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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 05-07-2005, 23.28.04   #1
z4nz4r0
weird dreams
 
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Data registrazione: 22-05-2005
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Red face speculazioni

Heheh uhm uhm. Visto che quegli spiritosoni spiritualisti parlano di argomenti a loro poco pertinenti (hehe), trovo opportuno definire per bene il concetto di dimensione... (per poi dilagare dentro di esse heheh)


Cominciamo rivogendo l'attenzione ai nostri sensi: individuiamo il puro oggetto della nostra percezione... concentriamoci... zZz aèh?! Do not zZz concentriamoci...
Allora? Trovato? ...era così difficile?
No, puro e semplice per definizione; tadam: la differenza!(A).

Ebbene tutte le cose che vediamo, tocchiamo, udiamo, annusiamo, pensiamo e sogniamo sono rappresentazioni(B) di pure, semplici e astrattissime nonchè insignificanti differenze.

Cos'/è la differenza?
La differenza è/un'intervallo(1) continuo limitato(2')
Cos'/è l'intervallo?
L'nter-vallo è/energia potenziale(3) tra gli estremi opposti; quando gli estremi si avvicinano si riduce la differenza (quella esterna agli oggetti (che ho chiamato limiti (rappresentandoli come punti) cioè stati estremi) ma compresa tra loro) fino al punto in cui si incontrano annullandosi(4') o comunque trascendendosi: combinandosi, nel caso in cui abbiano energia potenziale interna (ovvero nel caso non siano ..)
Cos'/è lenergia potenziale?
E' l'insieme continuo e completo di tutti gli infiniti stadi infinitesimi(5') che stanno tra gli opposti, che noi rappresentiamo come una serie continua (senza salti), approssiamndo cos' il completo.
Ad esempio i punti immediatamente successivi di una rettahanno tra loro distanza nulla essendo per definizione inestesi.
Dunque come si giunge all'unità di misura? Come si giunge alla discrezione se il continuo è completa permanenza?
Piglia il continuo, fallo a pezzetti, frullalo e shekera. Ok ora versalo nel bicchiere e bevi! Hehehehe.
Simmetrie... speculazioni, il discreto è/speculazione del continuo, un gioco, un puzzle, con delle regole per aggirare il caso. Le regole come ricordi residui del completo.
In pratica l'energia potenziale è semplice estensione; qualunque corpo (dico corpo per rendere l'idea, ma + in generale ogni "cosa") ha un'energia potenziale interna. Lo spazio vuoto (interno(l'idea di spazio esterno assolutamente non ha senso)) è/(di per se) energia potenziale: apparente separazione: canale: dimensione!

Per completezza, l'energia cinetica è/manifestazione del rinnegato equilibrio: lo spazio è una contraddizione stabile perchè a sua volta contraddetta col cambiamento.

Cos'/è la rappresentazione?
La rappresentazione è/... hehehe una bella domanda!
Ma proviamoci... E' la percezione del cambiamento interno del rappresentante indotto dalle espressioni del rappresentato tramite la distanza, a loro volta le espressioni sono conseguenza del cambiamento interno . Ovvero ogni corpo è un sistema "metabolico" riguardo all'energia, che conserva una potenza latente nel suo cambiamento (=che pur cambiando conserva una potenza latente).

proposizioni:
Il calore è movimento interno in ordine sparso: la + totale incoerenza interna: continuo cambiamento (pur sempre equilibrato) della configurazione interna.
Il lavoro è movimento coerente: traslazione di un oggetto: cambiamento della configurazione esterna all'oggetto.

La disponibilità di energia cinetica esterna è inversamente proporzionale a quella interna.

La velocità della luce si dice assoluta, ciò che viaggia a tale velocità (la luce), rispetto a ciò che cambia, non cambia, è/fuori dal tempo di chi illumina.

Un oggetto che ci appaia con velocità prossima a quella della luce dovrebbe anche apparirci con temperatura prossima allo zero assoluto.
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Vecchio 06-07-2005, 03.21.54   #2
T-Dragon
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Non c'ho capito nulla
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Vecchio 06-07-2005, 22.14.10   #3
z4nz4r0
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http://www.è/forse/ovvio.net

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Vecchio 07-07-2005, 21.35.29   #4
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Segnaletica mentale, menzogne!

In che modo la mente mente?
Ma in ogni modo a "lei" pertinente: spudoratamente, evidentemente ma anche subdolamente e verosimilmente...
l'unica cosa veramente: non si smentisce!

La mente e il cervello

La mente non risiede, abita ovunque, tuttavia si accomoda pedantemente in talune forme amplificanti: cervelli.
Così sorprendentemente condensa come parte,"colei" che mente; ma pur sempre condizionatamente al complementare che, tanto l'abbiamo capito: mente.
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Vecchio 27-07-2005, 13.02.42   #5
z4nz4r0
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attributi alle forme geometriche

(Riformulo qui parte delle astrusità postate nella discussione ""la dimensione assoluta"" su spiritualità)

Introduzione (a estrapolazioni da niente)
Nulla si autoriflette, niente si spartisce.
Nulla continuamente nulla riflette ed in tal modo si spartisce, riflettendo in simmetrie. Nulla: l'elemento; nulla: l'isolato. E questo è tutto: il nulla spartito! Tutto è l'insieme delle parti di niente. Ogni cosa è parte di niente.
Niente è inesperibile; ogni cosa è esperienza. Niente è immutabile; ogni cosa cambia. Niente è; ogni cosa diviene.
Nessuna domanda (perchè?) ha una risposta definitiva, ad ogni domanda (perchè?) ne segue un'altra.
Niente è completo, indipendente, isolato e assoluto (senza relazione); ogni cosa è parte assolutamente relativa al resto delle cose. => Niente è il completo, assoluto opposto di ogni cosa. =>Tra niente e ogni cosa: l'assoluto...


La "genesi"...
Consideriamo un bianco foglio come infinita estensione di infinite dimensioni dove ogni cosa può virtualmente prendere forma.
Prima un punto senza dimensione. 1° contrapposizione, opposizione. Poi un altro lo colleghiamo al primo ed ecco isolata la 1° dimensione (che può essere intesa come canale di translazione del punto). Ora il 3° punto lo colleghiamo agli altri 2 ed ecco isolata la 2° dimensione (che può essere anche intesa come luogo di transizione della 1° dimensione) e così via ogni punto successivo lo colleghiamo a tutti i precedenti. In una struttura (dalle n dimensioni) del genere, ogni vertice è direttamente collegato a tutti gli altri, è una struttura "triangolare", dove da ogni "incrocio limite" si può giungere direttamente in un qualsiasi altro.

Se invece di far convergere ogni volta tutti i vertici (o iversamente farli divergere nell'immagine proiettata nello spazio) li trasliamo parallelamente ((per la prima dimensione non cambia "niente" poichè i punti tra loro sono sempre paralleli)), otteniamo una struttura "quadrangolare", dove ogni vertice ha un suo diagonalmente opposto "scollegato" relativo ad ogni superficie, volume, iperspazio...(...).

Per induzione tendiamo ad una struttura circolare (o infinitangolare) dove... le cose si complicano particolarmente a sufficienza .


Appendice
Qual'è il luogo geometrico dagli infiniti punti ecquidistanti?
Nella prima dimensione il numero massimo dei punti ecquidistanti tra loro è 2, nella seconda è 3, nella terza è 4, nella quarta è 5 (ad esempio (non intuitivissimo) un tetraedro ecquilatero che da circa 300.000 km (circa un secondo luce) per lato, in un secondo si contragga fino a collassare in un singolo punto, scomparendo (ipertetraedro ecquilatero)* ... e così via per induzione fino al luogo geometrico dagli infiniti punti ecquidistanti.

*(l'ipercubo invece si manifesterebbe come un cubo costante fino allo scadere del tempo, per poi scomparire d'improvviso, altrimenti sarebbe un'iperpiramide a base cubica).
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Vecchio 27-07-2005, 13.11.49   #6
sisrahtac
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Mi stai mandando a male, se non avessi già le mie contorsioni psicologiche da sbrogliare, mi interesserei molto volentieri di tutto ciò.

Buona ricostruzione, personalità geometrica!
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Vecchio 27-07-2005, 18.05.04   #7
SebastianoTV83
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Come mai simili oggetti non si manifestano nella nostra realtà?
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Vecchio 28-07-2005, 12.44.34   #8
z4nz4r0
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Cath ti son grato per l'indispensabile sostegno, poichè dasolo non ho idea di come edificare strutture che han per base l'inconsistenza misteriosa del nulla.
Chissà che cotanta (*quaantaaa?*) assenza eterea, in parte condensi e cristallizzi, dando solide basi su cui poggiare il tuo castello ...agli occhi di un testimone.


Sebastian! Segui tra queste la risposta (o l'indirizzo) che più ti convince:





((Ps: fammi sapere))
z4nz4r0 is offline  
Vecchio 28-07-2005, 13.31.35   #9
sisrahtac
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Le speculazioni sono l'impalcatura illusoria che circonda l'esperienza. Utili sì, ma poi ricordati di sbaraccare tutto! Oppure tienile per bellezza..

Ps: ma hai percaso letto i miei racconti? "Castelli", "cristallizzare", sono termini che non mi giungon nuovi..
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Vecchio 28-07-2005, 19.38.33   #10
z4nz4r0
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Cath, se la metti così allora beccati questa: oggetto dell'esperienza è la convenzione (non evidente sinonimo di differenza).

D'altra parte oggetto della speculazione è l'esperienza ...quello con la proprietà riflessiva è l'oggetto speculato.

Se non vedo non credo, ma se non credo non vedo.

Un'"illusione" è ciò che non sà edificarsi ...e questo mi fa sentire effimero.

Ci tengo a precisare che faccio uso di esempi geometrici poichè essendo la vista il senso che tiene maggiormente occupate le nostre facoltà mentali, la sua immagine è quella più affine all'astrazione.


*ho fatto visita al tuo bel castello, quatto come la pantera rosa *
z4nz4r0 is offline  

 



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