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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 02-11-2003, 01.43.14   #41
leibnicht
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Data registrazione: 06-09-2003
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Cara Irene

...sapevo che mi avresti seguito e compreso appieno centrando il significato più intimo del problema. Credo tu abbia una formazione giuridica e quella propensione intellettuale a mettere in discussione e conseguentemente a nudo le radici dei propri paradigmi concettuali, la quale è, a parer mio, la bandiera più sacra del nostro essere occidentali.
E' una bandiera difficile, perchè il difenderla non si ispira al trasporto irrazionale e pulsionale di valori semplici ed immediati.
Ritengo, tuttavia, un dovere delle menti illuminate fornire i "colori" di un vessillo, quando questo, nel suo significato più autentico, sfugge alla comprensione delle braccia che lo possono e debbono innalzare.
Di qui il tono enfatico del mio primo intervento.
Per quanto mi riguarda, non mi riconosco nel senso di appartenenza culturale del crocifisso, più di quanto nell'immagine della lupa nutrice, dell'aquila littoria, di alcune rune celtiche oppure dei simboli propri delle molteplici espressioni fideistiche, politiche e religiose, che hanno sublimato nel tempo e nello spazio i tentativi di una identità culturale semplice ed ingenua dell'occidente.
I significati che il crocifisso rimanda in me sono molto lontani dal senso cui si dispone il pensiero di molti: vi leggo il senso di una morte di dio, dal cui poter risorgere interpreto il Natale, come rimando di quella festa celtica del solstizio di inverno, in cui la sepoltura della vita, la morte di dio, assicura la fertilità ed il procedere delle stagioni verso il canto della primavera.
La donna con cui vivo, nata e vissuta nel profondo nord dell'europa, mi assicura della presenza di un elfo in questa casa in cui vivo.
Sono affascinato da questa meravigliosa fantasia, e agisco, seguendo le sue inclinazioni, come se essa fosse vera, ma ciò non mi impedisce di farlo seguendo il senso di una rappresentazione cui aderisco per la sua valenza estetica.
Vedo che, nel quotidiano e nel "concreto" del suo disporsi a scegliere, la sussistenza dell'"elfo" vale quanto la mia scettica attitudine alla performance.
Da un certo punto di vista credo che questo sia proprio, embrione acefalo del liberalismo, del genoma del nostro esserci "occidentali": vivere e, insieme, osservarci vivere.
Io non conosco un'altra cultura che abbia espresso ciò, lo trovo meravigliosamente congeniale al mio sentire ed essere, non riesco a credere al fatto che vivere sia un impegno così drammaticamente serio, un collocarsi dentro disegni che trascendono le nostre scelte....
Mi pare del tutto paranoico.
leibnicht is offline  
Vecchio 02-11-2003, 09.05.10   #42
Mary
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Io comincerei dal non dare il voto a chi non è cittadino italiano.

Qui non si parla di essere tolleranti e ospitali, qui si tratta di non dare la conduzione della nostra famiglia in mano ad altri.

A volte si scambia la prudenza per altro. La prudenza viene richiamata anche da Gesù, siate docili come colombe e prudenti come serpenti.
Essere buoni non vuol dire essere imbecilli

Una vera persona buona e capace di amare, è la pesona più forte di questo mondo. Non si lascia sottomettere, non si lascia guidare, non si lascia neppure imbrogliare se non con il suo pieno consenso.

Il crocifisso è stato un spina che ci ha permesso di vedere il rovo che ci stava molto vicino.

Un presidente, un rappresentate di una certa religione è incapace di tollerare un semplice e innocuo simbolo religioso che appartiene ai cittadini che lo ospitano.
Bene, cosa saranno capaci di imporci tutti coloro che quest'uomo rappresenta?!
Se non li rappresenta allora lo facessero dimettere. Ma se li rappresenta pienamente vuol dire che l'ivasione dei barbari del passato si sta ripresentanto sotto altre forme. Ma sempre di invasione si tratta.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 02-11-2003, 14.29.26   #43
Marco_532
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Messaggio originale inviato da Mary

Io comincerei dal non dare il voto a chi non è cittadino italiano. Qui non si parla di essere tolleranti e ospitali, qui si tratta di non dare la conduzione della nostra famiglia in mano ad altri.

Non sono affatto daccordo su questo punto. Dare il voto ad un extracomunitario non significa dare la conduzione della nostra famigia in mano ad altri (questa visione è dovuta alla paura dell'altro, all'assurda ipotesi che questo sia nel torto e che non sappia cosa sia bene e cosa sia male). Nel voto ogni elettore esprime il suo punto di vista su chi conduce il nostro paese, non conduce il nostro paese. Il diritto di voto, in alcune visioni può essere inteso come diritto/dovere (ritengo sia anche un dovere), ma in realtà rimane pur sempre un diritto e non un dovere, quindi dare il diritto di voto ad un extracomunitario significherebbe dargli la possibilità di scegliere se votare o meno, e di dare il suo contributo alla nostra società, per quanto riguarda la conduzione della nostra e della loro famiglia.

A volte si scambia la prudenza per altro. Essere buoni non vuol dire essere imbecilli.

Nelle tue parole vedo paura e timore di non essere all'altezza dell'altro, di essere considerato "inferirore" dal "giudice"....essere buoni vuol dire anche accettare (attivamente) di essere considerati imbecilli da chi la vede in modo diverso da noi...

Un presidente, un rappresentate di una certa religione è incapace di tollerare un semplice e innocuo simbolo religioso che appartiene ai cittadini che lo ospitano.

Questo solo nel caso in cui il presidente o il rappresentante possa definirsi integralista, voglia imporre il proprio credo senza ascoltare l'opinione altrui, in altre parole quando ha manie di superiorità....l'integralismo è dittatura...

Se non li rappresenta allora lo facessero dimettere.

Questo credo che sia giusto, ma credo anche che sia molto difficile. Sarebbe difficile per noi, con le nostre leggi, figuriamoci per un islamico....
Marco_532 is offline  
Vecchio 02-11-2003, 15.42.34   #44
bomber
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Messaggio originale inviato da Marco_532
Messaggio originale inviato da Mary

Io comincerei dal non dare il voto a chi non è cittadino italiano. Qui non si parla di essere tolleranti e ospitali, qui si tratta di non dare la conduzione della nostra famiglia in mano ad altri.

Non sono affatto daccordo su questo punto. Dare il voto ad un extracomunitario non significa dare la conduzione della nostra famigia in mano ad altri (questa visione è dovuta alla paura dell'altro, all'assurda ipotesi che questo sia nel torto e che non sappia cosa sia bene e cosa sia male). Nel voto ogni elettore esprime il suo punto di vista su chi conduce il nostro paese, non conduce il nostro paese. Il diritto di voto, in alcune visioni può essere inteso come diritto/dovere (ritengo sia anche un dovere), ma in realtà rimane pur sempre un diritto e non un dovere, quindi dare il diritto di voto ad un extracomunitario significherebbe dargli la possibilità di scegliere se votare o meno, e di dare il suo contributo alla nostra società, per quanto riguarda la conduzione della nostra e della loro famiglia.

A volte si scambia la prudenza per altro. Essere buoni non vuol dire essere imbecilli.

Nelle tue parole vedo paura e timore di non essere all'altezza dell'altro, di essere considerato "inferirore" dal "giudice"....essere buoni vuol dire anche accettare (attivamente) di essere considerati imbecilli da chi la vede in modo diverso da noi...

Un presidente, un rappresentate di una certa religione è incapace di tollerare un semplice e innocuo simbolo religioso che appartiene ai cittadini che lo ospitano.

Questo solo nel caso in cui il presidente o il rappresentante possa definirsi integralista, voglia imporre il proprio credo senza ascoltare l'opinione altrui, in altre parole quando ha manie di superiorità....l'integralismo è dittatura...

Se non li rappresenta allora lo facessero dimettere.

Questo credo che sia giusto, ma credo anche che sia molto difficile. Sarebbe difficile per noi, con le nostre leggi, figuriamoci per un islamico....



secodo me ha ragione mary ovvero il voto va dato solo al cittadino italiano ,il quale poi puo essere cittadino di qualsiasi razza ,pero cmq deve essere italiano ,che poi abbi sposato una uomo o donna italiano o che abbia vissuto per gli anni necessari per prendere la cittadinanza questo non importa ,il voto anche se per molti e una cosa stupida ed inutile e uno dei fondamentali sistemi della democrazia di un paese e deve essere data a persone che sappiano quello che succede nel paese ,che conoscono la storia e che cmq abbiano famigliarita con le usanze ed i costumi ,e possibilmente le varie realta sociali ,una persona qualcune essa sia che arriva in italia dopo un anno di residenza non puo certo anche se regolare sapere queste cose per cui non in grado di votare con responsabilita ,se pero no per non sentirci razzisti ci dobbiamo calare le braghe allora questo un altro discorso ....
vedi la mendez che vince miss italia perche il cuore italiano si e sentito chiamare in causa da un presunto essere razzista...
bomber is offline  
Vecchio 02-11-2003, 16.04.06   #45
Marco_532
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Sono daccordo, ma ho interpretato il messaggio di Mary, forse in modo sbagliato ; ho inteso che lei si riferisse, con la parole cittadino italiano, sono a coloro che "sono appartenenti alla sua famiglia", non a coloro che abbiano acquisito il diritto di cittadinanza grazie ai mezzi da te riportati...
Marco_532 is offline  
Vecchio 02-11-2003, 18.50.06   #46
irene
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Secondo me...

...l'Islam, che, se non ricordo male, significa "abbandono", contiene in sè stesso dei forti elementi di fascinazione che potrebbero (dico "potrebbero") colmare le falle esistenziali di molti occidentali (penso soprattutto ai giovani, per definizione alla "ricerca di")che non si riconoscono nei "pensieri deboli" oggi di moda dalle nostre parti...In questo senso, l'Islam potrebbe svolgere un ruolo di primo piano nel ridefinire la "religiosità" dell'Occidente...con ripercussioni e ricadute imprevedibili anche in altri settori...non solo spirituali...Quindi, il discorso non si limita solo alla possibilità di votare concessa agli immigrati...
irene is offline  
Vecchio 02-11-2003, 19.07.33   #47
Marco_532
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Re: Secondo me...

Citazione:
Messaggio originale inviato da irene
...l'Islam, che, se non ricordo male, significa "abbandono"...

Si, abbandono alla volontà divina, che è già stata scritta, iterpretata bene (vedi Maometto)......e non può essere cambiata....lo stesso vale per gli altri credo...
Marco_532 is offline  

 



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