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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 08-12-2007, 10.23.42   #1
katerpillar
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La Filosofia: Una Eterna Favola?

emmecì
Citazione:
Una volta ho immaginato un apologo, in cui Dio decideva di convocare gli arcangeli del suo Consiglio Segreto per chiedere che cosa gli suggerissero come rimedio di fronte all’ateismo trionfante sul pianeta Terra: e l’uno suggeriva di inviare nuovi diluvi e nugoli di locuste, un altro di operare qualche stupefacente miracolo mentre il terzo, forse il più saggio, gli consigliava di non fare nulla, di lasciare che l’ateismo proseguisse nella sua marcia perché – diceva – contro un Dio che esiste gli uomini potranno sempre trovare ragioni di lamentela e accusarlo di aver creato un mondo pieno di crimini e di ingiustizie, mentre in un Dio che non c’è si potrà credere sempre come in un supremo ideale, e tu vivrai per l’eternità.
(Sì, come ho detto una volta, la salvezza è l’ironia. No, forse due cose: l’ironia o la metafora. A voi la scelta,
katerpillar La domanda che pongo mi viene spontanea, ogni volta che nei dibattiti filosofici ci si arrampica sugli specchi pur di far quadrare il cerchio che è in noi (Non è il caso dell'assunto di emmecì che, arbitrariamente, ho preso a prestito per aprire questo 3D). Ovvero:se ogni volta che non si trova la strada giusta per proseguire la discussione nella concretezza, non viene mai il dubbio che quella strada sia da abbandonare e, proprio per il piacere della ricerca, cercarne altre meno favoleggianti, più concrete e, quindi, più affascinanti?

Non sembra anche a voi che in questo modo la filosofia venga tradita, lasciandola nei meandri del noziosismo (con tutte quelle citazioni), e non di quella spumeggiante fantasia empirica che tanto ha dato alla ricerca?
katerpillar is offline  
Vecchio 13-12-2007, 06.51.22   #2
emmeci
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Ben tornato, Katerpillar. Hai voluto ripescare quel mio apologo. Però non mi hai detto se, tra le varie strade che si offrono alla nostra scelta (e che penso tu concentri nel bivio fatidico che porta alla concretezza o alla fantasia, c’è posto per l’ironia e la metafora, cioè se queste capricciose parole abbiano qualche valore non solo nella letteratura ma anche nella filosofia (non dico nella scienza, messa evidentemente fuori gioco quando Amleto disse: “ci sono più cose sulla terra e nel cielo di quante non sogni la vostra filosofia”).
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Vecchio 13-12-2007, 10.29.19   #3
katerpillar
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

emmecì
Citazione:
Ben tornato, Katerpillar. Hai voluto ripescare quel mio apologo. Però non mi hai detto se, tra le varie strade che si offrono alla nostra scelta (e che penso tu concentri nel bivio fatidico che porta alla concretezza o alla fantasia, c’è posto per l’ironia e la metafora, cioè se queste capricciose parole abbiano qualche valore non solo nella letteratura ma anche nella filosofia
katerpillar

Ti ringrazio per il ben tornato, dovuto ad una assenza forzata, mentre la tua domanda mi ha fatto venire alla mente la discussione che ci fù tra l'insegnate di retorica e il suo alunno, quando questa veniva appresa privatamente, poiché le scuole statali non esistevano ancora (cito a memoria). Alunno: "Io non la pago perché il suo insegnamento è aleatorio e non ha aggiunto nulla alla mia cultura". L'insegnate ribatte. " Lei dovrà pagarmi poiché ha compreso che la retorica è aleatoria per cui la sua cultura è aumentata".

La citazione non fa parte del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma ci fa comprendere l'ìimmensa varietà intepretativa del mondo che ci circonda. Per quanto concerne l'ironia e la metafora, da te espletate molto bene, non vedo come non possano entrare nella filosofia, visto che fanno parte del patrimonio di ognuno di noi. Anche per tale motivo io non potrei mai limitarmi al dualismo, limitativo:Concretezza-fantasia.

PS. Sono ancora frastornato per quello accadutomi, non so se sono andato fuori tema; se l'ho fatto scusami.

Un saluto
Giancarlo.
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Vecchio 14-12-2007, 09.09.39   #4
emmeci
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Caro Giancarlo, spero proprio che tu abbia superato quello che mi pare di capire non sia stato il momento migliore della tua vita. Ho però seguito anche tuoi interventi in altre sezioni del Forum e questo mi fa credere che la tua forza di pensiero sia ancora e sempre brillante. Auguri, manovra la leva del tuo ben rodato e agile katerpillar!
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Vecchio 14-12-2007, 13.54.59   #5
veraluce
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Smile Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Citazione:
Da katerpillar:
La domanda che pongo mi viene spontanea, ogni volta che nei dibattiti filosofici ci si arrampica sugli specchi pur di far quadrare il cerchio che è in noi (Non è il caso dell'assunto di emmecì che, arbitrariamente, ho preso a prestito per aprire questo 3D). Ovvero:se ogni volta che non si trova la strada giusta per proseguire la discussione nella concretezza, non viene mai il dubbio che quella strada sia da abbandonare e, proprio per il piacere della ricerca, cercarne altre meno favoleggianti, più concrete e, quindi, più affascinanti?

Si, a me sembra proprio questo... che arrampicarsi sugli specchi sia sterile di risultati conoscitivi e non aiuta ad ampliare la comprensione... e in realtà non sto considerando solo l'ambito della filosofia me anche quello della spiritualità (anche se a qualcuno può sembrare un paradosso)... quando in una discussione non si riesce a proseguire un discorso, a farlo evolvere in qualche modo (concedetemi di dire che si rigira sempre la stessa frittata ) allora si dovrebbe considerare anche la possibilità di "arrendersi all'evidenza"... cercare strade più esplorabili, ovvero come ha ben detto Katerpillar, più concrete e meno favoleggianti... e anche usando ironia e metafora, come ha ben proposto Emmeci!


Citazione:
Da katerpillar:
Non sembra anche a voi che in questo modo la filosofia venga tradita, lasciandola nei meandri del noziosismo (con tutte quelle citazioni), e non di quella spumeggiante fantasia empirica che tanto ha dato alla ricerca?


Sono d'accordo ( e di nuovo qui mi riferisco anche al contesto spirituale )...
...non si sente più la "meraviglia" di fronte a qualcosa che cogliamo in una discussione... nei discorsi ci si appella a qualcosa di già detto e di già fatto, cose che sicuramente meritano rispetto ma in cui forse andrebbe inserito anche il nostro "vedere in modo nuovo"...
...la nostra mente deve superare certi limiti già conosciuti per poter approdare a qualcosa di nuovamente stupefacente e portare a dialogare in modo costruttivo... una Favola che abbia un senso in questa esistenza...

Un saluto a voi da una "spirituale" in cerca di "fantasiosa concretezza"!
veraluce is offline  
Vecchio 14-12-2007, 15.42.00   #6
Giorgiosan
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Secondo me non si tratta della filosofia, il discorso vale per ogni altra forma di conoscenza umana.
E' la disposizione con la quale affrontiamo il dialogo che è determinante.
Se abbiamo la disposizione giusta ogni dialogo è fruttuoso e saporito per noi e per gli altri.
Non me la sento di essere severo con me stesso e con gli altri nell'esigere una disposizione ideale perché gli ostacoli che ognuno deve superare in se stesso sono abbastanza complessi.

Si potrebbe condensare la disposizione ideale in una sola parola: l'umiltà.
L'irritabilità e tutti gli altri sentimenti che ci attraversano, credo, si possano vincere con la pazienza... che è anch'essa una forma di sofferenza.
Ci si avvicina all'umiltà con sofferenza, perché dobbiamo tenere sotto controllo l'orgoglio che si insinua in noi... fingere di sapere ciò che non sappiamo, voler dimostrare che siamo intelligenti...o colti...o eruditi....che abbiamo letto tutto...ecc. ecc.. e l'orgoglio ferito fa male.
L'umiltà scioglie anche la vanità...

Credo che tutti possiamo sempre fare un passo avanti nell'umiltà e nella pazienza...in fondo credo che lo desideriamo tutti.

Cosa mai si raggiunge di bello e di buono nella vita senza un poco di sofferenza?

Fine del pistolotto
Giorgiosan is offline  
Vecchio 14-12-2007, 21.29.49   #7
katerpillar
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Exclamation Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

katerpillar:
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La domanda che pongo mi viene spontanea, ogni volta che nei dibattiti filosofici ci si arrampica sugli specchi pur di far quadrare il cerchio che è in noi (Non è il caso dell'assunto di emmecì che, arbitrariamente, ho preso a prestito per aprire questo 3D). Ovvero:se ogni volta che non si trova la strada giusta per proseguire la discussione nella concretezza, non viene mai il dubbio che quella strada sia da abbandonare e, proprio per il piacere della ricerca, cercarne altre meno favoleggianti, più concrete e, quindi, più affascinanti?
veraluce
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Si, a me sembra proprio questo... che arrampicarsi sugli specchi sia sterile di risultati conoscitivi e non aiuta ad ampliare la comprensione... e in realtà non sto considerando solo l'ambito della filosofia me anche quello della spiritualità
katerpillar Della spiritualità e di tante altre discipline che conosciamo. In ogni modo la mia non voleva essere una critica, ma solo un voler sottolineare un'osservazione, poiché ritengo che in qualsiasi campo ci si dedichi, una volta assorbito quello che vi è da sapere, con quel patrimonio acquisito, insieme ai patrimoni che sono in noi e che vanno a formare l'empirismo, dovremmo approndire le ipotesi teoriche esistenti aggiundevovi un qualcosa che ha elaborato la nostra mente, e non limitarsi a citare sempre: questo, quello o quell'altro, che quando si limita alla sola citazione lascia il tempo che trova.

Infatti questa metodologia mi da l'impresssione che esplichi solo del noziosismo, anche se ad alti livelli e seppur importante, ma sempre del noziosismo è. Non per niente alla fine di serratissimi e civilissimi interventi non esce mai nulla di nuovo che può essere condivisibile; qualcosa di nostro:"d'originale".

Nel lanciare questo 3D ho citato la filosofia, perché è una delle poche materie che si possono manipolare e cambiare con il solo empirismo, così tanto caro a schopenhauer e a nietzche.

Giorgiosan
Citazione:
Secondo me non si tratta della filosofia, il discorso vale per ogni altra forma di conoscenza umana.
E' la disposizione con la quale affrontiamo il dialogo che è determinante.
Se abbiamo la disposizione giusta ogni dialogo è fruttuoso e saporito per noi e per gli altri.
Non me la sento di essere severo con me stesso e con gli altri nell'esigere una disposizione ideale perché gli ostacoli che ognuno deve superare in se stesso sono abbastanza complessi.
katerpillar

Perdonami Giorgiosan, ma la disposizione non ci da i risultati o può trasformare il nostro dialogo in fruttuoso, credo invece che si tratti di riempire di nuovi contenuti i nostri assunti. Inoltre, perché dovremmo essere severi con noi stessi o dover superare gli ostacoli che sono in noi? Qui si va sulla psicologia.

Casomai dovremmo essere più elastici e meno cattedratici, perché anche se esploriamo nuove strade non ci sarà nessuno che ci additerà per aver sbagliato.....provare per credere.
katerpillar is offline  
Vecchio 15-12-2007, 15.31.04   #8
Giorgiosan
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

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Giorgiosan
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Perdonami Giorgiosan, ma la disposizione non ci da i risultati o può trasformare il nostro dialogo in fruttuoso, credo invece che si tratti di riempire di nuovi contenuti i nostri assunti. Inoltre, perché dovremmo essere severi con noi stessi o dover superare gli ostacoli che sono in noi? Qui si va sulla psicologia.

Casomai dovremmo essere più elastici e meno cattedratici, perché anche se esploriamo nuove strade non ci sarà nessuno che ci additerà per aver sbagliato.....provare per credere.

Non avevo voglia di entrare nel merito del dibattito e allora ho fatto il pistolotto psicologico.

Sono però d'accordo che bisogna rinnovarsi continuamente anche se non tutti i giorni.
Certo... anche se avessimo le migliori intenzioni morali ma non avessimo niente da dire a cosa servirebbe?

E dire che a me sembra di essere elasticissimo ..evidentemente la percezione che ho di me stesso non corrisponde alla percezione del mio prossimo.

Sono un poco didattico nell'esposizione ( il mio prossimo se fosse meno gentile di te potrebbe dire pedante , è vero...cercherò di correggermi e di adattarmi al forum.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 15-12-2007, 18.49.14   #9
Giorgiosan
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katerpillar La domanda che pongo mi viene spontanea, ogni volta che nei dibattiti filosofici ci si arrampica sugli specchi pur di far quadrare il cerchio che è in noi (Non è il caso dell'assunto di emmecì che, arbitrariamente, ho preso a prestito per aprire questo 3D). Ovvero:se ogni volta che non si trova la strada giusta per proseguire la discussione nella concretezza, non viene mai il dubbio che quella strada sia da abbandonare e, proprio per il piacere della ricerca, cercarne altre meno favoleggianti, più concrete e, quindi, più affascinanti?

Non sembra anche a voi che in questo modo la filosofia venga tradita, lasciandola nei meandri del noziosismo (con tutte quelle citazioni), e non di quella spumeggiante fantasia empirica che tanto ha dato alla ricerca?

Va bene se penso che tu dica:
Sapere poco o molto di storia della filosofia, non è filosofare. Cercare la sapienza in modo personale originale e creativo, questo è il filosofare che mi piace.

Si, sarebbe bello e forse anche utile e piacevole.

C'è qualche tema sul quale si può tentare di filosofare a questo modo e in questo 3d, o si è liberi di filosofare su qualsiasi tema a piacere?
Oppure si deve farlo ragionando sul contenuto che ho quotato?

Te lo chiedo per partire col piede giusto.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 15-12-2007, 21.35.13   #10
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Giorgiosan
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Se abbiamo la disposizione giusta ogni dialogo è fruttuoso e saporito per noi e per gli altri.
Non me la sento di essere severo con me stesso e con gli altri nell'esigere una disposizione ideale perché gli ostacoli che ognuno deve superare in se stesso sono abbastanza complessi.
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Casomai dovremmo essere più elastici e meno cattedratici, perché anche se esploriamo nuove strade non ci sarà nessuno che ci additerà per aver sbagliato.....provare per credere.
katerpillar

So che hai compreso che, non mi riferivo ad pesonam, Giorgiosan, ma in generale, ma l'ho voluto sottolineare ugualmente.
In ogni modo, per tornare al nostro dibattito, sarebbe bello che che qualcuno del forum uscisse fuori con un'idea inedita, o una nuova interpretazione di qualcosa di preesistente; allora forse potrammo segnalare tanti riferimenti "noziosistici" per aiutare ad interpreetare il nuovo assunto o a specificare meglio quel qualcosa di nuovo.

Chissà se qualcuno accetterà l'invito, magari aprendo il cassetto e tirare fuori quello che, da tanto tempo, teneva gelosamente segreto? Allora forza.
katerpillar is offline  

 



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