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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 17-12-2007, 11.39.29   #21
katerpillar
Ogni tanto siate gentili.
 
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Dasein
Citazione:
Te lo dice un non-specialista.
Una globalizzazione della conoscenza è possibile, ma non si può chiedere alla conoscenza di semplificarsi per globalizzarsi, perchè nella semplificazione il più delle volte vanno persi i connotati costitutivi e strutturali.
katerpillar

Stephen Awking nel suo libro: La teoria del tutto, parlando dell'universo afferma che, se un giorno dovessimo arrivare a scoprire la verità, questa sarà cosi semplice che, tutti, gente comune e scienziati potranno comprenderla e partecipare alla discussione sul perché l'universo esiste. Mi piace pensare che sarà cosi anche per la filosofia: senza dover rinunciare a nulla.
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Vecchio 17-12-2007, 12.21.59   #22
katerpillar
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Il_Dubbio
Citazione:
Ma toglimi una curiosità: Il vecchio filosofo, quando fosse vero che non si informava delle idee dei suoi colleghi pensatori, esprimeva col suo pensiero una sua opinione personale che ancora oggi è fonte di saggezza. L'unica mia incredulità è capire fino a che punto la fonte di saggezza possa essere trasportata dal personale al generale.
Un filosofo che crede negli asini che volano quando sanno tutti che non possono volare come fa ad attecchire il tessuto di chi constata che gli asini non volano?
Il suo pensiero, questo è il succo, da cosa deve venir fuori? Cosa distingue un pensiero saggio da uno che non lo è? C'è una distinzione oggettiva o rimane appesa al sol pensiero individuale del tal filosofo?
katerpillar

Qui bisogna fare un discorso molto serio, perché se noi andassimo agli albori della filosofia, sicuramente incontreremo il primo uomo con pensieri filosofici "originali", nel senso che non erano contaminati da nessun altro pensiero; ma a quel punto dovremmo domandarci: da dove ha attinto le sue conclusioni?
Sicuramente erano pensieri "indotti" dall'ambiente che lo circondava. Induzioni che andavano ad accumularsi nella memoria, aggiungendosi al patrimonio di esperienze che erano gia in lei, ma a cui lui non aveva partecipato. Esperienze fatte dai suoi antenati, di cui lui, essendo l'ultimo anello di quella catena, ha saputo dargli quel volto, oggi chiamato: filosofia.

Per rispondere specificatamente alla tua domanda: "Ma toglimi una curiosità: Il vecchio filosofo, quando fosse vero che non si informava delle idee dei suoi colleghi pensatori, esprimeva col suo pensiero una sua opinione personale che ancora oggi è fonte di saggezza"? Risposta. Ecco: io mi riferivo al primo e non a uno dei tanti che sono arrivati dopo.
Per quanto riguarda la seconda domanda: "L'unica mia incredulità è capire fino a che punto la fonte di saggezza possa essere trasportata dal personale al generale". Risposta.Perdonami, Dubbio, ma credo che un pensiero che ammetta che gli asini volano, non potrebbe che avere un percorso molto breve, se ci atteniamo agli assunti, specificati da emmecì, su cosa debba intendersi per filosofia.

Ho affermato che questi discorsi sono molto seri, perché, come ripeto, anche Schopenauer e Nietzche affermavano che il pensiero filosofico doveva nascere dall'empirismo, anche se non ne spiegavano fino in fondo i motivi. Non sembra strano che anche in questo nostro discorso si può affermare che si è giunti alla stessa conclusione? Ho affermato che ero parzialmente d'accordo con loro perché, altrimenti, i "veri" filosofi andrebbero mandati in pensione lasciando posto solo agli empirici: altro che non possono partecipare al dibattito specialistico; infatti, come affermato da emmecì, sulla porta della grande casa della filosofia vi dovrebbe essere scritto: che vinca il migliore. Tirate un po voi le conclusioni di questo parere sconclusionatissimo.
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Vecchio 17-12-2007, 13.15.49   #23
katerpillar
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

emmecì
Citazione:
(Una cosa però vorrei far notare a chi legge: che io mi sono posto a monte di ogni definizione di metodo, e soprattutto a monte di una decisione che riguardi il grande bivio tra filosofia e religione: non vorrei infilarmi in una discussione impossibile da arrestare o in un labirinto al fondo del quale c’è un fantasma che si può giudicare – secondo i momenti - mostruoso o divino).
katerpillar

Sarebbe sensato ogni volta porsi a monte di tutto quello che è stato enunciato fino a quel momento, per far si che i nostri pensieri non vengano influenzati da altri pensieri?
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Vecchio 17-12-2007, 13.16.10   #24
veraluce
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Ciao Emmeci!
Premetto che la forma in cui tu esprimi dei contenuti mi agevola la comprensione ovvero: anche quando scrivi di cose complesse, io, che non sono una filosofa, riesco facilmente a "seguirti" nei ragionamenti...

Citazione:
Da Emmeci:
L’eterna favola, miraggio di filosofi da bar o di illustri cattedratici? Credo che in ognuno di noi ci sia questo virus della filosofia, in quanto si intenda per filosofia la ricerca della verità, senza scomporsi per le occhiatacce di cattedratici o guardiani delle sacre carte: un’aspirazione questa, della ricerca della verità, che comunque non implica sentimenti di meraviglia, amore, curiosità o paura.

Quindi un filosofo non ha amore per la sua ricerca della verità?
Il dubbio non nasce da una curiosità di sapere?
Non si illumina di meraviglia quando scopre per sé stesso una "logica" (se così posso dire) esaustiva?

Paura spero anch'io che non ne abbia... ma potrebbe servire anche quella forse...magari la ricerca potrebbe essere incentivata dall'aspirazione a superare una paura... a dargli un "senso" insomma...


Citazione:
Da Emmeci:
Perché la filosofia svolga il suo ruolo deve invece cominciare dal dubbio: filosofia significa – o meglio dovrebbe significare – dubitare di tutto: ciò che tuttavia avviene raramente, nella convinzione, tramandataci dai profeti dell’essere, che dal nulla non si possa ottenere nulla, mentre è proprio questa la logica della verità assoluta: che essa viene dal nulla e può lasciarci alla fine orfani della verità cioè privi di una formula che la rappresenti , perché incontestabile è solo il fatto che una verità assoluta c’è anche se non arriviamo a conoscerla e tanto meno ad esprimerla, ma che possiamo solo cercare, come del resto facciamo attraverso i meandri di questo forum.
Dunque tre sono le condizioni perenni della filosofia: il dubbio; la certezza che una verità assoluta ci sia; la possibilità per noi di cercarla.

Questo è condivisibile... tuttavia sono ricalcitrante sulla questione dell'esclusione dell'Amore... secondo me l'Amore è il cardine... perché posso anche dubitare di tutto ma se non ho amore verso questi dubbi, chi me lo fa fare di cercare di dissiparli? Me li tengo punto e basta... come fanno in tanti...
...i veri filosofi, a differenza di tanti, "amano" la ricerca delle risposte...
...ovvero, per come la vedo relativamente io, questo dovrebbe essere un vero filosofo...


Citazione:
Da Emmeci:
Quanto a scoprire chi è meglio attrezzato per assumersi il compito di filosofo (un altro problema che sembra dare inquietudine a chi è qui intervenuto) io risponderei: nessuno e tutti, quindi l’illustre cattedratico e l’umile abborracciatore di vagabondi pensieri, anche se una certa preferenza potrei avere per chi si auto-definisce Il Dubbio. All’ingresso della filosofia non è però appeso nessun cartello ""vietato ai non addetti ai lavori”, ma semmai qualcosa come “vinca il migliore”.
(Una cosa però vorrei far notare a chi legge: che io mi sono posto a monte di ogni definizione di metodo, e soprattutto a monte di una decisione che riguardi il grande bivio tra filosofia e religione: non vorrei infilarmi in una discussione impossibile da arrestare o in un labirinto al fondo del quale c’è un fantasma che si può giudicare – secondo i momenti - mostruoso o divino).

Ma se già si parte con "vinca il migliore" chi ha pochi e scarsi strumenti non viene incentivato a partecipare con le "proprie" rudimentali ma genuine riflessioni filosofiche... tutti hanno da dare e chissà se non sta proprio dietro ad una persona semplicissima, e meno convenzionalmente sovrastrutturata sotto il punto di vista filosofico, il contributo più originale...
"Venite a contribuire perché la filosofia riguarda tutti... e appassionatevi ad essa... amatela... non solo per dimostrare di essere migliore di un'altro ma per dare il meglio che si ha... senza fini personali, ma solo per avvicinarsi alla Verità... e per giovare a tutti..."... Io ci metterei questo come cartellino d'ingresso... e credo che lo avrebbero fatto anche i primi filosofi della storia...
...chissà...?!!

Con sincera stima...
veraluce is offline  
Vecchio 17-12-2007, 13.31.53   #25
veraluce
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Citazione:
Da Dasein :
Te lo dice un non-specialista.
Una globalizzazione della conoscenza è possibile, ma non si può chiedere alla conoscenza di semplificarsi per globalizzarsi, perchè nella semplificazione il più delle volte vanno persi i connotati costitutivi e strutturali

Ciao Daisen!
Comprendo ciò che dici, ma io ho immensa fiducia nell'intelletto umano...
...per questo ritengo che una semplificazione intelligente non porterebbe a perdere strutturalmente e costituzionalmente nulla... ...anzi non escluderei a priori che possa "migliorarla"...

Secondo me è importante chi la trasmette (di conseguenza anche "come")... così come un bravo insegnante ti rende semplici cose complesse, allo stesso modo un insegnante non-bravo ti rende incomprensibile anche il concetto più banale...

Ci riteniamo tanto intelligenti, ma poi quando si tratta di comunicare adeguatamente
in modo almeno "mediamente" comprensibile ed accessibile
ci giustifichiamo dicendo che non si può fare per un motivo o per un altro...
allora se è così, riconosciamo che non siamo poi tanto intelligenti e la questione neanche viene a porsi!

Ovviamente non ce l'ho con te Daisen , sto parlando in generale...
...ed è sempre una riflessione soltanto mia personale anche se esposta in pubblico!

Vi abbraccio!
veraluce is offline  
Vecchio 17-12-2007, 14.35.50   #26
Dasein
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Ciao Daisen!
Comprendo ciò che dici, ma io ho immensa fiducia nell'intelletto umano...
...per questo ritengo che una semplificazione intelligente non porterebbe a perdere strutturalmente e costituzionalmente nulla... ...anzi non escluderei a priori che possa "migliorarla"...

Secondo me è importante chi la trasmette (di conseguenza anche "come")... così come un bravo insegnante ti rende semplici cose complesse, allo stesso modo un insegnante non-bravo ti rende incomprensibile anche il concetto più banale...

Ci riteniamo tanto intelligenti, ma poi quando si tratta di comunicare adeguatamente
in modo almeno "mediamente" comprensibile ed accessibile
ci giustifichiamo dicendo che non si può fare per un motivo o per un altro...
allora se è così, riconosciamo che non siamo poi tanto intelligenti e la questione neanche viene a porsi!

Ovviamente non ce l'ho con te Daisen , sto parlando in generale...
...ed è sempre una riflessione soltanto mia personale anche se esposta in pubblico!

Vi abbraccio!

Si concordo quando mi dici che i pensatori o gli insegnanti che si fanno capire meglio rappresentano un vantaggio per tutti.
Tuttavia quello (ma nemmeno io ce l'ho con te ) che non si deve mai fare (a mio avviso) è bollare come criptico o incomprensibile quel pensiero che, in un primo momento, è difficile da cogliere pienamente e poi con la dovuta passione e applicazione si riesce ad afferrare: perciò, se non è possibile altrimenti, non si può chiedere a quel pensiero di semplificarsi per essere più accessibile oltre una certa soglia, altrimenti si rischia di fraintenderlo e travisarlo. Il paradosso è che questo discorso secondo me non si pone nemmeno: difatti penso che tutti coloro che espongono le loro idee in maniera coerente e strutturata, certamente non ci saranno poi tanto incomprensibili.
Quando ravvisiamo troppe contraddizioni, evidentemente il pensiero difetta.
Ed in questo senso ti do ragione le dire che forse, più che alla forma, bisogna guardare alla sostanza di ciò che si espone, senza però che questo significhi una perdita del senso profondo.
Dasein is offline  
Vecchio 17-12-2007, 16.40.13   #27
emmeci
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Scusatemi se, almeno in prima battuta, rispondo solo a tre interlocutori in ordine cronologico: se ho trascurato qualche punto importante, vi prego di farmelo presente.
- A Katerpillar. Non so se il porsi a monte di tutto ciò che è stato pensato prima di formulare la propria opinione su un argomento sia alla fine possibile; penso che sarebbe un buon metodo, ma forse un’utopia, visto che questo vorrebbe dire scrivere un libro su ogni argomento. Penso però che potrebbe bastare il tener fede a quei principi basilari che reggono il proprio pensiero, per non tradirli nella foga di rispondere agli obiettori….
- A il Dubbio: Penso che mettere il dubbio alla fine della ricerca sia giusto (sia per i relativisti sia per chi, come me, crede nella verità assoluta ma con la riserva che non la si conosce e solo è dato cercarla). Però, evidentemente, ciò che più importa è il dubbio come principio, altrimenti non cominceremmo neppure a cercare…..L’interpretazione del mondo (tanto più se già la presenti come statica o dinamica) è inizialmente una versione fra le altre dell’aspetto che può prendere la verità nella ricerca filosofica. Quanto poi a determinare se si tratta di interpretare la verità in senso assoluto o relativo, deriva da quello che ho detto che l’obiettivo è sempre assoluto ma in quanto irraggiungibile sarà relativo: quindi non può, per lo meno un filosofo, "azzeccare" di imbattersi dell’assoluto, visto che egli sa che la verità c’è ma non che ha la facoltà di raggiungerla e deve semmai lasciare questa chance ai religiosi. Detto questo, evidentemente, scompare l’eventualità che io creda a fantasmi….visto che non credo neppure a ciò che vedo con i miei occhi.
- Grazie Vera Luce, non credevo di risultare così chiaro nelle mie affermazioni: devo averlo imparato entrando nel forum ...Per rispondere alla tua prima citazione (“come nasce la filosofia”) spiego che i sentimenti d’amore, curiosità, meraviglia (Severino aggiungerebbe il bisogno di reagire al terrore davanti alla morte e agli avvenimenti futuri) sono eventualmente l’alone della filosofia, la cui essenza è limpida e saettante come dev’essere la ricerca del vero. Amore? Credo che questo potrà essere piuttosto il fine non il principio della ricerca, cioè potrebbe risultare che il passo estremo sul cammino verso la verità sia l’aprirsi a tutto, cioè conoscere e alla fine abbracciare un intero universo. Ma qui, per fortuna, siamo solo al principio della nostra fatica di Sisifo, e nonostante il buio che ci circonda è forse possibile a un animo particolarmente sensibile intravedere una luce al fondo del nostro cammino. Perciò non esito a riconoscere – Vera Luce - che giusto e bello è il finale del tuo messaggio.
..
emmeci is offline  
Vecchio 17-12-2007, 19.24.52   #28
veraluce
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Citazione:
Da Dasein:
Tuttavia quello (ma nemmeno io ce l'ho con te ) che non si deve mai fare (a mio avviso) è bollare come criptico o incomprensibile quel pensiero che, in un primo momento, è difficile da cogliere pienamente e poi con la dovuta passione e applicazione si riesce ad afferrare: perciò, se non è possibile altrimenti, non si può chiedere a quel pensiero di semplificarsi per essere più accessibile oltre una certa soglia, altrimenti si rischia di fraintenderlo e travisarlo. Il paradosso è che questo discorso secondo me non si pone nemmeno: difatti penso che tutti coloro che espongono le loro idee in maniera coerente e strutturata, certamente non ci saranno poi tanto incomprensibili.


Ciao Daisen !
Anche tu hai ragione... con questa tua riflessione più ampia ho compreso meglio cosa intendevi... probabile anche che più si è a contatto con la concettualità, la terminologia (etc) filosofica e più si acquisisce quella dimestichezza che può agevolarne l'esplorazione di tutti gli aspetti... quindi un pò di buona volontà deve essere presente sia in chi cerca di insegnare sia in chi cerca di apprendere ...

Citazione:
Da Emmeci:
Grazie Vera Luce, non credevo di risultare così chiaro nelle mie affermazioni: devo averlo imparato entrando nel forum ...Per rispondere alla tua prima citazione (“come nasce la filosofia”) spiego che i sentimenti d’amore, curiosità, meraviglia (Severino aggiungerebbe il bisogno di reagire al terrore davanti alla morte e agli avvenimenti futuri) sono eventualmente l’alone della filosofia, la cui essenza è limpida e saettante come dev’essere la ricerca del vero. Amore? Credo che questo potrà essere piuttosto il fine non il principio della ricerca, cioè potrebbe risultare che il passo estremo sul cammino verso la verità sia l’aprirsi a tutto, cioè conoscere e alla fine abbracciare un intero universo. Ma qui, per fortuna, siamo solo al principio della nostra fatica di Sisifo, e nonostante il buio che ci circonda è forse possibile a un animo particolarmente sensibile intravedere una luce al fondo del nostro cammino. Perciò non esito a riconoscere – Vera Luce - che giusto e bello è il finale del tuo messaggio.

Sei molto gentile Emmeci ,
rifletterò sul tuo post... in fondo è vero che l'Amore deve essere prima il fine, per poi poter diventare un mezzo per abbracciare l'intero universo...
...un pò come accade in un cammino spirituale, in cui si cerca l'Amore di Dio per riuscire poi, attraverso esso, ad amare tutto ciò che ci circonda...

Rimuginerò sulle cose che ho appreso in questa discussione... e sinceramente ho sentito proprio un bel clima in questa sezione del forum... mi ha sorpreso... positivamente... grazie a tutti!
veraluce is offline  
Vecchio 17-12-2007, 23.31.01   #29
Il_Dubbio
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Citazione:
Originalmente inviato da emmeci
- A il Dubbio: Penso che mettere il dubbio alla fine della ricerca sia giusto (sia per i relativisti sia per chi, come me, crede nella verità assoluta ma con la riserva che non la si conosce e solo è dato cercarla). Però, evidentemente, ciò che più importa è il dubbio come principio, altrimenti non cominceremmo neppure a cercare…..

Il dubbio è essenziale perché anche la proposta <<assoluta>> potrebbe essere falsa. Infatti io non credo in qualcosa di assoluto ma soggetto a cambiamenti.
Potrei fare mille esempi, anche su Dio (qualora esistesse) non sarebbe per me assoluto, sempre che per assoluto lo intendiamo come si pensa spesso, cioè con proprietà che non cambiano, non tanto nel tempo e nello spazio, che non hanno nemmeno ragione di esistere, ma nella sua essenza stessa e intrinseca. Io ho modo di credere che anche noi uomini mortali cambiamo Dio, e nel nostro divenire cambiamo il suo essere.


Citazione:
Originalmente inviato da emmeci
Quanto poi a determinare se si tratta di interpretare la verità in senso assoluto o relativo, deriva da quello che ho detto che l’obiettivo è sempre assoluto ma in quanto irraggiungibile sarà relativo

E no, la penso diversamente infatti. Per me è essenziale guardare il relativo perché esso stesso rappresenta il nostro assoluto.


ciao
Il_Dubbio is offline  
Vecchio 18-12-2007, 00.35.17   #30
Dasein
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Riferimento: La Filosofia: Una Eterna Favola?

Per emmeci: non sono concorde nell'affermazione sul "come nasce la filosofia" per Severino: piuttosto quel tipo di filosofia che tu intendi si innesta nella logica del rimedio conseguente al parricidio platonico nei confronti di Parmenide.
La filosofia per Severino è (e come terminologia nasce come) "cura per il luminoso".
Almeno questo, fino ad ora, è quello che ho compreso.
Dasein is offline  

 



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