Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Cultura e Società
Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Culturali e Sociali
Vecchio 11-07-2006, 12.18.49   #11
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
RIFERIMENTI PLS

Ciao Monica,

per favore mi potresti inviare indir e riferimenti dell' evento di ottobre "Casa Nostra" ?

Grazie.

Antonio

angrema@wanadoo.fr
antonio greco is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.24.38   #12
webmaster
Ivo Nardi
 
L'avatar di webmaster
 
Data registrazione: 10-01-2002
Messaggi: 957
Vi prego di non utilizzare il forum per comunicazioni private, per tale funzione esistono i messaggi privati.
Grazie
webmaster is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.31.15   #13
Weyl
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 23-02-2005
Messaggi: 728
Breve, ma ponderata

Pur concordando, sostanzialmente, con le osservazioni di Antonio, vorrei aggiungere le seguenti considerazioni.
Da un paio di mesi a questa parte, osservo un clima generale un po' mutato.
Poichè credo, o almeno, cerco di essere un osservatore oggettivo e neutrale (e poi ho una doppia nazionalità, cosa che mi rende relativamente "distaccato").
Mi sono venute alla mente due riflessioni.
La prima concerne il "carattere" degli italiani, i quali hanno un pregio che, di solito, non viene segnalato: eppure è merce rara presso quasi ogni popolo.
Gli italiani sono capaci di "vergognarsi".
A differenza degli inglesi e dei francesi, sono in grado di esercitare l'arte, rarissima, della resipiscenza.
Credo che sia questa capacità che fornisce loro quella tenacia imprevista che ha caratterizzato tante epoche storiche.
In effetti, da nessuna parte come in Italia, le cose "non si mandano a dire": si dicono e, mentre in apparenza paiono affondare sotto il cumulo di una verbigerazione eccessiva, forse si "fermano" da qualche parte.
Credo nei pressi del cuore.

La seconda è, sfortunatamente, la seguente.
Questo popolo non è maturo per una democrazia sul modello anglosassone o, forse, semplicemente, non vi è "portato".
Forse qui funziona meglio una forma di oligarchia, qualche specie di dittatura oppure, come ora si osserva, una sorta di "egemonia" di poteri.
Forse ciò consegue all'eccessivo "calore" con cui si prendono le "parti" in gioco nell'agone politico.
Non lo so.
Manca la freddezza e, certamente, l'organizzazione.
Ma non certo il raziocinio, nè l'intelligenza.
Weyl is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.47.25   #14
odos
Ospite abituale
 
L'avatar di odos
 
Data registrazione: 26-06-2004
Messaggi: 367
Citazione:
Messaggio originale inviato da Monica 3
Io non sono contraria alle analisi di Antonio, solo che trovo un po' arrogante predicare dall'estero (ogni paese ha la sua posizione geopolitica e storica che lo contraddistingue) e anche autolesionista (i francesi per esempio stanno bene attenti all'immagine che danno di sé).

Penso che sia più utile tenere gli occhi aperti su realtà che pur stanno emergendo in Italia ed appoggiarle, creando magari ponti con in nord dell'Europa.

Per esempio esistono iniziative giovanili molto belle, trestimonianze civile creative (una bellisssima è quella che sta raccogliendo fondi per finanziare l'abbattimento degli ecomostri) che potrebbe trovare una buona audience anche nell'Europa del Nord.

Fra i giovani del sud esiste una grande attenzione al tema della legalità : è previsto per esempio il congresso di cittadinanzattiva per i prossimo ottobre a Reggio Calabria con il titolo "Casa nostra" .


Brevemente per non disturbare la discussione: il fatto è che questa situazione da noi non è dovuta a ragioni geopolitiche o storiche. Non si è veramente in grado di dimostrarlo. Si potrebbe ragionare con i "se", tipo se gli americani non avessero scarcerato i mafiosi nel dopoguerra per combattere il comunismo e cose di questo genere, ma un equilibrio socioeconomico lo ha trovato qualsiasi nazione, voglio dire, l'olanda vive su un territorio strappato al mare.
Si tratta delle scelte politiche di oggi, e della nostra mentalità, e della nostra miopia.

L'arroganza è rabbia, rabbia per non poter vivere dove si è nati, e oltre alla mentalità, sono qui perchè pago la metà di affitto, e prendo quasi il doppio di stipendio.
Quanto all'autolesionismo, non lo faccio apposta, non voglio certo esserlo e non vorrei esserlo, ma non posso evitarlo.

Quelle iniziative sono senz'altro lodabilissime, ma se si guarda in europa, esse dovrebbero costituire la base, le premesse di una società, non una concessione.
odos is offline  
Vecchio 11-07-2006, 14.43.03   #15
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
[quote]Messaggio originale inviato da odos
[b]

L'arroganza è rabbia, rabbia per non poter vivere dove si è nati, e oltre alla mentalità, sono qui perchè pago la metà di affitto, e prendo quasi il doppio di stipendio.
Quanto all'autolesionismo, non lo faccio apposta, non voglio certo esserlo e non vorrei esserlo, ma non posso evitarlo.

-----------

Quello che dici è importante Odos, sarebbe interessante conoscere i motivi che hanno spinto le diverse persone a lasciare l'Italia. Penso che parlerebbe di più dall'interno del paese. Cosa ne pensi? Inoltre è più onesto perché si tratta della nostra testimonianza e della nostra sofferenza.

Io per esempio ho seguito mio marito che a Milano era discriminato sul posto di lavoro perché Jugoslavo . Qui le sue competenze sono apprezzate (è paradossale, perché è una società italiana che lo ha assunto) e le differenze fra me e lui sono sparite. I matrimoni misti sono la regola piuttosto che l'eccezione.

Monica 3 is offline  
Vecchio 11-07-2006, 15.38.26   #16
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
INTERPRETAZIONE

Caio Weyl,

su quanto dici , concordo. Vado un pezzetto più avanti, sai la mia inchiesta é durata un decennio, ne ho capite di cose.

L' europeo medio, se gli chiedi un parere, in genere ma anche in campo sociale, lo dà ragionato e da responsabile. CIoé riflette, si informa e poi ti risponde. Al massimo dice "non so". Io lo chiamo parere affidabile.

L' Italiano di oggi (trenta anni fa era un po' meglio) risponde a cacchio: come intuisce (spesso non approfondisce), come si aspetta, come gli han detto. Ma in molti casi , ripeto molti casi e mi riferisco al sociale, é un parere non affidabile, non responsabile, perché puo' essere incorretto.

Quando un parere non affidabile viene dato ad altri, e l' altro dimostra che é tutto diverso, l' Italiano si rende conto e accetta. L' europeo si trova più raramente in tale situazione, perché lui parla sempre o quasi, sul sicuro.

Perfettamente d' accordo nel dire "Italiano non portato alla democrazia", con un piccolo commento.

Io direi "Italiano non ha gli strumenti mentali e di costume, per poter, un giorno applicare la democrazia". L' Italiano ha acquisito, col degrado recente, una mentalità da America Latina. Paesi con due catg. di cittadini: quelli che fanno i mazzi e quelli che si fan mettere nel mazzo. Io la chiamo plutocrarazia.

La finezza é questa: l' Italiano, che non ha affatto realismo né approfondimento , pensa di vivere in una democrazia e non dice la verità: sta nella plutocrazia...

Sei d'accordo ?

SE siete ormai convinti dell' importanza di diffondere queste verità...allora fatemi un segno che gradite l' apertura della discussione "Come uscirne". Ditemi Way Out, ed io vi proporro' il mio programma.
antonio greco is offline  
Vecchio 11-07-2006, 16.30.27   #17
odos
Ospite abituale
 
L'avatar di odos
 
Data registrazione: 26-06-2004
Messaggi: 367
Re: INTERPRETAZIONE

Citazione:
Messaggio originale inviato da antonio greco


SE siete ormai convinti dell' importanza di diffondere queste verità...allora fatemi un segno che gradite l' apertura della discussione "Come uscirne". Ditemi Way Out, ed io vi proporro' il mio programma.

Assolutamente sì, Antonio. Come non esserlo?

Anche se il problema secondo me è se veramente si tratta di diffondere qualcosa, cioè se sia questo il mezzo più adeguato.

Abbiamo parlato anche di mentalità, e la mentalità è innanzitutto una visione del mondo sostenuta dalla prassi quotidiana di una comunità, non è una cosa che nasce d'improvviso e muore d'improvviso. E sopratutto non è detto che la si cambi con delle verità come le intendiamo noi.
Ma questi dubbi li potrei portare più avanti, ai fini di una discussione costruttiva sul dafarsi.

Ciao
odos is offline  
Vecchio 11-07-2006, 16.46.03   #18
Monica 3
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 697
Re: INTERPRETAZIONE

Citazione:
[

SE siete ormai convinti dell' importanza di diffondere queste verità...allora fatemi un segno che gradite l' apertura della discussione "Come uscirne". Ditemi Way Out, ed io vi proporro' il mio programma. [/b]


Non ti rendi conto, Antonio, che stai usando la stessa demagogia che dici di combattere?

Diffido sempre di chi dice che tutto è "m...." e che crede di avere la verità rivelata.

Mi dispiace, ma ne ho visti ormai troppi.
Monica 3 is offline  
Vecchio 11-07-2006, 16.52.07   #19
odos
Ospite abituale
 
L'avatar di odos
 
Data registrazione: 26-06-2004
Messaggi: 367
Monica, io credo valga la pena di discuterne. L'analisi di Antonio è a dir poco molto ragionevole, e mossa credo da onestà intellettuale, ed è frutto di un lavoro che si protrae da anni. Chiaro, questo non è per forza garanzia di verità, ma io mi confronterei sui contenuti.

C'è differenza tra profetismo e argomentazione.
odos is offline  
Vecchio 11-07-2006, 17.08.47   #20
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
APRO UNA DISCUSSIONE

VIste due reazioni,

credo che io possa (se non vi piace lo direte) aprire la discussione a parte: "WAY OUT".

Qui faccio una piccola premessa. IL tono, per taluni sgradevole, per altri di un certo interesse, é il tono di chi:

- nel '90 aveva già avvisato Romiti (FIAT) che il diverso modo di lavorare in Italia era un rischio per l' economia futura. Romiti mi risposte (conservo la lettera) esser d' accordo colla mia analisi. Non mi ricevette....
- nei numerosissimi contatti coll' Italia e nelle riunioni internazionali si é accorto spesso della inferiorità dei rappresentanti italiani rispetto agli europei (normale, gli europei preparano la riunione, gli Italiano in genere no). Non sorprende che quando il rappresentantre italiano parla, una volta su due non se lo filano (salvo le eccezioni di gente che é conosciuta per l' impegno);
- ha un' estrema difficoltà a dialogare con tanti Italiani per il costume ormai invalso dei preconcetti (non approfonditi) dettati da una parte politica. Italiani che rifiutano persino di parlare dei fatti reali...

Quando ti trovi in Europa, vivi in un amnbiente serio e vedi che tutto si risolve con serietà, hai la rabbia che deriva dalla convinzione "siete i più creativi, ma i più ineffcienti, troppo spesso, nella vita sociale...".

Quando hai la rabbia in corpo, é umano mostrare di sapere in faccia di chi non capisce per trascuratezza....

L' Emigrato
antonio greco is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it