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Vecchio 09-07-2007, 10.23.05   #11
TheDruid
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Riferimento: Filosofia & Economia

Il tuo drago mi piace molto,ma un drago incontrollato, e non può affermare quello che dici,
perchè incontrollato, e chi sarà allora a cavalcarlo?

Tanto per tornare sui passi del mio tanto amato Nietzche:

"Ma nessuno ha la libertà di essere gambero.Non giova a nulla: si deve andare avanti, voglio dire un passo dopo
l'altro più in la nella decadence (-questa è la mia definizione del moderno progresso).Si può intralciare questo
sviluppo e,intralciandolo, arginare, concentrare,rendere più veemente e più improvvisa la degenerazione stessa:
di più non si può."

(i dati confermano quello che il filofo disse cento anni fa, cmq....)

L'uomo ha perso la sua funzione autosalvifica da tanto tempo, non può fermare se stesso, perchè questo processo
è perverso, e lui perverso quando ne fa parte.L'unica cosa che può fare è cambiare i tempi della degenerazione.
Si può intravedere nelle parole del filosofo, una certo orientamento verso la teoria apocalittica, anche se
disdegna la parola stessa perchè concetto religioso.
E allora il drago, si trasforma nella grande bestia, cavalcata dalla donna scarlatta(ricorda qualcosa?).
E sarà lei,la donna del Peccato cristiano,la donna naturale, che ci parlerà, e dirà quello che tu dicevi.
Immagino anche che avrai anche capito chi è la bestia\drago per me.

Dentro di noi è stata incastrata la convinzione che stiamo rovinando la natura, i bei paesaggi, gli equilibri
della natura, questo è vero, ma a breve termine, noi stiamo andando contro la nostra specie, la natura sarà
benissimo in grado di rigenerarsi più forte di prima.Quelli che per noi sono eventi naturali apocalitticamente
mortiferi, per lei sono il segno di una nuova creazione( vedi glaciazioni), lo spartiacque per una nuova era,
mai pensa al male, mai pensa alla morte.Noi lo facciamo.Perchè mortali.
Dentro di noi dovremmo pensare seriamente, a dare un lascito, un eredità, un monito...alle generazioni
"post-apocalittiche".Per far si che non commettano gli stessi errori.Tuttavia.......Dai basta fantasie...


Solo una specicazione,da druido,il druido non vive un intenso legame uomo-natura, esso ha già abbandonato
(o forse non ha mai abbracciato) le dualità, le trinità ecc..ecc.. ha già abbandonato la triste raffigurazioni
causate da un uomo che aveva paura delle fave.
Esso non conosce entità finite, esso vive di infinito, e dietro tutte le enttà finite create dall'uomo vede la
menzogna.
L'abbandono delle dualità, trinità, ecc... risolverebbe molti problemi, ne ho visto uno prima:
Cogito ergo sum o Sum ergo Cogito?

"Solo flussi di energie innominabili".
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Vecchio 09-07-2007, 11.13.40   #12
trismegistus
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Riferimento: Filosofia & Economia

Già, l'uomo ha perso il controllo dei propri freni e come una macchina indomabile può solo schiantarsi o finire in un'abisso; la corsa verso l'abisso non può essere fermata ma solo inutilmente rallentata come quando si somministra morfina ad un malato terminale.

Citazione:
Originalmente inviato da TheDruid
E allora il drago, si trasforma nella grande bestia, cavalcata dalla donna scarlatta(ricorda qualcosa?).
E sarà lei,la donna del Peccato cristiano,la donna naturale, che ci parlerà, e dirà quello che tu dicevi.
Immagino anche che avrai anche capito chi è la bestia\drago per me.

Capisco a cosa alludi, però dico che il Drago non è indomabile e che non necessita della guida della doonna scarlatta, penso che il drago questa volta non incontrerà né Parsifal né St. Giorgio, dico solo che sarà una donna bianca, esague, bionda e scheletrica che lo calvacherà e con essa porterà tutti gli orrori passati dell'uomo e solo quando capirà che tutti i suoi aggrappi di certezza sono caduti solo allorà si renderà conto dei propri errori e in una spregevole richiesta di pietà cadrà, solo l'uomo che accetta la sua fine ed i suoi errori/orrori sopravviverà; egli poi avrà il compito di ricostruire dalle ceneri della civiltà il nuovo mondo in equilibrio col Sapere e la Natura.
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Vecchio 09-07-2007, 12.48.48   #13
TheDruid
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Mi fa piacere che il nostro pensiero vada di pari passo,( tinte di capelli a parte).
Penso che potremo metterci a scrivere una bella operetta sui nostri draghi e bestie.
Concordo un altra volta con te sul fatto che si ci debba portare addietro il bagaglio di errori e rinascere fondandosi su queste due verità che a loro diritto portano la lettera maiuscola.
Ma qui si apre un altra discussione, l'eredità umana.
Io l ho sempre vista così, l'uomo deve avere prima di tutto, due obbiettivi nella vita:

Compiere la sua biologia: cioè il continuarsi della specie, la sessualità, tanto martoriata in questi milleni di storia.

Compiere la sua umanità: cioè lavorare per un lascito ai posteri sotto l'aspetto completamente umano, lasciandosi alle spalle gloria e onori, per cercare un potenziamente dell'aspetto umano, e non solo biologico.
Ma quanto martoriarono il destino biologico forse più ineluttabile, e quanto cento volte più martoriarono il suo umano, tanto flessibile e labile.

Pessimisticamente, ho seri dubbi, che il nuovo mondo nascerà per Natura e Sapere, lo spero e combatto.
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Vecchio 09-07-2007, 15.20.28   #14
trismegistus
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Citazione:
Originalmente inviato da TheDruid
Ma qui si apre un altra discussione, l'eredità umana.
Io l ho sempre vista così, l'uomo deve avere prima di tutto, due obbiettivi nella vita:

Compiere la sua biologia: cioè il continuarsi della specie, la sessualità, tanto martoriata in questi milleni di storia.

Compiere la sua umanità: cioè lavorare per un lascito ai posteri sotto l'aspetto completamente umano, lasciandosi alle spalle gloria e onori, per cercare un potenziamente dell'aspetto umano, e non solo biologico.
Ma quanto martoriarono il destino biologico forse più ineluttabile, e quanto cento volte più martoriarono il suo umano, tanto flessibile e labile.

Pessimisticamente, ho seri dubbi, che il nuovo mondo nascerà per Natura e Sapere, lo spero e combatto.

Sull'eredità biologica non si combatte anche se l'economia avrebbe da dire la sua, questo perchè ad essa stà molto a cuore il controllo delle attività genetiche e biotecnologiche che fruttano un mare di soldi, così invece che prolungarci e migliorarci la vita, magari rendendoci immortali essi la sfruttano affinchè siano i loro portafogli ad essere immortali.
Sull'eredità umana ho da ridire, penso più che ad una attività costruttiva si debba pensaread un patrimonio mentale di conoscenze e nozioni, in modo che esse rimangana e fluittono nell'Oceano del Nirvana Mentale invece che essere applicate in oggetti utilitaristici che possono rivoltarsi contro l'uomo e l'ambiente.
Chissà forse uno dei nostri draghi illuminerà il percorso e tinte a parte speriamo che i due draghi e le due dame non scontrino mortalmente.
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Vecchio 09-07-2007, 17.36.54   #15
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no...no.... forse mi sono spiegato male sul compiere la sua umanità..... infatti intendo quello che hai spiegato meglio tu....
Non si scontreranno...non si scontreranno... se hanno a cuore gli stessi due pribncipi di natura e filosofia, non vedo perchè dovrebbero... anzi...si coalizzareanno
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Vecchio 09-07-2007, 18.24.30   #16
trismegistus
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Come pensavo avevo capito male Io, non c'era altrimenti.
Comunque concorderai com me sul fatto che la Filosofia è la voce della Ragione che ha la Natura nei confronti dell'economia e del potere, ovvero che questi due agenti corrosivi non hanno facoltà di sussistere nel loro attuale stato, ma che devono ridimensionare i loro ego in virtù del fatto che la Filosofia nella sua essenza speculativa-teoretica non può fungere da fondamento per attività pratico-sfruttative come queste ultime due.
In particolare il Filosofo è un contemplatore e tra i suoi oggetti di studio speculativo oltre all'Astratto c'è anche la Natura che lo circonda, quindi senza di Essa mancherebbe molto materiale di Studio e a mio parere molte fonti di speculazione di natura Teoretica-Estetica.

Ultima modifica di trismegistus : 09-07-2007 alle ore 20.03.40.
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Vecchio 10-07-2007, 10.50.34   #17
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Concordo pienamente, aggiungendo che verrebbe a mancare anche più di quel binomio
(che mi sembra di capire) ti stia tanto a cuore della teoretica-estetica.
Il fatto è che quel che dici è tutto vero, ma la storia, ahimè, ci dimostra molto
spesso che è solo teoria.
La Filosofia in se avrebbe il potere salvifico che tu speri, bisorrebbe riportare in auge quella Grecità che è stata tanto calpestata.
L'evoluzione che in occidente la filosofia ha avuto, molto spesso è andata di pari passo che quelle che chiami attività pratico-sfruttative, è questo è diventato una specie di tradizione.
Se qualcuno vuole decantare le raffinattezze delle filosofie orientali, deve decantare prima quella principale da cui tutte le altre derivano, il distacco dal l'evoluzione pragmatica del mondo,il pensiero non strumentalizzato, originale, naturale.
Per non parlare di quel che problema che già dicevamo l'altra volta, la scomparsa del filosofo in età moderna, e non parlo solo del fatto che se ce n è uno è sommerso tra una marea di altra merda per non fartelo
trovare, ma che un giorno in un osteria di ciucchi qualcuno ha chiamato Marx filosofo, la nomea si è diffusa è di filosofi con le palle non se ne sono più visti(spero per il fatto che si vergognassero di essere filosofi).
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Vecchio 10-07-2007, 12.20.52   #18
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Non parlerei tanto di filosofie orientali per il fatto che la vera Filosofia è quella derivante dall'Antica Grecia che come mostrato nei testi di Abbagnano e Reale (solo per citare due autori) era l'unico luogo in cui si vennero a creare le condizioni del filosofare e quindi viene mostrato come non sia possibile che la Filosofia provenga dall'oriente. E' più consono parlare di pensiero orientale piuttosto che di filosofia orientale.

Comunque penso che quelli di cui parli (di filosofi con le palle) si nascondano per il fatto che si vergognano del fatto di essere filosofi, dato che il loro "nume di orgoglio" (l'Essre Filosofo) è stato sommerso e screditato sotto una massa incalcolabile di liquame.
Penso però che qualche coraggioso/a lavori nell'ombra per riportare alla gloria il vecchio nume della ragione che è la Filosofia; questo si spera dovrebbe accadere, nel momento in cui i potenti abbasseranno la guardia e non terranno sottocchio i loro tanto odiati rivali portatori di Ragione e Sapere.
Chissà forse come gli elfi ranger o gli elfi druidi il Filosofo sarà costretto a nascondersi nei boschi per evitare la contaminazione della malata società umana.
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Vecchio 10-07-2007, 20.33.01   #19
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Non ho mai sostenuto che la filosofia provenga dall'oriente, anche perchè dire che provenga da un luogo,detrarebbe uno dei pochi meriti che è rimasto all'umanità.
Convengo però nel fatto che sicuramente l'ambiente migliore dove filosofeggiare è l'antica grecia, e qui chiedo una tua opinione.
Secondo te sarebbe possibile riportare(anche se è tutt'altro che una regressione) l'ambiente sociale a quella fertilità che aveva un tempo?E quali sono secondo te i punti cardinali che creano questa creatività?
Io ho una mia teoria, ma aspetto la tua risposta..
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Vecchio 11-07-2007, 00.47.42   #20
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Citazione:
Originalmente inviato da TheDruid
Non ho mai sostenuto che la filosofia provenga dall'oriente, anche perchè dire che provenga da un luogo,detrarebbe uno dei pochi meriti che è rimasto all'umanità.
Convengo però nel fatto che sicuramente l'ambiente migliore dove filosofeggiare è l'antica grecia, e qui chiedo una tua opinione.
Secondo te sarebbe possibile riportare(anche se è tutt'altro che una regressione) l'ambiente sociale a quella fertilità che aveva un tempo?E quali sono secondo te i punti cardinali che creano questa creatività?
Io ho una mia teoria, ma aspetto la tua risposta..


Prima di tutto mi scuso del malinteso... ...ora ti dirò come la penso.

Penso sia difficile tornare all'Età dell'Oro del Pensiero, all'Epoca Aulica dei Greci, però penso che se prendesse il potere un Savio, un Saggio o meglio un Sapiente che metta in pratica l'idea di Platone componendo un governo di Filosofi, Scienziati e Pensatori allora una possibilità ci sarebbe, conseguentemente ripristinare l'idea platonica applicando quanto detto nella Repubblica, ovviamente arei in parte da ridire sulla vita comunitaria, ma a questo ci pensa quanto dirò in seguito.
Come punti di riferimenti per questo ripristio dell'opera di Platone servono: Nietzsche per purificare le malete menti corrose dalla teologia, Marx per distruggere il sistema economico-finanziario, Hegel per rendere imperitura la nostra opera e arginare l'opera di Marx al solo sistema economico-finanziario e attraverso il suo "Lineamenti di Filosofia del Diritto" sistemare al meglio il nuovo sistema giuridico, Kierkegaard per ristabilire il dubbio e rincuorare le menti più sensibili, Epicuro come "medicina" delle nuove menti, Aristotele come guida della mente Scientifica, Heidegger come guida della mente Riflessiva.
Attraverso questa "bonifica" forse è possibile un ripristino come detto sopra.

Ultima modifica di trismegistus : 11-07-2007 alle ore 09.27.06.
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