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Vecchio 21-11-2009, 20.59.52   #21
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: L'identità nel Monismo Anomalo

La scelta del termine identità per qualificare il rapporto mente-cervello nel monismo è una scelta ideologica del materialismo, impropria e sviante.

Il termine identità significa:
1 Coincidenza di elementi, assoluta uguaglianza.
2 In logica il principio d'identità è quello espresso dalla proposizione A è A.
3 In matematica è l'uguaglianza che sussiste tra due espressioni, qualunque sia il valore delle variabili che in esse compaiono


Di fronte all'incongruenza dell'identità fra m1 e f1 si afferma che la distinzione tra mentale e fisico è una mera questione di descrizione, vale a dire di linguaggio, ...quindi, in virtù di questo escamotage dialettico, l'identità è provata.
La dimostrazione coincide coll'enunciazione dell'ipotesi.

Sarebbe interessante che fosse chiarita la ragione per cui gli eventi mentali necessariamente esigono un linguaggio speciale e diverso da quello che si usa per i fenomeni fisico-biologici.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 21-11-2009, 21.32.37   #22
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: L'identità nel Monismo Anomalo

Place porta questo esempio :

la temperatura di un corpo può essere considerata identica ai movimenti caotici delle molecole da cui esso è costituito: si tratta di due modi diversi di manifestarsi di uno stesso fenomeno.

Qui si tratta di un solo e identico fenomeno: il moto caotico ( si fa per dire) delle molecole del mercurio (della colonnina) e la loro espansione o contrazione (volumetrica).
Moto o espansione-contrazione sono, qui sì, lo stesso fenomeno osservato da due punti di vista diversi.

La mente, invece, inventa uno strumento graduato che da di quella espansione o contrazione, una approssimata misura, relativa ad altri fenomeni di espansione o diminuzione e chiama questa approssimazione temperatura. Approssimazione comunque funzionale ad alcuni scopi.

Il fenomeno del moto caotico delle molecole o la loro espansione-contrazione è fisico,
la temperatura è una creazione simbolica della mente.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 21-11-2009, 23.08.41   #23
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: L'identità nel Monismo Anomalo

Vorrei pubblicare questi brani:

“ …Eccles sostiene che l’interazione tra cervello e mente “ può essere concepita come un flusso e non di energia “.
Ma l’informazione deve essere trasportata da qualche forma di materia-energia, e se la mente può alterare la probabilità degli eventi neurali, essa lo fa tramite più sottili eterici tipi di energie o di forze, agendo ad un livello subquantico. Molto importante è la sua profonda convinzione dell’esistenza di un anima dentro il nostro corpo fisico. Egli infatti scrive in Evolution of the brain “ Poiché la soluzione materialistica non può spiegare la nostra unicità sono costretto ad attribuire l’unicità del Sé o l’anima ad una creazione spirituale supernaturale.

Davanti alla eterna domanda di cosa succede dopo la morte, Eccles diceva che noi possiamo considerare la morte del corpo e del cervello come la dissoluzione della nostra esistenza dualistica. Sosteneva, che dopo essersi liberata del corpo, la nostra anima troverà un’esistenza futura dal più profondo significato e ricca di più esaltanti esperienze, non più gravata dal bisogno di mediare conoscenza ed esperienza tramite il cervello materiale.


Un brano da una lettera inviata al suo amico e collaboratore Karl Popper:
...sono convinto che in tutto ciò vi sia uno straordinario mistero…Il nostro cominciare è altrettanto misterioso del nostro finire, la morte. Dobbiamo forse rinunciare alla speranza, perché la nostra ignoranza sulla nostra origine è pari alla nostra ignoranza sul nostro destino? Non è meglio invece vivere la nostra vita come una sfida ed un’avventura magnifica della quale va scoperto il significato? “


Uno scienziato come John Eccles, premio Nobel per la medicina nel 1963, considerato all’epoca, da molti, il più grande neuroscienziato al mondo, si esprime così, senza nessuna sicumera, con umiltà.
Se la sua speranza avesse fondamento lo scoprirà nel 1997 quando è morto lasciando all’umanità un patrimonio scientifico di fondamentale importanza.

Ultima modifica di Giorgiosan : 22-11-2009 alle ore 12.04.58.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 22-11-2009, 08.39.52   #24
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: L'identità nel Monismo Anomalo

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
La scelta del termine identità per qualificare il rapporto mente-cervello nel monismo è una scelta ideologica del materialismo, impropria e sviante.

Il termine identità significa:
1 Coincidenza di elementi, assoluta uguaglianza.
2 In logica il principio d'identità è quello espresso dalla proposizione A è A.
3 In matematica è l'uguaglianza che sussiste tra due espressioni, qualunque sia il valore delle variabili che in esse compaiono


Di fronte all'incongruenza dell'identità fra m1 e f1 si afferma che la distinzione tra mentale e fisico è una mera questione di descrizione, vale a dire di linguaggio, ...quindi, in virtù di questo escamotage dialettico, l'identità è provata.
La dimostrazione coincide coll'enunciazione dell'ipotesi.

Sarebbe interessante che fosse chiarita la ragione per cui gli eventi mentali necessariamente esigono un linguaggio speciale e diverso da quello che si usa per i fenomeni fisico-biologici.
Assolutamente d’accordo.
Definire un’identità scindendola è oltretutto già contraddittorio.
Per quanto riguarda il tuo quesito:
poiché si tende ad astrarre i pensieri dagli eventi fisici,come se non fossero fenomeni essi stessi,si forma la falsa abitudine del soggettivizzarli utilizzando un linguaggio parallelo che possa abilmente scinderlo dall’oggetto stesso,e non ci si avvede così che il pensiero è l' oggetto stesso e non colui che osserva .

Ultima modifica di Noor : 22-11-2009 alle ore 12.53.09.
Noor is offline  
Vecchio 22-11-2009, 17.47.20   #25
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Riferimento: L'identità nel Monismo Anomalo

Affermare che a e' identico a b significa dire che tutto cio' che si puo' predicare riguardo ad a lo si puo' dire anche per b, eccettuato il fatto di chiamare a con “b” e b con “a” , e basterebbe questo ad insinuare il paradosso nel concetto classico di identita' logica.
L'identita' completa e scevra da paradosso varrebbe soltanto allora per la proposizione a=a, e in quest' ottica , l'identita' mente-cervello, pensiero-materia non avrebbe alcun senso ,ma l'avrebbe invece affermare l'identita' mente-mente o materia-materia, ovvero: o e' tutto fenomeno pensiero o tutto e' fenomeno materiale. Calare questo dualismo platonico completamente dentro al concetto d'identita' non e' riuscito nemmeno ad Aristotele (infatti ,la stessa idea puo' essere sostanziata in sostanze diverse per es. la sedia di bronzo , la sedia di legno, il pensiero del giallo in un canarino o in un cane etc...ma sostanze ed idee rimangono distinte anche se non possono fare a meno le une delle altra ), non capisco allora quale sorta di compromesso , di continuita' , di unione si possa logicamente trovare fra due concetti che implicano una distinzione.
and1972rea is offline  

 



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