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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 01-12-2012, 01.01.35   #11
Apollonio Massimo
Ospite
 
Data registrazione: 17-11-2012
Messaggi: 11
Riferimento: Sogno sul senso della vita

In Risposta al quesito onirico di MONEDER.

Ritengo molto interessante il suo sogno, non a caso suggerito dall'inconscio.
L'"Attribuzione di senso" a senz'altro il principale compito della filosofia.
L'attribuzione di senso o di non senso in merito alla Vita trovano risposta nella singolarità della coscienza. Sotto questo punto di vista mi sento di affrontare il tema in modo Esistenzialistico (da Kierkegaard a Sartre ed il discorso è sempre aperto).La risposta è Ontica ed a mio avviso chiamare in causa Hegel è inadeguato perchè troppo Ontologico.
La vita ha senso eccome....a condizione che io abbia la Volontà e Possibilità esistenziale di "Attribuirgli senso" (il mio è un atto Mistico...ovviamente).
Per quanto riguarda la Temporalità non ritengo che essa possa essere declinata
in passato,presente o futuro. La Temporalità è Eterna. Ammesso che esista il Tempo e la mia Vita non sia un Sogno.
Un caro saluto.
A.P.
Apollonio Massimo is offline  
Vecchio 01-12-2012, 17.56.42   #12
arsenio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Re: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da moneder

«Ci chiediamo tutti il senso della vita, ma in verità la vita non ha un senso, la vita passa...»

Grazie!


A parer mio il tema va proposto con qualche distinzione.


Il passato non è più ( era)
il futuro non è ancora ( sarà)
Il presente separa due cose inesistenti e nemmeno esiste

Questo è un concetto di temporalità secondo De Crescenzio
ma il senso della vita è quello che noi assegnano a qualcosa che senso non ha.



La nostra vita è scandita da sere, storie, voglie, situazioni, condizioni, ecc. con cui noi le assegniamo un senso.
Alcune sono riempitivi che interrompono la continuità del male di vivere e coincidono con le svariate strategie che ognuno adotta - tra casualità e scelte a propria misura - per quella felicità terrena , sia pure a volte ingannevole, tra assenza di dolore e ricerca di gratificazioni materiali o spirituali. Se non s'intravede lo scopo della vita nella salvifica via indicata dalla religione.

arsenio
arsenio is offline  
Vecchio 03-12-2012, 23.52.37   #13
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: Sogno sul senso della vita

Dicono che siamo in sette miliardi e più a popolare la terra. Domani qualcuno non si sveglierà e qualcuno nascerà. I nascituri non hanno chiesto di essere gettati nel mondo e fra quelli che domani non si sveglieranno più chissà quanto pro-gettarsi. Non conosciamo l'origine e nemmeno la fine; noi siamo fra le due zone d'ombra e ci incamminiamo perchè questo ci tocca nella vita.
Vivere fra incontri e conoscenza, pensieri e fatti, domande e tentativi di risposta e innumerevoli volti con ognuna una sua sfaccettatura, una sua caratteristica, un suo punto di vista. In questo cammino che è la vita, il senso è "il camminare" stesso, fra sentimenti e ragioni, fra passioni e logiche, dove ci storicizziamo in quanto ognuno è un "io narrante" del suo racconto.
Noi siamo passato presente e futuro;Sartre nell'esistenzialismo diceva che siamo gli unici esseri la cui esistenza precede l' essenza e che questa essenza la determiniamo noi con le scelte
paul11 is offline  
Vecchio 06-12-2012, 04.11.02   #14
Apollonio Massimo
Ospite
 
Data registrazione: 17-11-2012
Messaggi: 11
Riferimento: Sogno sul senso della vita

Replica ad Arsenio che dice(Citazione):
"Il passato non è più ( era)
il futuro non è ancora ( sarà)
Il presente separa due cose inesistenti e nemmeno esiste
Questo è un concetto di temporalità secondo De Crescenzio
ma il senso della vita è quello che noi assegnano a qualcosa che senso non ha.
La nostra vita è scandita da sere, storie, voglie, situazioni, condizioni, ecc. con cui noi le assegniamo un senso.
Alcune sono riempitivi che interrompono la continuità del male di vivere e coincidono con le svariate strategie che ognuno adotta - tra casualità e scelte a propria misura - per quella felicità terrena , sia pure a volte ingannevole, tra assenza di dolore e ricerca di gratificazioni materiali o spirituali. Se non s'intravede lo scopo della vita nella salvifica via indicata dalla religione."

Risposta:
Lascerei stare il concetto di Temporalità secondo De Crescenzo che comunque è filosofo degnissimo e con grande "humor partenopeo".
Ritengo molto serio ed interessante il concetto di temporalità espresso da E.Severino (che considero personalmente uno dei massimi filosofi accademici viventi italiani e non ).
Nel suo testo "Il Destino degli Eterni" (ma anche in tanti altri testi in cui da tanti anni espone il suo pensiero) si rivela una concezione del tempo come Eternita (Eternamente vivo come passato,presente e futuro). Certo non è facile decifrare a pieno la concezione del Severino, perché il suo linguaggio è molto difficile e va interpretato, letto molto attentamente (Quindi solo lui potrebbe dirmi se ho intuito e letto bene la sua visione panoramica del tempo)

Quanto comunque all'Idea che il "Presente nemmeno esiste" mi sembra un'affermazione errata in merito all'Analisi temporale: è in una "serie di infiniti istanti presenti" che sussiste l'unica certezza.
E' proprio sulla "consapevolezza immediata" che sussiste la facoltà Ontica di attribuire senso alla vita.
"L'attribuzione di senso" alla vita la dai istante per istante, con la tua consapevolezza nel tempo presente, cioè nella realtà che concretizza ogni possibilità esistenziale.
Poi alla fine forse "tutta la ns.vita" potrà avere un "senso anche nell' Eterno" , ma allora sarà un "Senso Ontologico e non Esistenzialistico" . Credo che a questo punto però, come dice Wittg. in una delle sue principali proposizioni del "Tractatus" : "di ciò che non possiamo conoscere, è meglio tacere".

Potrei solo aggiungere che mi immagino ed intuisco immaginare che "la vita nel suo complesso" ha un significato paragonabile a quello di un quadro dipinto e finito : "ha senso e forma completa solo alla fine di una lunga serie di "istanti presenti" in cui l'artista ha dato un colpo di pennello sulla tela "attribuendo un significato esistenziale al suo creare" (significato Ontico). L'opera finale, perdura "nell'Eterno", al di là dell'Esistenza del pittore (ha cioè un "Senso Ontologico").


Un caro saluto .AM.
Apollonio Massimo is offline  
Vecchio 06-12-2012, 18.42.18   #15
arsenio
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Data registrazione: 01-04-2004
Messaggi: 1,006
Re: Riferimento: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da Apollonio Massimo
Replica ad Arsenio che dice(Citazione):
"Il passato non è più ( era)
il futuro non è ancora ( sarà)
Il presente separa due cose inesistenti e nemmeno esiste
Questo è un concetto di temporalità secondo De Crescenzio
ma il senso della vita è quello che noi assegnano a qualcosa che senso non ha.
La nostra vita è scandita da sere, storie, voglie, situazioni, condizioni, ecc. con cui noi le assegniamo un senso.
Alcune sono riempitivi che interrompono la continuità del male di vivere e coincidono con le svariate strategie che ognuno adotta - tra casualità e scelte a propria misura - per quella felicità terrena , sia pure a volte ingannevole, tra assenza di dolore e ricerca di gratificazioni materiali o spirituali. Se non s'intravede lo scopo della vita nella salvifica via indicata dalla religione."

Risposta:
Lascerei stare il concetto di Temporalità secondo De Crescenzo che comunque è filosofo degnissimo e con grande "humor partenopeo".
Ritengo molto serio ed interessante il concetto di temporalità espresso da E.Severino (che considero personalmente uno dei massimi filosofi accademici viventi italiani e non ).
Nel suo testo "Il Destino degli Eterni" (ma anche in tanti altri testi in cui da tanti anni espone il suo pensiero) si rivela una concezione del tempo come Eternita (Eternamente vivo come passato,presente e futuro). Certo non è facile decifrare a pieno la concezione del Severino, perché il suo linguaggio è molto difficile e va interpretato, letto molto attentamente (Quindi solo lui potrebbe dirmi se ho intuito e letto bene la sua visione panoramica del tempo)

Quanto comunque all'Idea che il "Presente nemmeno esiste" mi sembra un'affermazione errata in merito all'Analisi temporale: è in una "serie di infiniti istanti presenti" che sussiste l'unica certezza.
E' proprio sulla "consapevolezza immediata" che sussiste la facoltà Ontica di attribuire senso alla vita.
"L'attribuzione di senso" alla vita la dai istante per istante, con la tua consapevolezza nel tempo presente, cioè nella realtà che concretizza ogni possibilità esistenziale.
Poi alla fine forse "tutta la ns.vita" potrà avere un "senso anche nell' Eterno" , ma allora sarà un "Senso Ontologico e non Esistenzialistico" . Credo che a questo punto però, come dice Wittg. in una delle sue principali proposizioni del "Tractatus" : "di ciò che non possiamo conoscere, è meglio tacere".

Potrei solo aggiungere che mi immagino ed intuisco immaginare che "la vita nel suo complesso" ha un significato paragonabile a quello di un quadro dipinto e finito : "ha senso e forma completa solo alla fine di una lunga serie di "istanti presenti" in cui l'artista ha dato un colpo di pennello sulla tela "attribuendo un significato esistenziale al suo creare" (significato Ontico). L'opera finale, perdura "nell'Eterno", al di là dell'Esistenza del pittore (ha cioè un "Senso Ontologico").


Un caro saluto .AM.

La temporalità non c'entra per nulla con il senso della vita:Ho ripreso il concetto proprio per chiarire un equivoco notato nel 3d di partenza.

Il senso -scopo della vita lo può dare solo la religione.

Ma se lo deduciamo osservando i nostri stessi comportamenti, è l'adottare strategie, ognuno a sua misura, personalità, ecc. per contrastare il dolore, la sofferenza, la noia. Il principio di piacere tiene conto della realtà e non agisce mai a proprio svantaggio. Chi assume inebrianti, che si scaglia nel mondo, chi si ritira nell'ascetismo, ecc.
Questo afferma Freud ne Il disagio della civiltà, e condivido.

Saluti
arsenio
arsenio is offline  
Vecchio 06-12-2012, 23.02.57   #16
Apollonio Massimo
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Riferimento: Sogno sul senso della vita

Caro Arsenio, riporto qui le sue parole:

"La temporalità non c'entra per nulla con il senso della vita:Ho ripreso il concetto proprio per chiarire un equivoco notato nel 3d di partenza.

Il senso -scopo della vita lo può dare solo la religione.

Ma se lo deduciamo osservando i nostri stessi comportamenti, è l'adottare strategie, ognuno a sua misura, personalità, ecc. per contrastare il dolore, la sofferenza, la noia. Il principio di piacere tiene conto della realtà e non agisce mai a proprio svantaggio. Chi assume inebrianti, che si scaglia nel mondo, chi si ritira nell'ascetismo, ecc.
Questo afferma Freud ne Il disagio della civiltà, e condivido."

MI PUO' GENTILMENTE spiegare, come riesce ad argomentare in senso logico le seguenti proposizioni:
1) " la temporalità non centra nulla con il senso della vita".
2) "Il senso - scopo lo può dare solo la Religione".

Ciò che Lei afferma dovrà pure avere un procedimento mentale che la conduce a questa convinzione. Ovviamente per adesso non mi trova d'accordo, ma davanti a validi e chiari discorsi sono disposto anche a darle ragione se in buona fede mi convinco.

Ringrazio anticipatamente. A.M.
Apollonio Massimo is offline  
Vecchio 07-12-2012, 15.46.11   #17
arsenio
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Re: Riferimento: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da Apollonio Massimo
Caro Arsenio, riporto qui le sue parole:

"La temporalità non c'entra per nulla con il senso della vita:Ho ripreso il concetto proprio per chiarire un equivoco notato nel 3d di partenza.

Il senso -scopo della vita lo può dare solo la religione.

Ma se lo deduciamo osservando i nostri stessi comportamenti, è l'adottare strategie, ognuno a sua misura, personalità, ecc. per contrastare il dolore, la sofferenza, la noia. Il principio di piacere tiene conto della realtà e non agisce mai a proprio svantaggio. Chi assume inebrianti, che si scaglia nel mondo, chi si ritira nell'ascetismo, ecc.
Questo afferma Freud ne Il disagio della civiltà, e condivido."

MI PUO' GENTILMENTE spiegare, come riesce ad argomentare in senso logico le seguenti proposizioni:
1) " la temporalità non centra nulla con il senso della vita".
2) "Il senso - scopo lo può dare solo la Religione".

Ciò che Lei afferma dovrà pure avere un procedimento mentale che la conduce a questa convinzione. Ovviamente per adesso non mi trova d'accordo, ma davanti a validi e chiari discorsi sono disposto anche a darle ragione se in buona fede mi convinco.

Ringrazio anticipatamente. A.M.



Mi riferisco sempre al 3d di partenza, dove non trovo una spiegazione convincente che mi dica in quale rapporto stanno “tempo” e senso della vita.
Tra l'altro chi vuole correlare le due cose, dovrebbe avere bene in mente tutte le implicazioni possibili e aliene di un concetto fondamentale, che gli stessi filosofi giudicano enigma: “Che cosa è, allora il tempo? Se nessuno me lo chiede , lo so; se dovessi spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so ( …) Se futuro e passato esistono, vorrei sapere dove hanno sede, ecc. ecc.
Tempo oggettivo, tempo della coscienza, assoluto, relativo, nella scienza contemporanea … ecc.

In quanto al senso da dare alla vita, si usa distinguere fin dall'antichità tra chi, come i cristiani credenti, svaluta la vita terrena in quanto la vita vera ( il senso della nostra esistenza) è dopo la morte, e chi assegna ogni valore al vivere nel migliore dei modi su questa terra. Ora vivere bene qui e adesso, penso sia un evitare il più possibile il dolore.

arsenio
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Vecchio 08-12-2012, 20.20.20   #18
Apollonio Massimo
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Riferimento: Sogno sul senso della vita

IN PRIMO LUOGO LA RINGRAZIO PER LE RISPOSTE E LE RIMANDO QUESTE OSSERVAZIONI:
PRIMA MIA DOMANDA:
1) " la temporalità non centra nulla con il senso della vita".
Come immaginavo lei dice " la temporalità non centra nulla con il senso della vita". ecc.. e più avanti termina con una serie quesiti su possibili "dimensioni temporali".
QUELLO CHE METTO IN EVIDENZA E' QUESTO: se Lei fà una proposizione come "" la temporalità non centra nulla con il senso della vita", deve anche poter spiegare il perché lo afferma e ne appare così convinto. "Quando lei mi risponde "non trovo una risposta convincente ecc..." IMPLICITAMENTE MI RISPONDE : " non ho una "ragion sufficiente" per spiegare la mia proposizione.
Sollevo tutta una serie di dubbi e domande ma non ho certezza.
PERTANTO LA PROPOSIZIONE E' FALSA O ALMENO INDIMOSTRATA LOGICAMENTE.

Io non mi sento adesso di addentrarmi in una spiegazione particolareggiata e rispondere a tutti i suoi interrogativi sul tempo, le sue correlazioni con la vita ed il senso della vita: il tema è già stato trattato in tutta la filosofia esistenzialistica, ma in particolare la rimanderei alla lettura di "Essere e Tempo" di M.Heideg. oppure ai "Destini dell'Eterno" di E.Severino ( ma anche non trascurerei di cercare la risposta nelle filosofie-religioni orientali ed in particolare nel Buddismo). Non che io non voglia spiegarlo, per carità se ne avessi tempo ci proverei almeno, ma ritengo che andando direttamente a studiare questi filosofi e filosofie forse potrebbe venire a capo di simili e quesiti e trovare "una risposta convincente" (senz'altro molto più di quella che le potrei dare io in poche parole in questa sede).
VORREI SOLO FARE UN OSSERVAZIONE PERSONALISSIMA CHE MI NASCE SPONTANEA: se è vero (noterà che uso sempre una formulazione dubitativa!)
che TEMPO E SPAZIO sono in senso assoluto la medesima cosa ed in senso relativo due facce della stessa medaglia : allora la "ricerca di senso della vita deve avvenire certo nel Tempo, ma anche nello Spazio.
Kant sostiene nella sua Estetica Trascendentale che Esaminando i Fenomeni, ci accorgiamo subito che essi non sono realtà irrelate, perché percepire qualcosa, è anche, sempre, un percepire qualcosa qui ed ora.
I Fenomeni del "senso interno" (fantasie, sentimenti,ecc.."quindi la ricerca di un senso della vita") sono sempre intessuti sulla trama del tempo: nulla posso pensare senza pensarlo sulla trama del tempo. Per quanto riguarda poi le percezioni dei fenomeni della realtà esterna, questi, oltre ad essere nel tempo, sono anche inquadrati in un luogo dello spazio (cioè non posso percepire un oggetto fuori di me senza percepirlo anche in un luogo,oltre che in un certo istante). Né deriva che, tempo e spazio sono sempre associati alle percezioni e siccome non possono derivare dalla realtà esterna, perché sono anzi condizioni di qualunque percezione, debbo ammettere che queste due intuizioni derivano da mé stesso, sono presenti nelle percezioni ma non dipendono dalle percezioni, sono dunque,Trascendentali. Cioè: Tempo e Spazio sono le intuizioni trascendentali della sensibilità.: l'esperienza sensibile è dunque un atto sintetico nel quale io unisco immediatamente-e cioè senza ragionamento-un dato dei sensi(il fenomeno<), con due condizioni condizioni trascendentali e formali:lo Spazio ed il Tempo. Il risultato di questa sintesi è l'Intuito o il Percepito. In altre parole i Fenomeni (interni ed esterni) sono unificati nelle due connessioni dello spazio e del tempo che il soggetto stesso dà quei contenuti.


MI SCUSO SE ADESSO NON APPROFONDISCO SULLA SUA SECONDA SPIEGAZIONE ALLA MIA SECONDA DOMANDA SULLA PROPOSIZIONE:
2) "Il senso - scopo lo può dare solo la Religione".

Purtroppo devo interrompere perché ho altre cose urgenti da fare (ma non meno importanti!).

Cordiali saluti.

A.M
Apollonio Massimo is offline  
Vecchio 10-12-2012, 08.47.14   #19
arsenio
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Re: Riferimento: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da Apollonio Massimo
IN PRIMO LUOGO LA RINGRAZIO PER LE RISPOSTE E LE RIMANDO QUESTE OSSERVAZIONI:
PRIMA MIA DOMANDA:
1) " la temporalità non centra nulla con il senso della vita".
Come immaginavo lei dice " la temporalità non centra nulla con il senso della vita". ecc.. e più avanti termina con una serie quesiti su possibili "dimensioni temporali".
QUELLO CHE METTO IN EVIDENZA E' QUESTO: se Lei fà una proposizione come "" la temporalità non centra nulla con il senso della vita", deve anche poter spiegare il perché lo afferma e ne appare così convinto. "Quando lei mi risponde "non trovo una risposta convincente ecc..." IMPLICITAMENTE MI RISPONDE : " non ho una "ragion sufficiente" per spiegare la mia proposizione.
Sollevo tutta una serie di dubbi e domande ma non ho certezza.
PERTANTO LA PROPOSIZIONE E' FALSA O ALMENO INDIMOSTRATA LOGICAMENTE.

Io non mi sento adesso di addentrarmi in una spiegazione particolareggiata e rispondere a tutti i suoi interrogativi sul tempo, le sue correlazioni con la vita ed il senso della vita: il tema è già stato trattato in tutta la filosofia esistenzialistica, ma in particolare la rimanderei alla lettura di "Essere e Tempo" di M.Heideg. oppure ai "Destini dell'Eterno" di E.Severino ( ma anche non trascurerei di cercare la risposta nelle filosofie-religioni orientali ed in particolare nel Buddismo). Non che io non voglia spiegarlo, per carità se ne avessi tempo ci proverei almeno, ma ritengo che andando direttamente a studiare questi filosofi e filosofie forse potrebbe venire a capo di simili e quesiti e trovare "una risposta convincente" (senz'altro molto più di quella che le potrei dare io in poche parole in questa sede).
VORREI SOLO FARE UN OSSERVAZIONE PERSONALISSIMA CHE MI NASCE SPONTANEA: se è vero (noterà che uso sempre una formulazione dubitativa!)
che TEMPO E SPAZIO sono in senso assoluto la medesima cosa ed in senso relativo due facce della stessa medaglia : allora la "ricerca di senso della vita deve avvenire certo nel Tempo, ma anche nello Spazio.
Kant sostiene nella sua Estetica Trascendentale che Esaminando i Fenomeni, ci accorgiamo subito che essi non sono realtà irrelate, perché percepire qualcosa, è anche, sempre, un percepire qualcosa qui ed ora.
I Fenomeni del "senso interno" (fantasie, sentimenti,ecc.."quindi la ricerca di un senso della vita") sono sempre intessuti sulla trama del tempo: nulla posso pensare senza pensarlo sulla trama del tempo. Per quanto riguarda poi le percezioni dei fenomeni della realtà esterna, questi, oltre ad essere nel tempo, sono anche inquadrati in un luogo dello spazio (cioè non posso percepire un oggetto fuori di me senza percepirlo anche in un luogo,oltre che in un certo istante). Né deriva che, tempo e spazio sono sempre associati alle percezioni e siccome non possono derivare dalla realtà esterna, perché sono anzi condizioni di qualunque percezione, debbo ammettere che queste due intuizioni derivano da mé stesso, sono presenti nelle percezioni ma non dipendono dalle percezioni, sono dunque,Trascendentali. Cioè: Tempo e Spazio sono le intuizioni trascendentali della sensibilità.: l'esperienza sensibile è dunque un atto sintetico nel quale io unisco immediatamente-e cioè senza ragionamento-un dato dei sensi(il fenomeno<), con due condizioni condizioni trascendentali e formali:lo Spazio ed il Tempo. Il risultato di questa sintesi è l'Intuito o il Percepito. In altre parole i Fenomeni (interni ed esterni) sono unificati nelle due connessioni dello spazio e del tempo che il soggetto stesso dà quei contenuti.


MI SCUSO SE ADESSO NON APPROFONDISCO SULLA SUA SECONDA SPIEGAZIONE ALLA MIA SECONDA DOMANDA SULLA PROPOSIZIONE:
2) "Il senso - scopo lo può dare solo la Religione".

Purtroppo devo interrompere perché ho altre cose urgenti da fare (ma non meno importanti!).

Cordiali saluti.

A.M


Il tempo inteso sul piano umano come scorrere della vita psichica, non è il senso della vita, ma luogo spazio-temporale dove ognuno può assegnare alla vita un senso a sua misura.
C'è un tempo che si sciupa “ammazzandolo”, che non si vive, come vana attesa della morte, un futuro da cui non ci si aspetta nulla, una memoria che tormenta.
Si apprende che la soddisfazione di un desiderio non sarà immediato, adattandosi al differimento. E' progettuale, tenendo conto tra esigenze personali e quelle richieste dall'ambiente.
Chi vuol assegnar senso al tempo deve rivalutare il presente, proiettarsi nel futuro, recuperare nel passato una propria delineata identità, senza arrovellarsi in inquietudini. Ognuno si chieda come fa esistere il suo tempo nell'ambito di queste dimensioni, qui sulla terra. O se si aliena assegnando senso solo alla vita vera, ritenuta quella oltretomba.

arsenio
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