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Vecchio 19-01-2013, 18.23.42   #11
FedeFreak
Ospite
 
Data registrazione: 13-01-2013
Messaggi: 4
Riferimento: Kant si contraddice (?)

Ok, effettivamente ora mi è più chiaro -però mi è più chiaro il pensiero di Kant, non il vostro. Ora chiederei a voi che ne pensate, perché se all'inizio della discussione il mio dubbio era dato in parte da un fraintendimento, anche adesso che sono più informata (ovviamente non pretendo di aver capito tutto in pochi giorni) il dubbio è rimasto, e ho il sospetto che la maggior parte delle risposte si sia concentrata sul concetto di Dio.

Non è contraddittorio rendersi conto di un limite strutturato in noi e poi sostenere che però qualcosa c'è di a priori? La legge morale. Perché non può essere anch'essa una di quelle tendenze del pensiero umano? Il riconoscerle una natura a priori non è solo un tentativo di dare una base alla vita dell'uomo, una speranza che eviti una deriva anarchica e soggettivista?
FedeFreak is offline  
Vecchio 19-01-2013, 21.37.54   #12
0xdeadbeef
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2012
Messaggi: 381
Riferimento: Kant si contraddice (?)

@ Fedefreak
Due sono gli "a-priori" di Kant.
Il primo sono le leggi della natura (Kant, da uomo del periodo precedente la teoria della relatività, era
convinto che le leggi della scienza non abbisognassero di dimostrazione empirica, tanto erano certe).
Il secondo (più interessante e problematico) è quello che deriva dalla scelta, volontaria ed indimostrabile
empiricamente, cioè "umana", per il valore religioso.
Nota che l'"imperativo categorico" è inteso da Kant come "giudizio sintetico a-priori", e di tali giudizi
Kant dice espressamente che non può esservi dimostrazione empirica (cioè la loro validità risiede nel
carattere di scelta morale soggettiva); cioè non può esservi oggettività.
Dunque, non puoi dire che "c'è qualcosa di a-priori", se non in riferimento al soggetto che effettua
volontariamente una scelta (cioè non c'è qualcosa che esiste nel senso di ex-sistere al di fuori del soggetto).
Comunque penso di aprire presto un post su Kant (il mio filosofo preferito), perchè vedo che interessa molti.
ciao
0xdeadbeef is offline  
Vecchio 19-01-2013, 22.54.13   #13
green&grey pocket
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2013
Messaggi: 331
Riferimento: Kant si contraddice (?)

per come lo leggo io l'apriori è la strutturazione stessa dell'io, la legge morale è invece la giurisdizione che compete alla necessità (il contrario di possibilità capisci?) della libertà.

continui a confondere i termini, ma la filosofia è sopratutto correttezza nelle parole.

tu intendi: se esiste uno strutturato, non è possibile che sia frutto della necessità di dare un senso alla vita, e di conseguenza vi sia una radice soggettivistica alla base.

ci può stare, ma è frutto del non intendimento della ragion pura, infatti lo strutturato non è una decisione di kant, ma della critica che quel giudizio porta a considerare "puro".

sulla soggettività, per kant risiede esclusivamente nel decidere se compiersi nel destino che porta l'uomo in una dimensione infinita di progresso o nel male dell'ignoranza (del pensiero puro?).
green&grey pocket is offline  
Vecchio 20-01-2013, 00.15.35   #14
leibnicht
Ospite abituale
 
L'avatar di leibnicht
 
Data registrazione: 06-09-2003
Messaggi: 486
Riferimento: Kant si contraddice (?)

Citazione:
Originalmente inviato da FedeFreak
Ok, effettivamente ora mi è più chiaro -però mi è più chiaro il pensiero di Kant, non il vostro. Ora chiederei a voi che ne pensate, perché se all'inizio della discussione il mio dubbio era dato in parte da un fraintendimento, anche adesso che sono più informata (ovviamente non pretendo di aver capito tutto in pochi giorni) il dubbio è rimasto, e ho il sospetto che la maggior parte delle risposte si sia concentrata sul concetto di Dio.

Non è contraddittorio rendersi conto di un limite strutturato in noi e poi sostenere che però qualcosa c'è di a priori? La legge morale. Perché non può essere anch'essa una di quelle tendenze del pensiero umano? Il riconoscerle una natura a priori non è solo un tentativo di dare una base alla vita dell'uomo, una speranza che eviti una deriva anarchica e soggettivista?

Ti dò ragione riguardo alla prima affermazione: il pensiero di un filosofo non può essere più chiaro che nella sua espressione originale.
Avendo letto e studiato quasi ogni sua opera in originale, mi permetto di sostenere che Kant non si è mai immaginato di ritenere che non vi [i]siano[i] giudizi "a priori". Solo che egli si poneva il problema se fossero possibili giudizi [i]sintetici [i]"a priori". In altre parole: l'intera geometria euclidea si riconduce a teoremi, assiomi e dimostrazioni. Ogni conoscenza nuova che provenga da essi è, evidentemente, "a priori", ma è analiticamente deducibile dagli assiomi.
Il quesito su cui si fonda l'intera KRV è il seguente: Sono possibili giudizi sintetici a priori? Sintetico significa: che aggiunge conoscenze nuove.
"A priori" significa: a prescindere dall'esperienza.
Lo questione, quindi, è la seguente: è possibile ottenere vere e reali conoscenze che ci permettano di interpretare la Realtà a prescindere da qualsiasi esperienza?
La risposta per cui è scritta l'intera prima critica è la seguente: no, non è possibile.

Questo nell'ambito della Ragione Teoretica. Ma Kant ripartisce la Ragione in Teoretica e Pratica.
(Premessa: cosa è la Ragione? La Ragione è una facoltà dell'Umanità in quanto Umanità, un'entità condivisa ed alla quale ciascun uomo può attingere e ricondursi. L'intelletto è individuale, la Ragione è universale).
Il versante teoretico della Ragione "amministra" ed è il sapere conoscitivo della natura e della vita.
Il versante pratico della Ragione amministra ed è l'agire interpersonale e sociale, attraverso la natura e per la vita.
Nessuna contraddizione nel rinvenire, in questo secondo versante, un giudizio sintetico a priori e, per questo, riconoscergli il carattere di Legge.
leibnicht is offline  

 



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