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Vecchio 08-07-2006, 23.17.33   #1
antonio greco
L' Emigrato
 
Data registrazione: 26-05-2004
Messaggi: 637
Evoluzioni E Degrado

Le evoluzioni italiane in corso, spesso rapide e negative.

FIAT, ALITALIA, CALCIO, TASSO DI INFORTUNI, CORRUZIONE, etc.. Il sistema Italia non regge la competitività. E infatti nella classifica mondiale della competitività ci hanno messi al livello del Botswana. Cio’ non sorprende molti emigrati, ma sorprende chi vive nello Stivale. Il quale ha difficoltà a capire perché.

Coll’ aiuto di emigrati, che conoscono le condizioni dello sviluppo nei Paesi U.E., si possono capire le evoluzioni italiane attuali.

Sui siti:

http://angrema.blogspot.com
www.accademiaonline.net (le lettere dei mesi precedenti sono nell’archivio del sito, argomento “società”)

trovate le Lettere dall’ Europa e capire come é veramente gestito il sistema Italia (v. la lettera “E la Barca va....”).

Capire perché il sistema Italia arranca (le lettere “Colli di Bottiglia”, “Competitività e efficienze”, “Regole e confusione”, “La strage delle fatue illusioni”, “Complotto contro l’ economia”, “Aprire gli Occhi”, “La Favola”). E altro...........nelle Lettere dall’ Europa di Antonio Greco (argomento società).

Buona lettura.

Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr
(disponibile per presentare gli handicaps dell’ economia italiana, le incompatibilità collo sviluppo)
antonio greco is offline  
Vecchio 09-07-2006, 18.01.58   #2
Mr. Bean
eternità incarnata
 
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Data registrazione: 23-01-2005
Messaggi: 2,566
scusa Antonio, ma questo è un forum di riflessioni, non una bacheca per pubblicizzare altri siti. Se hai delle motivazioni da condividere con tutti i lettori e gli iscritti, ben vengano. Diversamente dovremo chiudere la discussione... grazie.
Mr. Bean is offline  
Vecchio 09-07-2006, 23.29.50   #3
antonio greco
L' Emigrato
 
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Ecco le motivazioni che chiedi, di seguito.

Esagero pensando che dovrebbero interessare chi é insoddisfatto della società attaule ?






QUALCOSA E’ ANDATO STORTO


Le insufficienze, gli échecs sociali, gli intoppi, le frustrazioni e le sopraffazioni dei cittadini, nel sistema Italia, si vedono. Non le puoi più nascondere. La situazione è molto peggiorata, rispetto a 30 anni fa.

Ma perché si tanto disastro ? Certo, é successo qualcosa …. E forse le cose sono andate cosi :

- per 40 anni almeno, la selezione della classe dirigente è stata fatta spesso col comparaggio, colla conoscenza, sempre meno colla selezione basata su criteri professionali;
- si è quindi diffuso il tipo di lavoro che oggi si chiama “all’ italiana”, cioè senza metodo, con poco impegno, anzi a cacchio, alla “chissene”.., senza garanzia di qualità.
- i risultati sociali ed economici, nei decenni, sono peggiorati, sempre più distorti, mal gestiti, lontano spesso dagli obiettivi iniziali. Tanto più che l’ irresponsabilità si diffondeva. Prima nel pubblico, poi anche nei contesti economici, si sono viste le conseguenze.
- la diffusione a macchia d’olio di risultati fallimentari, di obiettivi mancati, per cui nessuno protesta (l’ impunità è ormai garantita a tutti), di certezze e affidabilità evanescenti, del finto impegno (per nascondere la povera realtà), ha portato in tanti i contesti sociali ad aspettarsi il peggio.. A non credere nel successo A rassegnarsi alla misera realtà, in evoluzione spesso negativa ….Immobilismo aiutando.
- le lottizzazioni, fatte e diffuse per decenni, hanno portato la rarefazione della responsabilità, della qualità professionale, della affidabilità dei risultati.
- la società italiana, che già era un fantasma evanescente, è slittata nel finto impegno, nell’ incoscienza sociale, nella mediocrità. Nella chiacchiera politica (quella di dstr e snst) nel parlare ma non fare.

Se la società italiana avesse un pensiero europeo, in presenza di tante degradazioni, avrebbe acceso una riflessione, una discussione seria, una definizione di contromisure adeguate, per contrastare la tendenza negativa. Ma … in Italia non c’ è una capacità di riflessione, né un pensiero a livello europeo. C’ è invece, diffusa in campo sociale, la tristezza rassegnata e il menefreghismo irresponsabile di chi non sa più “fare la qualità”, di chi non vuole sapere, non vuole guardarsi allo specchio.

L’ attuale tendenza sociale è chiara, confermata, provata, diffusa: la serietà sembra, se ne è scappata, oltre le Alpi…! Estinta la capacità sociale, non c’è la voglia o la capacità di contromisure serie. Se si è rarefatta la qualità del prodotto, se la speranza di migliorare è stata uccisa dalla rassegnazione balcanica, dall’ assenza di realismo e di iniziative per risorgere, la destinazione finale è chiara: l’ inizio della povertà !

L' America Latina ci sta chiamando… L’ incoscienza sociale diffusa sta rispondendo all’ appello…

Speranze ? Nessuna: Ma l’ unica cosa sensata sarebbe, in uno scenario immaginario: chiudiamo il parlamento, licenziamo la classe dirigente: Diamo la gestione del Paese (anche dell’ istruzione) a Scandinavi, Britannici, Irlandesi, Francesi o Tedeschi……. Per re-imparare la serietà, la coscienza, i Valori e le capacità di lavoro efficiente. Quelli che …. fanno corrispondere i risultati finali agli obiettivi iniziali….

Finché non prendiamo coscienza dei nostri GAPs rispetto all’ Europa seria, i conti pubblici continueranno ad andare oltre i limiti consentiti. E ricordiamo che, ad andare fuori dai limiti, non sono i conti da soli, ma l’inefficienza assunta a carattere nazionale. Tanto più che andare al di là dei limiti è divenuto, in Italia, lo sport nazionale ….Continuando cosi, il potere d’acquisto andrà a ramengo per molti. E l’ occupazione non aumenterà.

Vi siete infognati colle vostre mani. Ecco perché:

- i N.C.I. (nuovi comport. italiani) e il deragliamento della mentalità sono tali che ormai si pensa sempre più al negativo, raramente in positivo, in ambito sociale;
- il tasso di successo delle iniziative e costruzioni sociali é bassissimo, insieme alla qualità del lavoro (conseguenza del punto precedente);
- per tali motivi, in ambito sociale, gli sprechi di risorse sono alti. E aumentano ancora...; le tasse anche, di conseguenza....
- per i N.C.I., la società sta divenendo un pantano. Nel quale le iniziative positive sono spesso bloccate. Quelle negative hanno spesso successo (complicità e incapacità aiutando);
- una delle peggiori evoluzioni: la sostituzione del rigore e della severità colla tolleranza e complicità. Questa sostituzione ha contribuito a creare generazioni di incapaci;
- ci avviciniamo al sottosviluppo, credendo talvolta di essere in un Paese normale. E’ il peggiore disastro, in quanto esso nega il futuro ai nostri figli......

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr
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Vecchio 11-07-2006, 08.46.02   #4
Mr. Bean
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E' anche vero che alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia è stata "lotizzata" dagli americani. In pratica col piano Marshall ci siamo beccati la "fregatura". Si diceva che in Italia vi fosse il più grande Partito Comunista dell'occidente: un pericolo per gli Usa. Quindi a qualcuno ha fatto comodo instaurare e/o potenziare le varie mafie. Guarda caso quel qualcuno, secondo diversi studiosi, è proprio "l'esportatore mondiale di democrazia"!
Poi, non capisco Antonio, se proprio ti sta a cuore la situazione dell'Italia: perché te ne sei andato? Perché non ritorni e combatti dall'interno? Io credo che abbandonare la terra ove si è nati, sia in un certo senso una sorta di sconfitta o di impotenza. Anche a me piacerebbe andare a vivere all'estero: Berlino, per la precisione. Ma poi pondero i pro e i contro e mi rendo conto che forse questa nostra Beneamata Patria può migliorare grazie anche al mio aiuto. Immagino anche che sia molto difficile farsi un'idea dell'Italia, abitando all'estero e sentendo unicamente ciò che riportano i media. Esattamente come l'idea che posso farmi io della Francia e dei francesi. Oltre alle analisi, sarebbe bene agire se ci si crede. Altrimenti le analisi non hanno alcun valore: sono parole morte. Per agire, intendo, a livello locale, con la propria amministrazione, poi via via sempre allargando il cerchio.
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Vecchio 11-07-2006, 09.52.41   #5
Monica 3
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Messaggio originale inviato da Mr. Bean
E' anche vero che alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia è stata "lotizzata" dagli americani. In pratica col piano Marshall ci siamo beccati la "fregatura". Si diceva che in Italia vi fosse il più grande Partito Comunista dell'occidente: un pericolo per gli Usa. Quindi a qualcuno ha fatto comodo instaurare e/o potenziare le varie mafie. Guarda caso quel qualcuno, secondo diversi studiosi, è proprio "l'esportatore mondiale di democrazia"!
Poi, non capisco Antonio, se proprio ti sta a cuore la situazione dell'Italia: perché te ne sei andato? Perché non ritorni e combatti dall'interno? Io credo che abbandonare la terra ove si è nati, sia in un certo senso una sorta di sconfitta o di impotenza. Anche a me piacerebbe andare a vivere all'estero: Berlino, per la precisione. Ma poi pondero i pro e i contro e mi rendo conto che forse questa nostra Beneamata Patria può migliorare grazie anche al mio aiuto. Immagino anche che sia molto difficile farsi un'idea dell'Italia, abitando all'estero e sentendo unicamente ciò che riportano i media. Esattamente come l'idea che posso farmi io della Francia e dei francesi. Oltre alle analisi, sarebbe bene agire se ci si crede. Altrimenti le analisi non hanno alcun valore: sono parole morte. Per agire, intendo, a livello locale, con la propria amministrazione, poi via via sempre allargando il cerchio.


Grazie, Mr Bean, per queste parole. Io credo che proprio questo sia il momento giusto per gli italiani all'estero, che amano il loro paese, di creare nuove alleanze per un sostegno efficace ed un rilancio dell'immagine dell'Italia. Quello che dici in Francia di noi, Antonio, non aiuta proprio per niente il tuo paese di origine, ma radicalizza dei pregiudizi.

Ho lavorato con gente di tante nazionalità diverse e, a livello individuale, non mi pare proprio che gli italiani si comportino in modo più scorretto di altri. Personalmente ho subito mobbing e porcherie da individui di altre nazionalità, così come nella stessa situazione avrei potuto subirle da italiani . E' importante piuttosto superare i nostri complessi di inferiorità/superiorità, cercare di vederci in modo più obiettivo, lavorare insieme in modo più costruttivo e creare spazi per i giovani che hanno avuto molte più opportunità di viaggiare e di confrontarsi con gli altri. Ma dobbiamo anche vedere quali sono i nostri punti forti per fare qualcosa insieme. Credo che Lippi abbia saputo farlo.



Monica 3 is offline  
Vecchio 11-07-2006, 11.36.41   #6
antonio greco
L' Emigrato
 
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RISPONDO A FABRIZIO E MONICA

Vorrei precisare la situazione vera.

1. Agire in Italia, cioé in una realtà sociale vischiosa (anche perché gli Italiani non hanno interesse al loro futuro) significa esser condannato al buco nell' acqua. Motivo: le elefantiache inefficienze sociali, le brutte abitudini.
2. Il sistema Italia é condannato al sottosviluppo, causa l' allontanamento dalla realtà e l' uso della Commedia dell' Arte Politica, il doppio linguaggio, l' inazione, l' inefficienza, etc....la lista é lunga.
3. Esiste una via molto stretta, l' unica. Portare la testimonianza di gente che conosce lo sviluppo economico e le sue condizioni (gli emigrati) ad un livello alto (ma fuori della politica).

Ho già pronta la bozza di lettera a Napolitano, colla quale offrirei la testimonianza mia e di altri emigrati di Brux. Cioé una presentazione seria (forse sei ore).

Per poter andare avanti su questa strada ho bisogno di supporto, vivo in Francia. Allora, Fabrizio, Monica ed altri, che siete convinti della bontà della strada che indichero' nel post successivo, contattatemi direttamente, vi diro' di quali info ho bisogno. Siate cioé attivi, contribuendo.

Rinvio al post successivo la struttura del programma .

Antonio Greco
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Vecchio 11-07-2006, 11.39.00   #7
antonio greco
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LA REALTÀ DEL BEL PAESE

(EVITARE IL RUZZOLONE ?)



Forse non ve ne siete ancora accorti, ma ci sono delle semplici constatazioni che potrebbero essere di vostro interesse. O di interesse per chi ha una visione obiettiva (per esempio gli emigrati); si tratta di fatti piuttosto evidenti.

- Se volete aumentare il potere di acquisto;

- se volete che ci sia un futuro in Italia per i vostri figli o per il vostro lavoro;

- se volete che la società italiana sia un giorno gestita in modo da realizzare nella realtà i vostri diritti (senza l’aiuto di politici, tanto loro vi levano qualcosa, certo non ve la danno);

- se volete che il Bel Paese la smetta con la politica delle chiacchiere e si avvicini all’ Europa, per avere risultati sociali REALI;

- se volete che gli sprechi di risorse diminuiscano; il Paese è già allo sfascio ed ulteriori sprechi inutili di risorse ricadrebbero sulle spalle di tutti.

Se volete tutto ciò, allora bisogna partire da qualche considerazione basilare:

- la società italiana, come è divenuta oggi, sembra ingestibile;

- i cittadini di questa società hanno una buona probabilità di ricevere batoste, non aiuti e sostegni (come accade invece in altri Paesi della U.E.);

- la conclusione: l’unica possibilità di evitare il Terzo Mondo (che sembra un rischio reale) sta nel:

a) prendere atto che la società italiana ha numerosi e grossi GAPs rispetto alla U.E. e alla normalità, in termini di comportamenti e mentalità distorti e di insuccessi in ambito sociale;

b) individuare i motivi scatenanti del degrado recente (da mettere sotto il titolo “incapacità di sviluppo competitivo”);

c) discutere fra esperti (senza politici, ormai divenuti incapaci o pericolosi o deviati o animati dall’ambizione al potere fine a se stesso) tali motivi, per individuare le possibili soluzioni;

d) costituire un’alleanza fra imprenditori, operatori dell’economia, associazioni serie, cittadini che vorrebbero si creasse lavoro, invece di andare verso la povertà.

Se ci sono Italiani che hanno questi obiettivi, mi contattino per indicarmi a quale associazione, o VIP o gruppo di cittadini seri potrà interessare una mia presentazione delle CAUSE del degrado italiano. Cause che sono poco conosciute in Italia. Ma che io ho analizzato per parecchi anni.



Italiani, noti per la capacità di superare le situazioni difficili. E per l’ ottimismo davanti alle emergenze, collegato alla grande fiducia nello stellone. La società italiana, cui non é stato mai insegnato dalla P.I. il senso del sociale (tanto meno un Patto Sociale) non é in realtà una vera società, ma un aggregato di cittadini che, a ruota libera, ama esercitare lo sport favorito: l’ infrazione delle regole. A causa di cio’, lo stellone non ha funzionato nel sociale. Di conseguenza lo Stivale é in equilibrio instabile, con tendenza al ruzzolone verso uno scenario peggiore di quello attuale.

Sembra quindi urgente fare qualcosa di diverso dalle solite chiacchiere politiche. La prima cosa che gli emigrati sono in grado di fare: l’ analisi delle Cause. E’ solo dopo un’ analisi seria, che si potranno poi discutere delle MISURE EFFICACI per EUROPEIZZARE la società italiana. AL DI FUORI DI OGNI CONTESTO POLITICO, che porterebbe a un insuccesso. Alla discussione sulle misure necessarie, il sottoscritto parteciperà con una proposta (testo già pronto, sarà pubblicato in seconda battuta) delle linee generali di un programma che funzioni.
L’ unica reale possibilità di avere un futuro: che emigrati testimonino e mostrino quali sono i GAPs verso le condizioni di uno sviluppo possibile. Mostrino cosa é un patto sociale, come si costruisce una “società della fiducia”, la sola che permetterebbe uno sviluppo economico. Non difficile organizzare la testimonianza di emigrati....

A futura memoria. Lo Stivale è terra di confine fra l’Europa e il Maghreb. A seconda di quello che gli Italiani faranno o non faranno nei prossimi tre anni circa, vedremo nel 2015 una o l’altra di queste due situazioni: a) il Bel Paese sarà riuscito a europeizzarsi; b) l’Italia sarà parte del Maghreb. Attenzione, la soluzione a) non potrà avverarsi senza un’azione determinata del tipo: “•aprire gli occhi”; “realizzare le azioni urgenti e necessarie per evitare il terzo mondo”.

Antonio Greco

ANGREMA@wanadoo.fr

(ex funzionario europeo, consulente in TLC, analista delle CAUSE del declino)

Paolo Radaelli (Economista per lo Sviluppo, Specializzatro presso il Cefims - University of
London, esperienze di lavoro in Lussemburgo e in Asia)
paulradaels1@hotmail.com

Vincenzo M. Francaviglia
(Dirigente di Ricerca CNR)
vincenzo.francaviglia@itabc.cn r.it
-------------------------
P.S. Chi condivide l’ obiettivo di questa proposta, potrebbe girare ad un amico questo messaggio.

Valutazioni sullo stato del Paese sono su:



http://angrema.blogspot.com
www.accademiaonline.net (cercare testi di Antonio Greco, argomento “società”)
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Vecchio 11-07-2006, 11.40.15   #8
odos
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Sono curiosissimo di sapere che ne sarebbe stato di tutta questa positività, se a prendere la traversa ai rigori fosse stata l'italia. Una traversa....appunto.

Io mi trovo veramente d'accordo con l'analisi fatta da Antonio. Guardando l'Italia dall'estero, mi rendevo conto in questi anni, di quanto non esistesse uno stralcio di progetto a lungo termine, a differenza dei miliardi di euro investiti in tale direzione dagli altri paesi della EU. Avevo l'impressione che l'Italia fosse stata data in mano a gente terribilmente pericolosa, ignorante e veramente incapace. E ne vedo pian piano le conferme.

Pensavo fosse solo una questione di valori, di abitudini, l'atto di denunciare da parte della stampa estera, le anomalie del nostro sistema politico. Ma ho capito adesso che dietro questi valori si nascondeva un timore reale: non si può lasciare la guida di un paese in mano a chiunque. I paralleli con i paesi del terzo mondo o dell'america latina si sono fatti in questi anni sempre più numerosi.


Credo che per qualche strano motivo abbiamo perso la capacità di indignarci di fronte all'assurdo, e di esempi ne abbiamo a bizzeffe. Mantenere un limite da non oltrepassare invece si rivela a questo punto un fattore funzionale di estrema importanza.
odos is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.08.51   #9
Monica 3
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Messaggio originale inviato da odos
Sono curiosissimo di sapere che ne sarebbe stato di tutta questa positività, se a prendere la traversa ai rigori fosse stata l'italia. Una traversa....appunto.

Io mi trovo veramente d'accordo con l'analisi fatta da Antonio. Guardando l'Italia dall'estero, mi rendevo conto in questi anni, di quanto non esistesse uno stralcio di progetto a lungo termine, a differenza dei miliardi di euro investiti in tale direzione dagli altri paesi della EU. Avevo l'impressione che l'Italia fosse stata data in mano a gente terribilmente pericolosa, ignorante e veramente incapace. E ne vedo pian piano le conferme.

Pensavo fosse solo una questione di valori, di abitudini, l'atto di denunciare da parte della stampa estera, le anomalie del nostro sistema politico. Ma ho capito adesso che dietro questi valori si nascondeva un timore reale: non si può lasciare la guida di un paese in mano a chiunque. I paralleli con i paesi del terzo mondo o dell'america latina si sono fatti in questi anni sempre più numerosi.


Credo che per qualche strano motivo abbiamo perso la capacità di indignarci di fronte all'assurdo, e di esempi ne abbiamo a bizzeffe. Mantenere un limite da non oltrepassare invece si rivela a questo punto un fattore funzionale di estrema importanza.


Io non sono contraria alle analisi di Antonio, solo che trovo un po' arrogante predicare dall'estero (ogni paese ha la sua posizione geopolitica e storica che lo contraddistingue) e anche autolesionista (i francesi per esempio stanno bene attenti all'immagine che danno di sé).

Penso che sia più utile tenere gli occhi aperti su realtà che pur stanno emergendo in Italia ed appoggiarle, creando magari ponti con in nord dell'Europa.

Per esempio esistono iniziative giovanili molto belle, trestimonianze civile creative (una bellisssima è quella che sta raccogliendo fondi per finanziare l'abbattimento degli ecomostri) che potrebbe trovare una buona audience anche nell'Europa del Nord.

Fra i giovani del sud esiste una grande attenzione al tema della legalità : è previsto per esempio il congresso di cittadinanzattiva per i prossimo ottobre a Reggio Calabria con il titolo "Casa nostra" .

Monica 3 is offline  
Vecchio 11-07-2006, 12.13.39   #10
antonio greco
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TONNELLATE DI CHIACCHIERE

Odos,

grazie per la concordanza.

Ti passo una frase espressiva, ma reale:

IN U.E. IN GENERE, IL LIVELLO DI SOGLIA DEI COMPORTAMENTI ACCETTABILI E' IL NASO. IN ITALIA ESSO E AL LIVELLO FOGNE.

Quello che dici del timone é vero. Sono forse 50 anni che non facciamo la selezione della classe dirigente. La facciamo all' italiana: le tonnellate di chiacchiere.....I risultati eccoli là.
antonio greco is offline  

 



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