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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 21-10-2003, 18.37.05   #31
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
Smile ma no...

le isole di cui parlo
non stanno
dall'altra parte del mondo
ma a un paio d'ore di macchina
da casa mia
parlo
dell'incantevole dalmazia
dove è ancora possibile
passare giorni e giorni
nella completa ed incontaminata bellezza
di paradisiaci isolotti sperduti

aarghhh...
non vedo l'ora che passi l'inverno
e non è ancora iniziato...

wahankh.
Musica : Terra Blu -cristina donà-
dawoR(k) is offline  
Vecchio 22-10-2003, 11.06.31   #32
sally
Ospite
 
Data registrazione: 18-09-2003
Messaggi: 5
Io non credo che esistano sistemi giusti, almeno a me non me ne vengono in mente.
Il capitalismo dovrebbe essere una gara dove viene premiato il più bravo. Peccato che non tutti partono con le stesse possibilità.
Chi è ricco fa frequentare a suo figlio le scuole migliori, se suo figlio è un asino lo manda a ripetizione o al limite gli compra il dipolma o la laurea. Anch'io farei così con i miei figli se avessi soldi da buttare. Chi è povero, magari è anche ignorante e magari ha altro da pensare che mantenere gli studi a suo figlio, lo manda alla scuola sotto casa e gli fa fare l'università solo se il ragazzo è stato davvero bravo a scuola. Se poi uno nasce da un padre poverissimo e vive in quartiere senza servizi e malfamato, che possibilità ha di emergere? Gli va bene e non finisce in galera Qualcuno ce la fa lo stesso, d'accordo, ma non ha le stesse possibilità di chi nasce da un miliardario.
Non è giusto. Se la vita è una gara ognuno dovrebbe partire ad armi pari.
Anche il socialismo non va bene, secondo me, perchè dovrebbe essere un sistema in cui tutti danno il massimo di se stessi e poi si divide a secondo le necessità.
Ma se io sono più bravo chi me lo fa fare di faticare?
E se io non sono tanto bravo mi conviene non far nulla del tutto e aspettare che qualcun altro faccia anche il mio. Non sarà giusto ma è logico. Anche se non tutti non si comportano così, mettiamo che "barino" solo il 20 per cento, è sempre una bella palla al piede.
In più, se uno è bravo e senza scrupoli, lo stesso mette insieme una rete di amicizie, di potere e di ricchezza che lo fa star meglio. Perché il socialismo funzioni ognuno deve fidarsi ciecamente dell'altro (stiamo scherzando?)
sally is offline  
Vecchio 22-10-2003, 18.12.47   #33
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Cara Naima

così è mio marito, ed un tempo ero anch'io.

Non facevo che correre dalla mattina alla sera, ed ero sempre stanchissima. Non so perché ma correvo sempre, tutto doveva essere fatto in fretta. Persino il caffé lo prendevo in piedi.
Terribile!!!!non per i caffé ma per la vita che ho vissuto.

Poi un giorno, dopo diversi anni di matrimonio, il mio consorte mi dice: "tu non hai mai fatto niente per me, tu pensi sempre a te stessa e fai sempre quello che vuoi!"
Il mio mondo fin lì costruito crollò miseramente, ed io precipitai tra le stesse macerie. Non avevo mai pensato a me stessa e non avevo mai fatto quello che veramente volevo.

C'era qualcosa che non andava e dovevo scoprirlo.

Oggi so che la frenesia del lavoro o degli impegni è solo un modo per evitare se stessi. E' più facile dare anima e corpo al lavore ed avere anche un'ottima scusa per evitare di confrontarsi con le proprie paure, i sentimenti, le cose più vere di noi stessi.

Mio marito non è cambiato, ma sono cambiata io.
E ringrazio il cielo (e mio marito) di avermi permesso di accorgermi in tempo che la vita va vissuta pienamente in prima persona con tutto se stessi.
E' la stessa società di oggi che ci spinge a diventare macchine che producono, e per alcuni è una grande comodità, una facile fuga.

La vita è una continua preparazione alla morte. E alla morte ci si prepara vivendo. Solo chi vive pienamente può guardare la morte
a viso aperto, giorno dopo giorno.
Ogni giorno è un giorno stupendo, anche con le cose terribili, anche con angosce e sofferenze, può essere meraviglioso.
Perché ogni evento è una lezione da capire, è un vivere ed imparare, uno sperimentare e un'occasione per amare.

Ciao
mary
Mary is offline  
Vecchio 26-10-2003, 13.24.13   #34
Franco1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 85
Non credo si tratti della rivoluzione dei Ricchi.....

Non credo si tratti neppure di rivoluzione ...per rivoluzione si
intende "rivolgimento violento dell'ordine politico-sociale vigente" .....a me sembra sempre la solita musica.
Soprafazione di alcuni uomini su altri uomini...

Non capite che nell'economia mondiale, noi, siamo tutti ricchissimi.
non c'è molta distinzione...siamo tutti animali all'ingrasso...noi siamo qui per comprare, mangiare, bere e consumare...

I calciatori guadagnano tanto perchè ci sono tanti di noi pronti a pagare per vedere 22 tizi che cercano di buttare una palla tra due pali. Si vede tanta gente pronta a fare di tutto per la propria squadra del cuore...ma per la nostra patria non facciamo niente ? per i nostri figli ? per l'umanità non facciamo niente ?

Ci hanno dato il contentino.

La rivoluzione stà già arrivando perchè ancora una volta nella storia si è andato oltre.

Franco1
Franco1 is offline  
Vecchio 27-10-2003, 17.12.39   #35
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro Franco1

la rivoluzione non è solo una forma di lotta cruenta. Non è necessario che scorra sangue, per fare una rivoluzione.

Quando cambi le regole del gioco stai stra-volgendo quel che era consolidato prima. Tutto qui.

Il fatto che ci siano paesi in cui morire di fame è normale non vuol dire che per non sentirci in colpa dobbiamo morire anche noi di fame!
Conosco gente, qui nel mio paese, che fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. Non ha telefonini, non ha un'auto, se possiede quattro pareti che ha messo su con immensi sacrifici non basta certo a sfamarlo.

Il fatto dei calciatori, concordo pienamente. Se nessuno andasse allo stadio come pagherebbero quelle cifre da capogiro?!

Il fatto di cambiare le leggi è altra cosa.
Il fatto che un industriale possa avere leggi su misura che gli permettano di trattare i lavoratori come fazzolettini di carta, è altra cosa.

Il fatto che si rubi ai poveri per donare ai ricchi, è altra cosa.

Oggi avviene, molto rapidamente, proprio questo.

I frutti copiosi di quel che si sta seminando oggi li avremo ben visibili a tutti fra dieci venti anni.
Buttare giù un palazzo è facilissimo, basta qualche carica esplosiva. Ma ricostruirlo non è così facile, specialmente quando si sono portati via persino le macerie!!!!

Noi, oggi, adesso siamo i risponsabili di quello che i nostri figli e nipoti avranno fra qualche decina d'anni. Noi e non gli extraterrestri.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 27-10-2003, 23.34.55   #36
Franco1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2003
Messaggi: 85
X Mary

Resto del mio parere. Non si tratta di Rivoluzione, é invece la stessa musica con nuovi arangiamenti.

Dopo la scoperta dell'America ci fu un commercio di schiavi tra Europa Africa e America che prese il nome di Commercio triangolare.
Le navi spagnole e portoghesi partivano dalle coste della penisola Iberica per giungere in Africa nel golfo di Guinea.
Qui caricavano africani di ogni età barattandoli con merce di poco valore.
Poi attraversano l'Oceano Atlantico per giungere nella costa settentrionale dell'America dove gli schiavi venivano venduti all'asta .
Da qui le navi ritornavano vuote in Europa per poi ricompiere il viaggio....Soprafazione di alcuni uomini su altri uomini.

La rivoluzione dei Ricchi ???? ma dove ??? perché prima c'era il governo dei poveri ? La rivoluzione per definizione la fa il popolo e ricchi fanno il loro "lavoro" se poi non trovono opposizione sulla loro strada è ovvio che vanno avanti veloce, ma non è Rivoluzione ma sopraffazione.

Saluti

Franco1
Franco1 is offline  
Vecchio 28-10-2003, 23.06.27   #37
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro Franco1

a questo punto la differenza fra rivoluzione e sopraffazione resta molto sottile. Quando il popolo francese fece la sua bella rivoluzione non fu in effetti una sopraffazione?! I nobili vennero umiliati e uccisi.

Un cambiamento graduale nel tempo non può certo definirsi rivoluzione!

Quello che sta avvenendo oggi non può certo definirsi graduale.

Io ho vissuto in prima persona le lotte sindacali. Oggi, con un colpo di spugna, vedo che tutto è stato cancellato.

I rivoluzionari francesci cancellarono titoli nobiliari e ricchezze, nel nostro piccolo vengono cancellati tutti i benefici ottenuti con grandi sacrifici.

E non è per il bene della collettività, per lo sviluppo. Se così fosse i sacrifici dovremmo farli tutti, ricchi compresi.

I ricchi stanno umiliando e impoverendo in tempi molto rapidi e con velocissimi colpi di mano quelli che ricchi non sono. Non è questa una rivoluzione?!

Non scorre il sangue per le strade, ma scorre dolore e scoraggiamento nelle vene di tanti.

Ogni giorno io vedo una realtà inconcepibile per una società che si fregia del termine "civile".

Se qualcuno dice che le leggi di mercato sono queste, che è inevitabile che sia così, io rispondo che tutto ciò che può essere fatto da un essere umano può essere anche disfatto.

Se abbiamo costruito un'auto non ci aspettiamo certo che quest'auto la mattina ci dica dove dobbiamo andare e cosa dobbiamo fare.
Non ho ancora capito se economia e progresso sono fatti per l'uomo o l'uomo è fatto per l'economia ed il progresso.

Forse siamo ancora nelle caverne dove vige la legge del più forte. Solo che adesso invece delle clave si usano altri mezzi.

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 30-10-2003, 13.57.54   #38
Typhon
Ospite
 
Data registrazione: 18-04-2002
Messaggi: 5
Cara Mary...

Come mai è uso comune dare per scontato che "i ricchi" siano in ogni caso persone con meno problemi dei "poveri"? E sembra che tu sia dell'opinione che nessuno di loro abbia mai lavorato, faticato e tantomeno provato quei sentimenti e quelle sensazioni terribili che invece sono le uniche che possono appartenere ai "poveri" nella loro vita quotidiana e alla quale non possono sfuggire... In sostanza, la vita dei "ricchi" è davvero meno dolorosa? Più felice? Più soldi equivale a meno problemi secondo te?

T
Typhon is offline  
Vecchio 30-10-2003, 14.12.04   #39
sisrahtac
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Beh,sicuramente berlusconi non fa una bella vita...perennemente in aereo per volare da una parte all'altra, congressi, riunioni, televisioni, governi, industrie da gestire, decisioni gravose da prendere, denaro da riciclare, tasse da evadere...e quando trova il tempo di divertirsi?
Sicuramente lui non avrebbe il tempo da passare per chiacchierare quei 5 minuti qui sul forum...
Secondo me le persone veramente ricche conducono una vita d'inferno.Tutti pronti ad accoltellarli alle spalle, a rubargli cammionate di denaro,dover star dietro a tutto...è il prezzo del successo!Ed è mooolto alto....
sisrahtac is offline  
Vecchio 30-10-2003, 18.15.45   #40
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
Caro Typhon
assolutamente, NO.

I ricchi hanno i loro bei problemi, come tutti gli altri. Lavorano, (ed è già un priviliegio) e vivono le loro vicissitudini come ogni essere umano. Questo è innegabile, e posso anche dire secondo la mia ipotesi e non esperienza che forse hanno più cavoli degli altri nella loro vita. Quantomeno devo preoccuparsi di non perdere quel che già possiedono, oltre ad aumentare il loro gruzzoletto.

Io non sono contro i ricchi, non sono "razzista".

Però possiedono mezzi diversi rispetto ai poveri.
E non solo come potere di godimento (materiale) della vita, ma possono, con il loro potere (economico, politico, religioso) , determinare i destini degli altri.
Quelli senza potere e senza soldi, per intenderci.

Cosa può fare un povero diavolo che sbatte la testa da tutte le parti e non trova lavoro perché la ditta dove lavorava l'ha licenziato e a 50 anni non lo vuole più nessuno?!

Il ricco infelice si siede a tavola e mangia, poi magari per uscire dalla sua malinconia se ne va a teatro o ad un ricevimento. Se ne va in un gioielleria e si compra un orologio in oro massiccio con rubini e smeraldi. Un poco la noia e la malinconia gli passano. Non passa il vuoto che sente dentro. Non passa il dolore di non sentirsi amato per se stesso. Non passa la paura del domani e l'angoscia della morte.
La vita dei ricchi non è assolutamente meno dolorosa e meno infelice di quella dei poveri.

Io non li invidio per nulla, so che la loro vita è più difficile della mia che devo far quadrare i conti a fine mese.

Ciao
Mary
Mary is offline  

 



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