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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 31-10-2006, 23.16.31   #11
bomber
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Data registrazione: 27-09-2003
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Riferimento: Cofferati e ... la CURIA

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Devo assolutamente aprire un nuovo thread: Bologna è la mia patria d'origine e vorrei pertanto coinvolgere tutti voi, anche perchè il vero argomento non è solo la città, anzi.

BOLOGNA - "La città usa denaro pubblico per finanziare un festival omosessuale dove si esibiscono pornostar mascherate da artisti. Questa invasione barbarica oltraggia la fede e la ragione dei cittadini".

E ancora: "Qui si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. Siamo alla mistificazione. L'ennesima".

Scoppia una polemica a Bologna fra la Curia e il Comune: stamattina, sulle pagine di "Bologna Sette", il settimanale della diocesi bolognese e inserto domenicale di "Avvenire", un commento non firmato attacca il Festival "Gender Bender" dedicato alle identità sessuali e sostenuto dagli assessorati alla cultura di Comune, Provincia e Regione. E il commento, "ampiamente condiviso" dalla Curia, dice il vicario generale Ernesto Vecchi, contiene accuse durissime sulla manifestazione e per chi la sponsorizza.

Fra l'altro, nei mesi scorsi Vecchi fu duramente contestato dalla comunità gay per un commento su un pestaggio a due giovani omosessuali. "La violenza e la trasgressione sono cugine", disse il numero due della Curia bolognese.

"Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali è forse un servizio sociale primario? - scrive oggi "Bologna Sette" - Verrà mostrato un video con un attore che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilità del piacere, della soddisfazione erotica.

C'è una doppia aggravante: il presunto evento è stato presentato in pompa magna da autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero avere a cuore la sensibilità di tutti i bolognesi, e non solo di quelli con problemi di genere. E, ancora più grave, l'iniziativa è realizzata col contributo degli assessorati". Polemica durissima, come si vede, sui contenuti del Festival e sullo stato della cultura sotto le Due Torri. "A Bologna tira aria malsana - si legge ancora nel commento di "Bologna Sette" - alcuni rappresentanti istituzionali sembrano ancora fermi alla concezione dell'"indottrinamento delle masse"".


Ma l'assessore alla cultura del Comune, Angelo Guglielmi, respinge le critiche, fondate "su un pregiudizio non accettabile.
Non capisco su quali basi si reggono i sospetti che si tratta di un festival al limite del porno. "Gender Bender" propone eventi spettacolari di qualità per la prima volta a Bologna. Mi meraviglia che la Curia, così accorta e attenta, questa volta sia incorsa in un infortunio. Criticano la rassegna ancor prima di averla vista...".

Contro la Curia bolognese si scaglia anche il presidente onorario dell'Arcigay e deputato Ds Franco Grillini. "Si tratta di moralismo da quattro soldi. La Curia pensi piuttosto ai giganteschi finanziamenti alle scuole confessionali, quelli sì incostituzionali"

Il Comune di Bologna sponsorizza la manifestazione Gender Bender dedicata
alle indentità sessuali, fatto che a me sembra evoluto, certamente culturale.

Come bolognese, mi sento parte in causa: voi che ne pensate???


Secondo me la polemica della lobby chiesa è fatta per invidia e non tanto per reale necessità ...
magari la Curia si è dimenticata che non paga l'ici su tutti i beni immobili e ha molte delle tasse che normalmente ogni cittadino paga ridotte o azzerate ...
Come mai non si ricorda che quei soldi pubblici che non vengono ersati sono anche questi soldi dei cittadini, o meglio sono soldi che i contribuenti pagano in più causa la mancata entrata ...
bomber is offline  
Vecchio 01-11-2006, 19.50.56   #12
Alessandro D'Angelo
dnamercurio
 
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Data registrazione: 14-11-2004
Messaggi: 563
Riferimento: Cofferati e ... la CURIA

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Devo assolutamente aprire un nuovo thread: Bologna è la mia patria d'origine e vorrei pertanto coinvolgere tutti voi, anche perchè il vero argomento non è solo la città, anzi.

BOLOGNA - "La città usa denaro pubblico per finanziare un festival omosessuale dove si esibiscono pornostar mascherate da artisti. Questa invasione barbarica oltraggia la fede e la ragione dei cittadini".

E ancora: "Qui si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. Siamo alla mistificazione. L'ennesima".

Scoppia una polemica a Bologna fra la Curia e il Comune: stamattina, sulle pagine di "Bologna Sette", il settimanale della diocesi bolognese e inserto domenicale di "Avvenire", un commento non firmato attacca il Festival "Gender Bender" dedicato alle identità sessuali e sostenuto dagli assessorati alla cultura di Comune, Provincia e Regione. E il commento, "ampiamente condiviso" dalla Curia, dice il vicario generale Ernesto Vecchi, contiene accuse durissime sulla manifestazione e per chi la sponsorizza.

Fra l'altro, nei mesi scorsi Vecchi fu duramente contestato dalla comunità gay per un commento su un pestaggio a due giovani omosessuali. "La violenza e la trasgressione sono cugine", disse il numero due della Curia bolognese.

"Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali è forse un servizio sociale primario? - scrive oggi "Bologna Sette" - Verrà mostrato un video con un attore che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilità del piacere, della soddisfazione erotica.

C'è una doppia aggravante: il presunto evento è stato presentato in pompa magna da autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero avere a cuore la sensibilità di tutti i bolognesi, e non solo di quelli con problemi di genere. E, ancora più grave, l'iniziativa è realizzata col contributo degli assessorati". Polemica durissima, come si vede, sui contenuti del Festival e sullo stato della cultura sotto le Due Torri. "A Bologna tira aria malsana - si legge ancora nel commento di "Bologna Sette" - alcuni rappresentanti istituzionali sembrano ancora fermi alla concezione dell'"indottrinamento delle masse"".


Ma l'assessore alla cultura del Comune, Angelo Guglielmi, respinge le critiche, fondate "su un pregiudizio non accettabile.
Non capisco su quali basi si reggono i sospetti che si tratta di un festival al limite del porno. "Gender Bender" propone eventi spettacolari di qualità per la prima volta a Bologna. Mi meraviglia che la Curia, così accorta e attenta, questa volta sia incorsa in un infortunio. Criticano la rassegna ancor prima di averla vista...".

Contro la Curia bolognese si scaglia anche il presidente onorario dell'Arcigay e deputato Ds Franco Grillini. "Si tratta di moralismo da quattro soldi. La Curia pensi piuttosto ai giganteschi finanziamenti alle scuole confessionali, quelli sì incostituzionali"

Il Comune di Bologna sponsorizza la manifestazione Gender Bender dedicata
alle indentità sessuali, fatto che a me sembra evoluto, certamente culturale.

Come bolognese, mi sento parte in causa: voi che ne pensate???
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Gentili amici,
in SINTESI:
"Il peggio NON è mai morto" ...

avete potuto constatare cosa accade a Napoli e Bari?

Saluti a Tutti
Alessandro D'Angelo is offline  
Vecchio 02-11-2006, 08.33.26   #13
maxim
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Originalmente inviato da Patri15
Vero, Odissea: prima che la società nostra, ma anche di altri Paesi, riesca ad accettare gli omosessuali ci vorrà tempo.


Vorrei che Patri mi togliesse una curiosità.

Parli della manifestazione come un fatto evoluto...certamente culturale...

Ma tu ci porteresti allora tuo figlio piccolo ad acculturarsi in tal senso?
maxim is offline  
Vecchio 02-11-2006, 09.22.14   #14
Patri15
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Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Vorrei che Patri mi togliesse una curiosità.

Parli della manifestazione come un fatto evoluto...certamente culturale...

Ma tu ci porteresti allora tuo figlio piccolo ad acculturarsi in tal senso?

Sì, nel senso che passerei con mio figlio per le strade dove è prevista la manifestazione.

No, se per portare un bimbo piccolo, intendi portarlo come quando lo si porta allo zoo, o al cinema o a vedere "spettacoli".

Se mio figlio fin da piccolo vede ciò che per tanti è "il diverso" penso che impari a considerarlo un fatto normale, qualcosa di presente nella nostra realtà di essere umani.

Con mia figlia che ora ha 20 anni ho cercato di comportarmi in questo modo.

Quando lei era piccola non c'era Cofferati, ma c'era già il Cassero come luogo di raduno degli omosessuali: Diverse volte siamo andate a prendere il gelato da quelle parti.

Non mi sembra che i bambini piccoli abbiano la stessa nostra paura del diverso, a meno che non gliela inculchiamo noi.
Lo stupore infantile è rivolto a tutto il mondo. Ed è il miracolo della infanzia.

Ciao!
Patri15 is offline  
Vecchio 02-11-2006, 22.19.23   #15
odissea
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Originalmente inviato da Patri15
Vero, Odissea: prima che la società nostra, ma anche di altri Paesi, riesca ad accettare gli omosessuali ci vorrà tempo.

!

Non sai come sento vere queste parole! Quello che mi preoccupa maggiormente, avendo un fratello transxxxxx,è il fatto che non sono solo le generazioni "vecchie" a cui appartengono i miei genitori ad avere problemi di accettazione e, diciamo, "flessibilità". Ci sono anche parecchi ragazzini che sembrano essere molto intolleranti.
Mi chiedo se in fondo le giovani generazioni siano poi così aperte e così diverse da quelle che le hanno precedute, almeno per ciò che riguarda l'argomento.
Del resto siamo tutti (o quasi) così restii ad accettare tutto ciò che sessualmente è fuori dai canoni, anche all'interno della sessualità etero intendo, che è difficile pensare che si riuscirà a fare il "salto" verso l'omosessualità in tempi brevi.
Credo in oltre che la curia bolognese, come molti etero laici, temano in qualche modo che l'omosessualità possieda la capacità di "contagiare" gli etero.Queste manifestazioni quindi vanno ostacolate perchè fuorvianti per i giovani, come se si potesse scegliere di che orientamento sessuale si preferisca essere.

In merito alle mie simpatie o antipatie in questo forum, o ai miei presunti complessi da capuccetto rosso, direi che è meglio un no comment.
odissea is offline  
Vecchio 09-11-2006, 10.16.44   #16
Patri15
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Città del Vaticano 08/11/2006 19:16
IL VATICANO A ISRAELE: NO AL GAYPRIDE A GERUSALEMME

Città del Vaticano, 8 nov. (Apcom) - Il Vaticano esprime "viva disapprovazione" per la manifestazione dell'orgoglio omosessuale in programma il 10 novembre a Gerusalemme e chiede che Israele riconsideri la proposta. E' quanto si legge in una nota della sala stampa della Santa Sede diffusa in serata. "Si è appreso con amarezza che per dopodomani, 10 novembre 2006, a Gerusalemme - scandisce la nota - è in programma una delle cosiddette 'manifestazioni dell'orgoglio omossessuale'. Mentre ribadisce quanto affermato dal Catechismo della Chiesa Cattolica circa le persone omosessuali profondamente radicate - prosegue la nota - la Santa Sede esprime la sua viva disapprovazione per tale iniziativa [B]perché essa costituisce un grave affronto ai sentimenti di milioni di credenti ebrei, musulmani e cristiani, i quali riconoscono il particolare carattere sacro della città di Gerusalemme e chiedono che la loro convinzione sia rispettata"[/b]. "Alla luce di tali elementi e considerando che in precedenti occasioni sono stati sistematicamente offesi i valori religiosi - conclude la nota della sala stampa - la Santa Sede nutre la speranza che la questione possa venire sottoposta a doverosa riconsiderazione", riferendo che "una nota di uguale tenore è stata presentata dalla Nunziatura Apostolica in Israele a quel Ministero degli Affari Esteri".
Patri15 is offline  

 



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