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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 07-02-2011, 21.18.59   #11
tobaccoaddicted
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e poi io sono il mio tutto, e ho fondato tutto solo sulla parte di me stessa che volevo, e questo lo devo a Stirner.

Scusami: tu hai fondato tutto solo sulla parte di te stessa che hai scelto, e questo lo devi a qualcun altro? A mio avviso, questo è più che sufficiente per confutare il tuo solipsismo.

Oh, non voglio essere polemico, il mio è un pensiero totalmente "imbelle".
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Vecchio 10-02-2011, 17.40.12   #12
femmefatale
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Scusami: tu hai fondato tutto solo sulla parte di te stessa che hai scelto, e questo lo devi a qualcun altro? A mio avviso, questo è più che sufficiente per confutare il tuo solipsismo.

Oh, non voglio essere polemico, il mio è un pensiero totalmente "imbelle".

proprio PERCHè ho letto Stirner che ho capito che potevo fondare me stessa solo su me stessa.
che qui vi faccia orrore il Nichilismo e il Solipsismo l'ho capito da un pezzo,ma non so che dirvi.
meglio leggere Stirner a 24 anni che non Moccia o i vampire diaries che leggono le mie coetanee, no?
almeno spero che qui sarete tutti concordi....
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Vecchio 11-02-2011, 10.01.22   #13
tobaccoaddicted
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proprio PERCHè ho letto Stirner che ho capito che potevo fondare me stessa solo su me stessa.
che qui vi faccia orrore il Nichilismo e il Solipsismo l'ho capito da un pezzo,ma non so che dirvi.
meglio leggere Stirner a 24 anni che non Moccia o i vampire diaries che leggono le mie coetanee, no?
almeno spero che qui sarete tutti concordi....

A me non fa orrore niente. Anche perché sta alla libertà e alla sensibilità di ognuno credere in ciò che più che ritiene opportuno. Sicuramente, Moccia, seppure uno scrittore di indubbio livello , non è nel novero di chi merita il mio tempo. Meglio gli Harmony degli anni '70.
Comunque, io con il mio post intendevo dire che il tuo solipsismo si è "manifestato" dopo aver letto i pensieri di qualcun altro. D'altronde, io credo che l'uomo, nella sua fragilità, non sia adatto a fondarsi su di sé. Qui mi viene da pensare a Don Abbondio.
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Vecchio 13-02-2011, 19.50.29   #14
femmefatale
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A me non fa orrore niente. Anche perché sta alla libertà e alla sensibilità di ognuno credere in ciò che più che ritiene opportuno. Sicuramente, Moccia, seppure uno scrittore di indubbio livello , non è nel novero di chi merita il mio tempo. Meglio gli Harmony degli anni '70.
Comunque, io con il mio post intendevo dire che il tuo solipsismo si è "manifestato" dopo aver letto i pensieri di qualcun altro. D'altronde, io credo che l'uomo, nella sua fragilità, non sia adatto a fondarsi su di sé. Qui mi viene da pensare a Don Abbondio.


e io che quando mi sono iscritta qui, pensavo di trovare tanti seguaci dell'Esistenzialismo...se c'è qualcuno batta un colpo. non sarò mica l'unica voglio sperare...
il mio solipsismo si è manifestato quando ho subito un danno estetico nel 2003.esistevo solo io e la mia parte colpita.punto e stop.
come ora.
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Vecchio 15-02-2011, 09.07.34   #15
Giorgiosan
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e io che quando mi sono iscritta qui, pensavo di trovare tanti seguaci dell'Esistenzialismo...se c'è qualcuno batta un colpo. non sarò mica l'unica voglio sperare...
il mio solipsismo si è manifestato quando ho subito un danno estetico nel 2003.esistevo solo io e la mia parte colpita.punto e stop.
come ora.

Ricordo che negli anni '60 in Italia, specialmente per l'influenza dei film francesi ma anche di Camus piittosto che di Sartre molti giovani, fra i quali anch'io, erano attratti dall'esistenzialismo.
L'esistenzialismo è stato una conseguenza del conflitto mondiale o meglio del vuoto di certezze (anche morali) conseguenti alle distruzioni del conflitto, era chiamato l'esistenzialismo " filosofia della crisi".

Per molti di noi appena adolescenti o appena usciti dall'adolescenza, però, più che per il substrato di idee che lo sostenevano, l'esistenzialismo era interessante in quanto anche moda "estetica" ...maglioni scuri, una certa trasandatezza, i film francesi, i cantanti come Juliette Greco, una certa libertà morale, l'individualismo che giustificava comportamenti trasgressivi ecc. ecc.

A distanza di anni, con la comprensione dei motivi filosofici che lo promossero e che si riassumono nell'etichetta "filosofia della crisi", direi che è comprensibile come l'esistenzialismo possa trovare ancora il favore di qualcuno.
In primo luogo, oggi più di allora, c'è una crisi intellettuale conseguenza della caduta di tutte ideologie, ed avvertita da tutti, colti e meno colti.
La crisi filosofica si manifesta soprattutto nel relativismo morale ed etico: caduti i punti di riferimento, i modelli, ognuno si è ritrovato solo con se stesso.
Il relativismo morale è dentro il più ampio relativismo culturale ed anche questo ovviamento contribuisce all'individualismo.
Non credo però che tu sia "solipsista": lo contraddice il tuo frequentare il forum e cercare un confronto intellettuale.

Credo che un dibattito sull'esistenzialismo potrebbe essere fecondo se ne prendessimo in considerazione dei singoli aspetti.

L'accentuazione dell'esistenza in Kirkegaard, abbandonando la pretesa di fare una filosofia che sia una metafisica speculativa, è senza dubbio interessante, almeno per me.
Ho citato Kirkegaart perchè come sai è la sua eredità che definisce inizialmente l'esistenzialismo.

Ultima modifica di Giorgiosan : 15-02-2011 alle ore 10.04.00.
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Vecchio 15-02-2011, 17.17.10   #16
femmefatale
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Originalmente inviato da Giorgiosan
Ricordo che negli anni '60 in Italia, specialmente per l'influenza dei film francesi ma anche di Camus piittosto che di Sartre molti giovani, fra i quali anch'io, erano attratti dall'esistenzialismo.
L'esistenzialismo è stato una conseguenza del conflitto mondiale o meglio del vuoto di certezze (anche morali) conseguenti alle distruzioni del conflitto, era chiamato l'esistenzialismo " filosofia della crisi".

Per molti di noi appena adolescenti o appena usciti dall'adolescenza, però, più che per il substrato di idee che lo sostenevano, l'esistenzialismo era interessante in quanto anche moda "estetica" ...maglioni scuri, una certa trasandatezza, i film francesi, i cantanti come Juliette Greco, una certa libertà morale, l'individualismo che giustificava comportamenti trasgressivi ecc. ecc.

A distanza di anni, con la comprensione dei motivi filosofici che lo promossero e che si riassumono nell'etichetta "filosofia della crisi", direi che è comprensibile come l'esistenzialismo possa trovare ancora il favore di qualcuno.
In primo luogo, oggi più di allora, c'è una crisi intellettuale conseguenza della caduta di tutte ideologie, ed avvertita da tutti, colti e meno colti.
La crisi filosofica si manifesta soprattutto nel relativismo morale ed etico: caduti i punti di riferimento, i modelli, ognuno si è ritrovato solo con se stesso.
Il relativismo morale è dentro il più ampio relativismo culturale ed anche questo ovviamento contribuisce all'individualismo.
Non credo però che tu sia "solipsista": lo contraddice il tuo frequentare il forum e cercare un confronto intellettuale.

Credo che un dibattito sull'esistenzialismo potrebbe essere fecondo se ne prendessimo in considerazione dei singoli aspetti.

L'accentuazione dell'esistenza in Kirkegaard, abbandonando la pretesa di fare una filosofia che sia una metafisica speculativa, è senza dubbio interessante, almeno per me.
Ho citato Kirkegaart perchè come sai è la sua eredità che definisce inizialmente l'esistenzialismo.


si lessi in Abbagnano che l'ESistenzialismo era una moda di attrici e cantanti varie....
bhe io di anni ne ho 24.
vivo un trauma estetico.
Sartre, Cioran e tutti gli altri mi hanno SALVATO.
Hegel, Vico, Schelling, Fichte ecc mi piacciono e li leggo -cercando di capirli da sola, sono autodidatta- con piacere ma sono alcuni concetti dell'Esitenzialismo che mi hanno salvata.
e non solo quello di Sartre, leggo anche Marcel, Lasenne, Levinas...qualsiasi cosa abbia attinenza.mi hanno salvato e mi hanno dato un modo per capire il mio dolore.
ad ogni modo immagino che al giorno d'oggi vada di moda essere velina o emo bambinesca, non di certo esistenzialista, non vi pare? a me i miei coetanei mi prendono in giro, tanto per dirvi....
femmefatale is offline  
Vecchio 15-02-2011, 20.25.06   #17
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Originalmente inviato da femmefatale
si lessi in Abbagnano che l'ESistenzialismo era una moda di attrici e cantanti varie....
bhe io di anni ne ho 24.
vivo un trauma estetico.
Sartre, Cioran e tutti gli altri mi hanno SALVATO.
Hegel, Vico, Schelling, Fichte ecc mi piacciono e li leggo -cercando di capirli da sola, sono autodidatta- con piacere ma sono alcuni concetti dell'Esitenzialismo che mi hanno salvata.
e non solo quello di Sartre, leggo anche Marcel, Lasenne, Levinas...qualsiasi cosa abbia attinenza.mi hanno salvato e mi hanno dato un modo per capire il mio dolore.
ad ogni modo immagino che al giorno d'oggi vada di moda essere velina o emo bambinesca, non di certo esistenzialista, non vi pare? a me i miei coetanei mi prendono in giro, tanto per dirvi....

Io di anni ne ho 29 e vengo paraculato a gogo tutti i giorni. "La cultura annoia", penso, ma poi mi guardo e dico che il primo ignorante sono io, fai un po' te. Lo stile non è moda, tuttavia. Il fascino non si acquista, né si perde. Secondo me è una dote naturale, come il talento.
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Vecchio 17-02-2011, 17.35.04   #18
femmefatale
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Originalmente inviato da tobaccoaddicted
Io di anni ne ho 29 e vengo paraculato a gogo tutti i giorni. "La cultura annoia", penso, ma poi mi guardo e dico che il primo ignorante sono io, fai un po' te. Lo stile non è moda, tuttavia. Il fascino non si acquista, né si perde. Secondo me è una dote naturale, come il talento.

sarà banale, ma quando andavo a scuola mi davano della secchiona..ecc..penso che chi si interroghi -e tutti qui dentro lo stiamo facendo sia che siate come me o al'opposto di me- tanto per dirvi a me fa orrore Bergson ....

dicevo, chi si interroga viene visto malamente da chi nella vita pensa solo all'ipod o al grande fratello....
femmefatale is offline  

 



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