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Vecchio 01-12-2011, 20.04.37   #31
mariodic
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Data registrazione: 28-05-2011
Messaggi: 221
Riferimento: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da jador
E come puo' invece affernare che esistera' sempre?

Semplice (per modo di dire): prima di tutto la singolarità IO è l'Osservatore universale che osserva il suo sistema logico che è l'universo; lo osserva perchè la conoscenza che l'IO ne ha è -come dire- flaccida nel senso di debole e incompleta diversamente non vi sarebbe ragione di osservazione. La metafora dei cagnolini dà l'idea di questa limitatezza: Un non vedente, l'sservatore, stringe in una mano un fittissimo fascio di guinzagli, alcuni lunghi solo qualche centimetro, altri vieppiù di maggior lunghezza fino al qualche chilometro, all'estremità di ogni guinzaglio dovrebbe esserci un cagnolino; orbene il non vedente è bensì titolare nominale dell'universo di guinzagli e di cagnolini ma quanto alla sua capacità di dominio su questo universo, è palesemente scarsa seppure potenziabile se solo riuscisse, con quella mano piena di guinzagli, ad accorcarne, tirandoli, alcuni. dei più lunghi. La così detta "morte fisica" -che non è la morte dell'IO, qui in discussionre- consiste nella totale perdita di contyrollo dell'universo, nella metafora, la rottura o la sfuggita di mano dei guinzagli.
La morte dell'IO, singolarità origine della struttura logica (conoscitiva) dell' Universo, non è logicamente possibile in quanto non può essere osservata oerchè l'IO è la massima conoscenza dell'IO stesso, infatti l'atto vitale dell'osservazione implica necessariamente conoscenza incoompleta.
mariodic is offline  
Vecchio 02-12-2011, 22.13.45   #32
mariodic
prof
 
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Data registrazione: 28-05-2011
Messaggi: 221
Riferimento: Re: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Amico mariodic, non ho ben capito l'intervento di questo IO osservatore: chi è? che fà? come lo fà?...produce qualcosa?
E il binocolo ce l'ha?, il microscopio? qualche satellite in orbita? su che banda trasmette? possiamo intercettarlo?

Mi aspettavo qualche risposta spiritosa che può anche piacere e divertire; ad ogni modo rispondo alla prima domanda del tuo post. Cosa fa l'IO? Bene,chiunque può ritenersi titolare del'IO (Osservatore universale unico), allora chiedi al "tuo IO" (se è corretto dire "tuo IO") chi ritiene di essere, cosa faccia e quali stumenti usi.
Ti prego di non considerare una banale battuta questa mia risposta, essa è seria, nel senso che proprio non saprei trovarne una migliore, forse qualche altro amico di questo forum potebbe farlo per me, lo ringrazierei.
mariodic is offline  
Vecchio 06-12-2011, 11.09.13   #33
jador
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-08-2009
Messaggi: 154
Riferimento: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da mariodic

Semplice (per modo di dire): prima di tutto la singolarità IO è l'Osservatore universale che osserva il suo sistema logico che è l'universo; lo osserva perchè la conoscenza che l'IO ne ha è -come dire- flaccida nel senso di debole e incompleta diversamente non vi sarebbe ragione di osservazione. La metafora dei cagnolini dà l'idea di questa limitatezza: Un non vedente, l'sservatore, stringe in una mano un fittissimo fascio di guinzagli, alcuni lunghi solo qualche centimetro, altri vieppiù di maggior lunghezza fino al qualche chilometro, all'estremità di ogni guinzaglio dovrebbe esserci un cagnolino; orbene il non vedente è bensì titolare nominale dell'universo di guinzagli e di cagnolini ma quanto alla sua capacità di dominio su questo universo, è palesemente scarsa seppure potenziabile se solo riuscisse, con quella mano piena di guinzagli, ad accorcarne, tirandoli, alcuni. dei più lunghi. La così detta "morte fisica" -che non è la morte dell'IO, qui in discussionre- consiste nella totale perdita di contyrollo dell'universo, nella metafora, la rottura o la sfuggita di mano dei guinzagli.
La morte dell'IO, singolarità origine della struttura logica (conoscitiva) dell' Universo, non è logicamente possibile in quanto non può essere osservata oerchè l'IO è la massima conoscenza dell'IO stesso, infatti l'atto vitale dell'osservazione implica necessariamente conoscenza incoompleta.

Ma cos'è? Un modo bizzarro per convincersi che esiste la vita eterna dopo la morte?
jador is offline  
Vecchio 06-12-2011, 13.39.47   #34
ulysse
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Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: Re: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da mariodic
Mi aspettavo qualche risposta spiritosa che può anche piacere e divertire;
Facciamo sul serio!
Citazione:
ad ogni modo rispondo alla prima domanda del tuo post. Cosa fa l'IO? Bene,chiunque può ritenersi titolare del'IO (Osservatore universale unico), allora chiedi al "tuo IO" (se è corretto dire "tuo IO") chi ritiene di essere, cosa faccia e quali stumenti usi.
Non hai risposto: hai passato la palla!
E, in effetti, io non sono titolare di nessun "IO Universale Unico"...non ne ho assolutamrnte notizia ed ho l'impressione che quando i cagnolini fossero scappati, se pure li avessi, (ed è roba di poco momento) più niente e nessuno resterebbe ad oservare per conto mio...dandomene contezza!
Quindi a chi chiedo?
Citazione:
Ti prego di non considerare una banale battuta questa mia risposta, essa è seria, nel senso che proprio non saprei trovarne una migliore, forse qualche altro amico di questo forum potebbe farlo per me, lo ringrazierei.
Il guaio è che nessun altro ho trovato su questo forum che sappia o parli di "IO Osservatore Universale Unico"!
Ho l'impressione che la cosa sia ignota ai più.
La mi curiosità resta insodisfatta! quindi seriamente dimmi:

1)- è un pesce di aprile...per accalappiare i gonzi??...ma sarebbe troppo in anticipo!
2)- è una nuova metafora interpretativa dell'universo!...ma già ce ne sono tante!
3)- è una nuova teoria che vai faticosamente elaborando con calcoli, schemi e diagrammi... in attesa del NOBEL? ...questi calcoli e schemi potrebbero interessarmi e soddisfare la mia curiosità.
4)- sei adepto di una qualche religione o filosofia esoterica orientale?
5)- c'è un qualche autore che ha scritto un sacro testo in proposito?
6)- tuo trisnonno ti ha lascito in eredità una cassa trovata in una grotta del Mar Morto, piena di antichi papiri?
7)- sei stato rapito dagli extraterrestri che ti hanno aperto ad un nuovo sapere a noi sconosciuto?
8)- ecc...

Ecco vedi sono curioso: le casistiche sono infinite ed io ne sono completamente all'oscuro!
Non riesco a capire come possa sorgere nella testa di qualcuno...e di noi tutti costruttori e osservatori di universi...una fantasia del genere, o una realtà, che poi è tutto il contrario della morte!
Oltre che curioso sono anche scettico: Seriamnte...come stanno le cose?
ulysse is offline  
Vecchio 09-12-2011, 00.00.59   #35
chiaramariastella
Ospite
 
Data registrazione: 08-12-2011
Messaggi: 3
Riferimento: Esiste la morte?

Dopo aver letto per bene, ho aperto il libro che è per me un punto di riferimento:Il Fedone." Sembra che ci sia un sentiero che ci porti , mediante il ragionamento, direttamente a questa considerazione: che cioè, fino a quando noi possediamo il corpo e la nostra anima resta invischiata in un male siffatto, noi non raggiungeremo mai in modo adeguato ciò che ardentemente desideriamo, vale a dire la verità"
Possiamo anche pensare che ciò che ardentemente desideriamo sia l'amore e la pace, e il riposo.inoltre la sola visione di Dio potrebbe procurarci una gioia inimmaginabile.
E' questa la credenza di tutte le religioni.Forse, dato che viene da così lontano nel tempo è uno dei modi di considerare la morte: la morte del corpo dischiude la vera vita dell'anima.E' molto bello pensare così.Forse è anche vero. E' l'eterna questione.
Sono nuova del forum e mi piace discutere.Ciao a tutti, Stella
chiaramariastella is offline  
Vecchio 11-12-2011, 19.03.55   #36
mariodic
prof
 
L'avatar di mariodic
 
Data registrazione: 28-05-2011
Messaggi: 221
Riferimento: Re: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Facciamo sul serio!

Non hai risposto: hai passato la palla!
E, in effetti, io non sono titolare di nessun "IO Universale Unico"...non ne ho assolutamrnte notizia ed ho l'impressione che quando i cagnolini fossero scappati, se pure li avessi, (ed è roba di poco momento) più niente e nessuno resterebbe ad oservare per conto mio...dandomene contezza!
Quindi a chi chiedo?

Il guaio è che nessun altro ho trovato su questo forum che sappia o parli di "IO Osservatore Universale Unico"!
Ho l'impressione che la cosa sia ignota ai più.
Che l'IO sia unico e universale deriva dalla semplice considerazione che, in stile scientifico -se così posso dire-, è questa: IO non ha (attenzione scrivo "non ha" piùttosto che "non ho" per non indurre chi legge a false cinsiderazioni) mai sperimentato altri IO diversi da sé stesso né potrebbe sperimentarlo per definizione.
mariodic is offline  
Vecchio 16-12-2011, 10.12.44   #37
roberto77
laquartavia.wordpress.com
 
Data registrazione: 14-12-2011
Messaggi: 8
Riferimento: Esiste la morte?

Se il nostro corpo contenesse già un anima pronta a dischiutersi credo che le cose andrebbero in maniera differente.
L'uovo contiene gli elementi per fare la frittata ma non contiene in sè una frittata.
Scusa la banalità dell'esempio ma non conosco il Fedone così bene da poterlo usare per parlare di una cosa che non conosco e che non ho mai percepito in vita mia: l'anima.

Citazione:
Originalmente inviato da chiaramariastella
E' questa la credenza di tutte le religioni.Forse, dato che viene da così lontano nel tempo è uno dei modi di considerare la morte: la morte del corpo dischiude la vera vita dell'anima.E' molto bello pensare così.Forse è anche vero. E' l'eterna questione.
roberto77 is offline  
Vecchio 17-12-2011, 18.25.04   #38
chiaramariastella
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Data registrazione: 08-12-2011
Messaggi: 3
Riferimento: Esiste la morte?

Il fedone è una pietra miliare per la filosofia, tutta la filosofia. Anche , naturalmente per contestarlo. E' certo , perchè lo si vede dall'esperienza che esiste la morte fisica, a meno che non si voglia fare altre considerazioni.
Nasce il bambino, cresce, muore. Il suo corpo ( la carne ) diventa tanti vermi che smuovono la terra dove cresce l'erba ecc...le ossa ( parte dura ) si trasforma in altro. ( petrolio, minerali ecc...non sono una scenziata).La mucca mangia l'erba, noi mangiamo la mucca ,la mucca diventa parte di noi, compreso sperma , ovaio, insomma organi anche riproduttivi, Nasce un bambino ( In natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma).
Questa è una realtà. Poi c'è la vicenda dell'anima ecc...Ma chi sei tu per asserire che l'anima non esiste? Può anche esistere. Come è possibile la metempsicosi. Come si può categoricamente negare?. O invece è tutto un'altra storia che non sappiamo , che non conosciamo. Può essere che ci sia il nulla, in questo caso solo il corpo cambierebbe di stato. Ciao.
chiaramariastella is offline  
Vecchio 19-12-2011, 17.50.05   #39
roberto77
laquartavia.wordpress.com
 
Data registrazione: 14-12-2011
Messaggi: 8
Riferimento: Esiste la morte?

Non era nelle mie intenzioni dire che l'anima non esiste, anzi tutto il contrario.
Se solo avessimo la possibilità di osservare le nostre azioni quotidiane forse ci renderemo conto di non possedere un organo dalle caratteristiche eccezionali qual'è l'anima. Guerre, violenze e abusi di ogni genere dovrebbero farci pensare che forse le cose non stanno precisamente come ci hanno raccontato. Se l'anima fosse per noi una possibilità allora le cose sarebbero diverse. Ma chi di noi è disposto ad accettare l'idea che non possiede un'anima?

Citazione:
Originalmente inviato da chiaramariastella
Ma chi sei tu per asserire che l'anima non esiste? Può anche esistere. Come è possibile la metempsicosi. Come si può categoricamente negare?. O invece è tutto un'altra storia che non sappiamo , che non conosciamo. Può essere che ci sia il nulla, in questo caso solo il corpo cambierebbe di stato. Ciao.
roberto77 is offline  
Vecchio 08-01-2012, 14.18.30   #40
mariodic
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Riferimento: Esiste la morte?

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
Ci sono però delle difficoltà nel paragonare i concetti di energia e spirito. L'energia è ciò che muove le cose in senso fisico, lo spirito non ha una comprovata espressione oggettivamente osservabile.
Mi sembra una risposta (o un'affermazione) molto seplicistica nel senso che trascura qualcosa, per esempio:

*la frase "L'energia è ciò che muove le cose in senso fisico", ma è proprio solo così? Mi viene da pensare al processo di accrescimento della Conoscenza iniziale (praticamente il possibile accrescimento della probabilità iniziale (o mia fiducia iniziale) di un certo evento di mio interesse che richiede un lavoro di adattamento delle condizioni di contorno tali che la mia fiduucia, cioè la probabilità di quell'evento, ne venga aumentata.
Mi si ribatterà che comunque quel lavoro di adattamento potrebbe essere ricondotto ad un insieme di lavori, diciamo così, di natura fisica, ma allora richiamerei l'attenzione sul fatto che ancora agli inizi dell'800 e per un bel po' di tempo ancora, si presentava il problema di come considerare il calore data la sua evidente natura energetica; finalmente il grattacapo fu risolto, prima empiricamente, con la determinazione del coefficiente di equivalenza meccanica del calore e, quasi contemporaneamente -se non mi sbaglio- con teoria meccanica basata sul moto molecolare.

*La frase "lo spirito non ha una comprovata espressione oggettivamente osservabile". Un certo commento a questa affermazione è gia implicito nella mia considerazione sulla frase precedente quando parlo dell'incremento di fiducia che richiede un lavoro; tuttavia non è questo il punto principale, che inveceravviso nella famosa affermazione cartesiana sull'accettaziine dell'IO come postulato di partenza ed origine su cui poggia l'intera autostruttura logica che è l'Universo; un postulato è un datoi di fatto.

Concludo questo post con l'analisi della locuzione "oggettivamente osservabile" il cui significato sembra ovvio al buon senso di chicchessia e sulla quale frase si fonda il più sacro dei principi della scienza ufficiale e no. Questo principio dice "ogni teoria necessita di conferme sperimentali", se questa è la versione "scientifica" del principio, in bocca alla gente comune suona pressappoco così: "se non vedo non credo" o, più curiosamente, "una cosa è la grammatica, altra è la pratica". Tranquilli, non confuto che l'esigenza espressa da queste locuzioni sia sacrosanta ma mi augurerei che ci si soffermasse un po' sul concetto di conferma sperimentale. Questo concetto non è più così comprensibile in un mondo in cui l'approccio speculativo scientifico-filosofico, storicamente oggettivistico (=realistico) deve (e sta) spostarsi in senso soggettivistico (=idealistico). I primi passi in questo senso furono quelli compiuti dal mondo scientifico ai tempi della conferenza di Copenaghen per dare un senso alla nascente meccanica quantistica ed alle sue palesi contraddizioni col pensiero scientifico classico; suggerirei al riguardo la lettura di "Fisica e Filosofia" e/o "mutamenti nelle basi della scienza" di Heisenberg.
Per riprendere il concetto di conferma sperimentale ed adattarne il significato nella nuova ottica, pensiamo all'elettrone. C'e una teoria che sostiene che l'elettrone è e si comporta così e così cui seguono equazioni che descriverebbero e quantificherebbero questi comportamenti. Se l'elettrone fosse un sasso in movimento entro campi di impulsi che ne modificano il moto, la forma fisica ed altro, potremmo giudicare, anche direttamente a vista, questi mutamenti di moto, forma, ecc. e ricevere quelle conferme ala teoria del moto del sasso; ma se non fosse possibile seguire il moto a vista ma dovessimo aver bisogno di riprese fotografiche automatiche e rilevazioni, semprte automatiche, di velocità ed altre variabili del fenomeno, potremmo ancora parlare di rilevazione diretta? Forse non proprio, infatti, a fronte della teoria che vogliamo verificare ne contrapponiamo un'altra -quella, appunto, del funzionamento dell'intero apparato realizzato per la verifica "sperimentale"- che potrebbe aver ancora a sua volta bisogno di una sperimentazione per la conferma della sua validità! Questo ci dice che la o le così dette "verifiche sperimentali" non sono che teorie che, però, convincono meglio l'Osservatore rispetto alla teoria da verificare e, questo "meglio", può essere dovuto sia alla maggior fiducia in essa comunque acquisita dall'Osservatore sia che si tratti di verifiche diverse e per diverse vie logiche che, se pure singolarmente non così solide, lo diventano per il numero di conferme coerenti che riescono ad offrire in appoggio alla teoria da verificare.

L'Universo è un sistema logico facente capo alla singolarità osservante l'IO (cartesiano, per esempio) che identifica l'Osservatore universale; una cosa è reale se tra l'Oss. e la cosa stessa è possibile costruire un percorso logico di collegamento (teoria); la verifica consiste nel collegare, mediante uno o più altri percorsi logici, quindi con altre teorie, L'Osservatore e la cosa; la cosa è l'osservabile riguardo al quale l'Osservatore ritiene di acquisire maggior conoscenzamediante il processo osservativo.
mariodic is offline  

 



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