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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 17-10-2006, 22.07.38   #21
Patri15
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Riferimento: La TV ed il papa

Concordo con VanLag.

"I primi pensatori a negare l'esistenza degli dei (ateismo teorico), furono alcuni sofisti greci, come Diagora di Mileto, Crizia, Protagora, mentre si può parlare di ateismo pratico per i sostenitori del materialismo come Epicuro e Lucrezio che, pur non negando esplicitamente l'esistenza delle divinità, sostenevano che non potesse esistere alcuna interazione con le attività umane.

Non sono documentati casi significativi di ateismo in età medievale, mentre questa visione del mondo ricomparve in alcuni filosofi rinascimentali come Giulio Cesare Vanini e Pietro Pomponazzi. L'ateismo ha una rilevante ripresa con l'Illuminismo, con il barone Paul-Henri Dietrich d'Holbach e Julien Offray de La Mettrie.

Importante è la figura di Jean Meslier, curato alla guida della parrocchia di Etrèpigny, vicino a Mézières nelle Ardenne per circa 40 anni. Dopo avere svolto con diligenza e insospettabile apparenza di fede il suo compito per tutto questo tempo, questo prete, alla sua morte avvenuta nel 1729, lascia due sorprendenti lettere e una grande opera di circa 3500 pagine a stampa in cui evidenzia delle contraddizone interne fra passi dei Vangeli nelle traduzioni utilizzate dalle Chiese cristiane.

Gli sviluppi della fisica e della matematica conducono anche ad aprire un dibattito sul determinismo (Laplace).

Nell'Ottocento la popolarità dell'ateismo aumentò moltissimo, in conseguenza anche alle scoperte scientifiche della biologia (la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin), dell'antropologia e dell'idea della possibilità di dominare la natura derivante dalla rivoluzione industriale.

L'ateismo fu portato avanti dai filosofi della sinistra hegeliana come Ludwig Feuerbach e divenne un aspetto fondante del materialismo dialettico di Karl Marx e Friedrich Engels, così come del positivismo (Auguste Comte, Félix Le Dantec). In particolare Marx indagò il fenomeno religioso all'interno della società contemporanea, in cui predomina il modo di produzione capitalistico, individuandone una delle ragioni nei rapporti di produzione generanti alienazione e feticismo (inteso quest'ultimo come inversione tra soggetto e oggetto che fa apparire i rapporti sociali come rapporti tra cose e viceversa). Tale alienazione impedirebbe ai soggetti di essere consapevoli della realtà ontologica nascosta dietro i fenomeni economici e sociali, nello stesso modo in cui l’ignoranza delle leggi della natura impediva in passato di dare spiegazioni razionali ai fenomeni naturali.

Da ciò la fuga nella religione e nella superstizione, superabile solo con l'organizzazione della società sulla base delle decisioni consapevoli e scientificamente fondate degli uomini associati, e non dei meccanismi impersonali e spontanei del mercato." -tratto da Wichipedia-

I valori trasmessici da Gesù ( a prescindere dal fatto che sia o no figlio di Dio) sono valori vicinissimi a quelli comunisti: l'aiuto agli emarginati, ai più poveri ne sono un esempio.

Purtroppo Benedetto XVI non è Gesù.
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Vecchio 18-10-2006, 10.26.47   #22
MAGDA
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Originalmente inviato da VanLag
Io sostengo il mio punto di vista e cerco di spiegarlo e di dimostrarlo. Non mi interessa prevaricare perché credo che la "verità" sta in piedi o cade da sola, indipendentemente dalle mie parole o da quelle di chiunque altro.
Però sono sensibile alle prevaricazioni ed alle manipolazioni e l'affermazione che tutti i mali del mondo nascano dal comunismo ateo e materialista è, a mio modo di vedere, un tentativo di manipolazione della verità, piuttosto forte.
Se vuole si può trovare anche la matrice culturale di questa affermazione nelle parole che ho più volte riportato attribuibili proprio all’attuale papa, (allora cardinale) che nel suo libro: - I valori nell’epoca del mutamento – asseriva che Una delle cause primarie di questo fenomeno viene vista nell'eredità del pensiero laico lasciata dal comunismo, «il cui fallimento viene riconosciuto da tutti, con i vecchi comunisti che senza battere ciglio si sono trasformati in neoliberali. La vera catastrofe non è di natura economica, ma risiede nella desertificazione delle anime, nella distruzione della coscienza morale».

Queste parole sono un tentativo di associare il laicismo e persino il neo-liberalismo, passando per l’ateismo, al comunismo, addossando quindi a laicismo ed a neoliberalismo, gli stessi fallimenti del comunismo.

Questo è chiaramente falso…falso…falso…..
La religiosissima India che il Mahatma Gandhi ha voluto, ha un governo laico.
Quella grande patria del diritto e della libertà, che fu l’America, nacque sulle basi di un governo laico e liberale.

Il comunismo ha fallito dal punto di vista economico, questo è fuori dubbio, ma le ricordo che in più punti, pur prescindendo dalla divinità, si affratellava al messaggio cristiano, laddove sosteneva il bisogno di giustizia, di eguaglianza sociale, di protezione per le classi più deboli etc.
Non a caso è nato il fenomeno di coloro che sono stati chiamati con spregio catto-comunisti. Uomini e donne, che non hanno mai sentito difficoltà ad affratellare i due messaggi ed a seguire spiritualmente Cristo e politicamente le ideologie di sinistra, in quanto più vicine ai bisogni di coloro che soffrono e che hanno meno. Secondo me questo si chiama praticare il cattolciesimo, ricordando le parole di Cristo: – tutto quello che avrete fatto al più piccolo degli uomini sarà come se lo aveste fatto a me - (perdoni cito a memoria una frase del Vangelo ma credo di non essere molto fuori dalla scrittura letterale).

Io non ho affermato che la carità, la fratellanza e la giustizia sono strumenti di prevaricazione, ho invece detto che, col fatto di seguire questi insegnamenti, i cattolici si sentono spesso, anzi spessissimo, autorizzati a fare tutto l’inverso, perché tanto hanno un futuro per emendarsi e per seguire gli insegnamenti di Cristo.
Questo non vuole essere un giudizio ma è la constatazione di ciò che vedo….. Se poi invece troverò cattolici che operano per il bene sociale, (non solo per il loro) qui ed ora, allora mi ricrederò.

L’ateismo non è necessariamente un' assenza completa di valori in cui credere e su cui basare la vita.
Mi spiace ripetermi ma come scriveva Craveri: La filosofia pagana abbondava, di esortazioni all’amore del prossimo e all’altruismo, basate probabilmente su una ricerca di “eccellenza” personale e senza bisogno di ricorrere all’aleatoria prospettiva di premi e castighi. Il mondo antico è pieno di esempi di abnegazione, di purezza di costumi, di onestà e di modestia, (da Oreste a Pilade, da Catone, a Lucrezia, da Virginia, a Cincinnato, ecc.) senza complessi psicologici, timori di peccato o terrori di pene infernali. Tali concetti erano sostenuti dalla filosofia pagana in nome dell’universalità della ragione, facendo appello all’intelligenza, al sentimento ed alla dignità dell’uomo.

Il buddismo stesso, ad esempio, è ateo in quanto prescinde dalla divinità eppure i buddisti non hanno assenza di valori.

La saluto




La matrice culturale delle affermazioni riportate dal Papa, trovano perfettamente riscontro nella realtà dei fatti. La desertificazione delle anime cammina di pari passo con la catastrofe economica e sociale di un popolo
( veda quello sovietico). Questo per un semplice motivo : non si può privare una Nazione di una propria coscienza morale, perchè l'uomo stesso è un concentrato di spiritualità e materialità, fusi insieme. Non si possono scindere le due cose! Non ci può essere sviluppo e progresso senza porre attenzione alla valorizzazione dell' uomo. Lei parla di laicismo e neoliberismo, ma non sono forse nuovi concetti per rivestire la vecchia e fallimentare ideologia comunista? Mi cita esempi di Gandhi e dell' America, ma non le sembra che il liberalismo, abbia prodotto in questi stati, profonde diseguaglianze sociali ed economiche? Sono d' accordo con lei, quando dice che alla base del comunismo, c' erano anche princìpi di parvenza cristiana, ma perchè allora hanno fallito?
La spiegazione è semplice: l' ideologia senz' anima è sterile e si riempie la bocca di " belle parole " volte solo a fare proseliti, ma il calore di un abbraccio e di una mano tesa verso gli altri, sono forse un' altra storia!

Ciao ....
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Vecchio 18-10-2006, 13.54.28   #23
VanLag
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Originalmente inviato da MAGDA
non si può privare una Nazione di una propria coscienza morale, perchè l'uomo stesso è un concentrato di spiritualità e materialità, fusi insieme.
Non c’è dubbio che l’uomo sia in concentrato di spiritualità e materialità fusi insieme, ma l’uomo non è una nazione e una nazione non necessita di una coscienza morale unificata ed univoca, ma di regole, di norme, e di leggi e di convenzioni, che permettano ai suoi componenti di interagire in modo intelligente e sano all’interno della nazione stessa e che permettano, alla nazione, di agire in modo intelligente e sano con le altre nazioni.
La coscienza morale poi è del singolo ed ogni singolo deve, da se stesso e per se stesso, fare i conti con il concentrato di materia e di spirito che lo compongono ma i due livelli non vanno confusi.
Se si arrivasse ad un "intimo sentire" uniforme per tutti gli uomini avremmo cancellato la cosa più bella che è la diversità, cioè l'unicità di ogni individuo, e con essa la vita, ma questo è impossibile…. Quell’assoluto morale è impossibile….. mi creda.


Per quanto riguarda la stigmatizzazione del comunismo la trovo ignominiosa. Mi ricorda molto il disfacimento della vecchia D.C. quando alla rivelazione del marcio che veniva a galla, qualche buon cristiano cercò di dire che la colpa era del comunismo che non li aveva lasciati governare. Sarebbe invece bello che il cattolicesimo, cultura dominante da almeno due millenni, si assumesse almeno un po’ della responsabilità degli ultimi 2000 di storia riconoscendo che, il disfacimento delle società moderne, poggia principalmente sull’incapacità dei cattolici stessi di testimoniare un messaggio che forse in se, avrebbe anche potuto essere valido.
Dico forse, perché a questo punto, visto i risultati si potrebbe, a ragione, iniziare a dubitare del messaggio stesso e persino del messaggero.

Poi così, come esercizio dialettico, lei riesce a spiegarmi perché tutti i discorsi delle gerarchie vaticane sono focalizzati contro i pacs, l’eutanasia, o sono a favore della famiglia e del matrimonio tradizionale e non si è mai sentito nessun responsabile vaticano o prete dai pulpiti, tuonare contro la corruzione, lo sfruttamento dei più deboli, l’evasione fiscale, il malaffare…e tutti i mali veri di questa nostra società moderna?
L'alienazione dei valori di giustizia, di equità, di solidarietà…. Quelli sono i veri responsabili della “desertificazione delle anime”, altro che l’ateismo che è più solidale ed umano di tante altre ideologie (o ideologhi), che si ammantano di spiritualità, parlano di moralità, mentre tutto ciò che preme loro è il potere.

Ho finito l’arringa cordiale signora o signorina….. e la saluto…. Ma lei, se ha tempo e voglia, provi a cercare un po’ più a fondo la causa dei mali di questa nostra società moderna.

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Vecchio 18-10-2006, 14.22.10   #24
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Concordo con VanLag.

" Tale alienazione impedirebbe ai soggetti di essere consapevoli della realtà ontologica nascosta dietro i fenomeni economici e sociali, nello stesso modo in cui l’ignoranza delle leggi della natura impediva in passato di dare spiegazioni razionali ai fenomeni naturali.

Da ciò la fuga nella religione e nella superstizione, superabile solo con l'organizzazione della società sulla base delle decisioni consapevoli e scientificamente fondate degli uomini associati, e non dei meccanismi impersonali e spontanei del mercato." -tratto da Wichipedia-

I valori trasmessici da Gesù ( a prescindere dal fatto che sia o no figlio di Dio) sono valori vicinissimi a quelli comunisti: l'aiuto agli emarginati, ai più poveri ne sono un esempio.

Purtroppo Benedetto XVI non è Gesù.


Ringrazio Patrizia per il trattato storico sull' ateismo e di come sia correlato alle spiegazioni razionali di ciò che la natura rappresenta. Quindi, se ho ben capito, fuga dalla religione e dalla supersizione. Mi permetta di farle notare che vi è una rilevante differenza fra le due cose. Religione è credere, adererire
e applicare i valori e principi dettati dalla fede; è uno stile di vita e non semplicemente un dogma. Superstizione è credenza vana, pregiudizio, attribuzione della ragione di certi fatti a cause occulte ed è in netto contrasto con la dottrina religiosa. Nella religione cristiana, nulla è occulto, ma tutto è testimoniato con le parole, con le opere, con i fatti e con la vita stessa. Basti guardare Gesù, gli apostoli e tutti i martiri di tutte le epoche storiche. Cosa c'è di più prezioso che tesimoniare la verità, anche a costo della propria vita? Le risulta che Marx, Lenin e Stalin, abbiano avuto queste difficoltà o le abbiano riservate ad altri, per limitare la libertà di pensiero e di azione a personaggi scomodi al partito e alla nobile causa comunista?
La politica da essi applicata ha risollevato enormemente gli emarginati e i poveri, tant' è che il loro numero è diminuito drasticamente o le risulta che invece le cose siano andate diversamente?
Si chiedi, ancora perchè, l' ideologia comunista sia crollata insieme al muro di Berlino!
Papa Benedetto, certo non è Gesù, ma è il suo testimone e portavoce più attendibile!
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Vecchio 18-10-2006, 18.33.44   #25
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Ringrazio Patrizia per il trattato storico sull' ateismo e di come sia correlato alle spiegazioni razionali di ciò che la natura rappresenta. Quindi, se ho ben capito, fuga dalla religione e dalla supersizione. Mi permetta di farle notare che vi è una rilevante differenza fra le due cose. Religione è credere, adererire
e applicare i valori e principi dettati dalla fede; è uno stile di vita e non semplicemente un dogma. Superstizione è credenza vana, pregiudizio, attribuzione della ragione di certi fatti a cause occulte ed è in netto contrasto con la dottrina religiosa. Nella religione cristiana, nulla è occulto, ma tutto è testimoniato con le parole, con le opere, con i fatti e con la vita stessa. Basti guardare Gesù, gli apostoli e tutti i martiri di tutte le epoche storiche. Cosa c'è di più prezioso che tesimoniare la verità, anche a costo della propria vita? Le risulta che Marx, Lenin e Stalin, abbiano avuto queste difficoltà o le abbiano riservate ad altri, per limitare la libertà di pensiero e di azione a personaggi scomodi al partito e alla nobile causa comunista?
La politica da essi applicata ha risollevato enormemente gli emarginati e i poveri, tant' è che il loro numero è diminuito drasticamente o le risulta che invece le cose siano andate diversamente?
Si chiedi, ancora perchè, l' ideologia comunista sia crollata insieme al muro di Berlino!
Papa Benedetto, certo non è Gesù, ma è il suo testimone e portavoce più attendibile!

Ciò che invece mi sono sempre chiesta, cara Magda,è come mai la Chiesa ha così paura del comunismo, mentre ha sopportato tanto bene l'olocausto, nonchè i fascisti?
Forse perchè i fascisti andavano in chiesa alla Messa la domenica e nei giorni feriali potevano usare l'olio di ricino, i manganelli?
Forse pechè l'olocausto in definitiva andava ad eliminare gli Ebrei,i comunisti, gli omosessuali?

Sono ben lungi dal difendere Stalin, allo stesso modo in cui MAI potrei difendere Hitler. La Chiesa cattolica tuttavia è ben altro dai martiri cristiani, è ben altro del messaggio di Cristo:
La Chiesa cattolica è un apparato politico molto potente che controlla attentamente i DISSIDENTI ed ha una ricchezza economica spropositata.

La Chiesa cattolica ha scomunicato Harry Potter !!!!!!

Dov'è il messaggio di Cristo in questa potenza politico-economica che è la Chiesa cattolica? "Lasciate che i fanciulli vengano a me" diceva il Cristo e non .."mettete al bando i libri di fantasia perchè possono far credere che magia e religione siano la medesima cosa".

Magda, Lei ha ricordato i martiri cristiani, io Le ricordo la SANTA Inquisizione, i roghi, le torture.

Il Papa così in alto che predica al popolo laggiù in basso, pregherà mai per la sua anima?
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Vecchio 18-10-2006, 21.16.20   #26
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Non c’è dubbio che l’uomo sia in concentrato di spiritualità e materialità fusi insieme, ma l’uomo non è una nazione e una nazione non necessita di una coscienza morale unificata ed univoca, ma di regole, di norme, e di leggi e di convenzioni, che permettano ai suoi componenti di interagire in modo intelligente e sano all’interno della nazione stessa e che permettano, alla nazione, di agire in modo intelligente e sano con le altre nazioni.
La coscienza morale poi è del singolo ed ogni singolo deve, da se stesso e per se stesso, fare i conti con il concentrato di materia e di spirito che lo compongono ma i due livelli non vanno confusi.
Se si arrivasse ad un "intimo sentire" uniforme per tutti gli uomini avremmo cancellato la cosa più bella che è la diversità, cioè l'unicità di ogni individuo, e con essa la vita, ma questo è impossibile…. Quell’assoluto morale è impossibile….. mi creda.


Per quanto riguarda la stigmatizzazione del comunismo la trovo ignominiosa. Mi ricorda molto il disfacimento della vecchia D.C. quando alla rivelazione del marcio che veniva a galla, qualche buon cristiano cercò di dire che la colpa era del comunismo che non li aveva lasciati governare. Sarebbe invece bello che il cattolicesimo, cultura dominante da almeno due millenni, si assumesse almeno un po’ della responsabilità degli ultimi 2000 di storia riconoscendo che, il disfacimento delle società moderne, poggia principalmente sull’incapacità dei cattolici stessi di testimoniare un messaggio che forse in se, avrebbe anche potuto essere valido.
Dico forse, perché a questo punto, visto i risultati si potrebbe, a ragione, iniziare a dubitare del messaggio stesso e persino del messaggero.

Poi così, come esercizio dialettico, lei riesce a spiegarmi perché tutti i discorsi delle gerarchie vaticane sono focalizzati contro i pacs, l’eutanasia, o sono a favore della famiglia e del matrimonio tradizionale e non si è mai sentito nessun responsabile vaticano o prete dai pulpiti, tuonare contro la corruzione, lo sfruttamento dei più deboli, l’evasione fiscale, il malaffare…e tutti i mali veri di questa nostra società moderna?
L'alienazione dei valori di giustizia, di equità, di solidarietà…. Quelli sono i veri responsabili della “desertificazione delle anime”, altro che l’ateismo che è più solidale ed umano di tante altre ideologie (o ideologhi), che si ammantano di spiritualità, parlano di moralità, mentre tutto ciò che preme loro è il potere.

Ho finito l’arringa cordiale signora o signorina….. e la saluto…. Ma lei, se ha tempo e voglia, provi a cercare un po’ più a fondo la causa dei mali di questa nostra società moderna.



Sig. Van Lag, le vorrei ricordare che le Nazioni sono formate da uomini e non sono entità astratte, come l' ateismo. Le leggi e i regolamenti sono fatti per l' uomo e non l' uomo per le leggi. Non le sembra di avere invertito le due cose?
Certo permettono di interagire con le altre nazioni, ma all' interno di uno stato
sono altrettanto necessarie, altrimenti ci sarebbe anarchia sociale e politica.
Ancora una volta, non può scindere le due cose ! L ' insieme delle singole coscienze formano e determinano la coscienza collettiva di un popolo, nel rispetto delle diversità, ma univoci nei grandi valori guida come: libertà, uguaglianza e giustizia per tutti e non solo per la nomenclatura dirigenziale.
Suvvìa, " igniomignioso " è una parola grossa, per definire il comunismo, mi limiterei a dire " catastrofico e belligerante.
Lo trova più pertinente? Io penso, che storicamente dovremmo dire grazie alla vecchia DC di DE Gasperi, che ci ha traghettato fuori dallo sfacelo dei regimi totalitari fascisti, contribuendo al risanamento economico di un' Italia in ginocchio. Senta, è facile addossare responsabilità politiche a carico dei cattolici, mi ricordano tanto Nerone che incolpò i cristiani dell' incendio di Roma. Essere cattolici è una fede applicata allo stile di vita e non siamo certo l' intera classe dirigente di 2000 anni di storia. Siamo un numero consistente in Italia, ma ristretto nel mondo e non possiamo rispondere del disfacimento della società moderna, dovuta invece al dilagare di ideologie sterili e disumane come quella comunista e totalitaria. Senta i discorsi sull' eutanasia, i pacs e via discorrendo competono alla classe politica e non alla Chiesa, che non può andare contro i propri valori di fede, altrimenti non sarebbe una guida per tutti i cattolici, ma si lascerebbe condizionare dalle mode sociali del momento e non terrebbe fede alla parola di Dio.
Lasci a Cesare, ciò che è di Cesare e a Dio, ciò che è di DIO. Ciascuno è libero di esprimere le proprie opinioni, nel rispetto reciproco, senza accusarsi l' un con l'altro, sedendo intorno ad un tavolo e dialogare!
Le chiedo la cortesia di non metterci il bavaglio, mi sa tanto di strategia comunista. Le ricordo, infine, che i mali della società moderna vanno risolti : dai politici, nelle sedi istituzionali e dai cittadini, come lei e come me, nei seggi elettorali !
Ringrazio per la signorina ! Arrivederci.
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Vecchio 19-10-2006, 10.06.09   #27
MAGDA
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Ciò che invece mi sono sempre chiesta, cara Magda,è come mai la Chiesa ha così paura del comunismo, mentre ha sopportato tanto bene l'olocausto, nonchè i fascisti?
Forse perchè i fascisti andavano in chiesa alla Messa la domenica e nei giorni feriali potevano usare l'olio di ricino, i manganelli?

Forse pechè l'olocausto in definitiva andava ad eliminare gli Ebrei,i comunisti, gli omosessuali?

Sono ben lungi dal difendere Stalin, allo stesso modo in cui MAI potrei difendere Hitler. La Chiesa cattolica tuttavia è ben altro dai martiri cristiani, è ben altro del messaggio di Cristo:
La Chiesa cattolica è un apparato politico molto potente che controlla attentamente i DISSIDENTI ed ha una ricchezza economica spropositata.

La Chiesa cattolica ha scomunicato Harry Potter !!!!!!

Dov'è il messaggio di Cristo in questa potenza politico-economica che è la Chiesa cattolica? "Lasciate che i fanciulli vengano a me" diceva il Cristo e non .."mettete al bando i libri di fantasia perchè possono far credere che magia e religione siano la medesima cosa".

Magda, Lei ha ricordato i martiri cristiani, io Le ricordo la SANTA Inquisizione, i roghi, le torture.

Il Papa così in alto che predica al popolo laggiù in basso, pregherà mai per la sua anima?


Cara Patri, riscontro nelle sue parole, una sagacità pungente, come solo noi donne sappiamo fare. Dove le risulta che la Chiesa abbia mai contrastato il comunismo ? Non è forse storicamente comprovato che in Russia e in Cina, non vi è stata, e non vi è tutt' ora libertà di culto e di religione? Le persecuzioni della Chiesa, dopo 2000 anni, sono ancora attuali in quelli che sono i " templi " o le roccafforti del grande comunismo.
Quella che lei chiama " paura ", non è altro che diversità di opinione sui fatti della vita; ma noto, con dispiacere,
che questa particolarità sfugge spesso ai militanti, abituati ad obbedire agli ordini e non a confrontarsi in un dialogo aperto ai diversi punti di vista, senza rischiare di essere etichettati come " paurosi " o " dissidenti " !
La Chiesa ha aperto le sue porte agli ebrei, salvandoli dall' olocausto e tanti sacerdoti hanno offerto la loro vita in cambio di quella di tanti deportartati.
Questa è storia !
Lei sostiene che la Chiesa abbia avuto il " bavaglio " di fronte allo sterminio
di innocenti, emarginati e diversi.
Io le rispondo che ancora una volta si sbaglia.
Mi dica, invece, come poteva il Santo Padre, contrastare dal solo, un regime totalitario come quello fascista, alleato con quello nazista e imparentato con quello comunista di Lenin e Stalin?
Le risulta che ci può essere libertà di parola e di opinione, senza dover andare incontro alla morte o al suicidio di massa, come fu nel caso di Matteotti e di tanti altri illustri esponenti, contrari al regime?
La morte del Papa, sarebbe servita a qualcosa o avrebbe privato ed indebolito la Chiesa, senza una guida; Hitler e Mussolini si sarebbero fermati, perchè illuminati sulla via di Damasco, o avrebbero continuato ad operare imperterriti le loro iniquità? Come si sarebbero potute salvere quelle centinaia di famiglie ebree e non, se la Chiesa fosse stata dichiarata nemica, da chi possedeva armi e bombe? Ma in che mondo vive ? Le ripeto l' idelogia senza cuore è sterile e lascia il tempo che trova.
Questa è nuova ! La Chiesa ha scomunicato Harry Potter e non il film di Scorsese o i libri come " Il codice da Vinci "?
Guardi che la Chiesa, ha cose più importanti da pensare che occuparsi di queste frivolezze! Il principio fondamentale di un cristiano è : tolleranza, rispetto di opinione, azione e di ogni diversità culturale ed umana.
Badi, parlo di rispetto e non di condivisione incondizionata, o semplicemente
" buonismo ".
La fantasia che plagia il pensiero dei bambini, con falsi maghetti e stregonerie, quella potrebbe essere poco educativa, mi creda.
Il periodo dell' Inquisizione e dei roghi, va rapportato al contesto storico in cui è avvenuto e non lanciato a vuoto, come un insulto, perchè io le potrei citare altrettanti stragi e persecuzioni, operate dai comunisti, suoi grandi estimatori.
Infine, concludo, dandole una bella notizia! Il Papa prega non solo per i cattolici, ma anche e soprattutto per persone, come lei, che si sono allontanate, non a caso, si dice che DIO è AMORE!
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Vecchio 19-10-2006, 11.19.58   #28
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Le chiedo la cortesia di non metterci il bavaglio, mi sa tanto di strategia comunista.
Evidentemente viviamo in mondi diversi…..

Nessuno vieta a nessuno di esprimersi…. Quello che è sicuramente ingiusto è che la TV pubblica dia tanto spazio al papa.
Le ricordo che per milioni di italiani non cattolici il Santo Padre, è un capo di stato come qualsiasi altro e ci mancherebbe se la tv pubblica dicesse Chirac ha detto, Chirac ha fatto.

Dove lei vede una strategia comunista io vedo una strategia clerico-fascista. Non dimentichiamo la mancanza di reazione alla dittatura fascista, al limite dell’accondiscendenza, del magnifico rettore dell’università cattolica Padre Gemelli, il quale, probabilmente, intuì già dai tempi, che il nemico ideologico non era il fascismo bensì il comunismo.
Il fascismo infatti non fondava su nessuna ideologia ma solo su spinte conservatrici e quindi, poteva essere usato per “conservare” l’ideologia cattolica.
Viceversa il comunismo parlava di bene, di uguaglianza di solidarietà prescindendo da Dio e quella si era ed è una minaccia per la pretesa di universalità del cattolicesimo.
Perché mai la chiesa non avrebbe dovuto cercare l’alleanza dell’uno contro l’altro?

Dire che il regime totalitario fascista era alleato con quello nazista e imparentato con quello comunista di Lenin e Stalin è al meglio una non conoscenza dei fatti storici, al peggio un tentativo pesante di manipolazione della verità. L’Italia fascista dichiarò guerra all’Unione Sovietica, portando in essa violenza e morte.

Anche affermare che: - Il principio fondamentale di un cristiano è : tolleranza, rispetto di opinione, azione e di ogni diversità culturale ed umana. è falso…. Le ricordo che i Vescovi Croati, in pieno ventesimo secolo, hanno fatto proibire l’insegnamento dello yoga nelle scuole del loro paese.

Ultima modifica di VanLag : 19-10-2006 alle ore 13.24.39.
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Vecchio 19-10-2006, 14.22.16   #29
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Originalmente inviato da VanLag
Evidentemente viviamo in mondi diversi…..

Nessuno vieta a nessuno di esprimersi…. Quello che è sicuramente ingiusto è che la TV pubblica dia tanto spazio al papa.
Le ricordo che per milioni di italiani non cattolici il Santo Padre, è un capo di stato come qualsiasi altro e ci mancherebbe se la tv pubblica dicesse Chirac ha detto, Chirac ha fatto.

Dove lei vede una strategia comunista io vedo una strategia clerico-fascista. Non dimentichiamo la mancanza di reazione alla dittatura fascista, al limite dell’accondiscendenza, del magnifico rettore dell’università cattolica Padre Gemelli, il quale, probabilmente, intuì già dai tempi, che il nemico ideologico non era il fascismo bensì il comunismo.
Il fascismo infatti non fondava su nessuna ideologia ma solo su spinte conservatrici e quindi, poteva essere usato per “conservare” l’ideologia cattolica.
Viceversa il comunismo parlava di bene, di uguaglianza di solidarietà prescindendo da Dio e quella si era ed è una minaccia per la pretesa di universalità del cattolicesimo.
Perché mai la chiesa non avrebbe dovuto cercare l’alleanza dell’uno contro l’altro?

Dire che il regime totalitario fascista era alleato con quello nazista e imparentato con quello comunista di Lenin e Stalin è al meglio una non conoscenza dei fatti storici, al peggio un tentativo pesante di manipolazione della verità. L’Italia fascista dichiarò guerra all’Unione Sovietica, portando in essa violenza e morte.

Anche affermare che: - Il principio fondamentale di un cristiano è : tolleranza, rispetto di opinione, azione e di ogni diversità culturale ed umana. è falso…. Le ricordo che i Vescovi Croati, in pieno ventesimo secolo, hanno fatto proibire l’insegnamento dello yoga nelle scuole del loro paese.


Io vivo in Italia e lei ? Dal suo avatar deduco che spiritualmente è in Cina, mi perdoni questa osservazione, corrisponde al vero?
Ha ragione quando dice che il Papa è anche un capo di Stato, infatti è capo dello Stato chiamato Vaticano, che risiede a Rpma ed è piccolissimo.
Quindi, dal punto di vista laico e per par conditio, come sentiamo parlare in televisione di Prodi, Napolitano, Chirac, Blair e Bush...... , non vedo perchè non si debba dare spazio anche al Papa. Non le sembra giusto, lei che è così comunista! I l fascismo non è stato tollerato, ma bensì imposto con la forza da Mussolini, dai suoi gerarchi e dal re Vittorio Emmanuele di Savoia.
L' Italia e la Chiesa hanno subìto un regime e sfido lei a vedere come sarebbe stato capace di opporsi!
Il comunismo parlava bene di ideali umani, ma perchè è stato così difficile applicarli alla realtà?
L' imparentamento tra fascimo e comunismo era definito da me, a livello ideologico, con radici comuni, in quanto entrambi regimi totalitari ... e non a livello storico.
Impedire l' insegnamento dello yoga, nelle scuole? Le credo sulla parola e allora mi chiedo, se è tanto utile, perchè non lo si insegna anche nelle scuole italiane? Perchè il ministero non lo ritiene socialmente educativo, tanto da non inserirlo nei programmi ministeriali scolastici?
Perchè si ostina a ritenere sempre la Chiesa, responsabile di tutto?
MAGDA is offline  
Vecchio 19-10-2006, 15.18.48   #30
Patri15
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Riferimento: La TV ed il papa

Tornando indietro nel tempo, più o meno agli '50, in Italia sorsero e si sparsero ovunque le ACI. Non so dire se eistono ancora.

Da una parte svolsero un ruolo sociale meritevole, giacchè anche allora esistevano famiglie povere, genitori entrambi lavoratori e i ragazzi che passavano i pomeriggi all'azione cattolica erano di certo meglio custoditi che non i ragazzi di strada (un'altra realtà di quei tempi).

Dall'altra queste associazioni cattoliche furono create con lo scopo di inserirsi nella società, per far sì che il comunismo non prendesse piede.

Purtroppo non ho una bibliografia da citare al momento, ma studiando sia storia che sociologia, emerge chiarissimo l'intento e l'operato della Chiesa di essere fattiva nella politica dello Stato italiano.

Magda, continuo ad essere dell'opinione che la Chiesa sia un potente apparato politico. Se comunque, così come è, aiuta molte persone a "restare sulla retta via" ... che dire? E' una fortuna avere il Vaticano in casa.

Cordiali saluti
Patri15 is offline  

 



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