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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 07-04-2002, 16.54.16   #11
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
x POISON
un paragone tra un medico che stacca la spina ed un nazista addetto alla camera gas, mi è difficile trovarlo.
Il medico dovrebbe farlo in nome della libertà e dell'amore, il nazista in nome del cieco potere, ovvero dell'ubbidienza cieca.
Staccare la spina non equivale ad uccidere: se la natura permette la sopravvivenza il malato sopravviverà.
Se uno entra nella camera a gas è difficile che sopravviva!
Faccio un esempio: io penso che abortire sia un orribile omicidio. E non lo farei mai in libertà di coscienza. Ma accetto che altre possano farlo, perché se nel loro cuore sentono di non commettere un omicidio sono meno responsabili di quanto lo sarei io nel farlo.
Se imparassimo ad ascoltare di più la nostra coscienza, il nostro essere faremmo meno male a noi stessi e agli altri.
Ciao
Mary is offline  
Vecchio 07-04-2002, 21.32.51   #12
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
Eutanasia!!!!!!!!
Parola che mi attanaglia il cuore. Parola molto dolorosa, difficile da pensare da capire, da accettare.
Se sono daccordo?
Lo sono, solo nel caso sia certa la diagnosi e si trovi in uno stato terminale (cachessia), ma soprattutto, solo se a richiederlo a causa di malattia terminale e dolorosa sia il paziente stesso al quale è stata tolta ogni dignita di essere umano.

Ma poi chi sono io per obbligare una persona in uno stato cachettico a vivere quel poco che gli resta nel dolore?
No, non spetta a nessuno decidere, se non a colui che SOFFRE atrocemente e con l'aiuto del suo medico di fiducia.

Scusa POISON, ma proprio non comprendo il perchè del tuo accostamento tra un nazzista ed un medico.
Nella storia risulta che il nazzista non ha praticato eutanasia ma OMICIDIO di gruppo e certamente non lo ha fatto perchè sono stati gli stessi ebrei a chiederlo.

Quindi ti chiedo o di spiegarti meglio, o di evitare paragoni che non stanno in piedi.
Armonia is offline  
Vecchio 08-04-2002, 23.29.24   #13
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
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personalmente....

mi auguro di morire in un incidente aereo dal ritorno di una bellissima vacanza. Ho risolto il problema per i mie famigliari del funerale e.....mi sarò divertita in vacanza.....
Concordo in tutto con Armonia. Scusa se copio, ma ormai quello che si doveva dire si è detto.
tammy is offline  
Vecchio 09-04-2002, 14.45.24   #14
POISON
 
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scusate effettivamente non mi sono spiegato bene.
un medico che stacca la spina a persone incoscienti(che non possono dare il loro consenso o la loro disapprovazione)non giudica il valore della vita(per convenzione lo devo ammettere)con la stessa razionalita' di un nazista che manda al gas gli ebrei?
in cosa differiscono?nella nobilta' della causa?dipende dai punti di vista,per entrambi la propria causa e' altrettanto nobile.ditemi su che parametri giiudicate io non riesco a schierarmi.
ditemi su che parametri unn giudizio morale possa essere giudicato valido e debba costringere al dovere(come non soggettivo)nella sua accezione piu' larga.
perche' mai nella sua mente un nazista non dovrebbe mandare un ebreo al gas????
poison
 
Vecchio 09-04-2002, 17.40.20   #15
784
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Siete sicuri che "staccare la spina" venga considerato eutanasia?...

...io pensavo che questa misura non fosse considerata eutanasia, in quanto si tratta dell'interruzione del cosidetto accanimento terapeutico.
Insomma: qui il medico smette di fare qualcosa, e il paziente muore (quasi subito penso) perchè non è in grado di sopravvivere.
Nell'eutanasia il medico provoca la morte di un paziente che altrimenti sarebbe sopravvissuto (almeno per l'immediato futuro: si tratta pur sempre di malati terminali).

Questo non cambia la mia posizione, solo per capirci meglio...
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Vecchio 10-04-2002, 00.54.47   #16
tammy
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intanto....

l'ebreo è UN ESSERE VIVENTE, E' UNA PERSONA, il nazzismo non praticava l'eutanasia, ma bensì la selezione della razza "ariana".
QUESTO E' OMICIDIO. Meditato, premeditato, per il raggiungimento di un disegno ben preciso e non certo umanitario.
L'eutanasia è una morte dolce procurata per sospensione del trattamento medico o mediante somministrazione di narcotici su persone affette da malattie incurabili. PRATICA NON AMMESSA DALLE LEGGI (per fortuna non da tutti gli stati) E DALLA MORALE CRISTIANA (questa purtroppo non la smuovi neanche.....).
L'amore è rendere liberi (l'ho scritto alla nausea) perchè tenere in vita una persona a me cara solo per il mio egoismo, celato da una falsa speranza. Se è cosciente e decide di morire dignitosamente, perchè negarglielo? Se non è cosciente e, fiduciosa nella medicina e nella scienza, perchè non decidere per lui? Ed infine perchè se uno vuole morire come gli pare noi ci dobbiamo intromettere e dirgli: no tu non lo puoi fare per questo...e questo....motivo.
Ma chi siamo NOI? Mi ricorda un pò l'aborto...alla fine si riduceva il tutto in questione di clinica privata o "mammane" (praticanti aborti clandestini", ma chi siamo per decidere sulle scelte degli altri? E che cavolo! Ma perchè non ci facciamo un pò i cavoli nostri? Così "gli altri" si faranno i cavoli loro!?!?!
tammy is offline  
Vecchio 10-04-2002, 08.55.48   #17
Willow
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Messaggi: 211
Vedi tammy l'assurdità della Chiesa. Permette che un uomo sia tenuto in vita nella sofferenza, quando senza macchine sarebbe morto senza che nessuno si macchiasse di "omicidio".
Io non mi raccapezzo... ?!?!
Willow is offline  
Vecchio 10-04-2002, 15.25.00   #18
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L'eutanasia è una morte dolce procurata per sospensione del trattamento medico [...] PRATICA NON AMMESSA DALLE LEGGI

No, questo non è vero, sono abbastanza sicuro: chiunque può rifiutarsi di essere sottoposto a cure purchè riconosciuto in grado di intendere e di volere.

Se non è cosciente e, fiduciosa nella medicina e nella scienza, perchè non decidere per lui?

Non sono sicuro di avere capito il significato di quello che hai detto, ma personalmente non credo che una persona dovrebbe essere in grado di decedere della vita di un'altro, tantopiù se è per togliergliela.
Nei casi di eutanasia, la motivazione profonda è non far soffrire una persona comunque condannata a morte, una persona incosciente non soffre (almeno non fisicamente), quindi decade l'ipotesi dell'eutanasia (secondo ME).

Sono daccordo sulla questione dell'aborto: per principio sono contrario, ma mi pare che eliminarne la possibilità nelle condizioni in cui ci troviamo oggi, causerebbe solo dei danni peggiori...

E sono d'acccordo anche contro le posizioni liberticide ed egoistiche della chiesa!!
784 is offline  
Vecchio 10-04-2002, 23.20.33   #19
tammy
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cioè?

"E sono d'acccordo anche contro le posizioni liberticide ed egoistiche della chiesa!!" - Non ho ben capito cosa intendi.


1) Vero. Se non vogliamo sottoporci a determinate cure siamo liberi di dire no e forse di morire per conto nostro.

2) Intendo dire che: in un malato terminale (ovviamente un parente), che non è più in grado di avere coscenza di sè, mi si prospettassero le scelte di mantenerlo ostinatamente o egoisticamente in vita, oppure poter dire liberamente "lasciatelo morire in pace" io opterei per la seconda. (la scelta me la auguro anche nei miei riguardi, preferirei andare chissà dove piuttosto che essere una larva umana).

Forse tu intendi, per persona che non soffre incosciente, che è in coma e magari irreversibile, ma anche in questo caso che senso avrebbe? Sai cosa mi viene in mente leggendo quello che hai scritto? Che sarebbe opportuno io faccia testamento ed indichi l'eutanasia anche nel caso in cui io non sia in grado di intendere o volere perchè anzichè essere un malato terminale, sono in stato comatoso, quindi incosciente, quindi non sofferente. Stando a quello che ho di te letto: se soffro e sono sana di mente mi faresti scegliere, ma se sono in coma dovrei rimanerci.
Come ci hanno dato, insieme ai certificati elettorali qualche anno fa, una scheda da tenere sempre con sè sulla decisione di donare i nostri organi in caso di decesso, dovrebbero darcene un'altra con la scritta: favorevole o contraria all'eutanasia in caso che Lei non si riprenda più? Almeno sarò sicura di aver deciso per me stessa, io stessa, perchè se mi ritrovo uno che la pensa come te....non mi farebbe respirare nemmeno da morta!

Anch'io "potrei" condannare l'aborto, ma solo per me, sulle scelte delle altre persone, rimando tutto alla coscienza individuale, non è assolutamente giusto che le convinzioni nostre o degli altri, condizionino le nostre o loro scelte. Accetto volentieri e giustamente (anche se a volte discutibili) le norme che regolano la vita e i rapporti sociali, non viviamo soli, ma i condizionamenti della religione......
tammy is offline  
Vecchio 11-04-2002, 00.15.52   #20
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Ci riprovo e mi spiego meglio: uno incosciente non lo ammazzano, volente o nolente che sia; al massimo gli staccano le macchine, ma se quando gliele staccano quello sopravvive, allora terminale o no la terapia va avanti.
A meno che tu non abbia precedentemente dichiarato (ecco i tuoi cartellini, miracolo della burocrazia!) che non vuoi essere rianimata, ma allora si limitano a non rianimarti: l'eutanasia non te la danno e punto.
E poi è già un casino di colloqui e controcolloqui con i coscienti, figurati se uno non lo è.

Il mio punto comunque è questo: non vuoi vivere e hai motivi solidi per non volerlo? Fà pure.
Non vuoi vivere ma questo me lo deve dire tua cugina a cui magari stai sulle scatole (esagero, ma il concetto è questo)? Beh, io non saprei come regolarmi...

Non è una questione di principio, su cui siamo d'accordo, ma di applicazione alla realtà.

L'aborto: se si trattasse della scelta di una persona, tutto bene, ma ce n'è anche un'altra di persona che la scelta la subisce, e quella va tutelata come un normale essere umano, credo.

La chiesa: se uno ha delle convinzioni religiose viva secondo le sue convinzioni e non rompa le scatole a ME solo per stare in pace con la coscienza LUI!

Ci sono riuscito, stavolta?
784 is offline  

 



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