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Vecchio 02-03-2009, 16.55.31   #61
VanLag
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Riferimento: Quale religione è la vera?

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Per l’emancipazione della donna e per il riconoscimento della sua pari dignità e diritto, la morale sociale ha subito cambiamenti radicali che oggi giudichiamo più che doverosi ed ineludibili.
E’ ovvio come la condizione e la dignità della donna contrastino fortemente con l’istituto della poligamia..
Tutte le considerazioni che vuoi ma il fatto è che non si riesce a spiegare alla ragione perché la dignità della donna sarebbe lesa dal condividere un uomo con altre donne. Puoi dirmi che, stante lo stato attuale dei rapporti uomo/donna nella nostra cultura, la donna occidentale preferisce avere un uomo per se da non dividere con nessun’altra, ma da lì ad affermare che condividere un uomo è lesivo della dignità e contrario all’emancipazione ce ne corre. Io potrei, per contro affermare che le dinamiche di possesso che si originano nelle coppie occidentali chiuse nel loro piccolo mondo, sono quanto di più squallido ed orripilante i rapporti umani siano riusciti a generare e che quel culto del possesso dell’altro/a andrebbe sradicato abituando le persone a vivere in comuni nella quali non esistano legami fissi.

Questo mio pensiero non è ovvio, perché non fa parte della cultura dominante ma, davanti alla ragione, presenta la stessa carenza di motivazioni del precedente. Si può ritenere uno dei due modi migliore solo attraverso la fede e qui torniamo al mio discorso iniziale dove la mia fede e la tua fede entrano in conflitto ed allora che facciamo?

P.S. Lo stesso discorso vale anche per la poliandria ovviamente, anche se è ancora meno praticata della poligamia.

VanLag is offline  
Vecchio 02-03-2009, 22.09.04   #62
Giorgiosan
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Riferimento: Quale religione è la vera?

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Originalmente inviato da VanLag
Tutte le considerazioni che vuoi ma il fatto è che non si riesce a spiegare alla ragione perché la dignità della donna sarebbe lesa dal condividere un uomo con altre donne. Puoi dirmi che, stante lo stato attuale dei rapporti uomo/donna nella nostra cultura, la donna occidentale preferisce avere un uomo per se da non dividere con nessun’altra, ma da lì ad affermare che condividere un uomo è lesivo della dignità e contrario all’emancipazione ce ne corre. Io potrei, per contro affermare che le dinamiche di possesso che si originano nelle coppie occidentali chiuse nel loro piccolo mondo, sono quanto di più squallido ed orripilante i rapporti umani siano riusciti a generare e che quel culto del possesso dell’altro/a andrebbe sradicato abituando le persone a vivere in comuni nella quali non esistano legami fissi.

Questo mio pensiero non è ovvio, perché non fa parte della cultura dominante ma, davanti alla ragione, presenta la stessa carenza di motivazioni del precedente. Si può ritenere uno dei due modi migliore solo attraverso la fede e qui torniamo al mio discorso iniziale dove la mia fede e la tua fede entrano in conflitto ed allora che facciamo?

P.S. Lo stesso discorso vale anche per la poliandria ovviamente, anche se è ancora meno praticata della poligamia.


Non credo che la fede sia implicata nella presa di posizione pro o contro la poligamia, perlomeno non la mia.
In ogni caso ognuno sia fedele alla sua fede.

Il fatto è che una morale sociale che contempli l'istituto della poligamia non è accettato dalla stragrande maggioranza delle donne, e neppure la poliandria dagli uomini. E' questo grande consenso che stabilisce il costituirsi di una morale sociale.

Le motivazioni razionali sono che due persone che si costituiscono come coppia lo fanno generalmente per il reciproco soddisfacimento di esigenze fisiche ed affettive che in un rapporto poligamico vengono disattese a svantaggio delle donne.

Inoltre la poligamia ha spesso come corollario il matrimonio combinato che è contro la dignità della donna.

Se si considera squallido e sotto il segno del possesso la coppia matrimoniale non vedo come ci si liberi da questi limiti in un rapporto a tre o a quattro.

Quello delle "comuni" è un ideale che ciascuno può vivere se lo desidera e se trova dei compagni di strada.

La mia esperienza "storica" della promiscuità delle comuni hippy ha visto la estrema fragilità e le contraddizioni di questo ideale che ne hanno decretato assai presto la fine.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 03-03-2009, 17.29.23   #63
VanLag
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Riferimento: Quale religione è la vera?

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Non credo che la fede sia implicata nella presa di posizione pro o contro la poligamia, perlomeno non la mia.
In ogni caso ognuno sia fedele alla sua fede.

Tutto ciò che riguarda il tuo intimo sentire è un fatto di fede intendendo con questo: - lo credo io! Così sembra a me! Lo sento coretto! - Mentre ciò che è collettivo è bene che appartenga alla ragione perché se diamo la gestione della cosa pubblica alla fede questa genererà una dittatura. Poco importa se è la dittatura della maggioranza, ma dittatura resta. Fra le cose odiose di una dittatura c’è quella di definire ciò che giusto o sbagliato con criteri arbitrari. – Si fa così perché io, (noi), lo riteniamo giusto. Punto e basta. – e non sono necessarie spiegazioni alla ragione.

Non a caso le democrazie si basano sulla ragione e sul diritto.

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Il fatto è che una morale sociale che contempli l'istituto della poligamia non è accettato dalla stragrande maggioranza delle donne, e neppure la poliandria dagli uomini. E' questo grande consenso che stabilisce il costituirsi di una morale sociale.

Una morale sociale in un fatto che riguarda i rapporti interpersonali tra due persone o comunque gruppi ristretti di persone, mi sembra una contraddizione in termini. Una morale sociale dovrebbe riguardare il rapporto dell’individuo con gli altri membri della società e non i fatti personali degli individui. Una morale sociale stabilisce che chi non paga le tasse è amorale perché lede tutta la collettività rubando soldi pubblici ma se dice che devo avere una sola moglie non è più una morale sociale ma è una morale personale, una morale che si fa i fatti miei.

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Le motivazioni razionali sono che due persone che si costituiscono come coppia lo fanno generalmente per il reciproco soddisfacimento di esigenze fisiche ed affettive che in un rapporto poligamico vengono disattese a svantaggio delle donne.

Una frase come: - Le motivazioni razionali (della poligamia), sono che due persone che si costituiscono come coppia lo fanno generalmente per il reciproco soddisfacimento di esigenze fisiche ed affettive che in un rapporto poligamico vengono disattese a svantaggio delle donne

Esprime certamente un parare di parte e non un accordo tra le parti. Intanto non è dimostrato che in un rapporto poligamico le esigenze fisiche ed affettive vengono disattese a svantaggio delle donne. Ci sono donne che hanno scelto questo rapporto liberamente e si trovano bene. Poi le esigenze fisiche ed affettive di una coppia sono appunto problemi della copia.

Un accordo tra le parti invece è avere stabilito, (nella notte dei tempi), che per difenderci dai ladri ci serve la polizia. Dopo di cui avere stabilito che per facilitare il compito della polizia tutti devono essere riconoscibili e non devono andare in giro con il viso coperto, ad esempio col burka. In questo caso c’è una spiegazione chiara per la ragione che è: - non devi andare in giro col volto coperto perché altrimenti faciliteresti il compito dei ladri mentre anche tu vuoi difenderti dai ladri. – Anche ammesso che qualcuno dica: - ma a me anche se mi derubano non importa niente – anche in quel caso è possibile quantificare il danno perché trattasi non di sentire intimo, non di sentimenti, ma di qualche cosa di tangibile come ad esempio le proprietà o la nostra integrità fisica.

Per portare allo stesso livello la poligamia dovresti ridurre la donna ad un mero possesso. La mia casa, la mia macchina, il mio patrimonio, la mia donna, ma in questo caso si le toglieresti ogni dignità.

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Quello delle "comuni" è un ideale che ciascuno può vivere se lo desidera e se trova dei compagni di strada.

La mia esperienza "storica" della promiscuità delle comuni hippy ha visto la estrema fragilità e le contraddizioni di questo ideale che ne hanno decretato assai presto la fine.

Soprattutto la comune è fragile se, come nel caso di Timothy Leary o di Osho, sei perseguitato dal FBI.

Comunque non riesco a fare capire gli ambiti di ragione e fede, di sociale e di personale, di pratico e di emozionale, di mente e di cuore. E soprattutto non riesco a fare capire che dicendo ciò che dico non asserisco che la fede, le emozione, i sentimenti del cuore siano sbagliati ed inutili. Lo sono se usati in un ambito che funzionerebbe meglio se affidato alla ragione.

VanLag is offline  
Vecchio 04-03-2009, 09.26.46   #64
Giorgiosan
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Riferimento: Quale religione è la vera?

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Originalmente inviato da VanLag
Tutto ciò che riguarda il tuo intimo sentire è un fatto di fede intendendo con questo: - lo credo io! Così sembra a me! Lo sento coretto! - Mentre ciò che è collettivo è bene che appartenga alla ragione perché se diamo la gestione della cosa pubblica alla fede questa genererà una dittatura. Poco importa se è la dittatura della maggioranza, ma dittatura resta. Fra le cose odiose di una dittatura c’è quella di definire ciò che giusto o sbagliato con criteri arbitrari. – Si fa così perché io, (noi), lo riteniamo giusto. Punto e basta. – e non sono necessarie spiegazioni alla ragione.


La legge è il criterio per valutare gli atti che costituiscono reato.
E le regole democratiche sembrano essere realisticamente il meno peggio che abbiamo a disposizione.

Proprio perché non si lascia "regolare" dalla fede la poligamia è considerata reato in Occidente... e non certo per l'influsso di un'altra religione.

Nell'Unione Sovietica la poligamia era un reato, evidentemente perchè la si considerava socialmente negativa, lo stesso oggi in Cina.

Se ne può dedurre che la proibizione è dovuta a considerazioni razionali e per il bene comune.

Giorgiosan is offline  

 



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