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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 15-03-2009, 15.39.24   #11
Anakreon
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 297
Mali, beni e giudizii.

Caro Esperto,

domandi:

"Questo è come penso io, sappimi dire se sono molto in errore,o se è un pensiero troppo utopistico.".

Inclinando io non solo al dubbio, ma anche al dubbio del dubbio, non posso certificarTi se Tu erri:
al più, posso tentare investigare qualche contraddizione nelle Tue opinioni; ma non è questo l'argomento di cui qui si tratta.

Annoti:

"A mio avviso l'uomo riflessivo e consapevole può dare una giusta definizione tra bene e male, perchè come già dissi altre volte esiste una pietra di paragone comune a tutta l'umanità alla quale il singolo individuo può relazionarsi e stabilire con certezza ciò che è bene e ciò che è male.".

Premetto che non mi pare si possa concedere che gli uomini d'ogni tempo e luogo abbiano mai consentito pienamente circa ciò, che fosse bene o male per sé stessi né universalmente né singolarmente considerati:
la varietà d'opinioni fu ed è immensa.

Non di meno, sia per comodità d'argomentazione sia perché, forse, qualche giudizio comune e costante possiamo pur mai in ognuno reperire; concedo sia vera la Tua asserzione.

Ma la domanda, che posi nel commento superiore, fu:
"se quello, che noi stimiamo male o bene, e non senza ragione, sia tuttavia parimenti male o bene per l'universo tutto e, quindi, per un dio, posto che un dio sia e che si dia pena di noi mortali."

La questione, cioè, non è tanto:
"è un giudizio comune e costante circa il bene ed il male, per ogni uomo, in ogni secolo ed in ogni regione della Terra ?";

quanto piuttosto:
"abbiamo per certo che ciò, ch'è indubitatamente bene o male per noi, stirpe d'animali bipedi razionali, sia bene o male per l'universo tutto e per un dio, se pur sia un dio ?".

In somma, un morbo che ne tormenta le carni e ne divora fino alla consunzione, possiamo forse concedere, pur con qualche dubbio, sia stimato male da ogni uomo, in ogni tempo ed in ogni luogo;
ma quanto esso morbo è veramente male per l'ordine o, se preferisci, per il disordine dell'universo tutto e per un dio, se questi mai sia ?.

Noi esaminiamo e giudichiamo il nostro stato, che tuttavia è una particella immensamente piccola ed enormemente caduca dell'universo che conosciamo:
come possiamo argomentare che ciò, che noi stimiamo bene o male, sia veramente tale e per noi e per tutto ?.

Anakreon.
Anakreon is offline  
Vecchio 15-03-2009, 16.28.40   #12
emmeci
Ospite abituale
 
L'avatar di emmeci
 
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Il sonno di Dio

A espert37: rispondo al tuo post:“Carissimo Emmeci, vorrei tanto condividere quanto tu dici, se tu però mi proponesti una fonte almeno un tantino migliore, senza però dei forse o degli improbabili risultati di scommesse. E' da tanto tempo che io sto cercando una fonte alla quale attingere, più attendibile della tradizione umana,ma purtroppo non l'ho ancora trovata. Se tu ne conosci una, ti prego di indicarmela”.
Beh, espert37, se sei cristiano non mi pare che Pascal debba rappresentare per te una fonte tanto infida, anche se la sua scommessa è il risultato di un’anima tormentata piuttosto che di un vero dubbio e i suoi famosi “Pensieri” sono il risultato di una rinuncia alla scienza e perfino alla ragione in nome di quello che chiamava esprit de finesse, più utile quando non si tratta di un calcolo del più e del meno, ma della propria salvezza e dunque della vita eterna.
Quanto ad altre autorità in materia, ne sai certamente più tu di me, dato che per me la fede, se c’è, è qualcosa di ben al di sopra di un esercizio numerico e di una sommatoria finale odorosa di incenso.
E poiché ti considero oltre che un esperto di religione anche un filosofo, dovresti essere piuttosto tu a indicare un maestro che non sappia magari nulla di matematica ma tutto sulle religioni e ci tolga ogni dubbio.
emmeci is offline  
Vecchio 16-03-2009, 07.52.03   #13
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Riferimento: Mali, beni e giudizii.

Citazione:
Originalmente inviato da Anakreon
Caro Esperto,

domandi:

"Questo è come penso io, sappimi dire se sono molto in errore,o se è un pensiero troppo utopistico.".

Inclinando io non solo al dubbio, ma anche al dubbio del dubbio, non posso certificarTi se Tu erri:
al più, posso tentare investigare qualche contraddizione nelle Tue opinioni; ma non è questo l'argomento di cui qui si tratta.

Annoti:

"A mio avviso l'uomo riflessivo e consapevole può dare una giusta definizione tra bene e male, perchè come già dissi altre volte esiste una pietra di paragone comune a tutta l'umanità alla quale il singolo individuo può relazionarsi e stabilire con certezza ciò che è bene e ciò che è male.".

Premetto che non mi pare si possa concedere che gli uomini d'ogni tempo e luogo abbiano mai consentito pienamente circa ciò, che fosse bene o male per sé stessi né universalmente né singolarmente considerati:
la varietà d'opinioni fu ed è immensa.

Non di meno, sia per comodità d'argomentazione sia perché, forse, qualche giudizio comune e costante possiamo pur mai in ognuno reperire; concedo sia vera la Tua asserzione.

Ma la domanda, che posi nel commento superiore, fu:
"se quello, che noi stimiamo male o bene, e non senza ragione, sia tuttavia parimenti male o bene per l'universo tutto e, quindi, per un dio, posto che un dio sia e che si dia pena di noi mortali."

La questione, cioè, non è tanto:
"è un giudizio comune e costante circa il bene ed il male, per ogni uomo, in ogni secolo ed in ogni regione della Terra ?";

quanto piuttosto:
"abbiamo per certo che ciò, ch'è indubitatamente bene o male per noi, stirpe d'animali bipedi razionali, sia bene o male per l'universo tutto e per un dio, se pur sia un dio ?".

In somma, un morbo che ne tormenta le carni e ne divora fino alla consunzione, possiamo forse concedere, pur con qualche dubbio, sia stimato male da ogni uomo, in ogni tempo ed in ogni luogo;
ma quanto esso morbo è veramente male per l'ordine o, se preferisci, per il disordine dell'universo tutto e per un dio, se questi mai sia ?.

Noi esaminiamo e giudichiamo il nostro stato, che tuttavia è una particella immensamente piccola ed enormemente caduca dell'universo che conosciamo:
come possiamo argomentare che ciò, che noi stimiamo bene o male, sia veramente tale e per noi e per tutto ?.

Anakreon.



Concordo con Anakron per cio' che riguarda il bene ed il male come concepito in tempi e spazi diversi, e vorrei aggiungere la mia idea sul rapporto di Dio con un giudizio o definizione di bene e di male.
Il mio pensiero e' che se esiste una Creazione, questa contiene da sempre il bene ed il male, cioe' che Dio stesso li ha creati.
Le Sue ragioni non ci possono essere note, eppure noi continuiamo a raffigurarci Dio a nostra immagine, con la stessa base etica, esigendo la Sua approvazione o disapprovazione al nostro comportamento.
Mentre io credo che etica e leggi morali siano creazioni umane necessarie alla societa'.
Questi sono pensieri di persona laica che non si attiene agli Scritti, e ciononostante crede in un Dio che non ci e' dato di conoscere e comprendere.
hava is offline  
Vecchio 26-03-2009, 10.46.34   #14
espert37
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: Mali, beni e giudizii.

Citazione:
Originalmente inviato da hava
Concordo con Anakron per cio' che riguarda il bene ed il male come concepito in tempi e spazi diversi, e vorrei aggiungere la mia idea sul rapporto di Dio con un giudizio o definizione di bene e di male.
Il mio pensiero e' che se esiste una Creazione, questa contiene da sempre il bene ed il male, cioe' che Dio stesso li ha creati.
Le Sue ragioni non ci possono essere note, eppure noi continuiamo a raffigurarci Dio a nostra immagine, con la stessa base etica, esigendo la Sua approvazione o disapprovazione al nostro comportamento.
Mentre io credo che etica e leggi morali siano creazioni umane necessarie alla societa'.
Questi sono pensieri di persona laica che non si attiene agli Scritti, e ciononostante crede in un Dio che non ci e' dato di conoscere e comprendere.

Carissima Hava, io ho la piena convinzione che ogni azione dell'uomo,che sia scienziato,filosofo o religioso,abbia il lodevole fine di migliorare l'esistenza umana facilitandogli la via verso quella meta che si chiama felicità,beatitudine, paradiso o come meglio lo si voglia chiamare.
Quindi il soggetto primario,il più importante è l'uomo,per cui,a mio avviso credo sia meglio basarsi su questo primario soggetto per ricercare e dare una definizione al bene ed al male. Anzichè basarsi su eventi alquanto trascendentali a noi ancora sconosciuti quali la creazione,Dio e via dicendo.
Ciò che all'uomo interessa è il migliorare la propria esistenza e trovare la giusta via per quella giusta meta universalmente condivisa. Ebbene, basandoci su questi due punti primari,importanti ed essenziali,io credo che ciò che viene proposto avente le qualità di condurci correttamente su detto percorso,si possa definire BENE mentre invece ciò che ci allontana si possa definire MALE. Ricordiamoci che quel Dio Onnipotente,Grandioso,ed estremamente Buono;Importantissimo ed Essenziale nonchè tutta la tradizione che gli fa seguito,fino a prova contraria,è creazione umana e non viceversa. Noi per la nostra giusta evoluzione dobbiamo saper bene interpretare il tutto usando al meglio l'intelletto che abbiamo avuto in dotazone.

Un caro saluto e buona giornata espert37
espert37 is offline  

 



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