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Vecchio 30-10-2006, 12.45.44   #1
Patri15
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Data registrazione: 06-08-2005
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Cofferati e ... la CURIA

Devo assolutamente aprire un nuovo thread: Bologna è la mia patria d'origine e vorrei pertanto coinvolgere tutti voi, anche perchè il vero argomento non è solo la città, anzi.

BOLOGNA - "La città usa denaro pubblico per finanziare un festival omosessuale dove si esibiscono pornostar mascherate da artisti. Questa invasione barbarica oltraggia la fede e la ragione dei cittadini".

E ancora: "Qui si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. Siamo alla mistificazione. L'ennesima".

Scoppia una polemica a Bologna fra la Curia e il Comune: stamattina, sulle pagine di "Bologna Sette", il settimanale della diocesi bolognese e inserto domenicale di "Avvenire", un commento non firmato attacca il Festival "Gender Bender" dedicato alle identità sessuali e sostenuto dagli assessorati alla cultura di Comune, Provincia e Regione. E il commento, "ampiamente condiviso" dalla Curia, dice il vicario generale Ernesto Vecchi, contiene accuse durissime sulla manifestazione e per chi la sponsorizza.

Fra l'altro, nei mesi scorsi Vecchi fu duramente contestato dalla comunità gay per un commento su un pestaggio a due giovani omosessuali. "La violenza e la trasgressione sono cugine", disse il numero due della Curia bolognese.

"Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali è forse un servizio sociale primario? - scrive oggi "Bologna Sette" - Verrà mostrato un video con un attore che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilità del piacere, della soddisfazione erotica.

C'è una doppia aggravante: il presunto evento è stato presentato in pompa magna da autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero avere a cuore la sensibilità di tutti i bolognesi, e non solo di quelli con problemi di genere. E, ancora più grave, l'iniziativa è realizzata col contributo degli assessorati". Polemica durissima, come si vede, sui contenuti del Festival e sullo stato della cultura sotto le Due Torri. "A Bologna tira aria malsana - si legge ancora nel commento di "Bologna Sette" - alcuni rappresentanti istituzionali sembrano ancora fermi alla concezione dell'"indottrinamento delle masse"".


Ma l'assessore alla cultura del Comune, Angelo Guglielmi, respinge le critiche, fondate "su un pregiudizio non accettabile.
Non capisco su quali basi si reggono i sospetti che si tratta di un festival al limite del porno. "Gender Bender" propone eventi spettacolari di qualità per la prima volta a Bologna. Mi meraviglia che la Curia, così accorta e attenta, questa volta sia incorsa in un infortunio. Criticano la rassegna ancor prima di averla vista...".

Contro la Curia bolognese si scaglia anche il presidente onorario dell'Arcigay e deputato Ds Franco Grillini. "Si tratta di moralismo da quattro soldi. La Curia pensi piuttosto ai giganteschi finanziamenti alle scuole confessionali, quelli sì incostituzionali"

Il Comune di Bologna sponsorizza la manifestazione Gender Bender dedicata
alle indentità sessuali, fatto che a me sembra evoluto, certamente culturale.

Come bolognese, mi sento parte in causa: voi che ne pensate???
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Vecchio 30-10-2006, 14.03.04   #2
Tommy2005
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Riferimento: Cofferati e ... la CURIA

Ciao Patrizia,

non ho capito bene l'oggetto della questione, se le rimostranze della curia, il buon del denaro pubblico, la questione gay o ....non sò.

In ogni caso, ciò su cui mi è caduta l'attenzione è il festival in sè : un festival dedicato agli omosessuali, organizzato non sò con quali finalità !

Di festival, feste cittadine, sagre ecc. ce ne sono di tutti i tipi, ma gli scopi che si propongono sono quelli di far conoscere a tutti la polenta, ad esempio, oppure far conoscere una certa idea politica, oppure far conoscere il problema di particolari malattie, ecc.

Ma in questo caso qual'era lo scopo ?

Per l'amor di Dio rispetto la diversità, purchè le manifestazioni che la riguardano non facciano spettacolo di pessimo gusto e siano chiare le finalità.

Ciaoooo
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Vecchio 30-10-2006, 14.37.12   #3
maxim
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Riferimento: Cofferati e ... la CURIA

Citazione:
Originalmente inviato da Patri15
Devo assolutamente aprire un nuovo thread: Bologna è la mia patria d'origine e vorrei pertanto coinvolgere tutti voi, anche perchè il vero argomento non è solo la città, anzi.

BOLOGNA - "La città usa denaro pubblico per finanziare un festival omosessuale dove si esibiscono pornostar mascherate da artisti. Questa invasione barbarica oltraggia la fede e la ragione dei cittadini".

E ancora: "Qui si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. Siamo alla mistificazione. L'ennesima".

Scoppia una polemica a Bologna fra la Curia e il Comune: stamattina, sulle pagine di "Bologna Sette", il settimanale della diocesi bolognese e inserto domenicale di "Avvenire", un commento non firmato attacca il Festival "Gender Bender" dedicato alle identità sessuali e sostenuto dagli assessorati alla cultura di Comune, Provincia e Regione. E il commento, "ampiamente condiviso" dalla Curia, dice il vicario generale Ernesto Vecchi, contiene accuse durissime sulla manifestazione e per chi la sponsorizza.

Fra l'altro, nei mesi scorsi Vecchi fu duramente contestato dalla comunità gay per un commento su un pestaggio a due giovani omosessuali. "La violenza e la trasgressione sono cugine", disse il numero due della Curia bolognese.

"Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali è forse un servizio sociale primario? - scrive oggi "Bologna Sette" - Verrà mostrato un video con un attore che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilità del piacere, della soddisfazione erotica.

C'è una doppia aggravante: il presunto evento è stato presentato in pompa magna da autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero avere a cuore la sensibilità di tutti i bolognesi, e non solo di quelli con problemi di genere. E, ancora più grave, l'iniziativa è realizzata col contributo degli assessorati". Polemica durissima, come si vede, sui contenuti del Festival e sullo stato della cultura sotto le Due Torri. "A Bologna tira aria malsana - si legge ancora nel commento di "Bologna Sette" - alcuni rappresentanti istituzionali sembrano ancora fermi alla concezione dell'"indottrinamento delle masse"".


Ma l'assessore alla cultura del Comune, Angelo Guglielmi, respinge le critiche, fondate "su un pregiudizio non accettabile.
Non capisco su quali basi si reggono i sospetti che si tratta di un festival al limite del porno. "Gender Bender" propone eventi spettacolari di qualità per la prima volta a Bologna. Mi meraviglia che la Curia, così accorta e attenta, questa volta sia incorsa in un infortunio. Criticano la rassegna ancor prima di averla vista...".

Contro la Curia bolognese si scaglia anche il presidente onorario dell'Arcigay e deputato Ds Franco Grillini. "Si tratta di moralismo da quattro soldi. La Curia pensi piuttosto ai giganteschi finanziamenti alle scuole confessionali, quelli sì incostituzionali"

Il Comune di Bologna sponsorizza la manifestazione Gender Bender dedicata
alle indentità sessuali, fatto che a me sembra evoluto, certamente culturale.

Come bolognese, mi sento parte in causa: voi che ne pensate???

Io penso che prima di investire soldi pubblici in manifestazioni inerenti “autostimolazioni atte a condurre alla ricerca del piacere e della soddisfazione erotica” in campo omosessuale (minoranza…forse), dovrebbero provvedere urgentemente a manifestazioni, aventi lo stesso identico carattere…..epperò rivolte agli eterosessuali (maggioranza…forse).

Io sono stufo (ed anche un po’ invidioso…anzi molto invidioso) che la trasgressione sia riservata ai soli omosessuali. Chi sono io, povero etero, per non beneficiare di queste manifestazioni ed acculturarmi in un campo di interesse universale che a detta di Freud, se represso e mal gestito, di tanti problemi ne è la causa?

Gli omosessuali dovrebbero spendere qualche parola in più per noi repressi e frustrati eterossessuali.

No…non sono d’accordo con questa manifestazione. E’ più urgente quella riservata agli eterosessuali che sono rimasti molto ma molto più indietro.
maxim is offline  
Vecchio 30-10-2006, 15.05.57   #4
Spaceboy
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Bologna la rossa sia da esempio oggi come in passato e tiri dritta per la sua strada.
I tempi sono cambiati e il diritto di manifestare la propria identità è un dovere che hanno le amministrazioni di dare ad ognuno, nel rispetto della costituzione ovviamente.
Quando i bigotti benpensanti assistono alle manifestazioni nazifasciste di Forza Nuova non mi sembra che si scandalizzino tanto, oppure non ho mai visto una manifestazione cattolica a sostegno delle vittime di abusi sessuli da parte del clero...

Meno ipocrisia e più libertà; che significa anche libertà di non partecipare ad eventi contro i propri principi, ma non per questo nessuno ha il diritto denigrare e tantomeno vietare alcunchè!

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Vecchio 30-10-2006, 18.09.39   #5
Patri15
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Originalmente inviato da Spaceboy
Bologna la rossa sia da esempio oggi come in passato e tiri dritta per la sua strada.
I tempi sono cambiati e il diritto di manifestare la propria identità è un dovere che hanno le amministrazioni di dare ad ognuno, nel rispetto della costituzione ovviamente.
Quando i bigotti benpensanti assistono alle manifestazioni nazifasciste di Forza Nuova non mi sembra che si scandalizzino tanto, oppure non ho mai visto una manifestazione cattolica a sostegno delle vittime di abusi sessuli da parte del clero...

Meno ipocrisia e più libertà; che significa anche libertà di non partecipare ad eventi contro i propri principi, ma non per questo nessuno ha il diritto denigrare e tantomeno vietare alcunchè!



Grazie Spaceboy per il tuo intervento giustissimo

Il festival bolognese "Gender Bender" è una rassegna che si tiene a Bologna già da 4 anni.
La Curia di Bologna è scandalizzata e chiede per quale motivo vengano usati fondi pubblici per una manifestazione organizzata dal ''gay lesbian center'' il Cassero. In un articolo pubblicato sul periodico "Bologna 7" la Curia definisce il festival "un'invasione barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei bolognesi".
Parole che hanno fatto insorgere il sindaco Sergio Cofferati, secondo il quale "solo la censura, il pregiudizio e l'intolleranza rischiano di riportarci al tempo dei barbari".

Non ha forse ragione, Maxim, il sindaco Cofferati, quando afferma che se si attacca la cultura e il pluralismo etico, la barbarie è alle porte?

Spero di essermi spiegata meglio, Tommy: in effetti ero partita a razzo.

Ciao
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Vecchio 30-10-2006, 20.02.44   #6
Cesare Santucci
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A me pare che chi si proclama amante della liberta' non dovrebbe scandalizzarsi MAI se qualcuno esprime una propria opinione su come viene gestito il pubblico denaro e sull'opportunita' che le istituzioni si impegnino nel favorire questa o quella iniziativa.
Non ricordo levate di scudi contro coloro che vedevano Roma minacciata dall'afflusso di pellegrini in occasione dell'Anno Santo e trovavano deplorevole che le pubbliche amministrazioni si adoperassero per la buona riuscita di quell'iniziativa.
Saluti.
CESARE SANTUCCI
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Vecchio 30-10-2006, 22.19.38   #7
Patri15
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Originalmente inviato da Cesare Santucci
A me pare che chi si proclama amante della liberta' non dovrebbe scandalizzarsi MAI se qualcuno esprime una propria opinione su come viene gestito il pubblico denaro e sull'opportunita' che le istituzioni si impegnino nel favorire questa o quella iniziativa.
Non ricordo levate di scudi contro coloro che vedevano Roma minacciata dall'afflusso di pellegrini in occasione dell'Anno Santo e trovavano deplorevole che le pubbliche amministrazioni si adoperassero per la buona riuscita di quell'iniziativa.
Saluti.
CESARE SANTUCCI

In generale sono d'accordo con te, vorrei tuttavia precisare che esprimere opinioni non è propriamente lanciare anatemi, che è quanto la Chiesa fa molto spesso ultimamente.

Fra l'altro la Curia di Bologna è da anni una delle più minacciose e retrograde, v. il Card. Biffi che come risultato creava sfilate di donne davanti alla Cattedrale di S. Pietro, offese dalle parole "cattive" nonchè intolleranti di Sua Eminenza.

Aggiungo anche che più che per l'Anno Santo a Roma, la levata di scudi non c'è ancora stata contro i pedofili presenti nel clero, di cui la Chiesa non parla.

Ciao
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Vecchio 31-10-2006, 09.55.51   #8
maxim
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Originalmente inviato da Patri15


Non ha forse ragione, Maxim, il sindaco Cofferati, quando afferma che se si attacca la cultura e il pluralismo etico, la barbarie è alle porte?



Ciao

Dalla domanda che mi hai posto penso tu non abbia ben compreso lo spirito del mio post.

Il termine “trasgressione” va a significare una violazione, il venir meno ad un comando o ad una regola e pertanto significa lo svolgere una azione che i più non svolgono. L’omosessualità non è fuorilegge e quindi l’uso del termine in questo ambito è ristretto ad indicare persone che svolgono azioni fuori del comune…una trasgressione sessuale è una pratica od una scelta che non appartiene ai più.
Chiarito questo, non comprendo allora perché la curia continui ad usare questi termini in ambito sessuale quando sappiamo benissimo che i veri trasgressori, cioè coloro che hanno scelto “apparentemente” una vita sessuale diversa dai più, sono proprio i prelati.
Se ci dovesse essere veramente una manifestazione sessuale di stampo trasgressivo questa dovrebbe riguardare in particolare la chiesa…già me l’immagino gli stands con il prete di campagna che ci spiega come far sesso e quali posizioni intraprendere, lo stand riservato alla pedofilia (occulta), all’omosessualità (occulta), all’eterosessualità (occulta), ai racconti erotici più spinti svelati all’interno dei confessionali (occulti anch’essi).

Sbaglia quindi il sindaco Cofferati a discutere e a replicare sulla correttezza o meno di queste manifestazioni omosessuali perché lo sta facendo con i veri trasgressori sessuali in senso biologico…questo dovrebbe far comprendere.

Constatavo poi, con un pizzico di invidia, che manifestazioni di questo tipo, aventi cioè carattere sessuale, sono di solito esclusive per gay e lesbiche…perché? Che noi eterosessuali forse non abbiamo bisogno di cultura in questo campo?
Moltissimi matrimoni falliscono per scarse intese sessuali tra marito e moglie. Incomprensioni d’ogni sorta che sfociano in rocamboleschi tradimenti…a volte dai tragici epiloghi, sexy shop ancora tabù alla maggior parte delle coppie, vibratori, fruste, catene viste ancora come oggetti da sesso sporco.
Ben vengano quindi queste manifestazioni culturali ma se devono essere impegnati soldi pubblici facciamolo prima per acculturare la maggioranza della popolazione che vive, a mio avviso, nella più totale ignoranza sessuale.

maxim is offline  
Vecchio 31-10-2006, 12.13.54   #9
odissea
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Originalmente inviato da maxim

Constatavo poi, con un pizzico di invidia, che manifestazioni di questo tipo, aventi cioè carattere sessuale, sono di solito esclusive per gay e lesbiche…perché? Che noi eterosessuali forse non abbiamo bisogno di cultura in questo campo?
Moltissimi matrimoni falliscono per scarse intese sessuali tra marito e moglie. Incomprensioni d’ogni sorta che sfociano in rocamboleschi tradimenti…a volte dai tragici epiloghi, sexy shop ancora tabù alla maggior parte delle coppie, vibratori, fruste, catene viste ancora come oggetti da sesso sporco.
Ben vengano quindi queste manifestazioni culturali ma se devono essere impegnati soldi pubblici facciamolo prima per acculturare la maggioranza della popolazione che vive, a mio avviso, nella più totale ignoranza sessuale.


Maxim, sei un mito di quelli veri!
Anche io nutro un pizzico di invidia nei confronti degli omosessuali se non altro perchè fra due individui dello stesso genere credo si possa fare veramente del gran sesso. Gli uomini sanno esattamente cosa piace agli uomini, come le donne conoscono alla perfezione cosa piace e come piace alle donne...chissà come deve essere!
Tornando al tread penso che manifestazioni di questo tipo siano importanti per una serie di cose. La prima è quella del pregiudizio sociale che ancora esiste, eccome se esiste. In questo senso può starci anche la provocazione, se utilizzata come imput per una riflessione sociale.
In oltre credo che la stessa "comunità"(se ne esiste una) gay non sia unita e compatta. Esistono gay che prendono le distanze dai trans gender, transgender che prendono le distanze da trans, gay che se la prendono a morte coi travestiti. Queste manifestazioni forse sono un mezzo che può facilitare l'avvicinamento e il consolidamento del gruppo omosessuale che è incredibilmente variegato e anche disunito(oltre che disorganizzato, almeno dalle mie parti). Se non vanno d'accordo fra loro, sarà dura andar d'accordo con tutti; ben vengano quindi iniziative di questo tipo.
odissea is offline  
Vecchio 31-10-2006, 21.12.38   #10
Patri15
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Vero, Odissea: prima che la società nostra, ma anche di altri Paesi, riesca ad accettare gli omosessuali ci vorrà tempo.

Per quanto ne so, vengono ancora derisi, vilipesi, considerati intoccabili: eppure mica se la sono cercata loro..

Che dire invece di Maxim, l'eroe-buono col fucile, amante della natura e degli animali, un mito come scrive Odissea.

Eccola qua la nostra evoluzione femminile!

Ancora siamo qui ad inginoccharci davanti al maschio armato, forte.

Caro Maxim, la trasgressione ha un fascino tutto particolare; un po' meno, a mio avviso i porno-shop (troppo scontati).

Grazie per la tua risposta!
Patri15 is offline  

 



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