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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 25-11-2011, 19.43.28   #21
Ouranòs
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Data registrazione: 21-11-2011
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Riferimento: Esiste la morte?

Il discorso che fa Epicuro sulla morte per me non è valido. La presa di coscienza della morte ossia lo "stato intermedio", non è uno stato intermedio vero e proprio, più che altro, è come contare una successione di numeri al contrario per poi rendersi conto che si è vicini allo zero e avvertire dentro di se, inevitabilmente, tutte quelle emozioni inerenti al timore di morire. Ora, per sostenere la mia idea di "morte", mi appello alla famosissima citazione di Parmenide: "L'essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere", secondo cui, reinterpretandolo, si direbbe che una morte vera e propria non esista; dal momento che, se è vero che noi siamo allora non potremo mai non essere. Ora, cercando di essere breve e di non girare troppo attorno a Parmenide , direi come in effetti anche a livello prettamente "biologico" è possibile osservare il comportamento ciclico della vita. La putrefazione ad esempio è un chiaro segnale di come anche se si è morti si è comunque e si può favorire il nascere di nuove vite. Quindi nascere, rinascere e rinascere ancora e ancora. Detto ciò affermo che non esiste una morte fisica o spirituale, ma solo una mentale.

Infatti anche lo spirito, ammettendo che esista, non credo che muoia col corpo. Bensì lo segue nei suoi mutamenti naturali ed è pronto ad incarnarsi (seppur in minima parte) in un nuovo corpo (all'interno di atomi o elementi dalle dimensioni infinitesimali e non necessariamente di umani o altri viventi...Tutto è!), condividendolo con altri spiriti di altri uomini, animali, ecc.. che, seguendo i procedimenti naturali di nascita e morte si ritrovano a convivere all'unisono in uno o più nuovi enti. Dunque, ispirandomi a questa teoria, credo che la paura di morire sia solo un desiderio, da parte dell'anima, di essere degnata di una vera morte, evitando in maniera definitiva le sofferenze che la vita può comportare e di poter tornare nel caos da dove deriva, o meglio, nel nulla o dal Demiurgo che tutto creò. Dunque solo la mente che ora si ha viene dimenticata (fatta eccezione per le idee innate) e quindi solo questa muore, ma il corpo e lo spirito no. Tutto è!
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Vecchio 25-11-2011, 22.57.18   #22
mariodic
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Riferimento: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da Rolando
Chi può provare che la morte esiste ?
Quanto alla morte dell'IO,singolarità origine dell'universo, sono portato a pensare che non sia mortale, tuttavia non oso affrontare, almeno per ora, l'argomento perchè arduo e lungo. Quanto alla morte comunemente intesa allora esiste è consiste nel cedimento entropico dell'intero apparato strumentale mediante il quale l'IO "gestisce" l'universo di cui è titolare. L'apparato strumentale è la struttura logica creata dall'IO e che appartiene all'universo stesso (di qui l'autoreferenzialità dell'universo). Metaforicamente il rapporto tra la singolarità origine IO e l'universo è simile ad un cieco che stringe nella mano una miriade di guinzagli di lunghezza da zero a molti chilometri, alle estremità dei guinzagli ci sono altrettanti cagnolini. Orbene è evidente che il "titolare" di questo universo di guinzagli e cagnolini è il nostro cieco, ma quanto all'effettività di questa "proprietà", ovvero la capacità di governo, questo è molto flaccido, infatti pochissimi cagnolini sottostaranno ai comandi del padrone, trasmessi tramite i guinzagli.
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Vecchio 26-11-2011, 01.20.19   #23
CVC
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Riferimento: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da Ouranòs
Il discorso che fa Epicuro sulla morte per me non è valido. La presa di coscienza della morte ossia lo "stato intermedio", non è uno stato intermedio vero e proprio, più che altro, è come contare una successione di numeri al contrario per poi rendersi conto che si è vicini allo zero e avvertire dentro di se, inevitabilmente, tutte quelle emozioni inerenti al timore di morire. Ora, per sostenere la mia idea di "morte", mi appello alla famosissima citazione di Parmenide: "L'essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere", secondo cui, reinterpretandolo, si direbbe che una morte vera e propria non esista; dal momento che, se è vero che noi siamo allora non potremo mai non essere. Ora, cercando di essere breve e di non girare troppo attorno a Parmenide , direi come in effetti anche a livello prettamente "biologico" è possibile osservare il comportamento ciclico della vita. La putrefazione ad esempio è un chiaro segnale di come anche se si è morti si è comunque e si può favorire il nascere di nuove vite. Quindi nascere, rinascere e rinascere ancora e ancora. Detto ciò affermo che non esiste una morte fisica o spirituale, ma solo una mentale.

Infatti anche lo spirito, ammettendo che esista, non credo che muoia col corpo. Bensì lo segue nei suoi mutamenti naturali ed è pronto ad incarnarsi (seppur in minima parte) in un nuovo corpo (all'interno di atomi o elementi dalle dimensioni infinitesimali e non necessariamente di umani o altri viventi...Tutto è!), condividendolo con altri spiriti di altri uomini, animali, ecc.. che, seguendo i procedimenti naturali di nascita e morte si ritrovano a convivere all'unisono in uno o più nuovi enti. Dunque, ispirandomi a questa teoria, credo che la paura di morire sia solo un desiderio, da parte dell'anima, di essere degnata di una vera morte, evitando in maniera definitiva le sofferenze che la vita può comportare e di poter tornare nel caos da dove deriva, o meglio, nel nulla o dal Demiurgo che tutto creò. Dunque solo la mente che ora si ha viene dimenticata (fatta eccezione per le idee innate) e quindi solo questa muore, ma il corpo e lo spirito no. Tutto è!
Fra essere un uomo e assimilare l'ambiente ed essere sostanza organica in putrefazione che viene assimilata da esseri inferiori (vermi) c'è una bella differenza. Così come credo che ci sia una grande differenza fra essere ed aver coscienza di essere. Il nostro corpo dopo la morte non scompare del tutto, come sostanza organica. Quello che non sappiamo è la fine che farà il nostro se.
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Vecchio 26-11-2011, 17.19.51   #24
Ouranòs
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Riferimento: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
Fra essere un uomo e assimilare l'ambiente ed essere sostanza organica in putrefazione che viene assimilata da esseri inferiori (vermi) c'è una bella differenza. Così come credo che ci sia una grande differenza fra essere ed aver coscienza di essere. Il nostro corpo dopo la morte non scompare del tutto, come sostanza organica. Quello che non sappiamo è la fine che farà il nostro se.

I vermi sono esseri inferiori? Non mi risulta. Ad ogni modo penso di non essere stato abbastanza chiaro. Con i meccanismi (se così posso definirli) organici che degradano la carne, non dico che il corpo scompare, ma intendo dire che si cambia solo forma e numero di se. Come l'energia che in fisica non si crea non si distrugge ma si trasforma. E dunque, lo spirito segue le trasformazioni del (o dei, nulla toglie che ciò che rimane di se venga assimilato da più enti) corpo in tutti i suoi stadi materiali. Non avere conoscenza di essere non vuol dire non essere, tuttavia è importante, come penso che tu abbia cercato di sottolineare, come nel saperlo si possa dimostrare a se stessi di essere. Il nostro se? Il nostro se esiste anche se poi non ne avremo memoria, perchè fa parte delle condizioni di essere (non di esistenza! Non uccidetemi ) del proprio o dei propri spiriti/o (nulla toglie che nel nascere, un ente sia stato generato da materia organica derivante da due enti differenti con spiriti diversi). Un anima è, e proprio per questo motivo include in se stessa tutte le caratteristiche di un ente pensante con le sue particolari inclinazioni soggettive e che è. Anche il pensiero è, ma è una manifestazione fisica di se stesso (come materia) e dell'anima (come intangibile) e in un processo organico il pensiero in senso prettamente materiale, inevitabilmente, scema.
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Vecchio 27-11-2011, 13.45.20   #25
CVC
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Riferimento: Esiste la morte?

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Originalmente inviato da Ouranòs
I vermi sono esseri inferiori? Non mi risulta. Ad ogni modo penso di non essere stato abbastanza chiaro. Con i meccanismi (se così posso definirli) organici che degradano la carne, non dico che il corpo scompare, ma intendo dire che si cambia solo forma e numero di se. Come l'energia che in fisica non si crea non si distrugge ma si trasforma. E dunque, lo spirito segue le trasformazioni del (o dei, nulla toglie che ciò che rimane di se venga assimilato da più enti) corpo in tutti i suoi stadi materiali. Non avere conoscenza di essere non vuol dire non essere, tuttavia è importante, come penso che tu abbia cercato di sottolineare, come nel saperlo si possa dimostrare a se stessi di essere. Il nostro se? Il nostro se esiste anche se poi non ne avremo memoria, perchè fa parte delle condizioni di essere (non di esistenza! Non uccidetemi ) del proprio o dei propri spiriti/o (nulla toglie che nel nascere, un ente sia stato generato da materia organica derivante da due enti differenti con spiriti diversi). Un anima è, e proprio per questo motivo include in se stessa tutte le caratteristiche di un ente pensante con le sue particolari inclinazioni soggettive e che è. Anche il pensiero è, ma è una manifestazione fisica di se stesso (come materia) e dell'anima (come intangibile) e in un processo organico il pensiero in senso prettamente materiale, inevitabilmente, scema.
Ci sono però delle difficoltà nel paragonare i concetti di energia e spirito. L'energia è ciò che muove le cose in senso fisico, lo spirito non ha una comprovata espressione oggettivamente osservabile.
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Vecchio 27-11-2011, 15.38.48   #26
LeggereDeleuze
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Riferimento: Esiste la morte?

La morte e` del dominio della fede, ha detto Lacan. Se non avessimo fede nel fatto che prima o poi questo finira`, come faremmo a sopportarlo?
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Vecchio 27-11-2011, 17.50.09   #27
Ouranòs
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Riferimento: Esiste la morte?

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Originalmente inviato da CVC
Ci sono però delle difficoltà nel paragonare i concetti di energia e spirito. L'energia è ciò che muove le cose in senso fisico, lo spirito non ha una comprovata espressione oggettivamente osservabile.

Hai ragione, ma lo spirito è libero e nulla potrebbe impedirgli di "seguire" espressioni oggettivamente osservabili...Come è anche libero dall'osservazione o dal non seguire espressioni oggettive
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Vecchio 27-11-2011, 19.51.43   #28
mariodic
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Riferimento: Esiste la morte?

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Originalmente inviato da and1972rea
...se credi solo a te stesso, allora non potrai mai vedere la morte in faccia , o ci sei tu o ci sara' lei, ma se credi che tuo fratello sia vivo quanto te, e se capita che egli muoia prima di te, allora crederai anche alla tua morte , perche' essa ti stara' orrendamente accanto...fino alla fine

Questa osservazione è giustificatissima sempre che si accettì l
una visione oggettivistica dell'universo. Le cose potrebbero riposizionarsi -perciò potrebbe trovarsi una risposta all'idea dell'immortalità dell'IO- ove si accettasse una visione soggettivistica del mondo.
Il discorso e le argomentazoni del caso sarebbero troppo lunghe per un post come questo dove possono essere lanciate idee di comprensibilità immediata.

Se si volesse cominciare a trattare questo argomento sarebbe indispensabile defnire l'IO.

Sono contento della domanda di And1972rea, ce ne fossero tante del genere!
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Vecchio 29-11-2011, 00.28.52   #29
mariodic
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Riferimento: Esiste la morte?

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Originalmente inviato da and1972rea
...se credi solo a te stesso, allora non potrai mai vedere la morte in faccia , o ci sei tu o ci sara' lei, ma se credi che tuo fratello sia vivo quanto te, e se capita che egli muoia prima di te, allora crederai anche alla tua morte , perche' essa ti stara' orrendamente accanto...fino alla fine
Beh, la morte di un mio fratello è la morte di "altri" non quella di "IO". Per carità, quesua mia risposta può anche apparire una battuta sdrammatizzante -forse lo è- tuttavia e utile paer evidenziare la complessità di questo argomento.
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Vecchio 29-11-2011, 19.53.32   #30
ulysse
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Riferimento: Esiste la morte?

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Originalmente inviato da Ouranòs
Hai ragione, ma lo spirito è libero e nulla potrebbe impedirgli di "seguire" espressioni oggettivamente osservabili...Come è anche libero dall'osservazione o dal non seguire espressioni oggettive
Di ciò che diciamo "energia" abbiamo una definizione ed una sperimentazione...sappiamo persino dove trovarla e farla emergere,...ha una unità di misura e ne calcoliamo le quantità...universalmente!_cof fee

Ma dello "spirito" che ne sappiamo?...quanti chili di spirito per ciascuno?
Come possiamo dire che è "libero" e attribuirgli caratteri vari ....osservabile, non osservabile!...liquido, gassoso, solido a struttura molecolare, cristallina o evanescente!...o il nulla completo?

Di una ignota evanenescenza possiamo dire qualunque cosa!
Persino che di noi, dopo morti, insieme con gli atomi resta lo spirito...immortale!?

Ma a che serve? quale lo scopo?...il ruolo nell'universo?...eppure gli atomi ce l'hanno il ruolo!
Ma Dobbiamo crederci tutti...oppure esagero?
ulysse is offline  

 



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