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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 03-01-2008, 11.29.48   #1
maxim
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Esperire sempre!

Chiedo parere agli amici filosofi del forum a seguito di una riflessione che mi è balenata per la testa ieri sera prima di addormentarmi e che mi ha permesso di prendere una decisione relativa ad una nuova esperienza da affrontare.
Mi riferisco in particolare a quel tipo di esperienze che ci vengono proposte quotidianamente dalla vita e che per vari motivi infondono in noi quel dubbio misto a tentazione ma che poi alla fine vengono accantonate e non esperite in virtù delle monotone azioni che ci accompagnano tutti i giorni.
La riflessione attorno all’esperienza da affrontare mi ha permesso dapprima di formulare un enunciato e poi, via via che le argomentazioni in favore del nuovo esperire si rafforzavano dentro me, di tramutarlo in una vera e propria proposizione logica per la quale chiedo conferma.

“nel dubbio sull’affrontare o meno una esperienza in loco di un’altra, va scelta sempre e comunque quella dagli esiti più incerti e meno conosciuti”

Sembrerà banale ma la speculazione che se ne può trarre porta a risvolti pratici interessanti.

Filosofeggiatemi attorno a quella frase!

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Vecchio 03-01-2008, 15.24.53   #2
Koli
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Riferimento: Esperire sempre!

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
“nel dubbio sull’affrontare o meno una esperienza in loco di un’altra, va scelta sempre e comunque quella dagli esiti più incerti e meno conosciuti"

Filosofeggiatemi attorno a quella frase!

Ammetto che le esperienze dagli esiti incerti e meno conosciuti esercitano su di noi un certo fascino.Sarà il brivido dell'imprevedibilità che esse offrono.
Non sarei propenso però a scegliere sempre queste ultime. Anzi.
Capita, quando si è adulti, di dover fare delle scelte che avranno ripercussioni sugli altri soggeti che ci sono vicini.
Faccio un esempio per non rimanere nel vago: un padre con con due bambini deve decidere se fare un investimento rischioso ma remunerativo.Se va male le ripercussioni saranno disastrose. Cosa dovrebbe fare? Rischiare o investire il suo capitale in investimenti meno fruttuosi ma più sicuri?
Questo è un esempio abbastanza radicale, ma mi serve solo per dire che nelle scelte da fare non si può scegliere sempre e comunque quella dagli esiti più incerti.
Si rischia di essere irresponsabili nei confronti di quelle persone che dipendono da noi.
Lo stesso può valere anche quando a rimetterci siamo solo noi.
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Vecchio 04-01-2008, 10.17.58   #3
maxim
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Riferimento: Esperire sempre!

QUOTE=Koli]Ammetto che le esperienze dagli esiti incerti e meno conosciuti esercitano su di noi un certo fascino.Sarà il brivido dell'imprevedibilità che esse offrono.
Non sarei propenso però a scegliere sempre queste ultime. Anzi.
Capita, quando si è adulti, di dover fare delle scelte che avranno ripercussioni sugli altri soggeti che ci sono vicini.
Faccio un esempio per non rimanere nel vago: un padre con con due bambini deve decidere se fare un investimento rischioso ma remunerativo.Se va male le ripercussioni saranno disastrose. Cosa dovrebbe fare? Rischiare o investire il suo capitale in investimenti meno fruttuosi ma più sicuri?
Questo è un esempio abbastanza radicale, ma mi serve solo per dire che nelle scelte da fare non si può scegliere sempre e comunque quella dagli esiti più incerti.
Si rischia di essere irresponsabili nei confronti di quelle persone che dipendono da noi.
Lo stesso può valere anche quando a rimetterci siamo solo noi.[/quote]

Bene Koli…

Un’esperienza è sempre collegata ad un rischio e quest’ultimo solitamente è tanto più alto quanto è meno conosciuto, direttamente e/o indirettamente, l’esito che ne scaturisce da quell’esperire.
La conoscenza empirica di un determinato fenomeno però aiuta ad affrontare nella giusta maniera esperienze che per analogia potrebbero assomigliare alla conoscenza che già è in nostro possesso.
Nell’esempio economico da te evidenziato è logico pensare che un investimento rischioso possa essere gestito al meglio qualora l’investitore abbia già avuto modo di confrontarsi personalmente con quel tipo di esperienza. Qualora egli abbia avuto in passato esperienza negative di investimenti, sarà portato ad usare cautela e prudenza.

Io però volevo focalizzare l’attenzione su un tipo d’esperire più “mondano” ed evidenziare il perché sia sempre meglio scegliere il rapportarsi con nuove esperienze piuttosto che ripetere le stesse.
Per comprendere questo è necessario che mi prestiate un attimo di attenzione e proviate a pensare alle vostre esperienze, collocandole temporalmente. Il passato, presente e futuro di una vostra determinata esperienza. Vi accorgerete che difficilmente (presente) una esperienza della vostra vita, anche negativa, che non ha avuto però conseguenze che continuano a subirsi (futuro), vorreste fosse cancellata dalla vostra memoria (passato).

Vi faccio un esempio banale ma pratico in prima persona:
- domani è sabato e molto probabilmente farò le stesse cose che sono abituato a fare tutti i sabato di questo periodo. Le mie esperienze di domani molto probabilmente finiranno per accoppiarsi ed annullarsi con simili azioni già vissute molte volte. Nella mia memoria il sabato di domani non ci sarà. Già dopo qualche giorno non mi ricorderò neanche più cosa ho fatto domani perciò è come non lo avessi vissuto.
Bene…supponiamo mi si presentasse invece l’occasione di partecipare ad una esperienza mai vissuta e dovessi scegliere tra un sabato che non ricorderò più e quest’altra cosa propostami. Portando l’esempio all’estremo supponiamo mi venga proposta una cosa che, in questo momento, non mi sognerei mai di fare…un salto con il bungee jumping . Se dovessi valutare oggi questo tipo di esperienza la collocherei indubbiamente tra le cose che non vorrei esperire…ma una volta esperita come sarebbe da me valutata? Sono convinto che il giorno di domani non sarebbe dimenticato facilmente come gli altri giorni simili e sarei felicissimo, nonostante l’irripetibilità della cosa, di aver vissuto una simile esperienza. Pertanto, qualsiasi cosa “diversa” mi si presenti domani, io la farò.

Cos’è pertanto che a volte incatena l’uomo nel suo piccolo mondo di azioni tutte uguali?

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Vecchio 04-01-2008, 10.21.56   #4
veraluce
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Riferimento: Esperire sempre!

Citazione:
Da Koli:
Non sarei propenso però a scegliere sempre queste ultime. Anzi.
Capita, quando si è adulti, di dover fare delle scelte che avranno ripercussioni sugli altri soggeti che ci sono vicini.
Faccio un esempio per non rimanere nel vago: un padre con con due bambini deve decidere se fare un investimento rischioso ma remunerativo.Se va male le ripercussioni saranno disastrose. Cosa dovrebbe fare? Rischiare o investire il suo capitale in investimenti meno fruttuosi ma più sicuri?
Questo è un esempio abbastanza radicale, ma mi serve solo per dire che nelle scelte da fare non si può scegliere sempre e comunque quella dagli esiti più incerti.

Sicuramente non sempre si può optare per scegliere la strada più incerta (soprattutto in casi così estremi come quello dell'esempio di Koli)... tuttavia, in genere è il "nuovo", l'"inesplorato" che ci fa crescere e migliorare... anche sbagliando... almeno questo penso io... che ho sbagliato tanto e son contenta di aver sbagliato rischiando, piuttosto che esser stata tranquillina tranquillina nel mio angolino senza "provare" a vedere cosa la mia persona avrebbe "ricavato" (moralmente, psicologicamente, fisicamente, etc parlando) da quella incerta esperienza... ma ammetto che è una filosofeggiare molto personale questo...( e che poi, alla fin fine basta avere occhi "diversi" per guardare le cose di tutti i giorni come se fosse la prima volta che le vediamo... ma questo non c'entra niente con la questione proposta... scusate... dimentico che non siamo in spiritualità...)

Citazione:
Da Maxim:
“nel dubbio sull’affrontare o meno una esperienza in loco di un’altra, va scelta sempre e comunque quella dagli esiti più incerti e meno conosciuti”

Sembrerà banale ma la speculazione che se ne può trarre porta a risvolti pratici interessanti.

Quindi direi che forse non sempre "s'adda fare" questa scelta rischiosa... soprattutto se ci sono troppe situazioni contingenti che conducono da tutt'altra parte... però perché non affidarsi anche all'intuito... come per dire: o la và, o la spacca! Importante è essere preparati... qualsiasi cosa accada...
avere anche un atteggiamento mentale che ci sorregga in caso la scelta dovesse rivelarsi disastrosa... se ad esempio dovessi fare un grosso investimento e avessi delle responsabilità famigliari, certamente terrei da parte un pò delle mie finanze per poter sovvenire ai bisogni della famiglia anche nel caso in cui l'investimento andasse male... rischiare si, ma giocare con la vita degli altri no... è una questione di rispetto... una scelta che coinvolge altre persone non è più soltanto una mia scelta... o almeno questa è la mia filosofia...

Probabile che tu Maxim, intraveda nella scelta più incerta qualcosa che ti attira di più della scelta sicura, qualcosa per cui vale la pena rischiare...

Che Dio te la mandi buona...

Buona giornata a tutti da una filosofa principiante
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Vecchio 04-01-2008, 11.42.42   #5
aschilio
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Anch'io ho un dubbio:
il tuo dubbio è sull'affrontare o meno un'esperienza o nella scelta tra due esperienze? La chiarezza è necessaria e non solo per filosofeggiare. Buona dubitazione
aschilio is offline  
Vecchio 04-01-2008, 12.19.22   #6
maxim
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Originalmente inviato da aschilio
Anch'io ho un dubbio:
il tuo dubbio è sull'affrontare o meno un'esperienza o nella scelta tra due esperienze? La chiarezza è necessaria e non solo per filosofeggiare. Buona dubitazione

Ritengo che comunque la questione sia sempre riferita alla scelta tra due esperienze. Anche il non fare nulla davanti alla TV come tutte le sere ad esempio è una esperienza che potrebbe essere soppiantata da un’altra che ci si presenta.
In virtù della proposizione descritta nel mio intervento iniziale, la scelta "alternativa", quella più incerta e meno conosciuta, darà sicuramente maggiore “vitalità” e possibilità di essere ricordata ed una volta vissuta, anche se negativa, sarà vista come una decisione che abbiamo fatto bene a prendere.

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Vecchio 04-01-2008, 12.42.01   #7
veraluce
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Da Maxim:
Bene…supponiamo mi si presentasse invece l’occasione di partecipare ad una esperienza mai vissuta e dovessi scegliere tra un sabato che non ricorderò più e quest’altra cosa propostami. Portando l’esempio all’estremo supponiamo mi venga proposta una cosa che, in questo momento, non mi sognerei mai di fare…un salto con il bungee jumping . Se dovessi valutare oggi questo tipo di esperienza la collocherei indubbiamente tra le cose che non vorrei esperire…ma una volta esperita come sarebbe da me valutata? Sono convinto che il giorno di domani non sarebbe dimenticato facilmente come gli altri giorni simili e sarei felicissimo, nonostante l’irripetibilità della cosa, di aver vissuto una simile esperienza. Pertanto, qualsiasi cosa “diversa” mi si presenti domani, io la farò.

Cos’è pertanto che a volte incatena l’uomo nel suo piccolo mondo di azioni tutte uguali?

I condizionamenti... e nei condizionamenti ci comprendo anche la paura...

Rifacendomi al tuo esempio: un estate il bungee jumping (non quello che ci si butta in acqua ma quello con la gru che ti spinge verso terra) era dalle mie parti (giravano per l'Italia)... lavoravo nel posto dove impiantarono questa struttura di lancio con l'elastico e per ringraziarci dell'accoglienza regalarono due "lanci" al personale... ecco, nessuno voleva salire per buttarsi, soprattutto io ... c'ho pensato un secondino, ma poi la fifarella ha preso il sopravvento e cercai di dileguarmi... ma riuscirono a beccarmi, così nonostante le mie paure mi raggirarono e costrinsero a salire... e puff... mi spinsero giù (dopo un quarto d'ora di titubanza sulla cima della gru)... beh, sono contenta di averlo fatto!!!... di aver superato timorosamente le mie paure e di aver provato anche se solo per poco, una sensazione adrenalinica indescrivibile quando rimbalzavo a testa in giù, appesa come un salame...
ho ringraziato le persone che mi avevano incitata a farlo...



Ecco, ora non dico che bisogna provare esperienze estreme (e pericolose come può essere anche il bungee jumping) per essere "felici"... però, in genere, penso che nella vita ci vuole coraggio... coraggio nell'accogliere le esperienze che ci vengono incontro... per guardarle dritto negli occhi e fare la scelta che sentiamo più nostra (senza farci condizionare dalle nostre sovrastrutture mentali)... noi lo sappiamo in fondo a noi stessi cosa è "giusto" per noi... o sbaglio?

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Vecchio 04-01-2008, 13.54.57   #8
Koli
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Originalmente inviato da maxim
Bene Koli…

Io però volevo focalizzare l’attenzione su un tipo d’esperire più “mondano” ed evidenziare il perché sia sempre meglio scegliere il rapportarsi con nuove esperienze piuttosto che ripetere le stesse...
Vi faccio un esempio banale ma pratico in prima persona:
- domani è sabato e molto probabilmente farò le stesse cose che sono abituato a fare tutti i sabato di questo periodo...
Bene…supponiamo mi si presentasse invece l’occasione di partecipare ad una esperienza mai vissuta e dovessi scegliere tra un sabato che non ricorderò più e quest’altra cosa propostami. Portando l’esempio all’estremo supponiamo mi venga proposta una cosa che, in questo momento, non mi sognerei mai di fare…un salto con il bungee jumping . Se dovessi valutare oggi questo tipo di esperienza la collocherei indubbiamente tra le cose che non vorrei esperire…ma una volta esperita come sarebbe da me valutata? Sono convinto che il giorno di domani non sarebbe dimenticato facilmente come gli altri giorni simili e sarei felicissimo, nonostante l’irripetibilità della cosa, di aver vissuto una simile esperienza. Pertanto, qualsiasi cosa “diversa” mi si presenti domani, io la farò.

Cos’è pertanto che a volte incatena l’uomo nel suo piccolo mondo di azioni tutte uguali?


Ciao Maxim.
Il tuo ragionamento lo condivido in parte.
Riguardo al bungee jumping o al paracadutismo o più in generale riguardo alle esperienze che non ho fatto ma che mi piacerebbe fare, sono in linea con il tuo pensiero.
La cosa che non condivido è quel sempre che può prestare il fianco a un obiezione.
Supponiamo che a un ragazzo che non ha mai fatto uso di sostanze stupefacenti, venga offerta la celeberrima canna o una dose di un altra sostanza molto più pericolosa.
Se uno dovesse seguire coerentemente e portare alle estreme conseguenze il tuo ragionamento il sopracitato adolescente dovrebbe accettare l'offerta, solo perchè per lui sarebbe una nuova esperienza.
Ripeto: va bene a volte osare ma non sempre.
Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Sicuramente non sempre si può optare per scegliere la strada più incerta (soprattutto in casi cosi estremi come quello dell'esempio di Koli)...tuttavia, in genere è il "nuovo", l'"inesplorato" che ci fa crescere e migliorare.
Sono d'accordo. L'importante credo, è non "esagerare" con il "nuovo".Questo però rientra nell'ambito della soggettività.
Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
...e puff...mi spinsero giù...
Mi fa piacere che tu abbia fatto una simile esperienza. Spero di esperirla anch'io.
Koli is offline  
Vecchio 04-01-2008, 14.44.20   #9
aschilio
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Originalmente inviato da maxim
Ritengo che comunque la questione sia sempre riferita alla scelta tra due esperienze. Anche il non fare nulla davanti alla TV come tutte le sere ad esempio è una esperienza che potrebbe essere soppiantata da un’altra che ci si presenta.
In virtù della proposizione descritta nel mio intervento iniziale, la scelta "alternativa", quella più incerta e meno conosciuta, darà sicuramente maggiore “vitalità” e possibilità di essere ricordata ed una volta vissuta, anche se negativa, sarà vista come una decisione che abbiamo fatto bene a prendere.

Bene, allora la scelta non è tra il fare e il non fare, ma tra il fare questo o fare quello; in questo caso tutte e due le scelte sono novità; l'esperienza che scelgo di affrontare è qualcosa che ancora devo fare e che non conosco; non c'è mai un attimo uguale ad un altro; tutto il divenire è nuovo anche se somiglia a qualcosa di già esperito; posso pre-vedere ma non posso pre-conoscere. L'opzione di scegliere quella meno prevedibile è solo soggettiva e temporanea; voglio dire può darsi che in un altro momento mi stimoli di più scegliere quella più prevedibile... chissà potrebbe serbare qualche sorpresa... bè insomma scelgo di affrontare quell'esperienza che mi stimola di più al momento o quella che più mi conviene o ancora quella più riposante perchè sono stanco... e così via, attimo per attimo la mia vita è un percorso tracciato da scelte giuste e sbagliate, appaganti e insoddisfacenti, ecc...
aschilio is offline  
Vecchio 12-01-2008, 08.25.43   #10
Giorgiosan
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Originalmente inviato da maxim

“nel dubbio sull’affrontare o meno una esperienza in loco di un’altra, va scelta sempre e comunque quella dagli esiti più incerti e meno conosciuti”


Dal punto di vista meramente intellettuale mi sembra che sia quella dagli esiti meno conosciuti da affrontare. La ricerca intellettuale si spinge ovviamente verso terre inesplorate perché solo lì la conoscenza può sperare di accrescersi.
Incertezza è pure legata inevitabilmente agli esiti di una ricerca.

La cosa cambia sotto il profilo morale...direi che la tensione morale
rifugge dagli esiti incerti e meno conosciuti....es. se getto una pietra oltre un muro al di la del quale non posso vedere chi ci sia, allora l'atto incerto e meno conosciuto implica una colpa.

Ciao
Giorgiosan is offline  

 



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