Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 09-02-2013, 23.30.50   #71
green&grey pocket
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2013
Messaggi: 331
Riferimento: Kant: chi sei?

Citazione:
Originalmente inviato da 0xdeadbeef
@ Leibnicht

Nel mio "sincretismo" ho anche cercato di pensare a dei riferimenti con il "sein" cancellato (quindi un "sein"
come assenza, presumo) di Heidegger, ma non vorrei divagare troppo.

mi intrometto ancora: dunque alla fine ti sei convinto che l'oggetto non è altro che l'inferenza peirciana!

ricordiamoci però la differenza che avevamo pensato insieme: il fenomeno per kant è pre-ordinato in volere alla dinamica, alla potenzialità dell'idea della libertà, in seno cioè alla sua forza ideale.
in peirce (anche se kansas mi dice che per lui sarà l'amore) non c'è questa necessità, per lui il fenomeno è ancora iscritto nella logica dell'incontro soggetto-oggetto.

il fenomeno che descrive cassirer è l'idealismo in cui kant si ritaglia lo spazio.

certo non è quello hegeliano come leibchnit ha scritto.

però a questo punto a leibchnit gli rinnovo la domanda su schelling (e tre) e aggiungo quella su hegel: in che senso hegel è un idealista allora?

a mio modo di vedere e sono solo al primo capitolo della fenomenologia, hegel non è un idealista, in quanto l'idea di IO viene sacrificata (insieme all'idea di oggetto, e su questo ancora mi domando) a quella di ragione (dopo dovrebbe essere spirito).


heidegger allievo di kojvè riprende hegel nell'idea dell'assenza come unica presenza.
ma è un assenza non solo dell'oggetto come pensi tu mauro, ma anche dell'io (che mi pare per te sia il punto cruciale imprescindibile del tuo meditare).

in fin dei conti non è nemmeno la fenomenologia di husserl, in quanto per husserl il limite dell'ordine non è la libertà bensì il concetto di uomo.
questo sempre riferendomi a bitbol: husserl devo ancora iniziarlo.
green&grey pocket is offline  
Vecchio 11-02-2013, 20.52.44   #72
0xdeadbeef
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-12-2012
Messaggi: 381
Riferimento: Kant: chi sei?

@ Leibnicht
Innanzitutto ti ringrazio delle considerazioni che hai espresso sulle mie riflessioni nel merito specifico
della filosofia di Kant.
Allora: l'Evento, così come mi par di capire, nella filosofia di Peirce è quel qualcosa che avviene a prescindere
dall'interpretante, cioè è quel qualcosa che ha luogo che ci sia o meno un soggetto (pensiamo solo, tanto per
fare un esempio, a quel che succedeva quando l'uomo non era ancora comparso sulla terra).
Questo vuol dire che l'Evento è necessariamente un qualcosa di assolutamente "altro" rispetto anche solo al
primo "significante" (diciamo, per praticità, il primo uomo che tenta una interpretazione di un certo evento);
un qualcosa di assolutamente "altro" che, quindi, non può nemmeno essere pensato senza ri-cadere nella catena
dei significanti e dei significati, cioè nella catena degli interpretanti che interpretano quel qualcosa (è
chiaro che anche il "big bang", che la scienza ci dice avvenne in epoca in cui qualsiasi interpretante era là
da venire, rientra a pieno titolo in un "interpretato"- retrospettivamente, ma pur sempre interpretato).
Insomma, io vi vedrei delle importanti connessioni con quel concetto di Essere che Heidegger afferma s-velarsi
in maniera co-originaria al velarsi (dice Heidegger: "l'Essere coincide sempre con il manifestarsi di questo
o quell'ente, e non dell'ente nella sua totalità"): è impossibile parlare dell'Evento (come, ritengo, della
cosa in sè kantiana) senza riferirsi necessariamente ad un certo evento, o ad un certo fenomeno, che è un
già interpretato, e quindi necessariamente non l'Evento; non la cosa in sè; e non l'Essere.
E' per questo che mi "piace" (nel vero e proprio senso estetico) parlare della cosa in sè, dell'Evento e
dell'Essere come di una "assenza".
Ma di questo argomento (che qui ti accenno solo in relazione a quanto si diceva in relazione al risalire fino
al punto di incontrare la cosa in sè), vorrei parlare nel post: "La Battaglia dei Giganti". Per cui è lì che
ti invito (per così dire, se ne sei interessato).
Ti saluto e ti riconfermo tutta la mia grande stima
mauro
0xdeadbeef is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it