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Vecchio 21-06-2006, 09.54.26   #71
romolo
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Re: Prostrazione

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
E quante preghiere occorre recitare, chinati a Roma, rivolgendosi a Sua Eccellenza Eminentissima?
(Scusate se interrompo il vostro coro, non vorrei in alcun modo disturbare il vostro garbato thè delle 4p.m.).

Dopo che "l'azienda" Italia è stata annessa alla sacrestia per acquistare benedetti voti elettorali, si pone più che mai la necessità di recuperare la laicità dello Stato. E' possibile, nel rispetto del Concordato, tra un sorso di thé e l'altro o, meglio, tra na tazzulella e cafè e l'altra: non comunque con stile anglosassone né tanto meno celtico...

romolo is offline  
Vecchio 21-06-2006, 11.23.26   #72
Mr. Bean
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Riporto dalla newsletter di Cacao (Jacopo Fo) qualche spunto interessante:

Edizione speciale sul Referendum Costituzionale
Il 25 e 26 giugno saremo chiamati a votare sulla Costituzione italiana, piu' esattamente a esprimere il nostro consenso o il nostro dissenso alla rilevante modifica delle attuali disposizioni della carta costituzionale voluta dal precedente governo (si tratta di piu' di cinquanta articoli). E' un referendum particolare, che si svolge per la prima volta nella storia dell'Italia repubblicana: infatti non e', come tutti i precedenti, abrogativo di una legge statale; si chiede al contrario di "confermare" la legge di revisione costituzionale in quanto la modifica della costituzione non venne approvata con la maggioranza dei 2/3 (secondo quanto stabilito dall'art. 138 della costituzione stessa). E questo tipo di referendum non necessita nemmeno di un quorum di partecipazione: uno dei due, il si' o il no, vincera'. Insomma, un tema decisamente attuale... praticamente un buco dell'ozono responsabile del clima torrido in questi giorni nel mondo politico. Qualche giorno fa la destra e' insorta nei confronti di quel comunistaccio rivoluzionario di Carlo Azeglio Ciampi, per aver avuto l'ardire di comunicare ufficialmente che al prossimo referendum avrebbe espresso il suo "no" alle modifiche costituzionali. Scandalo! gridano i nostri eroi modernizzatori, ecco, lo sapevamo, non e' sopra alle parti: e' - che orrore! - schierato. Eppure avrebbero potuto avvertire i primi sentori del senile partigianesimo del nostro ex Presidente nelle parole e nei discorsi fatti poco prima della fine del suo mandato, per la precisione il 25 aprile di quest'anno, in occasione dell'Anniversario della Liberazione: "Le celebrazioni del 25 aprile sono occasioni per riflettere. E ' la Costituzione che ha garantito e garantisce la liberta' di tutti. Non dimentichiamo mai che la Costituzione e' la base della convivenza civile. Che ha consentito la rinascita morale e materiale della nostra Patria, le grandi trasformazioni istituzionali e sociali, la creazione di un sistema di equilibri tra i poteri che ha garantito e garantisce la liberta' di tutti". Non e' una frase retorica, di quelle da grande occasione. Tutt'altro: non a caso, crediamo, Ciampi ha parlato di un "sistema di equilibri tra i poteri", perche' e' soprattutto questo che la riforma costituzionale va a minare nelle sue fondamenta.
Proviamo a vedere a volo d'uccello (!) quali sarebbero le piu' importanti modifiche apportate alla seconda parte della nostra Carta costituzionale (che, lo ricordiamo, e' suddivisa in quattro parti: Principi fondamentali, Parte prima: Diritti e doveri dei cittadini, Parte seconda: Ordinamento della Repubblica, e Disposizioni transitorie e finali). - Si fa anzitutto un gran parlare della riduzione del numero dei parlamentari, che passano dagli attuali 950 a 773, con significativo risparmio, si afferma, per le finanze pubbliche. Ma non si aggiunge che tale diminuzione sarebbe operativa a partire dal 2016, cioe' fra tre legislature: volonta' di riforma o operazioncina vagamente demagogica?
- E poi il grande passo verso la modernita': il premierato!
Saranno i cittadini, ci viene annunciato con orgoglio, e non piu' i palazzi della politica, a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di governo e Primo ministro. Ora, per piacere, qualcuno spieghi sommessamente che per arrivare a questo (come avviene in Inghilterra, in Germania e in Spagna e a partire dalle consultazioni del 1996 di fatto anche in Italia) e' sufficiente una buona legge elettorale, mentre il premierato si fonda sulla insostituibilita' del Primo ministro durante tutta la legislatura e su enormi poteri che le nuove norme gli attribuirebbero. Tocca che sul punto spendiamo un paio di parole in piu' (tanto ne abbiamo in abbondanza). In pratica, in nome della legittimazione popolare acquisita dal Primo ministro tramite l'elezione diretta, viene in gran parte svuotato il ruolo della Camera, in quanto la nuova normativa sullo scioglimento si accompagna alla riduzione ai minimi termini del rapporto di fiducia. In altre parole una specie di "Dio me la data, guai a chi me la tocca", perche' se il governo viene sfiduciato, e' lo stesso Primo ministro a richiedere al Presidente della repubblica di sciogliere la Camera (a meno che la maggioranza espressa dalle elezioni non indichi un sostituto, vale a dire esprima la volonta' di continuare l'attuazione del programma con un nuovo Primo ministro). Cioe' se i deputati dicono al premier "non ci piaci piu' e non vogliamo piu' giocare con te" il premier porta via la palla, e si indicono nuove elezioni.
- Collegata al tema dello scioglimento e' la previsione del voto bloccato, in base al quale il Primo ministro "puo' chiedere che la Camera dei deputati si esprima, con priorita' su ogni altra proposta, con voto conforme alle proposte del Governo. In caso di voto contrario, il Primo ministro rassegna le dimissioni e puo' chiedere lo scioglimento della Camera dei deputati". Bel giochino, no?!? O approvi la mia legge o te ne torni a casa. Di fatto chi esercita il potere esecutivo si impadronisce anche della funzione legislativa, mettendo il parlamento di fronte a una alternativa secca: l'adesione al suo volere o la crisi di governo. Attraverso questi meccanismi, il Primo ministro finisce per essere sostanzialmente inamovibile, con una maggioranza precostituita e un decisivo controllo sulla funzione legislativa: le due principali funzioni di un'assemblea rappresentativa (il rapporto di fiducia e il potere legislativo) sono entrambe fortemente svuotate, e il ruolo della Camera rischia proprio di essere marginale. Un bel casino: si verrebbe ad avere un sistema parlamentare con elementi del modello presidenzialista, senza i controlli propri di quest'ultimo. Il nostro sarebbe un sistema unico al mondo.
Si sara' notato (se non lo avete fatto e' meglio che smettiate di leggere e andiate a farvi una passeggiata) che si e' parlato sempre e solo di Camera dei deputati: e' solo questa, infatti, che potra' esprimere il proprio voto di fiducia e sfiducia al Governo. E il Senato? Checcistaffa'? Intanto si trasforma in Senato federale della Repubblica, teso a rappresentare gli interessi del territorio e delle comunita' locali. Tuttavia non sara' eletto direttamente dalle regioni stesse, ma ancora dai cittadini.
O bischeri, capiamoci: gia' oggi i senatori sono eletti a base regionale (e questo criterio non viene modificato dalla riforma) e non ci sembra che finora siano state degnamente rappresentate le esigenze delle Regioni. Certo, al Senato vengono aggiunti i rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali, ma, guarda un po', non hanno diritto di voto.... Che razza di federalismo e' quello in cui i rappresentanti delle autonomie non possono votare nelle questioni che li riguardano?!?
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Vecchio 21-06-2006, 11.24.27   #73
Mr. Bean
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continua

Ma, insomma, questo senato vorra' essere, appunto, federale e avere una sua funzione specifica: rappresentare le esigenze delle Regioni mentre la Camera si occupera' di quelle dello Stato. E di conseguenza, si afferma, verra' semplificato il procedimento legislativo: non piu' lunghi e ripetuti passaggi di testi fra le due Camere, ma ciascuna Camera approvera' singolarmente le leggi nelle materie di propria competenza.
Come dire: andare a mettere il culo nelle pedate: siccome i confini di tali materie danno luogo a gravi dubbi interpretativi (gia' ora si registrano sempre piu' numerosi interventi della Corte Costituzionale per dirimere conflitti di competenza) e' ovvia la ricaduta di tali incertezze sulle attribuzioni legislative di ciascuna Camera, specie nelle leggi, come quella finanziaria, di particolare complessita'. La cancellazione del rapporto fiduciario tra senato e governo sarebbe positiva solo se accompagnata da una chiara ripartizione di poteri tra una Camera di rappresentanza nazionale e una Camera veramente rappresentativa degli enti e delle comunita' regionali e locali. - E arriviamo alla tanto decantata devolution: le regioni avranno potere legislativo esclusivo per l'assistenza e l'organizzazione sanitaria, l'organizzazione scolastica, la gestione degli istituti scolastici, la definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della regione, la polizia amministrativa regionale e locale. E' stata prevista pero' una clausola di interesse nazionale: il governo puo' bloccare una legge regionale se ritiene che questa pregiudichi l'interesse nazionale (alla faccia del federalismo...). L'esecutivo potra' invitare la Regione a cancellarla e se la risposta sara' negativa, la questione sara' sottoposta al Parlamento in seduta comune che avra' quindici giorni di tempo per annullarla. Istruzione, sanita' e sicurezza sono sempre materie di interesse sia locale che dello Stato e quindi saranno sempre il conflitto di competenze. Tale duplicita' e' illogica e puo' arrecare gravi danni all'esercizio (o godimento) di diritti fondamentali. Con il rischio di avere un federalismo iniquo, conflittuale e squilibrato.Beh, non sarebbe neanche finita qui. Sono ancora altri e numerosi gli articoli riscritti o emendati e ci sarebbero parecchie altre cosucce di cui parlare: il ruolo del Capo dello Stato, la nuova composizione della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura, l'obbligatorieta' del referendum costituzionale, la diversa durata di vita delle due Camere... tutti argomenti, come quelli sopra appena accennati, che richiedono riflessioni attente e ben piu' delle poche righe che abbiamo pensato di dedicarvi.
Rimane pero' la sensazione che in tempi di lifting selvaggio, di nonne-mamme, di giovani-for-ever, la nostra Costituzione ormai sessantenne dia quasi fastidio, sia fonte di imbarazzo: un po' come quei vecchi partigiani che non mancano mai di raccontare le loro storie di montagna clandestina... Invece noi, senza volerne fare un mito intangibile, adoriamo anche quelle meravigliose piccole rughe che ancora raccontano la nostra Storia.
(Fonti: oltre ai numerosi articoli usciti di recente sul tema, ringraziamo per i loro contributi Emanuele Lombardi di http://www.laCostituzione.it, Roberto Calderoni e Leopoldo Elia per quanto apparso su http://www.referendumcostituzionale.o rg/, Wikipedia, http://www.giovanipace.org).

fine
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Vecchio 21-06-2006, 12.23.45   #74
AXEL
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Sul Referendum

[ Ben lontana è la logica di altri popoli, come quello tedesco, che davanti ad una crisi della Volkswagen, che voleva ridurre gli organici, vide tutti i dipendenti solidali nel auto diminuirsi lo stipendio per scongiurare che solo alcuni pagassero. Siamo ovviamente su due pianeti diversi…..

Come concordo con Vanlag....ricordo , nei miei vent'anni vivevo in Inghilterra e , se c'erano aumenti ingiustificati di qualche merce ,bene smettevano tutti di comprarla e il prezzo scendeva automaticamente . E così avverrebbe per la benzina ,se la gente ne consumasse di meno .Ma perché ho esordito con un esempio su chi sa mantenere l'unità del Paese? Perché , secondo me, solo in un caso ci si può rinunciare : se venisse compiuta l'Unità Europea in tutti i sensi . Stesse leggi , interventi immediati di una Unità Centrale nei singoli Stati, ....stesso potere d'acquisto e non solo la stessa moneta , che rende alcuni più ricchi ed altri poveri. Purtroppo hanno compiuto per ora solo l'unità... delle banche. E per il referendum: quante persone sono competenti a giudicare per il SI o per il NO sui seguenti argomenti :
- Sui nuovi poteri del Presidente del consiglio
- Sulle interferenze fra Camera e Senato , prima e dopo la Riforma ;
-sui poteri delle nuove Regioni ;
- su quello che farà il Capo dello Stato
Per i motivi di cui sopra non ritengo seri dei Governanti che delegano al popolo una materia così complessa , che a malapena possono districare esperti di burocrazia statale e costituzionalisti.
Sono /sarei per parte mia favorevole a meno deputati e senatori, ma quelli che andranno via in pensione non prenderanno lo stesso stipendio forse ?
Ho sentito da un amico che solo un consigliere provinciale che va in pensione, e dopo una sola elezione credo, prende 3500 E. al mese , e un deputato , dopouna sola legislatura , quanto ?
Per tutti questi motivi mi verrebbe voglia di non andare a votare più,e senza menzionare il fatto che questa votazione avrebbe potuto essere inclusa nell'ultima fatta da poco , risparmiando un bel po' . ..mi verrebbe voglia ho detto, ma invece ci andrò per i motivi espressi da Vanlag ( ma anche da Patrizia ) votando un bel NO
Poi , per chiudere questo breve intervento, una piccola citazione di qualcuno che sulle elezioni ..e sugli uomini la sapeva forse più lunga di noi ( e ricordandoci anche dell'esempio inglese in apertura ) : " Il destino de paese non dipende dal tipo di schede che lasciate cadere nell'urna elettorale una volta all'anno ,ma dal tipo di uomo che lasciate cadere ogni mattina dalla vostra camera nella strada " Thoreau
Saluti a tutti
AXEL is offline  
Vecchio 21-06-2006, 20.17.05   #75
Mary
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Non ho il tempo di leggere tutto quello che è stato scritto.

Se vince il sì, vuol dire che gli italiani non si sentono più di appartenere all'Italia. Poveretti tutti quelli che si sono immolati per l'UNITA' d'ITALIA. Quando li studiavo a scuola pensavo sempre al sacrificio delle loro vite per il nostro bene. Ma oggi penso che potevano benissimo farne a meno.
Le loro morti sono state quanto di più vano poteva esserci.
Tanto valeva restare tanti piccoli staterelli che si facevano la guerra. Tanto la guerra continuiamo a farcela ugualmente anche senza spargimento di sangue.
I predoni non sono stati sconfitti ma si sono evoluti.

Se vince il no, non è che staremo meglio ma almeno non staremo peggio.

La cosa strana e curiosa resta che a livello mondiale si cerca la globalizzazione e nel locale la più alta frammentazione.

L'unione fa la forza, si diceva un tempo. Ma noi cerchiamo affannosamente sempre di più la divisione.

Ciao
Mary
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Vecchio 21-06-2006, 22.16.59   #76
bside
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>Per i motivi di cui sopra non ritengo seri dei Governanti che >delegano al popolo una materia così complessa

Non ho capito perché i cittadini non abbiano diritto di esprimere un parere sull'operato dei loro governanti. Non siamo i sudditi o gli schiavi di un regno!
I nostri politici e partiti hanno smesso da un pezzo di essere degni rappresentati della volontà popolare, tanto che la crisi dei partiti di massa è nata proprio da questa perdita di rappresentatività. Quanto alle competenze, meglio lascir perdere perché se dovessimo eleggere i parlamentari per sorteggio tra tutti gli aventi diritto, ne verrebbe sicuramente fuori un parlamento migliore di quello attuale.
E' giusto e legittimo invece che i cittadini si esprimano sulle scelte politiche di chi dovrebbe farsi garante della loro volontà e anzi auspico che intervengano sempre di più, che vengano potenziati e ampliati gli istituti di partecipazione diretta, come il referendum propositivo e non solo abrogativo...
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Vecchio 21-06-2006, 22.59.30   #77
Bige
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...e anzi auspico che intervengano sempre di più, che vengano potenziati e ampliati gli istituti di partecipazione diretta, come il referendum propositivo e non solo abrogativo...
Sono pienamente d' accordo con te... fare un referendum significa dare voce al reale "utente" delle leggi e del governato.
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Vecchio 22-06-2006, 07.10.36   #78
acquario69
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Vecchio 22-06-2006, 09.51.37   #79
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Commenti per MARY

Se vince il sì, vuol dire che gli italiani non si sentono più di appartenere all'Italia. Poveretti tutti quelli che si sono immolati per l'UNITA' d'ITALIA. Quando li studiavo a scuola pensavo sempre al sacrificio delle loro vite per il nostro bene. Ma oggi penso che potevano benissimo farne a meno.
Le loro morti sono state quanto di più vano poteva esserci.
Tanto valeva restare tanti piccoli staterelli che si facevano la guerra. Tanto la guerra continuiamo a farcela ugualmente anche senza spargimento di sangue.
I predoni non sono stati sconfitti ma si sono evoluti.

Se vince il sì vuol dire semplicemente che siamo entrati nell'epoca dello S-FASCISMO. Ricordo che chi ha fatto l'Unità d'Italia è stato obbligato a prendere il fucile in mano in molti casi, come durante le due Guerre Mondiali. Inoltre, si ricordano i morti la cui causa ha vinto e non quelli dalla parte di chi non voleva l'annessione all'Italia.. cercate qualche documento sul referendum per il Veneto del 1866.

Se vince il no, non è che staremo meglio ma almeno non staremo peggio.

Se vince il NO, mettiamo in discussione la Costituzione non nei suoi valori fondamentali e facciamo in modo che non ci sia partitismo nelle modifiche.

La cosa strana e curiosa resta che a livello mondiale si cerca la globalizzazione e nel locale la più alta frammentazione.

Mary, non si cerca la frammentazione, ma la propria identità. Senza identità siamo solamente un branco di pecore spaventate dal diverso.. è proprio grazie alla globalizzazione e all'appiattimento culturale che stiamo cadendo nella xenofobia più degradante. Siamo talmente incerti della nostra identità e delle nostre radici, tagliate per favorire una fantasmagorica uguaglianza globale che non conosce però la parità, che ci scagliamo su qualunque cosa la minacci, essendo diverso.

L'unione fa la forza, si diceva un tempo. Ma noi cerchiamo affannosamente sempre di più la divisione.

L'Unione fa la forza se ci sono ideali civili condivisi. L'Unione fa solamente confusione se non c'è una coordinazione armonica delle parti data da un modello universale da seguire. Le api sono unitissime, lavorano perfettamente.. ma vai a vedere quanto guadagnano in individualità.

Sono secessionista e volevo votare SI, preso da un istinto idiota e animalesco. Poi mi sono chiesto: l'Italia è già instabile senza un premierato forte, vogliamo dover scegliere tra un federalismo fatto da chi ci sta distruggendo il sistema scolastico/universitario? Da chi mi incementa le risorgive per far autostrade, costruisce selvaggiamente nelle belle cmapagne del Veneto per "far SCHEI"? Da un Calderoli che dà dei Capponi, Invertiti, Sporcaccioni, Contronatura agli omosessuali? Dovrebbe riscrivere LUI la carta costituzionale, ispirata a principi di parità di diritti, odio per la guerra ecc?

Se dobbiamo fare un referendum, sia quello per decidere: vogliamo istituire una Costituente che modifichi la costituzione in senso federalista. Ci vogliono costituzionalisti, estranei al partitismo, che ragionino a fondo su pro e contro e riequilibrino l'intera costituzione e l'attualizzino, senza toccarne i pricnipi ispiratori.
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 22-06-2006, 10.13.18   #80
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L'Unione fa la forza se ci sono ideali civili condivisi. L'Unione fa solamente confusione se non c'è una coordinazione armonica delle parti data da un modello universale da seguire. Le api sono unitissime, lavorano perfettamente.. ma vai a vedere quanto guadagnano in individualità.

Sono secessionista e volevo votare SI, preso da un istinto idiota e animalesco. Poi mi sono chiesto: l'Italia è già instabile senza un premierato forte, vogliamo dover scegliere tra un federalismo fatto da chi ci sta distruggendo il sistema scolastico/universitario? Da chi mi incementa le risorgive per far autostrade, costruisce selvaggiamente nelle belle cmapagne del Veneto per "far SCHEI"? Da un Calderoli che dà dei Capponi, Invertiti, Sporcaccioni, Contronatura agli omosessuali? Dovrebbe riscrivere LUI la carta costituzionale, ispirata a principi di parità di diritti, odio per la guerra ecc?

Se dobbiamo fare un referendum, sia quello per decidere: vogliamo istituire una Costituente che modifichi la costituzione in senso federalista. Ci vogliono costituzionalisti, estranei al partitismo, che ragionino a fondo su pro e contro e riequilibrino l'intera costituzione e l'attualizzino, senza toccarne i pricnipi ispiratori.

Ho quotato Sebastiano perchè è giusto quanto ha scritto, ma soprattutto per la maturità - così insolita nel mondo attuale - di rivedere le proprie posizioni, dimostrando così una saggezza ed una elasticità mentale invidiabili.

Ciaooo

Patri15 is offline  

 



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