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Vecchio 30-08-2009, 21.54.56   #1
Socrate78
Ospite abituale
 
Data registrazione: 06-05-2007
Messaggi: 107
Il fine giustifica i mezzi?

Dal punto di vista etico, secondo voi lo scopo che ci si propone (presupposto come giusto) giustifica i mezzi impiegati per perseguirlo? e' a mio avviso arduo dirlo davvero. A vole alcuni atti eroici derivano proprio dal rifiuto di usare mezzi cattivi per produrre un fine buono;ad esempio quando una madre malata di cancro rifiuta di curarsi per salvare il bambino, essa antepone un bene più grande (la vita del bambino) ad un altro ritenuto minore (la propria stessa vita).
Io credo che esista una graduatoria del bene e, quindi, esistono fini ed ideali per cui vale la pena di sacrificarsi più di altri:soltanto per questi ideali, quindi, può valere la formula del fine che giustifica i mezzi, per gli altri no. Il problema starebbe appunto nello stabilire quale sia questa graduatoria oggettiva, compito di per sè difficile.
Avete mai affrontato la questione dal punto di vista filosofico?
Socrate78 is offline  
Vecchio 31-08-2009, 13.58.14   #2
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

Il principe è al di là della morale, dice Machiavelli. La politica è, credo, l'ambito umano dove il problema si ripresenta più spesso: pensa alla tortura. E' lecito torturare un terrorista che riteniamo possedere informazioni vitali per sventare un sanguinoso attentato?

Potremmo immaginare la presenza di due etiche separate, come Weber, un'etica della responsabilità per il politico che dà il via libera alle torture, e una morale per il boia (il torturatore) che si rifiuta di eseguire, magari perchè fermamente cristiano. La stessa struttura che si ripresenta agli albori dell'occidente, nelle tragedie greche, come l'Antigone.
Non penso che sia possibile né auspicabile stabilire una graduatoria oggettiva di valori, perchè poi, nella realtà è difficile valutare in modo cristallino una situazione: se una gerarchia esiste credo vada 'creata' volta per volta con la discussione razionale, ma solo per privilegiare uno dei due valori confliggenti.

Ad esempio potremmo essere certi delle informazioni del terrorista e decidere di torturarlo, oppure non abbiamo una certezza totale e decidiamo di affrontare il problema in altro modo.
S.B. is offline  
Vecchio 31-08-2009, 15.27.00   #3
Soren
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-05-2009
Messaggi: 164
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

non credo si possa definire la riposta con un unico caso, invece penso che essa dipenda dalla situazione.

diciamo che nella nostra scala morale abbiamo diversi livelli di bene e diversi livelli di male.
chi vede un bene superiore a costo di un male minore, e si impegna a conseguirlo, esso può porsi sia in armonia sia in contrasto con i nostri valori ( la vita, la libertà etc ).
per i primi per cui la libertà è un valore sotto la vita o il contrario, alcuni di questi fini giustificheranno i mezzi.
nel caso contrario vi è una scelta: se, ad esempio ci si pone la scelta di cosa fare tra salvare 10 uomini ma sacrificarne 2 per farlo, la scelta diciamo "utilitaristica", reallistica, prevede di trarne il profitto maggiore, ovvero 10 vite.
la scelta "idealistica", fedele ai propri valori, implica di lasciarne morire 10 per non uccidere quei 2.

dipende da come si vedono le cose.
inoltre la cosa più complicata a riguardo, il fatto che è di solito questioni di beni maggiori e mali sono legate a numeri ingenti di persone, onestamente credo che, se tutti avessero una visione idealistica della propria vita e possibilità, sarebbe molto meglio: pensare verso l'utile ti fa si "guadagnare", ma provoca uno svilimento morale ed anche. inevitabilmente, la guerra.

inoltre il fatto è che le persone spesso bilanciano le proprie azioni a vantaggio, o ideale del proprio posto, nazione, etc, creando problemi in quella che idealmente sarebbe una giustizia a livello mondiale.

questo, ovviamente, può valere anche per le persone idealiste con però principi sbagliati.
ciò che percepiamo del mondo è solo nostro, soggettivo, ma la realtà oggettiva che poi andiamo a cambiare influisce anche gli altri, che a loro volta rimandano: la stessa cosa vale per il bene e il male, credo.
Soren is offline  
Vecchio 31-08-2009, 17.50.35   #4
freedom
Moderatore
 
L'avatar di freedom
 
Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,503
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

E' dura da mandar giù ma il FINE non giustifica MAI i mezzi.

Qualunque giustissimo obiettivo se perseguito con mezzi non leciti si trasforma in obiettivo sbagliato. Senza eccezioni!

Approvo profondamente questa affermazione e percepisco assai nitidamente che anteporre il fine a tutto il resto è l'inizio del fanatismo.

Sinceramente mi sembra un'ovvietà..........
freedom is offline  
Vecchio 01-09-2009, 17.13.38   #5
jador
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-08-2009
Messaggi: 154
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

"Potremmo immaginare la presenza di due etiche separate, come Weber, un'etica della responsabilità per il politico che dà il via libera alle torture, e una morale per il boia (il torturatore) che si rifiuta di eseguire, magari perchè fermamente cristiano"

Come puo' il boia (il torturatore) essere cristiano?

Farei un'altra considerazione.

Una distinzione piu' che altro tra l'esempio della mamma che sacrifica se stessa a favore della vita del proprio figlio e quindi usa se stessa come mezzo per arrivare al fine, e chi invece decide di salvare 10 persone sacrificandone 2, mettendo in ballo "solo" il proprio idealismo.

Al di la del fatto che numericamente 10 e' piu' di 2, ci si sentirebbe moralmente a posto verso quei 2?

E mi spingo oltre: se tra quelle dodici persone ci fosse il figlio del "boia", dove lo metterebbe? Tra i 10 da salvare o tra i 2 da sacrificare?
jador is offline  
Vecchio 02-09-2009, 15.30.14   #6
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

Faccio una sola notazione:

taluni di coloro che affermano che il fine giustifica i mezzi non potranno più, senza incoerenza, sostenere che il dolore ed il male sono incompatibili con l'esistenza di un Dio buono.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 03-09-2009, 19.56.21   #7
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

Citazione:
Originalmente inviato da freedom
E' dura da mandar giù ma il FINE non giustifica MAI i mezzi.

Qualunque giustissimo obiettivo se perseguito con mezzi non leciti si trasforma in obiettivo sbagliato. Senza eccezioni!

Approvo profondamente questa affermazione e percepisco assai nitidamente che anteporre il fine a tutto il resto è l'inizio del fanatismo.

Sinceramente mi sembra un'ovvietà..........

In base a cosa stabilisci la liceità del mezzo? Uccidere Hitler (mezzo) per salvare le sue vittime (fine) è illecito? Non posso uccidere l'assassino che mi viene incontro per salvarmi la vita?

Forse anteporre sempre il mezzo è altrettanto fanatico. Anche se probabilmente più vicino all'insegnamento cristiano (sarebbe da vedere però con quanta rigidità esso è da intendere).
S.B. is offline  
Vecchio 03-09-2009, 21.48.43   #8
freedom
Moderatore
 
L'avatar di freedom
 
Data registrazione: 16-10-2003
Messaggi: 1,503
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
Forse anteporre sempre il mezzo è altrettanto fanatico. Anche se probabilmente più vicino all'insegnamento cristiano (sarebbe da vedere però con quanta rigidità esso è da intendere).

Non ho trattato l'argomento da un punto di vista cristiano: visto che stavamo commentando la celebre frase di Macchiavelli ho parlato dal punto di vista del buon senso comune.

Che dunque così mi fa rispondere alle tue domande:
Citazione:
Originalmente inviato da S.B.
In base a cosa stabilisci la liceità del mezzo? Uccidere Hitler (mezzo) per salvare le sue vittime (fine) è illecito? Non posso uccidere l'assassino che mi viene incontro per salvarmi la vita?
In base alla legittima difesa posso uccidere l'assassino che mi vuole ammazzare. E per quanto riguarda Hitler è ovvio che prima lo si fermava meglio era.

In ogni caso, per quanto riguarda anteporre sempre il MEZZO, si presta certamente alla tua osservazione di fanatismo inverso a quello del FINE, tuttavia, non mi pare sia questo il punto di vista cristiano.
freedom is offline  
Vecchio 04-09-2009, 17.25.35   #9
Matteo pop
Ospite abituale
 
L'avatar di Matteo pop
 
Data registrazione: 07-11-2007
Messaggi: 41
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

-Esiste un fine giusto? Credo sinceramente sia completamente soggettivo..
Per un industriale è "materialmente" più che giusto sfruttare un lavoratore, non credete? Per un soldato in guerra è più che giusto uccidere altri soldati per salvarsi la vita oppure girare le armi contro gli ufficiali e propagandare il disfattismo.. La "giustezza" di un fine dipende completamente dal soggetto e dal contesto in cui si trova..
-Giustamente Socrate78 presuppone tale eticità del fine e pone il problema.
In tal caso il mezzo può esser giusto (molto meglio come termine "adatto") solo nel caso permetta di raggiungere il fine con certezza. Se i mezzi utilizzati rischiano di compromettere la riuscita dell'impresa il fine non giustifica più tali mezzi, perchè sottomesso ad essi. Ecco, se i mezzi modificano il contesto in cui si trova il soggetto il fine del soggetto stesso può cambiare, al di là delle belle parole...

Scusate la superficialità del mio intervento, ma non mi sembra vi sia qualcosa di inesatto nelle mie parole, se non il lessico..
Matteo pop is offline  
Vecchio 04-09-2009, 21.09.44   #10
espert37
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Data registrazione: 05-12-2007
Messaggi: 498
Riferimento: Il fine giustifica i mezzi?

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
Faccio una sola notazione:

taluni di coloro che affermano che il fine giustifica i mezzi non potranno più, senza incoerenza, sostenere che il dolore ed il male sono incompatibili con l'esistenza di un Dio buono.

Un giorno scrissi in un mio intervento che un essere umano non ha la capacità di giudicare nel modo giusto un suo simile,perchè avrà sempre una possibilità di errore valutando le possibili molteplici attenuanti. questo compito, senza possibilità di errore lo eserciterà a suo tempo Qualcun Altro. La risposta al quesito in oggetto ha le medesime difficoltà, potranno venir date molteplici individuali risposte,ma nessuna sarà mai quella giusta,perchè anche quella spetta alla stessa Grande ed Unica Entità.
Un saluto amichevole espert37
espert37 is offline  

 



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