale e spirituale del paese" sia un po' esasperato, considerando che, risorgimento dicet, il papa, dopo aver fatto fallire l'assemblea costituente ed essere andato in esilio a Gaeta, ha poi deciso di lasciare che la democrazia nascente si suicidasse per poi tornare a Roma al suono dei cannoni francesi, con grande disperazione del povero Mazzini e della sua "Giovine Italia" che avrebbe visto, da allora, un susseguirsi di eventi nefasti che, come pare, perdurano ancora oggi.

Chiedo anticipatamente perdono se ho saltato qualcosa; nel caso, siete pregati di corregermi.

Ciao!
ObyWan is offline  
Vecchio 28-10-2003, 08.52.45   #12
bluemax
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Data registrazione: 04-09-2003
Messaggi: 766
purtroppo la pochezza di molti ha fatto si che il "simbolo" che rappresenta il crocefisso sia stato associato alla religione quando cosi' non e'.

.. ai qualunquisti e a coloro che non vedono oltre...
bluemax is offline  
Vecchio 28-10-2003, 09.23.16   #13
Naima
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Nel 1986 quando facevo le medie io, durante l'ora di religione cattolica, facevamo storia delle religioni. Ovviamente per motivi di spazio (1 ora alla settimana) affrontammo solo quelle più diffuse, ma fu molto interessante e i ragazzini me compresa, molto coinvolti. Prima di iniziare però si doveva dire il Padre nostro... ricordate? Io alla fine dell'anno feci una relazione sull'Induismo, ce l'ho ancora da qualche parte. Sempre nello stesso periodo, l'insegnante di musica (che non c'entra niente...) ci faceva pregare la Madonna, perchè lei era una grandissima devota e pretendeva che anche noi ragazzini lo fossimo. Preghiera prima di iniziare e dopo la lezione.
Aveva iniziato poi una campagna contro il film l'Esorcista, diffidandoci dal guardarlo perchè secondo lei in grado di manipolare le nostre menti e addirittura di far entrare il diavolo nelle nostre anime! Ci aveva spaventati a morte e qualche ragazzion parlò coi genitori che richiamarono la prof. all'ordine. Ma non si smise mai di dire l'Ave Maria... al giorno d'oggi un caso come questo finirebbe a Striscia, allora la prof. fu definita "un pò originale, ma infondo un'ottima prof. di musica".
Naima is offline  
Vecchio 28-10-2003, 14.37.01   #14
edali
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Messaggi: 780
Anche nella classe di mia figlia la maestra di storia e geografia di giovedì mattina, visto che ha 3 ore di seguito, fa con gli alunni la preghiera e un ora di religione cattolica (che non le compete)essendo pure lei molto devota.
Mia figlia non ha fatto la comunione e se vorrà la farà quando decide lei. L’unico commento della bambina è stato: “Mamma se vai a scuola a parlare con la maestra di storia io non me ne vado più a scuola!”
In tutta questa storia con il crocifisso, ci dimentichiamo che i piccoli possano soffrire per le nostre guerre.

Per Oby. Che facevi durante le lezioni di matematica, dormivi?
edali is offline  
Vecchio 28-10-2003, 15.33.16   #15
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Credo che sia sbagliato imporre qualsivoglia preghiera o affini... è una mancanza di rispetto.
deirdre is offline  
Vecchio 28-10-2003, 15.52.35   #16
visechi
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Messaggi: 1,150
Ed io mi limito a quotare una cosa che riterrei sacrosanta... condivido in pieno.... bye



Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
Io personalmente tendo a scorporare il significato storico e sacro del crocifisso dal copyright su di esso che la chiesa romana si è indegnamente attribuita da oltre duemila anni.
Quindi, per me, (partendo dal presupposto che la chiesa e il Cristo non siano assolutamente identificabili) la presenza di un crocifisso in un'aula scolastica statale non inficia in alcun modo, in sè stessa, la laicità dell'insegnamento statale e i principi del pluralismo a cui esso, per solenne dettato costituzionale, deve ispirarsi.
Ma mi rendo conto che la mia è una posizione minoritaria.
Il crocifisso, per quasi tutti, è e rimane il simbolo della chiesa cattolica. E, per chi ne chiede la rimozione, anche il simbolo delle bimillenarie prevaricazioni più o meno scoperte della chiesa sul potere statale...
In questo senso, dunque, la rimozione del crocifisso appare giusta e doverosa.
Mi chiedo però una cosa.
Un laico che ha così tanta paura del crocifisso, che ne teme la presenza in un'aula scolastica statale (pur in presenza di rigorosi e pressocchè inamovibili principi costituzionali a tutela della laicità dello stato e dell'insegnamento) non ne teme per caso la suggestione emotiva?
Forse su questo sarebbe il caso di interrogarsi.
Perchè, è un fatto, quell'icona è dentro di noi a livello genetico, ci piaccia o meno.
Riconoscere il significato, la portata, la ricchezza, o i condizionamenti, che tutto questo implica ( credenti o non credenti che si sia), avrebbe forse un senso maggiore del discutere sull'opportunità o meno di togliere il crocifisso dalla aule delle scuole statali.
visechi is offline  
Vecchio 28-10-2003, 15.57.15   #17
ObyWan
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x Edali

Ammazza ... non te ne sfugge una!

Mai sentito parlare di algebra creativa????

Grazie per la sottile correzione!

Ciao!
ObyWan is offline  
Vecchio 28-10-2003, 22.00.34   #18
Mary
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro dawoR(k)

ampio sospiro di sollievo per la non condivisione di pensiero.
Pensarla sempre allo stesso modo sembra che.... uno lo fa apposta!!!

Purtroppo il sospiro l'ho fatto troppo in fretta.

Il guaio è che la penso ANCHE come te.

Io non sono nè in favore e neppure contro. Deve essere e restare una scelta del gruppo.

Non si può e non si deve imporre mai nulla.

Direi che sarebbe giusto trasformare l'ora di religione nell'ora di teologia. Ovvero nell'insegnamento di tutte le religioni esistenti. E lascerei al momento dellla maggiore età la scelta di praticare questa o quella religione. Imbottire di insegnamenti di parte un bambino non mi sembra affatto corretto.

La religione deve essere una libera scelta e non una imposizione, così come libera scelta resta l'ateismo.
L'unico insegnamento che genitori, scuola, società devono dare al bambino è correttezza, amore, rispetto, consapevolezza, aiuto.

Il crocifisso deve restare in quella scuola perché non si può sottostare a pretese di chi viene da una realtà diversa dalla nostra ma vive insieme a noi. Se decide di restare deve accettare che gli altri possano esprimersi liberamente. E togliere quel crocifisso è una privazione di libertà nei confronti di coloro che lo vogliono.

Non dobbiamo mai temere qualcosa che rappresenta qualcosa.

Il simbolo nel bene e nel male resta importante per chi ne è impregnato e dipendente.

A chi è libero e si sente libero, non crea alcun problema.

Con un poco di pazienza un giorno troveremo qualcosa che non condividiamo. Solo un poco di pazienza.

Ciao
Mary
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Vecchio 29-10-2003, 13.50.01   #19
Marco_532
Vivi!
 
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Immaginate per un attimo una classe in cui vi siano alunni dei più svariati "credo" e che ognuno di questi vorrebbe che il prorio sinbolo sia esposto nella stessa. Che cosa diventerebbe quella classe? Personalmente credo che non sia più una classe ,ma un orrore.

Esporre il crocifisso in classe ,nella valenza che questo HA nel mondo contemporaneo è come sventolare la bandiera della pace partendo per la guerra!!!

Esporre il crocifisso in classe ,nella valenza che DOVREBBE AVERE nel mondo contemporaneo è inutile in quanto non è li che prende forma ,ma dovrebbe farlo in ognono di noi.

Esporre il crociffisso nelle aule è GIUSTO finchè "l'uomo cieco" tenterà di rimediare alle sue colpe illudendosi che quello è un modo per farlo ,non riflettendo su quello che in realtà è ,e quindi su come rispettare l'ideale dell'uomo che sacrifica se stesso per gli altri.

Ora : non sarebbe ora che l'uomo mirasse alla massimizzazione del Bene comune senza soffermarsi troppo su proposte sterili come questa? Il fatto che il crocifisso o che qualsiasi altro simbolo sia esposto nelle aule ,cambia la situazione dell'uomo rispetto i suoi simili? NONONONOOOOOOOOOOOO...

Solo gli uomini che cercano con tutte le loro forze di portare il Crocifisso o altri simbli dentro se stessi ,sono quelli da ammirare. Il problema è la giusta interpretazione di questi ,nella società contemporanea!!!
Marco_532 is offline  
Vecchio 29-10-2003, 22.19.46   #20
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Sarebbe stupendo se fosse possibile mettere un simbolo religioso per ogni religione di questo pianeta.
Sarebbe meraviglioso perché vorrebbe dire che siamo diventati liberi. Se io posso guardare un simbolo che non appartiene alla mia religione, senza inorridire vuol dire che sono una persona libera, piena, sicura di me stessa e capace d'amare.

Se io posso guardare tutti i simboli di questo mondo senza fuggire scandalizzata, sono una cittadina del mondo.
Oh! meraviglia e splendore poter adornare di tutti i simboli le aule scolastiche, gli uffici pubblici, le stazioni, le metropolitane, i cinema. Forse diventeremmo meno folli di quanto lo siamo già.

Solo allora ci sentiremo davvero fratelli e sorelle, veri abitanti di questo Pianeta.

Qualcuno dirà che sono pazza già di mio e questo è solo un di più.

Ma non credete che dobbiamo cominciare ad imparare qualcosa dagli errori dei nostri avi?!

I simboli sono importanti per quelli che sono legati ai simboli.
Il simbolo è solo l'idolo del nostro ego.

Dio, l'Unità non potrà mai essere rappresentata da un simbolo.
Se può trasformarsi in un simbolo vuol dire che non è Dio.

Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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