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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 08-08-2006, 14.05.43   #1
svirgola
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Ateismo , anarchismo , nichilismo........

Senza la presunzione di voler condannare od assolvere , ma per esporre un pensiero , una concezione che mi si è formata nel corso degli ultimi anni......siamo sempre più riottosi al credo cristiano , che il mio sospetto mi fa pensare , come apatici miscredenti , non è che stiamo diventando facili prede di altre confessioni?? , religioni?? , credi?? , stiamo diventando forse degli atei da convertire?? , noi mandiamo per il mondo quattro gatti di "valorosi" missionari , per avere una nuova chiesa ogni morte di Papa , e qui da noi già abbiamo più di cento moschee , infiniti tempi evangelici , ed equmenici , altri dei seguci di Geova , e molte altre che mi sfuggono come nomi , ma sul tipo di quella seguita da Tom Cruise per intenderci.....siamo dunque senza valori spirituali?? , che futuro ci attende??.........
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Vecchio 08-08-2006, 16.39.43   #2
Mr. Bean
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Riferimento: Ateismo , anarchismo , nichilismo........

In una società multietnica è giusto che vi siano rappresentate tutte le religioni, ed anche che abbia spazio l'ateismo. Ognuno è libero di credere o non credere... E' anche vero che se il cristianesimo sta perdendo terreno, forse è perché si arroca su convinzioni che sono superate. Leggendo le pagine della Bibbia e del Vangelo, mi accorgo che vi sono molti più punti in comune con le altre confessioni religiose, di quanti ve ne siano di contrasto. Poi è solamente una questione di etichette, di nomi convenzionali, ma alla fine il risultato non cambia.
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Vecchio 09-08-2006, 15.14.59   #3
svirgola
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Senza la presunzione di voler condannare od assolvere , ma per esporre un pensiero , una concezione che mi si è formata nel corso degli ultimi anni......siamo sempre più riottosi al credo cristiano , che il mio sospetto mi fa pensare , come apatici miscredenti , non è che stiamo diventando facili prede di altre confessioni?? , religioni?? , credi?? , stiamo diventando forse degli atei da convertire?? , noi mandiamo per il mondo quattro gatti di "valorosi" missionari , per avere una nuova chiesa ogni morte di Papa , e qui da noi già abbiamo più di cento moschee , infiniti tempi evangelici , ed equmenici , altri dei seguci di Geova , e molte altre che mi sfuggono come nomi , ma sul tipo di quella seguita da Tom Cruise per intenderci.....siamo dunque senza valori spirituali?? , che futuro ci attende??.........
Caro Bean , segui il filo.......siamo dunque senza valori spirituali?? , quale futuro ci attende??.....
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Vecchio 10-08-2006, 01.07.35   #4
Lucio Musto
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Riferimento: Ateismo , anarchismo , nichilismo........

Ateismo , anarchismo , nichilismo........


Trovo molto ragionevoli le tue parole, ed esposte col garbo che ti è abituale. Grazie.

Anch’io la penso in modo simile, ma i toni credo siano più sfumati. In effetti, mi sembra che ci sia un avvicinamento generale fra le religioni, complici certo la maggior semplicità di comunicazione e di contatto diretto. Ci si parla, ci si vede, si vive insieme, ci si conosce, ci si capisce.

Non mi riferisco certo agli estremisti e fondamentalisti costantemente presenti in ogni confessione e per qualche aspetto anch’essi necessari, né alle strutture dottrinarie sclerotiche per prudenza e spesso eccessivamente lente nell’adeguarsi al mutare dei tempi (nel cristianesimo più che altrove, nel cattolicesimo più che nel cristianesimo). Mi riferisco alle parti vive delle Spiritualità, quelle menti e quelle persone che portano avanti i principi ed il credo di ogni religione.

Ad esempio nel cattolicesimo (dico di questo perché ne so di più) in questo periodo i Movimenti Ecclesiali sono le punte avanzate di un profondo adeguamento ai tempi cui tutta la Chiesa si sforza di tener dietro sia pur gravemente appesantita da una tradizione antica, rigida come l’esoscheletro di un coleottero gigantesco. Eppure dentro è viva, vitale ed entusiasta più di sempre. Certamente più viva ed entusiasta, e seguita, di quando io ero piccolo ed andavo/non andavo al catechismo.
Certo altre spiritualità sono strutturate in modo più elastico e leggero e sembrano adattarsi più facilmente, ma a mio avviso sono tutte egualmente in cammino.

Ed anche (naturalmente questa è solo la mia visione delle cose!) sono tutte “in rotta di collisione”, come si dice in marina, cioè tutte protese verso lo stesso obiettivo, verso lo stesso porto.
Come navi difformi per forma e studio idrostatico, con colori ed addobbi diversi e bizzarri, guidate da persone che poco si intendono ed hanno usi e costumi differenti si dirigono più o meno sollecitamente allo stesso traguardo, a Dio, presentato e raffigurato in mille apparenze ma unico per tutti, giustificazione e fine dell’intera creazione.



Lucio Musto 10 agosto 2006 parole 332
......... FR Int ibidem
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Vecchio 10-08-2006, 10.59.40   #5
svirgola
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Ateismo , anarchismo , nichilismo........


Trovo molto ragionevoli le tue parole, ed esposte col garbo che ti è abituale. Grazie.

Anch’io la penso in modo simile, ma i toni credo siano più sfumati. In effetti, mi sembra che ci sia un avvicinamento generale fra le religioni, complici certo la maggior semplicità di comunicazione e di contatto diretto. Ci si parla, ci si vede, si vive insieme, ci si conosce, ci si capisce.

Non mi riferisco certo agli estremisti e fondamentalisti costantemente presenti in ogni confessione e per qualche aspetto anch’essi necessari, né alle strutture dottrinarie sclerotiche per prudenza e spesso eccessivamente lente nell’adeguarsi al mutare dei tempi (nel cristianesimo più che altrove, nel cattolicesimo più che nel cristianesimo). Mi riferisco alle parti vive delle Spiritualità, quelle menti e quelle persone che portano avanti i principi ed il credo di ogni religione.

Ad esempio nel cattolicesimo (dico di questo perché ne so di più) in questo periodo i Movimenti Ecclesiali sono le punte avanzate di un profondo adeguamento ai tempi cui tutta la Chiesa si sforza di tener dietro sia pur gravemente appesantita da una tradizione antica, rigida come l’esoscheletro di un coleottero gigantesco. Eppure dentro è viva, vitale ed entusiasta più di sempre. Certamente più viva ed entusiasta, e seguita, di quando io ero piccolo ed andavo/non andavo al catechismo.
Certo altre spiritualità sono strutturate in modo più elastico e leggero e sembrano adattarsi più facilmente, ma a mio avviso sono tutte egualmente in cammino.

Ed anche (naturalmente questa è solo la mia visione delle cose!) sono tutte “in rotta di collisione”, come si dice in marina, cioè tutte protese verso lo stesso obiettivo, verso lo stesso porto.
Come navi difformi per forma e studio idrostatico, con colori ed addobbi diversi e bizzarri, guidate da persone che poco si intendono ed hanno usi e costumi differenti si dirigono più o meno sollecitamente allo stesso traguardo, a Dio, presentato e raffigurato in mille apparenze ma unico per tutti, giustificazione e fine dell’intera creazione.



Lucio Musto 10 agosto 2006 parole 332
......... FR Int ibidem
Mi pare che anche tu percepisca che per evitare la rotta di collisione si stia facendo la "rotta" di sgretolamento , di frammentazione , di ognuno per se , che degli altri chi se ne frega??. L'emancipazione culturale e intellettiva ci porta a distanziarci dalla credulità mistica , insomma al riconoscerci in una fede "religiosa" , così è per lo più per l'Europa e la sua società cattolica , si è portati a snobbare il bigottismo , ripudiare la favola del cattolicesimo , cristianesimo , dir che si voglia , ma lo si è sostituito col partito politico , non si crede più nel Papa o Cristo , ma in Berlusconi o Bertinotti e Fassino . Ateismo , nichilismo e anarchia ci stanno coinvolgendo e questo lo rilievo come un grosso errore , nel fondo una fede patrocinata come un tempo ci rendeva tutti simili di fronte , diciamo a Cristo , riconoscendone giusti principi , senza una fede o seguire quella politica di un partito ci trova invece divisi , inconciliabili , straffottenti gli uni degli altri......in poche parole stiamo andando a remengo.....ma se dobbiamo prestare orecchie a qualcosa , finiamo col snobbare quella che per me è la miglior cultura filosofica/teologica del pianeta , o per lo meno che ad ella ci trova adattatati per riti e costumi!!. Perchè gettare alle ortiche un simile patrimonio?? , vale ben una messa sapere che non sei solo??.......
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Vecchio 10-08-2006, 12.46.56   #6
Elijah
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Originalmente inviato da svirgola
Stiamo diventando forse degli atei da convertire?

Non occuparsi di Dio, non significa essere atei.
(Ne senti di persone dire che sono atee, ma di argomentazioni contro Dio, non ne sanno dare manco una, in quanto non hanno mai trattato la questione seriamente. Insomma, pensano di essere atei, perché non sono cristiani, ma questa credenza è falsa).

Le persone, al giorno d'oggi, soprattutto nei paesi industrializzati, più che atee, sono persone immerse nel loro lavoro, nello stress quotidiano che impone la società con il suo ritmo frenetico, nella famiglia (se ne resta qualcosa), o in una relazione sentimentale, gli amici, attività di svago, ecc.
Insomma, sono immersi nel mondo.
E alla fine, non resta veramente più tempo per altro.

Non si ha il tempo nemmeno per essere contro Dio.

Quel che si dice, è più:

Mi occuperò in seguito della questione Dio, per il momento, ho altro da fare, di "molto più importante".
Dio (se esiste) è il futuro, dopo la morte - si pensa. Io sono e vivo nel presente. Ora non ho tempo.

Onestamente, non stiamo diventando atei, stiamo diventando pazzi (basta osservare come aumenta il numero di persone che necessita di "aiuti mentali"), solo per cercare di restare dietro a questo mondo, che chissà dove sta andando.

Citazione:
infiniti tempi evangelici
Tempi evangelici?
Il numero di evangelici (che sono poi cristiani, neh...) è relativamente esiguo, in Italia. E i tempi, sono poi semplici chiese (senza di norma nemmeno tanti ornamenti).

Citazione:
ma sul tipo di quella seguita da Tom Cruise per intenderci

Scientology centra con il Cristianesimo come i cavoli a merenda.

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che futuro ci attende?
Vabbé che sono un profeta...
Ma il futuro, di norma, è oscuro ai più.

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Originalmente inviato da Mr. Bean
E' anche vero che se il cristianesimo sta perdendo terreno
Dove, precisamente?
In Europa?
No, perché nei paesi latino americani, c'è un vero boom di cristianità... da quanto si sente in giro.

Mentre in Europa, il Cristianesimo - anche a causa del Protestantesimo - è diventato un qualcosa di individuale, personale, freddo, ecc.
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Vecchio 10-08-2006, 15.28.01   #7
Lucio Musto
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Mi pare che anche tu percepisca che per evitare la rotta di collisione si stia facendo la "rotta" di sgretolamento , di frammentazione ,......

......Perchè gettare alle ortiche un simile patrimonio?? , vale ben una messa sapere che non sei solo??.......

Una strada luminosa

Non era esattamente un’immagine negativa che volevo mostrare parlando di “rotta di collisione”, ma piuttosto volevo dare l’idea di strade separate confluenti in un unico punto, percorsi ed esperienze diverse per lo stesso obiettivo spirituale: la ricerca della verità e della luce.

E non vedo dissoluzione, distruzione ed annichilimento, ma solo metamorfosi e trasformazioni mirabili, indici di nuove maturità, di più raffinate sensibilità, di accresciuti valori.

E’ vero, i giovani di oggi si battono meno il petto e recitano meno giaculatorie, com’è vero che il defunto mio suocero (persona integerrima ed eccelsa sotto ogni aspetto) lagnava la sparizione della vecchia “buona e sana Messa in latino!”… Ma perché sono animati da maggior spirito squisitamente evangelico (anche se talvolta si dichiarano atei e contestatori), da maggior concretezza e disponibilità verso gli altri. Fortunatamente ci stiamo pian piano spogliando dell’abito farisaico per indossare il saio missionario, il che vuol dire semplicemente che stiamo sbocciando in nuovi germogli, e nuova linfa vitale spinge noi tutti (non mi riferisco infatti ai soli cattolici, ma a tutti quelli sensibili ai moti dello spirito) appunto verso il comune traguardo.

Voglio dire che l’ “abito farisaico” non è cosa da considerare negativa a priori. Quello è la teca che protegge inerte la crisalide nel clima avverso, la “spora di resistenza” che gelosamente conserva il germe vitale. Ed è quindi nella sua natura, quando i tempi sono favorevoli, spaccarsi e dissolversi.

Mi vengono in mente le indicazioni bibliche, quando vengono sollecitati gli spiriti assopiti, quando c’è la spinta ad agire: “non chi dice Signore, Signore, ma chi fa …”, quando le norme rigide di comportamento vengono riassunte in spinte di azione: “Uno solo il mio comandamento, che vi amiate…”.
Tutto il resto viene dopo, è conseguenza. Chi si attiva per fare non ha bisogno di corazze, non di vestiti pesanti, di schemi precostituiti. Solo l’idea chiara di quel che vuole fare, di dove vuole arrivare… e la determinazione a farlo.

Ecco perché io sono sostanzialmente fiducioso. Perché vedo i nostri giovani, o almeno la più parte di essi (ché sempre c’è l’inevitabile selezione), attivi ed entusiasti, anche se talvolta ancora frastornati dalle novità di un mondo diverso che contemporaneamente stanno creando ed abitando.
Ma nient’affatto impauriti e nient’affatto disposti (come invece abbiamo fatto noi) a delegare ad altri più vecchi le sorti del loro futuro, e del mondo muffito che hanno avuto in eredità.

E non credo nemmeno che questi giovani illuminati intendano buttare al vento il “patrimonio” che noi abbiamo accumulato per loro. Semplicemente non lo gradiscono impacchettato ed infiocchettato cosi come glielo offriamo, magari per farne una reliquia da trasmettere a loro volta. Quel pacchetto vogliono aprirlo, suggerne l’essenziale, prenderne saggezza e cultura.
E buttar via la scorza si, quelle cose che giustamente tu chiami bigottismi e “favole” e “credulità mistica”. Si, scorze. Utili a conservare i nutrimenti, ed i principi morali, solo peso inutile ora che si comincia a correre verso il futuro.

Il buon garbo verso gli altri che una volta c’era ed adesso peccato che è stata sostituito dalla strafottenza? Peccato davvero che si sia perso, poiché era così tanto tiepido e piacevole!... Ma in questo momento di sprint non è possibile permetterselo. Il buon garbo richiede calma, tempo, atmosfere ovattate ed onde chete. Non il turbinoso ribollire di oggi, il frenetico spumeggio ove ognuno spinge per arrivare più in altro, più in fretta, prima dell’altro.

L’alterarsi dei “valori”?... ecco, lì dovremmo stare attenti e vigilare, noi vecchi, ed incidere e pazientemente guidare verso uno sviluppo armonioso e tollerante per quanto ancora ci riesca, perché lì è il pericolo: in una crescita distorta e nel fallimento morale.

Ma anche lì, il tempo è galantuomo. Non vedi come lo sfrenato consumismo pian piano sta consumando sé stesso?... non vedi come aumenta la fame di spiritualità, di assoluto, di ricerca dei “perché”?...
Si, questo favorisce il fiorire delle più eccentriche ideologie, dei credo più fantasiosi. Non fanno male più di tanto. Ove non c’è sostanza, non può esserci durevolezza, ed ogni esperienza, per strana che possa essere, se non ti ammazza ti arricchisce.
Quelle, nella mia raffigurazione, sono le rotte alternative: più lunghe e laboriose da percorrere, ma non necessariamente senza sbocco. Per chi ci crede (come me), il Padre non abbandona nessun figlio, anche se a volte appare troppo severo.

I nostri giovani vanno ancora in Chiesa; meno spesso di come facevamo noi, ma lo fanno assai meglio. E non va loro più bene che la Messa si dica solo nel tempio, come invece a noi bastava.

Loro vogliono la loro Chiesa e la loro Messa nel mondo, al lavoro, al divertimento.
Con meno “no” e più “si”, con meno penitenze e più mani tese ad aiutare, più attenzione a cercare di capire.
I nuovi testimoni della fede non sono quelli compostamente inginocchiati agli altari, ma quelli trafelati a spingere le carrozzelle degli impediti, anche se poi talvolta… gli scappa qualche moccolo!

Naturalmente io non sono così, e non penso di riuscire ad immedesimarmi bene nel loro sentire. Ma intuisco che il Progetto Creativo del mondo va avanti, e ne gioisco.
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Vecchio 10-08-2006, 15.28.42   #8
winged_red_tear
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Non occuparsi di Dio, non significa essere atei.
(Ne senti di persone dire che sono atee, ma di argomentazioni contro Dio, non ne sanno dare manco una, in quanto non hanno mai trattato la questione seriamente. Insomma, pensano di essere atei, perché non sono cristiani, ma questa credenza è falsa).

Le persone, al giorno d'oggi, soprattutto nei paesi industrializzati, più che atee, sono persone immerse nel loro lavoro, nello stress quotidiano che impone la società con il suo ritmo frenetico, nella famiglia (se ne resta qualcosa), o in una relazione sentimentale, gli amici, attività di svago, ecc.
Insomma, sono immersi nel mondo.
E alla fine, non resta veramente più tempo per altro.

Non si ha il tempo nemmeno per essere contro Dio.
Trovo la tua opinione molto valida.

Citazione:
si è portati a snobbare il bigottismo , ripudiare la favola del cattolicesimo , cristianesimo , dir che si voglia , ma lo si è sostituito col partito politico , non si crede più nel Papa o Cristo , ma in Berlusconi o Bertinotti e Fassino . Ateismo , nichilismo e anarchia ci stanno coinvolgendo e questo lo rilievo come un grosso errore
Se dici che al "vechio dio" si sono sostituiti partiti e leader politici o sette varie, come puoi usare termini come "ateismo", "anarchismo" e "nichilismo", che indicano rispettivamente mancanza di Dio, autorità e valori, per descrivere questa situazione??

Scusate questa precisazione, forse fastidiosa, ma credo sia bene sopprattutto in questa discussione usare certi termini in modo appropriato.

La mia opinione comunque è che in realtà non c'è alcun nuovo problema: pochissimi tra gli appartenenti ad una religione, setta o partito politico si interessano veramente dei valori che stanno dietro a quel gruppo.

I cattolici credono nel papà e nei preti, i rifondaioli in Bertinotti e i forzisti in Berlusconi... le masse umane manifestano solo il bisogno di un leader e questo è sempre un essere umano come loro: pochi credono in Dio, nel comunismo o nel capitalismo.

Spero di essermi spiegato
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Vecchio 10-08-2006, 19.46.40   #9
svirgola
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Originalmente inviato da Elijah
Non occuparsi di Dio, non significa essere atei.
(Ne senti di persone dire che sono atee, ma di argomentazioni contro Dio, non ne sanno dare manco una, in quanto non hanno mai trattato la questione seriamente. Insomma, pensano di essere atei, perché non sono cristiani, ma questa credenza è falsa).

Le persone, al giorno d'oggi, soprattutto nei paesi industrializzati, più che atee, sono persone immerse nel loro lavoro, nello stress quotidiano che impone la società con il suo ritmo frenetico, nella famiglia (se ne resta qualcosa), o in una relazione sentimentale, gli amici, attività di svago, ecc.
Insomma, sono immersi nel mondo.
E alla fine, non resta veramente più tempo per altro.

Non si ha il tempo nemmeno per essere contro Dio.

Quel che si dice, è più:

Mi occuperò in seguito della questione Dio, per il momento, ho altro da fare, di "molto più importante".
Dio (se esiste) è il futuro, dopo la morte - si pensa. Io sono e vivo nel presente. Ora non ho tempo.

Onestamente, non stiamo diventando atei, stiamo diventando pazzi (basta osservare come aumenta il numero di persone che necessita di "aiuti mentali"), solo per cercare di restare dietro a questo mondo, che chissà dove sta andando.


Tempi evangelici?
Il numero di evangelici (che sono poi cristiani, neh...) è relativamente esiguo, in Italia. E i tempi, sono poi semplici chiese (senza di norma nemmeno tanti ornamenti).



Scientology centra con il Cristianesimo come i cavoli a merenda.


Vabbé che sono un profeta...
Ma il futuro, di norma, è oscuro ai più.


Dove, precisamente?
In Europa?
No, perché nei paesi latino americani, c'è un vero boom di cristianità... da quanto si sente in giro.

Mentre in Europa, il Cristianesimo - anche a causa del Protestantesimo - è diventato un qualcosa di individuale, personale, freddo, ecc.
Precisazione , 1º) templi evangelici , forse non sono infiniti , sono d'accordo ma di certo numerosi ogni paesotto 10/15.000 anime dove vivo ha il suo o più tempi evangelici testimoni di Geova inclusi.....2º) Scientology , ti ringrazio , il termine non mi veniva , nessuna affinità col cristianesimo sostenuta da me , ma si molta come disciplina religiosa.....3º) Il futuro si presta a fantasticare , sicuramente dentro ciascuno di noi vi è una visuale , sarebbe stato interessante ascoltare il tuo ....il mio ...e quello di altri....4º) Il cristianesimo è in recessione mondiale , come religione , come considerazione per i suoi praticanti , addurne i motivi è inutile tanto sono risaputi.....5º) Le ragioni dello stress & derivati da te sostenute sono pienamente condivisibili , ma non giustificanti per il completo allontanamento del convivere in armonia con le istruzioni per l'uso delle norme e dello spirito "cristiano!!". La lunga catena cattolica perde anelli , si accorcia e per gli anelli staccati proprio per la loro fragilità , compatibilizzarsi con altra è facile.......questo in sintesi il nocciolo della mia riflessione.....e ciò vale anche per gli altri amici della discussione . Credere nei "dieci comandamenti" è dunque credere in Cristo??, o possiamo assumere dogmi e filosofia del cristianesimo indipendentemente dal lui?? , non so se sono chiaro , lo spero......credo che ciò porrebbe in atto una nuova fratellanza "cristiana" , meno bigotta , e più consapevole dello spirito corporativo della nostra società o civiltà. Un saluto a tutti , e ringrazio per gli apporti dati e che darete e che mi trovano molto interessato. Ciao.
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Vecchio 12-08-2006, 10.22.08   #10
La_viandante
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Il cristianesimo è a un punto morto perche’ non riesce più ad andare incontro alle reali esigenze degli uomini, non risponde alle domande, non basta.
Per questo se non cerca di modificarsi verrà inevitabilmente surclassato da altro, non deve stipire il successo del Codoce Da Vinci ne’ il proliferare di new age e filosofie orientali.
La dottrina cristiana evade le piu’ fondamentali domande esistenziali. Va bene per i ritualismi, come scaccia pensieri, ma nella pratica della vita reale, non è abbastanza profonda da andare incontro alle necessita’ dell’uomo moderno, questo cambia, la religione resta ferma a mentalita’ primitive.

Secondo me si potrebbe cerare una innovazione tralasciando le componenti mitiche dell’uomo dio, e riscoprire Gesu’ solo come uomo, ripulirlo dalle componenti insurrezionalistiche della sua predicazione, restituire il vero valore storico a un uomo del suo tempo e lasciare emergere la filosofia della sua predicazione.
Solo cosi’ si puo’ uscire dall’inconveniente dell’irrazionalita’, e andare incontro alle esigenze razionali del credente. Senno’ il cristianesimo e’ inevitabilmente avviato al declino.
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