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Vecchio 05-09-2007, 13.59.22   #1
spento
Ospite
 
Data registrazione: 03-09-2007
Messaggi: 18
Exclamation l'uomo al di fuori della selezione naturale?

ritengo che la specie umana, grazie alla propria "intelligenza superiore", si sia ormai sottratta alla darwiniana selezione naturale, per operare una selezione artificiale improntata alla politica del "salva tutto".

mi spiego meglio: se un individuo qualsiasi fosse costretto oggi ad affrontare la natura, dotato solo ed esclusivamente dei propri mezzi fisici, non sopravviverebbe mai.

il pelo che ricopre il corpo umano non gli consentirebbe di sopravvivere all'inverno, le armi fisiche scarse non gli consentirebbero mai di affrontare gli altri animali, riducendolo ad essere una preda e non un predatore. gli individui dotati di scarsa vista morirebbero prima, inquanto non favoriti nell'attività di caccia; anche un banale raffreddore potrebbe facilmente degenerare e risultare mortale; ecc.

la selezione naturale nell'uomo ha avuto effetti solo per quanto riguarda il grado intellettivo, che gli ha permesso di dominare incontrastato sulla natura, portando questa piccola razza, altrimenti facile preda, all'apice della catena alimentare.

da millenni tuttavia la selezione naturale non sta più avendo corso sull'uomo, ma anzi, lo stile di vita e le agevolazioni continue, stanno operando una selezione artificiale in cui non vi è più un vero individuo dominante ed un recessivo, ma bensì un'unica razza stagna e senza sbocchi evolutivi, inquanto caratteristiche fisiche sia vantaggiose che svantaggiose sono preservate allo stesso modo.
spento is offline  
Vecchio 06-09-2007, 05.54.31   #2
LudoVicoVan
Ospite
 
L'avatar di LudoVicoVan
 
Data registrazione: 26-03-2007
Messaggi: 36
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

Mi trovi abbastanza d'accordo.
Sicuramente se non fosse per l'intelligenza, non dico che ci estingueremmo, ma saremmo ridotti a vivere in zone molto ristrette.
Grazie alla nostra intelligenza siamo riusciti a popolare l'intero pianeta risultando dominatori incontrastati.
Questo sta portando al problema della sovrappopolazione, dato proprio alla protezione dei più deboli.
C'è un altro problema, secondo me, che riguarda la nostra specie. Si sta perdendo la diversificazione genetica.
Quello che avviene solitamente in una specie, perché possa sopravvivere a variazioni ambientali, è la speciazione, data proprio dalla varietà di popolazioni o razze che possono esservi.
La "globalizzazione" sta, lentamente ma inesorabilmente, rimescolando tutte quelle razze che si erano potute sviluppare in centinaia di millenni di isolamento naturale.
Forse, anche in questo caso potrà aiutarci la nostra intelligenza. Chi vivrà...
LudoVicoVan is offline  
Vecchio 06-09-2007, 10.34.27   #3
Crono80
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

beh ragazzi qsto topic m sa d ovvietà

l'uomo ha potere xvia della sua evoluzione "culturale" (cioè tramandarsi nn xvia genetica ma x via culturale la conoscenza ke solo una mente come la sua puo' rendere accessibile) nn certo x evoluzione della specie.
Crono80 is offline  
Vecchio 07-09-2007, 00.05.32   #4
LudoVicoVan
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Data registrazione: 26-03-2007
Messaggi: 36
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

Citazione:
Originalmente inviato da Crono80
l'uomo ha potere xvia della sua evoluzione "culturale" (cioè tramandarsi nn xvia genetica ma x via culturale la conoscenza ke solo una mente come la sua puo' rendere accessibile) nn certo x evoluzione della specie.
Attenzione perchè ciò che può fare l'uomo grazie alla propria intelligenza, come l'evoluzione culturale, sono cose che dipendono indirettamente, ma di poco, dall'evoluzione della specie. L'intelligenza è una qualità, come lo sono il morso velenoso di un serpente e il radar di un pipistrello.
LudoVicoVan is offline  
Vecchio 08-09-2007, 10.22.44   #5
Crono80
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

si, certamente LudovicoVan, te ne do atto.

l'intelligenza, qsta nostra qualità dipende da basi chimiche e genetiche.


ma qllo ke volevo dire è ke essa poi s sviluppa in "plasticità" cn l'ambinete scoprendo "cose sempre nuove". ebbene qste conoscenza poi sono tramandate non dai geni...ma dal patrimonio culturale d conoscenze dell'uomo.

Solo l'uomo puo' farlo a qsti livelli. xquesto qnd un bimbo nasce nn deve mai ricominciare da zero ma puo' servirsi del patrimonio culturale ereditato xcrescere piu' velocemente e raggiungere in breve lo status quo della conoscenza.

ciao
Crono80 is offline  
Vecchio 09-09-2007, 09.59.13   #6
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

Piuttosto che un inno all’intelligenza dell’uomo questo dibattito mi sembra evocare quello che ancora una volta si è sviluppato fra scienziati e chiesa cattolica a base di libri e controlibri che sembrano aver interessato l’opinione pubblica.
Certo, “The God delusion” – un bestseller da un milione di copie scritto da Richard Dawkins – “uno dei più brillanti divulgatori scientifici in circolazione ed esponente di punta dell’ateismo militante anglosassone” – come lo definisce Andrea Galli sull’Avvenire, ha portato in un vasto pubblico questo incontro-scontro religione-scienza, cioè la possibilità che gli scienziati possano o debbano ammettere la verità religiosa, come effettivamente qualcuno ha fatto. Sulla necessità di una scelta a favore di una scienza “dura e pura” Dawkins è intransigente e può dare l’impressione di essere un cieco materialista, facendosi criticare dai suoi stessi simpatizzanti (come dice il giornale della CEI) cioè da scienziati che come lui sono convinti della totale laicità della scienza ma sono forse più aperti a un confronto. Non tutti infatti, pur essendo dei veri scienziati, che riconoscono di non vedere nei loro esperimenti traccia di Dio, non sono così chiusi, come Dawkins, ai problemi di religione: chiusi e francamente oltraggiosi. Ci sono scienziati (forse proprio quelli più fedeli alle regole della scienza) che conducono la loro logica fin dove essa può giungere, arrestandosi al limite dell’imperscrutabile. Quasi ripetendo con Newton “Hypotheses non fingo”, senza disprezzo per chi ha scelto un altro cammino, ma lasciando piuttosto che le religioni (o meglio le religioni e la filosofia) proseguano per la loro strada. Una volta ho detto a chi si accaniva contro la religione (con un orgoglio eguale e contrario a quello dei religiosi) “perché volete impedire allo scienziato di salvarsi l’anima?” - ciò che ovviamente era una battuta o un ironico paradosso, mentre ora direi, davanti a questo tumultuoso contrapporsi all’Illusione di Dio della Risposta Cattolica di padre Crean, che lo scienziato ha il diritto di mantenersi fedele al suo compito, il che non significa che là dove la sua logica non può proseguire e sembra cedere il passo, sia evidente che questo comporti una resa alla fede di questa o quell’altra chiesa. Ma si accontenterebbe padre Crean di una soluzione, per esempio, evangelica senza il tramite della sua Chiesa? Ed ecco il punto cruciale: quale religione richiedere agli scienziati? Basterebbe la fede nell’esistenza di un Dio, o si pretenderebbe la fede in una specifica fede, con tanto di catechismo e magistero papale? Credo che qui siamo fuori dalle possibilità della storia e il cattolico dovrebbe veramente credere in un miracolo – quel miracolo in cui Dawkins non ha mai dato credito - per veder crollare, dopo la torre di Babele, la torre della Scienza, considerate le tante illusioni o delusioni patite almeno a partire dai casi Giordano Bruno, Galileo Galilei e Charles Darwin (troppo recente, questo, per dover ammettere di aver commesso, come negli altri casi, un errore).
emmeci is offline  
Vecchio 11-09-2007, 16.49.26   #7
Catone
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Data registrazione: 10-01-2006
Messaggi: 193
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

A causa della tecnologia stiamo disimparando tutto. Antiche tecniche, mestieri, stratagemmi per convivere con la natura sono ormai sepolti. Siamo nelle mani delle nostre macchine: se un giorno dovessero smettere di funzionare, l'uomo si estinguerebbe. Almeno quello occidentale se, nel frattempo, non avrà spinto tutto il pianeta a porsi nella mani della tecnica e, quindi, a disimparare.
Catone is offline  
Vecchio 14-09-2007, 15.23.21   #8
emmeci
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

Per quanto possa rallegrarci la convinzione, espressa da Spento e da altri interlocutori, che l’evoluzione umana è nelle mani dell’uomo, il quale può riprogrammarsi secondo i suoi ideali, il problema resta: a chi affidare la chiave per mettere in moto il programma? A un religioso? Un filosofo? Uno scienziato? E se la chiave cadesse nelle mani di uno stato canaglia o di un kamikaze convinto di essere a un passo dal paradiso? Certo potrebbe darsi che la chiave fosse affidata a un generale senza scrupoli moralistici, pronto ad arruolare armate di superuomini e giornalisti veramente embedded (tali da non costringere il suo presidente a piangere – come ha rivelato - sulla spalla di Dio…..) E tutto sommato penso che almeno per ora è meglio lasciar fare alla vecchia natura, con la speranza che invece di qualche zanzara tigre tiri fuori dal suo magico sacco un secondo Einstein o una seconda madre Teresa…..(Come vedete, non sono antireligioso, anche se preferirei che la chiesa – nel suo stesso interesse - non commettesse l’errore di opporsi alla scienza come ha fatto, per verità con scarso successo, all’epoca di Copernico e di Galileo).
emmeci is offline  
Vecchio 14-09-2007, 20.18.29   #9
TheDruid
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Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

A chi affidare il destino dell'uomo? io sono per qualcosa di molto simile alla repubblica platonica..cmq..
Respingo la tesi secondo cui l'uomo si stia allontando dalla selezione naturale, e se lo dice un druido, perchè è una tesi abbastanza distorta.
Mi spiego, quando si parla di uomo si parla di umanità, ovvero la capacità di relazionarsi con l'esterno in modo indiduale e soggettivante grazie alla memoria, unica cosa che c distingue dagli animali.
Detto questo, l'uomo grazie alle sue capacità innate e latenti è in grado di evolvere(nn sempre questo termine deve significare progresso) la sua posizione nelle graduatorie naturali, e darwin se ne deve fare una ragione.
Se da un canto potremmo avere paura che una situazione improvvisamente primitiva devasti l'umanità(ragazzi qualcuno parla di un imminente glaciazione!!!) dall'altro dobbiamo pensare che storicamente il regresso involutivo non è mai accaduto in nessuna specie vivente..non saremmo certo noi ad aver bisogno dei peli per proteggerci dal gelo...a meno che, grande madre natura non decida che l'evoluzione da noi compiuta non dico minacci lei stessa, ma stia diventando troppo invadente, e c possa punire in modo ferreo e rigido...
Tutto è nelle nostre mani, chi ci può fermare è solo una grandissima forza benevola e creatrice anzichedetta natura...
TheDruid is offline  
Vecchio 14-09-2007, 23.04.59   #10
Crono80
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-05-2007
Messaggi: 189
Riferimento: l'uomo al di fuori della selezione naturale?

interessanti gli ultimi itnerventi ke mirano a riempire d contenuti socioali e morali la qstione...ma cmq qui scnd me s parlava solo della pura e semplice evoluzione biologica...

xqsto dicevo ke m pareva un topic scontato xcerti versi...

Crono80 is offline  

 



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