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Vecchio 22-08-2004, 11.39.05   #11
neman1
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Data registrazione: 24-04-2004
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Messaggio originale inviato da epicurus
neman, non sto dicendo che io mi creo un linguaggio modificato, dove chiamo una penna come 'astuccio' oppure come 'fjksa', o altro.

sto parlando solo delle sensazioni interiori.

'dialogare con se stesso' ossia 'dialogare a mente'.

voglio farti notare che W. vuole far notare come sia impossibile creare un liguaggio privato (come lo ha definito lui, ovviamente).

Ehi, d'accordo...certe volte sono duro a capire. Chiamalo: problemi tecnici d'interpretazione. Ah, ecco...adesso mi e' piu chiaro. Il "dialogo interiore". Se lo avessi davanti a me Wittgenstein lo chiederei chi gliela detto, chi lo ha convinto? Il suo linguaggio privato?
Per essere in tema anche con le indicazioni di Iris propongo di considerare anche l'io che muta dopo aver conosciuto, battezzato la prima volta la sensazione "S" ed arricchito da questa esperienza la vivra' diversamente o piu profondamente tutte le volte che si ripresenta da doverla ri-battezzare. Ma questo corrisponde al mio dire: prendere/approfondire la coscienza. E per sapere se e' quella giusta? Come sarebbe con il fidarsi di se stesso....comunque vada? Come sono andato con questa Epicurus?

A parte che mi confondono il dire: Io creo un linguaggio...tra l'altro gia qualcosa di esistente per me. Il dire: Io uso sensazioni.....in antitesi con il mio approcio di abbandono verso le cose. Ma fa' lo stesso. Epicurus, io vorrei pero' che tu includessi anche la personalita', tempo e cultura in cui uno vive quando pronuncia certe cose, nei tuoi quesiti. Arriveresti a scoperte altretanto interessanti. Dai, che ti considero gioioso d'indole e quindi un potenziale valido da seguire. Alla prossima

Ultima modifica di neman1 : 22-08-2004 alle ore 11.43.08.
neman1 is offline  
Vecchio 23-08-2004, 01.13.21   #12
epicurus
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io vorrei pero' che tu includessi anche la personalita', tempo e cultura in cui uno vive quando pronuncia certe cose, nei tuoi quesiti.

ti riferisci al mio metodo d'indagine generale oppure all'interpretare W.?

Se lo avessi davanti a me Wittgenstein lo chiederei chi gliela detto, chi lo ha convinto?

quell'argomentazione che ti ho riportato.

propongo di considerare anche l'io che muta dopo aver conosciuto [...]

ok, ma W. affronta la faccenda in un piano ancora più astratto e generale.


Ma questo corrisponde al mio dire: prendere/approfondire la coscienza. E per sapere se e' quella giusta? Come sarebbe con il fidarsi di se stesso....comunque vada?

non sono sicuro di aver capito bene questo passaggio.

epicurus is offline  
Vecchio 23-08-2004, 08.38.09   #13
neman1
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Messaggio originale inviato da epicurus
io vorrei pero' che tu includessi anche la personalita', tempo e cultura in cui uno vive quando pronuncia certe cose, nei tuoi quesiti.

ti riferisci al mio metodo d'indagine generale oppure all'interpretare W.?

Se lo avessi davanti a me Wittgenstein lo chiederei chi gliela detto, chi lo ha convinto?

quell'argomentazione che ti ho riportato.

propongo di considerare anche l'io che muta dopo aver conosciuto [...]

ok, ma W. affronta la faccenda in un piano ancora più astratto e generale.


Ma questo corrisponde al mio dire: prendere/approfondire la coscienza. E per sapere se e' quella giusta? Come sarebbe con il fidarsi di se stesso....comunque vada?

non sono sicuro di aver capito bene questo passaggio.



Ciao, per risponderti
1) ti conosco attraverso il forum, quindi non posso dire: in generale.
2) in ogni modo W. l'aveva affrontata facendosi delle domande e dandosi delle risposte, magari non soddisfacenti. Con molta probabilita' perche ha dato per tutta la vita' forza al dubbio condannandosi all'eterno scetticismo. Pero', farsi delle domande e darsi delle risposte e' gia dialogare, communicare interiormente. Per non ritornarti a dire che mi viene in mente il desiderio della esclusivita' (non raggiunta totalmente, o sfuggita) per arrivare a spingersi a quelle altezze....mi turba il perche della scelta delle parole: linguaggio privato, ecco....i miei dubbi cadono su questo.
3) la fede dovrebbe essere l'opposto al dubbio, o no? E dato che non si puo essere sempre giusti ho aggiunto il >>comunque vada<<
Eh lo so', sono un po' sempliciotto nei ragionamenti. Ma cmq......Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 23-08-2004, 16.43.40   #14
iris_1
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Messaggi: 493
il linguaggio privato non esiste

Il linguaggio privato è il modo in cui dovremmo riuscire a definire le nostre sensazioni.

Una sensazione però non potrà mai essere definita in termini; la sua definizione può essere rappresentata dall'attribuire a 's' una determinata sensazione, ma 's' stesso rappresenta a sua volta una sensazione e non una definizione, perché io "sento" che 's' definisce ciò che sto provando.
Oltretutto la sensazione 's' che io posso provare oggi, anche se domani si ripresentasse la medesima situazione e avessi 'memoria' di 's', non potrà mai essere riprovata nuovamente... perciò non potrò mai definire con la stessa 's' una sensazione successiva, proprio perché diversa.
Conosco cosa rappresenta 's' nel momento in cui la definisco, ma nell'attimo successivo non sarei più in grado di richiamarla, perché una sensazione ha la peculiarità di essere unica ogni volta che si presenta.
Quindi il linguaggio privato non trova definizione proprio perché non si può definire una sensazione con altro che con una nuova sensazione.

Ciao
iris_1 is offline  
Vecchio 23-08-2004, 16.46.46   #15
iris_1
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Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
Forse il linguaggio privato può essere rappresentato dall'insieme di sensazioni che definiscono altre sensazioni....
ma qui comincio proprio a confondermi
iris_1 is offline  
Vecchio 23-08-2004, 16.59.28   #16
Gest O
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per definire le sensazioni "s" forse bisognerebbe evitare i tentativi di oggettivazione e utilizzare il potentissimo strumento della metafora..
Gest O is offline  
Vecchio 23-08-2004, 17.13.20   #17
neman1
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Messaggio originale inviato da iris_1
Forse il linguaggio privato può essere rappresentato dall'insieme di sensazioni che definiscono altre sensazioni....
ma qui comincio proprio a confondermi

Il linguaggio privato-dialogo interiore e' determinato per predisposizione a percepire, cogliere determinate cose, succesivamente colte indirizzando la coscienza o concentrarsi, come volete. Corrisponde al funzionamento del apparato sensioriale che cerca di captare se stesso.
Iris, tu che conosci i termini medici. Lo chiamano l'ippotalamo (il radar del cervello) l'aparato sensoriale? Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 23-08-2004, 18.54.58   #18
iris_1
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Messaggio originale inviato da neman1
Il linguaggio privato-dialogo interiore e' determinato per predisposizione a percepire, cogliere determinate cose, succesivamente colte indirizzando la coscienza o concentrarsi, come volete. Corrisponde al funzionamento del apparato sensioriale che cerca di captare se stesso.
Iris, tu che conosci i termini medici. Lo chiamano l'ippotalamo (il radar del cervello) l'aparato sensoriale? Ciao

Esatto
L'ipotalamo è considerato come l'anello di congiunzione tra la psiche (mente) e il soma (corpo). Rappresenta la via attraverso la quale possono esprimersi le emozionie provocando variazioni nelle funzioni corporee. E' la stazione principale delle vie neurali che consentono alla mente di influenzare il corpo.

iris_1 is offline  
Vecchio 24-08-2004, 12.34.23   #19
neman1
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Messaggio originale inviato da iris_1
Forse il linguaggio privato può essere rappresentato dall'insieme di sensazioni che definiscono altre sensazioni....
ma qui comincio proprio a confondermi

Ciao Iris...

...e grazie per la conferma sull ipotalamo (cerco di essere bravo in italiano ma le doppie non sono mai state il mio forte)
Con questa tua definizione spiegherei il vocabolario/dizionario...il linguaggio credo che si riferisce piu alla "grammatica"....e qui subentra la soggettivita', il vero "privato", perche l'utilizzo delle regole "grammaticali" e' determinato dalla percezione spazio- e molto temporale o la gerarchia di importanza ad immagazzinare le informazioni. Purtoppo ci si occupa molto di piu dei "dizionari". Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 24-08-2004, 16.42.18   #20
iris_1
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Messaggi: 493
per neman

Ma per linguaggio si può anche intendere un modo di esprimersi per cui, in questo senso, non sarebbe totalmente errato definire l'espressione dei propri sentimenti come 'linguaggio privato', no?
iris_1 is offline  

 



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