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Vecchio 18-12-2007, 16.33.46   #31
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Onnipotente è il desiderio

Come sempre, quando ci sembra di aver incontrato qualcosa di assoluto, c’è un demonietto pronto a deriderci o per lo meno a insinuare in noi qualche dubbio….che può manifestarsi coll’avvertimento che, così come nessuno ha potuto evitare l’inconveniente di essere nato, non potrà evitare l’inconveniente di dover morire. E allora, dov’è il desiderio evocato da Dasein, Celavano Ganneviz e daniele tolu, tale da non far desiderare altro – quel desiderio che gyta cerca di portare al sublime? Vedo già che qualcuno è pronto a ribattere che non resta che credere in un Dio che promette felicità ai suoi fedeli.
Eppure – anche per restare fedeli al tema di questo argomento – si può ben ascoltare se non dare credito a chi afferma che le religioni del mondo sono chiuse nel cuore e nella testa dell’uomo, cioè fanno credere quello che l’uomo desidera: come, ad esempio, di essere superiore alle proprie forze, durare più a lungo di quello che duri un corpo da contendere ai vermi, vincere sui propri nemici come Dio ha vinto e chiuso i suoi nell’inferno, sovrastare il mondo come un vero signore, alla fine ridere fra i beati lassù come raramente l’uomo ride quaggiù, a meno che il desiderio sia veramente tanto potente da renderci felici se ci muore una persona cara o se perdiamo una fortuna al casino di Sanremo. E se l’avrà meritato? Suvvia, qual è l’uomo che non si sente giustificato e degno di assoluzione?
E così si spiega il paradosso che, per essere ciò che desidera essere e che qui non è mai, l’uomo ha dovuto inventare un regno divino, una Gerusalemme celeste o una Città del sole, un paesaggio che può parere sublime agli amanti della natura, anche se ad altri utopico o delirante.
Sia ben chiaro, a giustificazione dell’ironia che ha accompagnato queste parole, che questo è il Dio delle chiacchiere e delle religioni, e che niente di ciò che ho scritto tocca il Dio che non ha figura né nome né esistenza mortale: il solo in cui tutti nel loro intimo credono anche se non ascolta le nostre preghiere perché non è figlio del desiderio e, rispetto al Dio delle religioni, è piuttosto simile a nulla.
(Alt! Un momento: il buddista potrebbe ribattere che non è vero, visto che egli crede in una beatitudine fatta di nulla. Ma il buddismo è davvero una religione?).
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