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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 24-11-2012, 22.26.04   #1
moneder
Ospite
 
Data registrazione: 13-11-2012
Messaggi: 3
Sogno sul senso della vita

Ciao a tutti i filosofi!
Sono nuovo in questo forum, e vorrei cominciare con un discorso nato, per così dire, nell'inconscio. Giorni fa, alla fine di un sogno molto intenso, mi è balenato in mente un sillogismo, una dimostrazione sul perchè non si riesca a dare un senso alla vita. La teoria che vado a spiegare, mi è stata rivelata nel sogno dal mio prof. di filosofia del liceo: ha esposto la sua delucidazione in un discorso incalzante e serrato, che ho capito solo qualche istante dopo.
Diceva qualcosa come...
«Ci chiediamo tutti il senso della vita, ma in verità la vita non ha un senso, la vita passa...»
E così ha cominciato, dimostrando il sillogismo. Secondo lui -cioè secondo il mio inconscio- la vita coincide con il passato. Infatti, noi non sappiamo dire nulla sull'avvenire, ed il presente è pressochè inesistente, poichè è anch'esso tramutato subito in passato. Perciò, quando pensiamo alla nostra vita, pensiamo al passato.
Se dovessimo dare un senso, una finalità al passato, diremmo certamente l'evolversi, il divenire hegeliano, il «passare».
Dunque risulata che la vita, in quanto è passato, non ha un vero senso, non deve averne uno, se non di passare. La vita passa senza che noi lo vogliamo, ed è il suo unico vero non-senso.

Sarebbe interessante sentirvi su questi punti, nati in un modo così inaspettato.
Grazie!
moneder is offline  
Vecchio 27-11-2012, 18.42.35   #2
bobgo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-08-2012
Messaggi: 128
Riferimento: Sogno sul senso della vita

La vita non è soltanto ricordo del passato ma pure attesa del futuro.
Un passato che si rigenera continuamente riformulando in questo modo la nostra tensione verso il futuro.

Fino a quando la nostra è solo coscienza del mero esserci, dove la realtà è il molteplice oggettivato che subisce il divenire, la vita può in effetti apparire come un semplice passare.

Quando le situazioni-limite però ci scuotono nel profondo, e iniziamo ad aver coscienza dell’esistenza, allora si mostra nella sua evidenza il senso della vita: è la ricerca di noi stessi.

Il passato non appare più quindi solo come ciò che è stato, ma è parte di noi stessi (noi siamo anche quello!). E dalla nostra fedeltà a noi stessi dipendono le nostre scelte per il futuro.
bobgo is offline  
Vecchio 27-11-2012, 20.20.57   #3
lunatika
Utente bannato
 
 
Data registrazione: 27-09-2012
Messaggi: 40
Riferimento: Sogno sul senso della vita

Qui tocchi per me un'argomento che mi ha sempre fatto disperare e allo stesso tempo sognare su misteri e vite al di là di questa.Ma non voglio andare fuori discorso e dico cosa penso io del senso della vita.Sono più vicina a quel che ha detto ....Bobgo...scusa se forse il nome non è giusto ......Il passato è vero è il presente che in un nanosecondo è passato.....ma il passato è la nostra formazione(oltre a quella del nostro dna) e noi siamo quelli che hanno fatto le scelte per essere quel che ora siamo.Ma vorrei aggiungere che il tuo Professore ha detto una cosa molto intelligente ma allo stesso tempo limitante,perchè il vivere,l'essere,non si può basare solo sulle ceneri recenti o no del passato....no...si basa anche sulle aspettative del futuro,sui progetti che nel presente ci fanno avere quella forza motrice per sognare...e sì è vero che poi quell'attimo passa...ma non muore...e qui è il punto!!!!Il passato non muore perchè diviene parte di noi stessi e noi vivendo lo rendiamo sempre presente e anche futuro.....il senso della vita per me è questo: passato,presente e futuro fusi insieme a formare il cammino che ci porterà sino alla fine dei nostri giorni e chissà..magari questo bagaglio ,lo portiamo anche dopo la morte...chissà......
lunatika is offline  
Vecchio 27-11-2012, 20.56.00   #4
ulysse
Ospite abituale
 
L'avatar di ulysse
 
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da moneder
[size="2"]Ciao a tutti i filosofi!
Sono nuovo in questo forum, e vorrei cominciare con un discorso nato, per così dire, nell'inconscio.
L'inconscio è inconscio e se è incoscio non si può sapere: magari c'è sempre una contraddizione insita in questo ineffabile "inconscio"!
Comunque i nuovi arrivati siano i benvenuti...per quanto, mi pare che l'argomento sia già ampiamente trattato in un altro 3d di questo forum.
Citazione:
Giorni fa, alla fine di un sogno molto intenso, mi è balenato in mente un sillogismo, una dimostrazione sul perchè non si riesca a dare un senso alla vita.
In effetti i vecchi filosofi, con domande esistenziali di questo tipo, non hanno mai cavato un ragno dal buco, ma se si cercasse dove è.... il senso... la vita, invero, ce l'ha!
Citazione:
La teoria che vado a spiegare, mi è stata rivelata nel sogno dal mio prof. di filosofia del liceo: ha esposto la sua delucidazione in un discorso incalzante e serrato, che ho capito solo qualche istante dopo.
Diceva qualcosa come...
«Ci chiediamo tutti il senso della vita, ma in verità la vita non ha un senso, la vita passa...»
In effetti è vero: la vita passa!...non è una grande scoperta!
Ed è anche vero che, di per se stessa, il senso, la vita non ce l'ha!
Quindi, se non ci diamo da fare, se non siamo noi a darle un senso, individuale, affettivo, operativo e sociale, rischiamo veramente che essa ci passi davanti senza senso.
Citazione:
E così ha cominciato, dimostrando il sillogismo. Secondo lui -cioè secondo il mio inconscio- la vita coincide con il passato. Infatti, noi non sappiamo dire nulla sull'avvenire, ed il presente è pressochè inesistente, poichè è anch'esso tramutato subito in passato. Perciò, quando pensiamo alla nostra vita, pensiamo al passato.
Veramente possiamo pensare anche al futuro: il futuro e veramente interssante ed, in qualche modo, lo facciamo noi...magari non solo personalmente, ma noi, globalmente partecipando, diamo un senso al futuro, dando un senso alla nostra vita...da cui, appunto, in sinergia, alla vita di tutti.

Diamo "il senso" se, rispetto al passato, immaginiamo e progettiamo un futuro migliore (per lo meno sostenibile) da ogni punto di vista...sia esso ludico, filosofico, affettivo, etico od operativo... e ad esso ci prepariamo... sia intrinsecamente che profittando delle possibilità sociali e politiche.
In fondo il nostro dovrebbe essere un paese libero e democratico coesistente con altri paesi liberi e democratici: cerchiamo anche di fare in modo che sia sempre tale.
Mi pare sia anche qusto uno dei principali aspetti e caratteri che dobiamo dare alla nostra vita...pur immersa nelle difficoltà di un sociale problematico.

Non aspettiamo, ovviamente, escotologicamente, l'evento in/out della vita: ecco il "non senso"...il dare alla vita una finalità che non esiste...dove anche l'ipotetico tuo prof.di filosofia o tu stesso rischiate di fallire se non cambiate Vision...uscendo da una eventuale escatologia del fato...se c'è!

Il senso del futuro deriva dal senso del passato e dal senso che nel presente immaginiamo, predisponiamo e progettiamo per il futuro!

Veramente oggi apparirebbe inattuale, come fosse un "non senso", progettare un futuro "meglio"...ma sarebbe sempre un "dare senso" se ci impegnamo comunque, senza scoramento, al meglio per un futuro non squallido di cui essere, almeno per noi stessi, protagonisti..
Citazione:
Se dovessimo dare un senso, una finalità al passato, diremmo certamente l'evolversi, il divenire hegeliano, il «passare».
Dunque risulata che la vita, in quanto è passato, non ha un vero senso, non deve averne uno, se non di passare. La vita passa senza che noi lo vogliamo, ed è il suo unico vero non-senso.
Meglio lasciar perdere Hegel!
Infatti se stiamo ad aspettare semplicemente che passi allora è un "non-senso"!
...Ma è proprio quello che non dobbiamo fare: se al momento non possiamo fare al di fuori di noi, in ambito lavorativo o di partecipazione sociale, politica, intellettuale, ecc...allora operiamo, almeno per il possibile, dentro di noi...ma con sforzo e impegno orientati al possibile futuro....poi sbocceremo!
Citazione:
Sarebbe interessante sentirvi su questi punti, nati in un modo così inaspettato.
Non sò se proprio il sogno ti abbia dato lo spunto...comunque mi pare che hai dato come un senso "fatidico" alla esposizione del caso.

Avrai capito che io sarei più orientato ad un futuro possibile in cui siamo protagoniosti per un minimo, un futuro che, nel passato e nel presente, trova la sua preparazione e progettazione: di qui "il senso" che siamo sempre noi a darlo al nostro vivere!
Non possiamo travarci domani impreparati ad un possibile futuro:
ulysse is offline  
Vecchio 28-11-2012, 14.38.28   #5
moneder
Ospite
 
Data registrazione: 13-11-2012
Messaggi: 3
Riferimento: Sogno sul senso della vita

Grazie a tutti per le risposte.
In realtà mi trovo più d'accordo con le vostre opinioni che su quello che ho sognato. La vita è anche futuro, è anche pensiero sull'avvenire e coscienza di noi stessi. Forse le dimostrazioni sillogistiche non possono in realtà dimostrare tutto, nonostante la correttezza logica. Mi viene in mente la prova ontologica di Anselmo, ma magari si potrà discutere sulla fallacia di questi procedimenti in un altro momento.


Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Non sò se proprio il sogno ti abbia dato lo spunto...comunque mi pare che hai dato come un senso "fatidico" alla esposizione del caso.
Sì, ho avuto la fortuna di aver sognato questa dimostrazione appena prima del risveglio, quindi posso ricordarla bene. Come ho già detto, la mia opinione non coincide con questo sogno.
moneder is offline  
Vecchio 28-11-2012, 16.20.33   #6
leibnicht
Ospite abituale
 
L'avatar di leibnicht
 
Data registrazione: 06-09-2003
Messaggi: 486
Riferimento: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da moneder
Grazie a tutti per le risposte.
In realtà mi trovo più d'accordo con le vostre opinioni che su quello che ho sognato. La vita è anche futuro, è anche pensiero sull'avvenire e coscienza di noi stessi. Forse le dimostrazioni sillogistiche non possono in realtà dimostrare tutto, nonostante la correttezza logica. Mi viene in mente la prova ontologica di Anselmo, ma magari si potrà discutere sulla fallacia di questi procedimenti in un altro momento.
Sì, ho avuto la fortuna di aver sognato questa dimostrazione appena prima del risveglio, quindi posso ricordarla bene. Come ho già detto, la mia opinione non coincide con questo sogno.

No, no: il tuo sogno contiene un nucleo importante di verità. Il tuo professore nel sogno illustra un'angolazione precisa da cui osserva il senso della vita. Egli la definisce attraverso il divenire hegeliano, ossia attraverso il suo realizzarsi in una storia, ossia un percorso razionale che concatena eventi. Attraverso questa prospettiva il senso della vita è davvero quello che nel sogno ti viene indicato: il passare, inteso come inevitabile unidirezionalità mediante cui gli eventi possono raccogliersi tra loro in un percorso che ha la possibilità di essere "detto", "raccontato".
Come dire: solo nella unidirezionalità passato-futuro è possibile descrivere la vita come una storia. E questo è il suo senso.
Ma, poichè nello stesso tempo è chiaro che questa prospettiva è sottomessa al principio (implicito) della "descrivibilità" o "raccontabilità", risulta evidente la razionalità presupposta nell'angolazione scelta.
Nel sogno questo è detto "logica" e, per logica, un senso della vita che sia il senso della vita, è una contraddizione.
Il senso della vita non può essere uno tra molti, è chiaro.
Ma il passo successivo, passo che il sogno soltanto suggerisce e non dice, a ben pensarci è il seguente: il senso della vita potrebbe essere esattamente quello di poter avere un'infinità di sensi.
Uno per ogni angolazione prospettica da cui lo si riguarda.
Se il senso della vita è di non essere uno, apparentemente ciò significa che non esiste un senso della vita.
In realtà non è corretta questa conclusione, che è quella che hai tratto cercando di interpretare i contenuti del tuo sogno.
Non esiste "un senso della vita in quanto unico senso della vita"; può esistere, però, "il senso della vita in quanto vi sono infiniti sensi possibili e quindi il suo senso è proprio questo".
Ogni altro ente di conoscenza o di esperienza in cui ci imbattiamo, voglio dire, può avere uno o alcuni significati entro cui vi accediamo: la delimitazione di senso di ogni ente è circoscritta.
La vita è l'unico ente la cui delimitazione di senso non è racchiusa da alcun margine.
Non è poco. Ricorda l'infinito di Bruno: "un cerchio il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun luogo".
leibnicht is offline  
Vecchio 29-11-2012, 14.58.32   #7
moneder
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Messaggi: 3
Riferimento: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Ma il passo successivo, passo che il sogno soltanto suggerisce e non dice, a ben pensarci è il seguente: il senso della vita potrebbe essere esattamente quello di poter avere un'infinità di sensi.
Uno per ogni angolazione prospettica da cui lo si riguarda.
Ok, credo di capire: tu mi stai dicendo che il mio sogno, in quanto presenta una sola prospettiva della vita (unidirezionale), fa intendere che ne esistano altre. E' così?
Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Se il senso della vita è di non essere uno, apparentemente ciò significa che non esiste un senso della vita..
Perchè il senso è di non essere uno?
Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Non è poco. Ricorda l'infinito di Bruno: "un cerchio il cui centro è ovunque e la circonferenza in nessun luogo".
Ah già, credo di averlo studiato l'anno scorso. Non era per caso qualcosa relativo alla defnizione su Dio? Forse mi confondo con Tommaso?


Comuqnue, per il resto ti ringrazio per la risposta.
moneder is offline  
Vecchio 30-11-2012, 08.16.12   #8
La_viandante
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Riferimento: Sogno sul senso della vita

Non riesco a vedere la vita come passato, è certamente quello che fa sì che siamo quello che siamo oggi, le nostre esperienze, conoscenze, formazioni, ma oggi noi facciamo esistere tutto e possiamo in questo istante cambiarlo, volontariamente o a causa di altri eventi che ci capitano e ci cambiano, oltre al fatto che la memoria che è quello che fa esistere ora il passato non è proprio affidabilissima, ricordiamo un po' fantasiosamente e non fedelmente. Possiamo in parte prevedere il futuro, ma il caso è sempre attivo e può mandare per aria tanti piani che abbiamo fatto con tanta cura. Secondo me l'unica cosa che esiste è un eterno presente, e il senso possiamo scegliercelo con estrema libertà e cambiarlo istante dopo istante, rievocando il passato o puntando al futuro.
Tuttavia la suggestione è forte e anche Galimberti nel suo Cristianesimo la religione dal cielo vuoto, compara la temporalità del cristianesimo che proietta il senso nel paradiso futuro e il mito antico che ha il suo senso nel ritorno ad un paradiso perduto in un passato che ciclicamente si ripresenta.
La_viandante is offline  
Vecchio 30-11-2012, 16.59.36   #9
jodorosso
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Riferimento: Sogno sul senso della vita

L'idea di vita come passato è interessante, ma la conclusione alla quale arriva
il sogno è di non-senso della vita, conclusione a cui non mi piace avvicinarmi.
Inoltre, sempre nel sogno il presente viene troppo facilmente liquidato, mentre nella realtà è l'unica cosa che esista veramente, anzi, potremmo porci
la domanda "Il passato è solo memoria dell' attimo presente o esiste realmente fuori di esso?"
jodorosso is offline  
Vecchio 30-11-2012, 21.16.07   #10
ulysse
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Riferimento: Sogno sul senso della vita

Citazione:
Originalmente inviato da jodorosso
L'idea di vita come passato è interessante, ma la conclusione alla quale arriva
il sogno è di non-senso della vita, conclusione a cui non mi piace avvicinarmi.
Il non senso della vita!?
No mi stancherò di ripeterlo: il senso lo diamo noi...con le azioni del presente e con il progettare il futuro!

Citazione:
Inoltre, sempre nel sogno il presente viene troppo facilmente liquidato, mentre nella realtà è l'unica cosa che esista veramente, anzi, potremmo porci la domanda "Il passato è solo memoria dell' attimo presente o esiste realmente fuori di esso?"
Ovvio che esiste il presente... ma anche il passato è ovviamente esistito: ne abbiamo biblioteche piene e pinatcoteche e musei..li dobbimo buttare? Faremmo invece, bene a curarli, ad andarli a visitare ed a studiarli.

Mi pare che uno dei soliti grandi uomini abbia affermato un giorno: un popolo che non ha un passato, non ha nemmeno un futuro! (poi vedo in wikipedia chi è stato!)
Comunque l'aforisma sembra fatto prorio per noi: certo il passato lo abbiamo, ma, per lo più, niente ne sappiamo!

Del resto senza una evoluzione del vivente e della specie svoltasi, ovviamente, nel passato...e di cui siamo la risultanza... noi non esisteremmo nemmeno.

Non capisco di dove vengano questi discorsi: forse da un qualche filosofo in vena di celiare!
ulysse is offline  

 



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