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Vecchio 18-07-2005, 10.39.12   #21
SebastianoTV83
Utente bannato
 
Data registrazione: 11-05-2005
Messaggi: 639
A Jack Sparrow. Intendo dire che sono necessari almeno due elementi per generarne un terzo per reazione. Il Nulla per me è Dio, come detto. E' comunque necessaria l'esistenza di un Tutto per definire il Nulla e viceversa. Due elementi.
Poi, la vita come ogni altra cosa nel Mondo, per me deriva dall'iterazione dell'Uomo con la Natura.
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 18-07-2005, 13.40.21   #22
Vapensiero
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 14-04-2005
Messaggi: 195
continuazione....DA DOVE PROVIENE LA VITA

Questo processo, secondo i cosmologi, cesserebbe dopo circa un milione di anni dall'inizio, nel caso di un rapporto di un miliardo di Fotoni e Materia: esso si prolunga invece nel tempo a mano a mano che il rapporto cresce.

E' così possibbile arrivare fino ai giorni nostri senza avere nessun sviluppo delle perturbazioni. Una distesa uniforme di puro Idrogeno: ecco i risultati di un lieve aumento di M-1

I disastri non sono minori se variamo M-2. Una lieve diminuzione ha come immediato risultato che l'ampiezza delle perturbazioni è insufficiente per produrre strutture. Un lieve aumento porta ad un collassso gravitazionale troppo rapido: si formerebbero Buchi Neri invece di Stelle e Galassie.

In ogni caso, quello che emerge da questa analisi è che stelle e galassie sono soggetti molto delicati: perché come un difficile e raffinato manicaretto, richiedono un impasto appropriato e precise temperature e tempi di cottura. Basta cambiare di poco la ricetta e il nostro dolce si brucia, si aggruma, si sfalda.

In ogni modo, alcuni Cosmologi hanno notato che la richiesta minima da fare per ottenere un universo che possa ospitare degli esseri viventi è quella di poter almenno costruire stelle e galassie.

Per il momento, sembra che sia impensabile che la vita possa albergare in un universo non riscaldato da alcuna luce o popolato da mostruosi buchi neri.

Se mettiamo insieme queste considerazioni con quelle precedenti, ci rendiamo conto che solo un'oculata scelta di M-1 ed M-2 consente all'universo di ospitare la vita.
Non è straordinario che tra tutte le combinazioni possibili di M-1 ed M-2 sia capitata proprio l'unica favorevole?

E' come se qualcuno o qualcosa avesse deciso di fare l'universo a misura d'uomo.

Detto in questo modo, la tentazione di una interpretazione soprannaturale sarebbe forte. Ma secondo voi esistono possibilità di interpretazioni naturali?

Se non sbaglio, il primo tentativo è stato fatto dallo stesso Martin Rees e da una schiera di cosmologi ameicani: esso è a metà tra la religione e la scienza e prende va il nome di: Principio Atropico.

L'idea di base era semolice: se l'universo fosse fatto diversamente da come è, non ci sarebbe posto per la vita e quindi non ci sarebbero uomini in grado di studiarlo.


...segue....
Vapensiero is offline  
Vecchio 18-07-2005, 14.14.26   #23
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
X vapensiero
Riferimento:
scusa and, tu conosci qualcuno che sa andare oltre il fenomeno mantenendo credibilità scientifica senza applicare la fede?
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Non conosco nessuno che sappia spiegare un fenomeno naturale senza fare ricorso in ultima analisi alla propria fede in qualche assioma o in qualche presupposto indispensabile alla sua teoria ma non dimostrabile ne’ dalla logica ne’ dai dati sensibili.
Gli uomini di scienza sono tutti uomini di fede innanzitutto.

ciao a tutti
and1972rea is offline  
Vecchio 18-07-2005, 15.38.45   #24
Lord Kellian
Ospite abituale
 
Data registrazione: 18-07-2005
Messaggi: 348
Ciao sono nuovo. Saluti a tutti.

Secondo me la vita si è autocreata dalla materia. Infatti qualitativamente sono la stessa cosa. Credo che la spiegazione migliore sia la già citata teoria della complessità. Questa spiega come nei sistemi complessi le singole parti si autorganizzino creando un qualcosa di più. Dalla relazioni fra le parti emerge un nuovo tipo di ordine dinamico. Gli atomi si organizzano in molecole, le molecole in sostanze e strutture più complesse, e queste ultime in forme definite viventi.

Il moto delle particelle è caotico e la materia forma delle strutture in cui atomi e molecole sono a miliardi. In questo mondo dinamico si possono avere tre (o forse quattro, adesso non ricordo) stadi. O tutte le particelle vagano disordinatamente e confusamente. O tutte si organizzano in una struttura solida e ripetitiva come ad esempio i cristalli o come si dice, al margine del caos, esse formano quella particolare struttura di non-equilibrio chiamata vita.

In contrapposizione al secondo principio della termodinamica, che stabilisce che dall'ordine si crei il disordine, cioè che l'entropia aumenti, cioè che la materia vada nell'universo verso una situazione di equilibrio chimico, nella vita succede proprio il contrario. Dal disordine si crea l'ordine.

In un certo senso tutto ciò è immanente alla materia stessa e può essere spiegato appunto attraverso le regole della teoria della complessità. Senza l'intervento di Dio, che secondo me è solo un concetto umano.

Il perché poi le parti si autorganizzino facendo emergere delle nuove proprietà che formano un tutto più complesso non mi è completamente chiaro. Ma allora si rimanda alla seconda questione. Perché la materia si comporta in un certo modo? Perché la materia esiste? Perché c'è l'universo e non il nulla?

Se lo sapessi non sarei qui, ma forse su Giove a giocare con gli uragani rossi. Le teorie cosmologiche potranno al massimo spiegarci come l'universo si è creato, dubito che ci dicano quello che c'era prima e sicuramente non potranno dirci l'agognato perché.

Fatte le debite considerazioni filosofiche, religiose e atropologiche sarei portato a concludere che è una domanda senza risposta. Sarebbe come chiedersi come mai io sono nato proprio ora, nel XX secolo, dai miei genitori e non in Nuova Guinea nel secondo millennio a.C., in una comunità matriarcale?

Non ho risposto al sondaggio perché per la vita mi servirebbe l'opzione "si è autogenerata" e per la materia un bel e classico "non lo so".

Sono comunque curioso di sapere cosa diceva S.Agostino sul nulla...

Vorrei poi cercare di capire secondo voi quale sarebbe l'atto di fede che compiono gli scienziati e i filosofi? L'unico che io conosca è quello del realismo. Essi postulano, non tutti fra i filosofi, che la realtà esiste. E che in buona parte gli oggetti che noi vediamo corrsipondano a degli oggetti reali, ontologicamente esistenti. C'è una grossa differenza fra le scienze e le religioni. Fra le verità scientifiche e quelle religiose.
Lord Kellian is offline  
Vecchio 18-07-2005, 17.26.30   #25
Vapensiero
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Data registrazione: 14-04-2005
Messaggi: 195
.....continua.....DA DOVE PROVIENE LA VITA

Un universo osservabile (che ammetta cioè la presenza di un osservatore), non può che essere fatto a misura d'uomo. Insomma, l'universo è fatto così perchè solo in tal modo gli uomini possono esistere e osservarlo.

Mi sembra che sia stato un fisico Francese, particolarmente caustico, Hebert Reeves, che ha affermato che non è giusto parlare di principio Atropico.

Poiché dato che l'attuale struttura dell'universo consente anche l'esistenza della Foca e dal Tricheco, perché non affermare che il cosmo è stato fatto a misura del Tricheco?

La situazione si è andata modificando in modo radicale con i primi lavori delle teorie grandunificate; e si è potuto costatare che nell'ambito di queste teorie il numero M-1 perde il suo carattere magico: poiché esso deriva in modo naturale dall'annichilimento tra materia e antimateria.

Non possono esistere universi con M-1 minore o maggiore, a meno di non partire da un'iniziale asimmetria tra materia e antimateria, la quale violerebbe le leggi delle particelle elementari.

Resi baldanzosi questo insperato successo, i cosmologi hanno cercato di dare una spiegazione naturale anche a M-2. Per ora i risultati non sono stati soddisfacenti. Le teorie cosmologiche prevedono delle fluttuazioni di densità, ma l'ampiezza resta ancora arbitraria.

La via sembra però tracciata e il successo è per molti solo una questione di tempo.
Immagginiamo che in un prossimo futuro anche il numero M-2 venga a essere rigorosamente definito.

Avremmo allora che la fisica delle particelle elementari determini in modo univoco il destino dell'universo.

Per quanto ho detto, stelle e galassie diverranno dei parametri delle teorie subnucleari: ma, fatto curioso ed inaspettato, anche la vita sarà una conseguenza inevitabile di tali teorie.

E' come se il nostro destino facesse parte di un codice genetico cosmico che si snoda misteriooso nell'arco di un'infinitesima frazione di secondo durante l'era di Plank.

E allora è possibile che il salto agile di una gazzella, il passo legiadro di una fanciulla, o le ire dei grandi della terra, tutto sia scritto in una volta e per sempre nell'infinitesime vibrazioni delle dieci dimensioni della teoria del tutto

Fine.
Vapensiero is offline  
Vecchio 23-07-2005, 11.12.37   #26
sunday01
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Messaggio originale inviato da Vapensiero
.....continua.....DA DOVE PROVIENE LA VITA

Un universo osservabile (che ammetta cioè la presenza di un osservatore), non può che essere fatto a misura d'uomo. Insomma, l'universo è fatto così perchè solo in tal modo gli uomini possono esistere e osservarlo.


Avremmo allora che la fisica delle particelle elementari determini in modo univoco il destino dell'universo.

Per quanto ho detto, stelle e galassie diverranno dei parametri delle teorie subnucleari: ma, fatto curioso ed inaspettato, anche la vita sarà una conseguenza inevitabile di tali teorie.

E' come se il nostro destino facesse parte di un codice genetico cosmico che si snoda misteriooso nell'arco di un'infinitesima frazione di secondo durante l'era di Plank.

E allora è possibile che il salto agile di una gazzella, il passo legiadro di una fanciulla, o le ire dei grandi della terra, tutto sia scritto in una volta e per sempre nell'infinitesime vibrazioni delle dieci dimensioni della teoria del tutto

Fine.


Grazie per l'esposizione delle ultime teorie sull'universo... tutto questo mi appassiona molto...
Può darsi che esista veramente un codice genetico cosmico...
Ma come hai detto, l'universo lo possiamo studiare solo a misura d'uomo...
E per fortuna abbiamo l'intelligenza per arrivare a tali teorie...
Ma purtruppo il mio quesito è senza risposta, perchè se abbiamo l'intelligenza questa doveva già esistere nell'universo....
Mi sto facendo l'opinione che tutto sia sempre esistito, l'esistenza umana è solo una tappa di qualcosa di molto più grande... che ci trascende....
Giustamente la scienza ha il suo compito di indagare, la filosofia di porsi delle domande, la religione di dare un credo...
E viaggiano su strade diverse che qualche volta si incontrano, altre volte si separano...
La verità dovrebbe essere soltanto una, ma per quale strada raggiungerla???
Io penso che la definizione che Dio ha dato di se, "Io sono colui che è..." dia una risposta sul fatto che tutto sia sempre esistito,
l'infinito per definizione deve essere infinito, se sarebbe "finito"
avrebbe un limite in se stesso...

Ciao
sunday01 is offline  

 



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