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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-03-2008, 21.11.55   #1
Koli
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Data registrazione: 17-11-2007
Messaggi: 405
Cos'è un amico?

Diceva Aristotele nell'Etica nicomachea che l'amicizia è fondamentale alla vita, giaché senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni (7, 1, 1155 a, 1-10sgg.)
Segue poi la descrizione dei 3 tipi di amicizia: Quella basata sull'utilità, tipica dei vecchi, quella basata sul piacere tipica dei giovani e quella (preferita da Aristotele), che si fonda sulla virtù o sul bene.
Ciascuna differisce dall'altra in quanto, chi ama in virtù dell'utile cerca solo di trarre un guadagno mentre chi partecipa al secondo tipo di amicizia, quella fondata sul piacere, è legato all'impermanenza del rapporto perchè le cose che piacciono ora, dopo, non piacciono più.
Solo la terza è la vera amicizia (la più rara), perchè uno ama l'amico di per se stesso e non in vista di un utile.
Fin qui Aristotele.
1-E' possibile vivere un tipo di amiciza fondata sul bene?
2-Ma soprattuto, come deve essere una persona e cosa deve fare per potersi definire pienamente un/a amico/a? Può, in altre parole, arrivare a dare anche la vita per un amico? Se si, sarebbe un vero amico. Ma chi decidesse di non darla potrebbe essere "accusato" di non esserlo?
3-Inoltre, non c'è sempre una componente egoistica anche nei rapporti più sinceri perchè decidiamo di stare con qualcuno (e non con un altro), proprio perchè ci fa sentire bene?
A voi la parola. (Se ne avrete voglia).
Koli is offline  
Vecchio 10-03-2008, 08.47.12   #2
emmeci
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Messaggi: 1,272
Riferimento: Cos'è un amico?

Nobili parole quelle di Aristotele anche se un po’ stilizzate, legate a un concetto classico ma formale di amicizia, tanto che si può presumere (ma tu potrai verificare sui testi) che l’ideale aristotelico non andasse oltre la cerchia maschile della società ateniese di cittadini liberi….salvo forse qualche aneddoto stravagante di amicizia da album delle meraviglie. Poi c’è stato il fatto imprevedibile di un’immersione della Grecia nel lavacro cristiano e allora addio amicizia, declassata a favore dell’amore (celestiale!)….finché il romanticismo ha mandato al rogo ogni eleganza di tempi passati. E ora, come introdurre Aristotele nella geografia sentimentale del web, cioè nell’offerta globale? Lo vedi tu un computerista che seleziona le offerte in base non al seducente guizzo degli occhi o a qualche stimolante parola, ma in base ai tre criteri dell’etica nicomachea?
emmeci is offline  
Vecchio 10-03-2008, 11.09.29   #3
espert37
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Messaggi: 498
Riferimento: Cos'è un amico?

Citazione da Koliiceva Aristotele nell'Etica nicomachea che l'amicizia è fondamentale alla vita, giaché senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni (7, 1, 1155 a, 1-10sgg.)
Segue poi la descrizione dei 3 tipi di amicizia: Quella basata sull'utilità, tipica dei vecchi, quella basata sul piacere tipica dei giovani e quella (preferita da Aristotele), che si fonda sulla virtù o sul bene.
Ciascuna differisce dall'altra in quanto, chi ama in virtù dell'utile cerca solo di trarre un guadagno mentre chi partecipa al secondo tipo di amicizia, quella fondata sul piacere, è legato all'impermanenza del rapporto perchè le cose che piacciono ora, dopo, non piacciono più.
Solo la terza è la vera amicizia (la più rara), perchè uno ama l'amico di per se stesso e non in vista di un utile.
Fin qui Aristotele.
1-E' possibile vivere un tipo di amiciza fondata sul bene?
2-Ma soprattuto, come deve essere una persona e cosa deve fare per potersi definire pienamente un/a amico/a? Può, in altre parole, arrivare a dare anche la vita per un amico? Se si, sarebbe un vero amico. Ma chi decidesse di non darla potrebbe essere "accusato" di non esserlo?
3-Inoltre, non c'è sempre una componente egoistica anche nei rapporti più sinceri perchè decidiamo di stare con qualcuno (e non con un altro), proprio perchè ci fa sentire bene?
A voi la parola. (Se ne avrete voglia).

Si carissimo Koli, Il concetto di amicizia Aristotelico è alquanto incasinato,conducente ad analisi non ben definibili, per cui sono d'accordo con emmeci quando dice che è stato declassato con il concetto di Amore.
Un vero uomo consapevole e moralmente maturo ha come amici tutto il suo prossimo. il grado di maggiore o minore amicizia dovrebbe essere proporzionato al maggiore o minore bisogno di aiuto che costui potrebbe avere. e quì ci ricolleghiamo al motivo secondo il quale la nostra chiesa,(sbagliando a mio avviso) impone il celibato ai preti,perchè un vero pastore di anime dovrebbe amare,"essere amico" di ogni pecorella del suo gregge con l'unico previlegio di chi ne ha più bisogno. Se si formasse una famiglia,umanamente questa potrebbe averne dei previlegi.
Io personalmente non ho nessun nemico,ma tutti amici,tra i quali ci sei anche tè.

Con un amichevole saluto Ciao. espert37
espert37 is offline  
Vecchio 10-03-2008, 15.59.49   #4
ornella
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Riferimento: Cos'è un amico?

Citazione:
Originalmente inviato da Koli
Diceva Aristotele nell'Etica nicomachea che l'amicizia è fondamentale alla vita, giaché senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni (7, 1, 1155 a, 1-10sgg.)
Segue poi la descrizione dei 3 tipi di amicizia: Quella basata sull'utilità, tipica dei vecchi, quella basata sul piacere tipica dei giovani e quella (preferita da Aristotele), che si fonda sulla virtù o sul bene.
Ciascuna differisce dall'altra in quanto, chi ama in virtù dell'utile cerca solo di trarre un guadagno mentre chi partecipa al secondo tipo di amicizia, quella fondata sul piacere, è legato all'impermanenza del rapporto perchè le cose che piacciono ora, dopo, non piacciono più.
Solo la terza è la vera amicizia (la più rara), perchè uno ama l'amico di per se stesso e non in vista di un utile.
Fin qui Aristotele.
1-E' possibile vivere un tipo di amiciza fondata sul bene?
2-Ma soprattuto, come deve essere una persona e cosa deve fare per potersi definire pienamente un/a amico/a? Può, in altre parole, arrivare a dare anche la vita per un amico? Se si, sarebbe un vero amico. Ma chi decidesse di non darla potrebbe essere "accusato" di non esserlo?
3-Inoltre, non c'è sempre una componente egoistica anche nei rapporti più sinceri perchè decidiamo di stare con qualcuno (e non con un altro), proprio perchè ci fa sentire bene?
A voi la parola. (Se ne avrete voglia).
A me piace molto come la percepiva Cicerone
http://cronologia.leonardo.it/antica47.htm
Non è necessario essere amici di tutti, per comportarsi bene. Ama il tu prossimo come te stesso. Nell'amicizia è invece presente affinità come in amore. La prima si differenzia dall'amore per assenza di attrazione fisica.

Ho semplificato parecchio, in realtà l'amicizia è amore.
ornella is offline  
Vecchio 10-03-2008, 17.09.10   #5
emmeci
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Riferimento: Cos'è un amico?

Giusto - espert 37 - se non fosse per quello che è capitato a Casanova il quale – ho letto non so dove – quando si trovò di fronte a Dio – osò chiedergli: ma perché hai dato a certi uomini la capacità di amare più degli altri? Sei sicuro che intendano la parola amore come gli angeli del tuo paradiso?
(Forse, la riserva che mi pare sia stata espressa da Ornella non guasta..)
Comunque - espert 37 - credo anch’io che se la chiesa vieta ai suoi rappresentanti di conoscere l’esperienza non dico dell’amore romantico, ma almeno di quello terra terra di una buona famiglia del buon tempo antico, presumo che le vocazioni saranno sempre in calo, soprattutto con tutto quello che si può vedere oggi non solo su giornali e riviste, ma sui nostri computer….)
emmeci is offline  
Vecchio 10-03-2008, 19.02.09   #6
Koli
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Riferimento: Cos'è un amico?

Citazione:
Originalmente inviato da ornella
A me piace molto come la percepiva Cicerone
http://cronologia.leonardo.it/antica47.htm
Non è necessario essere amici di tutti, per comportarsi bene. Ama il tu prossimo come te stesso. Nell'amicizia è invece presente affinità come in amore. La prima si differenzia dall'amore per assenza di attrazione fisica.

Ho semplificato parecchio, in realtà l'amicizia è amore.


Possiamo essere d'accordo sul fatto che l'amicizia sia un sentimento amoroso, privo, mella maggior parte dei casi, dell'attrazione fisica.
Mi chiedo però quale sia il minimo sindacale (scusate l'epressione), che rende qualcuno amico di un altro.
Cosa distingue un amico/a da un/a semplice conoscente?
Solo fatto che si esce insieme e ci si diverte? Non mi basta. Forse pretendo troppo ma credo che ci debba essere molto di più. Non devo essere sicuro di potermi sempre fidare di un amico/a? Di sapere che se ho bisogno a qualsiasi ora del giorno, lui/lei sarà vicino a me e viceversa? Quanti dei vostri amici/che corrispondono a queste caratteristiche?
E noi, siamo di veri amici verso le persone a cui vogliamo bene? Quanti di voi sarebbero disposti a dare la vita (epressione desueta), per un amico/a?
Credo che il termine amico/a sia uno dei piu abusati.
Troppe domande. Scusate se sono stato poco organico.
Ci tornerò su.


Grazie Espert 37.
Koli is offline  
Vecchio 11-03-2008, 10.08.54   #7
veraluce
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Riferimento: Cos'è un amico?

Citazione:
Da Koli: Possiamo essere d'accordo sul fatto che l'amicizia sia un sentimento amoroso, privo, mella maggior parte dei casi, dell'attrazione fisica.
Mi chiedo però quale sia il minimo sindacale (scusate l'epressione), che rende qualcuno amico di un altro.
Cosa distingue un amico/a da un/a semplice conoscente?
Solo fatto che si esce insieme e ci si diverte? Non mi basta.


Significato etimologico:

Da wikipedia
Amicizia: Il termine deriva dal verbo latino amicio che vuol dire legare, quindi l'amicizia e' un legame e due amici sono due individi legati.

Dal dizionario etimologico Pianigiani:
Amico-a: lat. AMICUS-A dalla stessa radice di AMARE, prop. "che si ama", "che ama"; Aggettivo: Accetto, caro, diletto, favorevole; Sost: La persona che ama ed è riamata.



Per me un amico è una persona che sento vicina... al di là del fatto che idealmente sento vicini tutti gli esseri umani perché anch'io sono un essere umano, credo che comunque l'amicizia sia una tangibilizzazione del sentimento di affetto che si sente per qualcuno... nel senso che, si posso amare, voler bene in potenza a tutti gli esseri umani, ma se quelli che stanno dall'altra parte del mondo neanche sanno della mia esistenza non posso in realtà, nel tangibile essere un'amica per loro...

Un'amico è una persona che fa un qualche gesto per "incontrarci", per venire verso noi, per sapere chi siamo... non credo ci sia una scala di valori per poter comprendere quale sia il "minimo sindacale" da cui possiamo cominciare a considerare un rapporto "amicizia"... Probabile che un "conoscente" sia, a causa di tanti fattori, una persona che, diversamente da un amico, conosciamo più "in superficie"... con un amico condividiamo reciprocamente la nostra interiorità, con un conoscente (che potenzialmente potrebbe anche diventare un'amico, perché no?) magari si toccano ambiti meno profondi...
Molti amici, prima di diventare amici sono stati "conoscenti"... come pure molte volte un'amicizia esplode velocemente perché ci si "apre" subito con l'altro... dipende dalla capacità più o meno accentuata che una persona ha di "darsi", di mettersi in gioco...


Citazione:
Da Koli:
Forse pretendo troppo ma credo che ci debba essere molto di più. Non devo essere sicuro di potermi sempre fidare di un amico/a? Di sapere che se ho bisogno a qualsiasi ora del giorno, lui/lei sarà vicino a me e viceversa?

Io mi fido di un amico/a come mi fido di me stessa... questo vuol dire che considero anche il fatto che un amico possa sbagliare con me come io potrei sbagliare con lui... fidarsi di qualcuno non vuol dire che ci aspettiamo che quella persona sia perfetta e non ci deluda mai, vuol dire che tra tanti esseri umani imperfetti (quali noi siamo) abbiamo deciso di avere il coraggio di dare a quelli che ci conoscono più profondamente la possibilità di cercare di capirci e di vederci per quello che siamo veramente...

Se a qualsiasi ora del giorno avessi bisogno di un amico/a so che c'è... nel senso che, quando un'amicizia è vera, secondo me te la porti dentro sempre...



Citazione:
Da Koli:
Quanti dei vostri amici/che corrispondono a queste caratteristiche?

Di amici ne ho diversi e se penso a loro mi vengono le lacrime agli occhi per quanto può essere bello conoscere delle persone così profondamente ed essere da loro conosciuta per quel che sei... a me sorprende quando loro colgono qualcosa di me che io pensavo non si "vedesse"...

Citazione:
Da Koli:
E noi, siamo di veri amici verso le persone a cui vogliamo bene?

Oggi posso pensare di si... anche se ho sempre i miei "limiti" umani... come tutti... ma quelli che mi conoscono riescono a sopportarmi ( e ci vuole un bel coraggio! )...

Citazione:
Da Koli:
Quanti di voi sarebbero disposti a dare la vita (epressione desueta), per un amico/a?

Non si dovrebbe dire, si dovrebbe fare... quindi lascio la domanda in sospeso...
...io comunque non vorrei mai che un mio amico/a desse la sua vita per me, sarebbe come perdere ugualmente la mia...

Citazione:
Da Koli:
Credo che il termine amico/a sia uno dei piu abusati.

Non so... personalmente è da poco tempo che parlo dell'essere "amico"... forse prima lo ero senza parlarne... parlarne ogni tanto non può far male comunque, tutto può aiutare a "comprendere" meglio, no?

Citazione:
Da Koli:
Troppe domande. Scusate se sono stato poco organico.
Ci tornerò su.

Già ci somigliamo: anch'io faccio sempre troppe domande... un buon presuppossto per essere amici questo!

Ma perché ora non ci dici come la pensi tu, Koli?

Buondì a tutti!

"Se qualcuno volesse farmi dire perché volevo bene ad un amico,
sento che risponderei: perché era lui, perché ero io" (M. de Montaigne)
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Vecchio 11-03-2008, 14.25.16   #8
ornella
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Riferimento: Cos'è un amico?

Citazione:
Originalmente inviato da Koli
Possiamo essere d'accordo sul fatto che l'amicizia sia un sentimento amoroso, privo, mella maggior parte dei casi, dell'attrazione fisica.
Mi chiedo però quale sia il minimo sindacale (scusate l'epressione), che rende qualcuno amico di un altro.
Cosa distingue un amico/a da un/a semplice conoscente?
Solo fatto che si esce insieme e ci si diverte? Non mi basta. Forse pretendo troppo ma credo che ci debba essere molto di più. Non devo essere sicuro di potermi sempre fidare di un amico/a? Di sapere che se ho bisogno a qualsiasi ora del giorno, lui/lei sarà vicino a me e viceversa? Quanti dei vostri amici/che corrispondono a queste caratteristiche?
E noi, siamo di veri amici verso le persone a cui vogliamo bene? Quanti di voi sarebbero disposti a dare la vita (epressione desueta), per un amico/a?
Credo che il termine amico/a sia uno dei piu abusati.
Troppe domande. Scusate se sono stato poco organico.
Ci tornerò su.


Grazie Espert 37.
Essere amici comporta volersi bene, dimostrarsi affidabili, e credere nelle altrui potenzialità. L'amicizia è un rapporto empatico, nel quale le affinità permettono un disvelamento del proprio Io più genuino. Il bisogno prescinde dall'amicizia intesa come sentimento, e credo discriminatorio offrire il proprio aiuto ad un amico e non a tutti. Ovvio che più facilmente sapremo dei bisogni di un nostro amico. L'amicizia richiede rispetto reciproco, stima e affetto, forse rispetto ad un rapporto amoroso in cui si costruisce fisicamente qualcosa(Bambini, mutui etc) la fiducia acquisisce senso con il tempo,e non è comunque indispensabile. Io non potrei mai avere una relazione con un bugiardo, ma non mi precludo un amicizia, sempre che ciò non sconfini nella mancanza di rispetto, se è possibile mentire senza essere ipocriti.
Una Amicizia è un evento emotivo, e quando si perde un amico si soffre tantissimo.
Ultimamente ho dovuto allontanarmi volontariamente da una persona per cui io provo ancora amicizia(Ha avuto a mio avviso comportamenti non gravi, ma sfiorano la mancanza di rispetto e l'indifferenza verso la mia persona intesa come scelte di vita non rispettate),ora queste azioni potrebbero avere un'origine nei limiti di questa persona, se così fosse rendendosene conto potremmo superare insieme l'ostacolo. Insomma, io provo ancora stima, affetto, e dolore per questa situazione,(Una parte di me non ha più ragione di esistere, in quanto non ha più nessuno con quelle caratteristiche con cui specchiarsi). Amicizia è avere voglia di comprendere l'altro nella sua essenza. Tutto ciò non può essere semplice conoscenza.
ornella is offline  
Vecchio 11-03-2008, 21.33.47   #9
Koli
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Riferimento: Cos'è un amico?

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Un'amico è una persona che fa un qualche gesto per "incontrarci",

Mi piace l'espresione.

Citazione:
Originalmente inviato da Veraluce
Io mi fido di un amico/a come mi fido di me stessa... questo vuol dire che considero anche il fatto che un amico possa sbagliare con me come io potrei sbagliare con lui... fidarsi di qualcuno non vuol dire che ci aspettiamo che quella persona sia perfetta e non ci deluda mai,

Vedo che sei realista. Sono parzialmente d'accordo. Posso anche mettere in conto un gesto inappropriato o indelicato di un/a mio amico/a.
L'importante, è che la gravità del gesto in questione non superi mai un certo limite. Se lo supera, l'amicizia cessa.



Citazione:
Originalmente inviato da Veraluce
Non si dovrebbe dire, si dovrebbe fare... quindi lascio la domanda in sospeso...
...io comunque non vorrei mai che un mio amico/a desse la sua vita per me, sarebbe come perdere ugualmente la mia...
Mi rendo conto che dare la vita, sia un espressione forte. Non intendevo dire che A debba pretendere che B dia la vita per A.
Se però A, sa che B non esiterebbe (non solo con un gesto istintivo ma anche razionale), a dare la vita per lui e viceversa, allora non si potrebbe chiedere di più da un rapporto. Mi rendo conto che qui, gli esempi sono avari.

Citazione:
Originalmente inviato da Veraluce
Non so... personalmente è da poco tempo che parlo dell'essere "amico"... forse prima lo ero senza parlarne... parlarne ogni tanto non può far male comunque, tutto può aiutare a "comprendere" meglio, no?
Si. Credo che l'importante sia non illudersi. Intendo dire che il termine amico, viene usato spesso per significare il semplice conoscente, anche se uno non può presentare o parlare di qualcuno quando quest'ultimo è presente, chiamandolo conoscente.
Inutile stupirci se una persona che chiamavamo amico/a ci deluda quando sarebbe dovuto risultare chiaro che non lo era.

Citazione:
Originalmente inviato da Veraluce
Ma perché ora non ci dici come la pensi tu, Koli?
Buondì a tutti!

Oltre a quello che ho detto sopra, aggiungo che sono molto restio a chiamare una persona, amica. Il rapporto dovrebbe essere molto simbiotico perchè ciò accadda.
Ciò non toglie che abbia dei conoscenti. Io li chiamo cosi ma molti non avrebbero nessuna difficoltà a definirli amici pur non variando, il suddetto rapporto.


Per Emmeci: Se il problema riguardasse solo il computerista, non sarei molto preoccupato. Tu sai però, che anche nella vita "reale", il terzo livello di amicizia di Aristotele scarseggia. Senza doverlo nemmeno scomodare, lo stagirita, mi sentirei di dire, che le amicizie vere sono comunque poche.

Per Ornella: Per quanto riguarda la fiducia (io la chiamo poeticamente, sentimento della permanenza) direi che rappresenti invece la base, senza la quale non si può fare niente. Se non ho fiducia che una storia funzioni non dedico il mio tempo a quella storia. Anzi, non comincio nemmeno quella storia.
L'esempio adotto da te, della persona che con il suo comportamento ha sfiorato la mancanza di rispetto verso la tua persona, è indicativo (non entro nel merito del tuo caso), di alcune persone che, pur sapendo che ci hanno ferite, non sentono il bisogno di chiedere scusa.
Io ho, in un passato recente, ferito (non volendo), una mia amica ma quando mi sono accorto che lei si era offesa, mi sono precipitato a chiederle scusa più volte. Quando lei invece, ha usato espressioni indelicate con me, pur sapendo che non avevo gradito, non ha fatto un passo indietro.
E' chiaro che in questi casi, le basi per una riconcilazione, vengono meno.
Ed è in questi momenti che ti interroghi sul valore dell'amicizia.
Koli is offline  
Vecchio 11-03-2008, 22.06.30   #10
ornella
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Riferimento: Cos'è un amico?

Citazione:
Originalmente inviato da Koli
Mi piace l'espresione.




Per Ornella: Per quanto riguarda la fiducia (io la chiamo poeticamente, sentimento della permanenza) direi che rappresenti invece la base, senza la quale non si può fare niente. Se non ho fiducia che una storia funzioni non dedico il mio tempo a quella storia. Anzi, non comincio nemmeno quella storia.
L'esempio adotto da te, della persona che con il suo comportamento ha sfiorato la mancanza di rispetto verso la tua persona, è indicativo (non entro nel merito del tuo caso), di alcune persone che, pur sapendo che ci hanno ferite, non sentono il bisogno di chiedere scusa.
Io ho, in un passato recente, ferito (non volendo), una mia amica ma quando mi sono accorto che lei si era offesa, mi sono precipitato a chiederle scusa più volte. Quando lei invece, ha usato espressioni indelicate con me, pur sapendo che non avevo gradito, non ha fatto un passo indietro.
E' chiaro che in questi casi, le basi per una riconcilazione, vengono meno.
Ed è in questi momenti che ti interroghi sul valore dell'amicizia.
In amicizia mi aspetto di non essere tradita, ma non mi sento di chiedere nulla, prove o che, vedo l'amicizia come una cosa immateriale, cioè è l'affinità che provoca il piacere di condivedersi.
Vedi nel caso in questione non saprei quali sentimenti sono entrati in gioco, forse è quest' incertezza a rendermi la separazione voluta da me così dolorosa. Ovvero temo che sia stata una differenza caratteriale, ad aver portato certi comportamenti. Aspetto ancora un po', e poi se non si allieverà questo dolore, cercherò di sopprimere quell'Ornella che non ha più ragione d'esistere. Era un lato di me bello e infantile ma ora soffre troppo.

a tutti
ornella is offline  

 



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