Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 11-04-2014, 11.12.03   #61
maral
Moderatore
 
L'avatar di maral
 
Data registrazione: 03-02-2013
Messaggi: 1,314
Riferimento: Alcune osservazioni sul divieto cattolico dell'eutanasia

Citazione:
Originalmente inviato da and1972rea
... E non sono quindi fuori tema quando affermo che le ragioni della Chiesa contro l'EUTANASIA legalizzata sono quelle più coerenti con lo spirito delle costituzioni occidentali, proprio perché quelle ragioni nascono nello stesso crogiolo in cui sono state forgiate le regole basilari del nostro vivere comune; nessun giudizio di merito , da parte mia, quindi, ma solo esigenza di coerenza , senza la quale non vi puo' essere alcuna giustificazione etica e morale nemmeno nelle leggi degli Stati.
Anche le ragioni pro eutanasia sono coerenti con la visione culturale dell'Occidente e pure dell'Occidente post cristianizzato, quella visione che antepone l'individuo in quanto persona, la sua piena responsabilità riguardo se stesso alle ragioni di qualsiasi istituzione, stato o chiesa che sia, che intenda gestirlo per la sua salvezza o, ben più frequentemente, per la sicurezza autoreferente dell'istituzione stessa.
Se non vi fosse questa contraddizione tra coerenze nella cultura occidentale il problema dell'eutanasia di cui si va qui discutendo manco apparirebbe, la contraddizione non può essere negata per asserzione di fede e con essa il dubbio a cui ogni rappresentazione che genera va incontro.
Noi giochiamo i nostri ruoli nell'ambito di continue rappresentazioni e così fanno gli uomini delle istituzioni ecclesiastiche o politiche che siano, quelle istituzioni che avrebbero voluto porsi a impalcatura dello spazio scenico stabilendone regole e funzionamenti atti a dare una base ferma e salda a quanto si va rappresentando nel suo continuo mutare. Ma nessuna impalcatura può reggersi (né mai ha resistito) all'impatto di un sempre diverso apparire, perchè è solo in questo diverso apparire che essa si mostra con tutte le sue pretese.
In scena, come sempre, appaiono insieme alla felicità e alla tranquilla esistenza, il dolore e la morte di ogni individuo, la loro fenomenologia indiscutibile e l'individuo rivendica per questa fenomenolgia il diritto a una propria scelta e non è più concepibile un Dio che possa impedirgli di rivendicarla e nemmeno di attuarla, né tanto meno istituzione religiosa, scientifica, politica o giuridica che possa esprimersi in nome di qualsasi pretesa di Verità, perché la verità è comunque ciò che accade e ciò che accade nella felicità, nel dolore e nella morte è solo all'individuo che direttamente accade e lui ne ha potestà e responsabilità, senza deleghe o esautorazioni. E anche questo è coerente con l'etica greca, cristiana e via dicendo, è coerente con millenni di storia dell'Occidente, è coerente con ciò che siamo.
maral is offline  
Vecchio 11-04-2014, 11.31.53   #62
Koli
Moderatore
 
Data registrazione: 17-11-2007
Messaggi: 405
Thumbs up Riferimento: Alcune osservazioni sul divieto cattolico dell'eutanasia

Citazione:
Originalmente inviato da and1972rea
E non sono quindi fuori tema quando affermo che le ragioni della Chiesa contro l'EUTANASIA legalizzata sono quelle più coerenti con lo spirito delle costituzioni occidentali, proprio perché quelle ragioni nascono nello stesso crogiolo in cui sono state forgiate le regole basilari del nostro vivere comune;

Forse mi sbaglio, ma a me sembra che quello che tu stai dicendo (ammettendo pure che sia vero e tralasciando il fatto che non rispondi alle mie obiezioni), sia quasi una tautologia. Tu dici che
(i) le nostre costituzioni sono intrise di etica cristiana (anche se sarebbe più giusto dire cattolica perché è soprattutto questo che condanna l'eutanasia, non il cristianesimo in generale);
(ii) le ragioni della Chiesa contro l'eutanasia sono quelle più coerenti con le suddette costituzioni perché tali ragioni fanno parte delle nostre regole basilari del vivere comune (che a loro volta sono dovute all'influenza del cattolicesimo visto che è questo che ha impregnato le costituzioni).

Sembra quindi che tu stia dicendo che la condanna della Chiesa all'eutanasia è coerente con le nostre credenze morali basilari. Il problema però è che è sempre la Chiesa ad aver trasmesso queste credenze.

Ad ogni modo, voglio sottolineare ancora una volta che non è questo il punto. Anche la persecuzione degli omosessuali nella costituzione dell'Arabia Saudita (facciamo finta) sarà pur coerente con le loro credenze religiose, ma non mi dice niente sulla liceità morale di questa discriminazione. A me quindi non interessa qui sapere se le nostre costituzioni sono impregnate di cattolicesimo perché non mi aiuta nel giudicare l'eutanasia.

Io ho presentato i principali argomenti cattolici (che ci vengono presentati dai vari Sgreccia e dai papi come verità matematiche) e ho cercato di mostrare che sono tutt'altro che convincenti. Sono gli argomenti che mi interessano, non discutere se le legislazioni sono impregnate o meno di cattolicesimo.

Citazione:
Originalmente inviato da and1972rea
nessun giudizio di merito , da parte mia, quindi, ma solo esigenza di coerenza ,
Secondo me invece, nel tuo enfatizzare l'influenza del cattolicesimo nella vita comune, nel credere che non ci sia giustificazione razionale ai valori, nel ritenere che il problema del suicidio assistito sia più sentito nei paesi cattolici, nella tua credenza (che trovo parimenti a dir poco implausibile) che i valori delle nostre costituzioni sono solo religiosi, un giudizio di merito l'hai dato.
Koli is offline  
Vecchio 11-04-2014, 20.39.38   #63
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Riferimento: Alcune osservazioni sul divieto cattolico dell'eutanasia

Citazione:
Originalmente inviato da Koli
Forse mi sbaglio, ma a me sembra che quello che tu stai dicendo (ammettendo pure che sia vero e tralasciando il fatto che non rispondi alle mie obiezioni), sia quasi una tautologia. Tu dici che
(i) le nostre costituzioni sono intrise di etica cristiana (anche se sarebbe più giusto dire cattolica perché è soprattutto questo che condanna l'eutanasia, non il cristianesimo in generale);
(ii) le ragioni della Chiesa contro l'eutanasia sono quelle più coerenti con le suddette costituzioni perché tali ragioni fanno parte delle nostre regole basilari del vivere comune (che a loro volta sono dovute all'influenza del cattolicesimo visto che è questo che ha impregnato le costituzioni).

Sembra quindi che tu stia dicendo che la condanna della Chiesa all'eutanasia è coerente con le nostre credenze morali basilari. Il problema però è che è sempre la Chiesa ad aver trasmesso queste credenze.

Ad ogni modo, voglio sottolineare ancora una volta che non è questo il punto. Anche la persecuzione degli omosessuali nella costituzione dell'Arabia Saudita (facciamo finta) sarà pur coerente con le loro credenze religiose, ma non mi dice niente sulla liceità morale di questa discriminazione. A me quindi non interessa qui sapere se le nostre costituzioni sono impregnate di cattolicesimo perché non mi aiuta nel giudicare l'eutanasia.

Io ho presentato i principali argomenti cattolici (che ci vengono presentati dai vari Sgreccia e dai papi come verità matematiche) e ho cercato di mostrare che sono tutt'altro che convincenti. Sono gli argomenti che mi interessano, non discutere se le legislazioni sono impregnate o meno di cattolicesimo.


Secondo me invece, nel tuo enfatizzare l'influenza del cattolicesimo nella vita comune, nel credere che non ci sia giustificazione razionale ai valori, nel ritenere che il problema del suicidio assistito sia più sentito nei paesi cattolici, nella tua credenza (che trovo parimenti a dir poco implausibile) che i valori delle nostre costituzioni sono solo religiosi, un giudizio di merito l'hai dato.
Nell'affermare che nessuno di noi può dirsi non cristiano sono in buona, ma davvero molto buona compagnia; il fatto è che il merito di questa discussione verte unicamente su questioni ,opinioni e scelte di natura etica e morale, che nulla hanno a che vedere con le speculazioni dell'intelletto, non esiste in questo campo una morale assolutamente più giusta di un'altra, se non da un punto di vista puramente soggettivo e religioso, e pure questa rappresenta soltanto una mia personalissima opinione; persino i teoremi della matematica passano attraverso le ragioni del cuore che ci aiutano a porre come indiscutibili gli assiomi in geometria allo stesso modo dei dogmi nella fede religiosa; a partire da quegli assiomi il resto è tutta coerenza ed armonia, e il fatto che qualcuno possa deviare da tale coerenza , per pigrizia o egoismo o altro,errando altrove, lo trovo del tutto umano; qualsiasi costituzione di matrice cristiana, a mio avviso, quindi, non può che coerentemente essere contraria alla liceità etica del suicidio assistito, ed anche in questo, ovviamente, ci sono devianze del tutto ineffabilmente, "anglosassonamente" umane ....
and1972rea is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it