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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 02-08-2005, 16.34.55   #11
klee
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 04-01-2005
Messaggi: 0
COM

Comunicare=parlare e sopratutto l'ASCOLTO ASCOLTARE L'ALTRO GUARDANDO NEGLI OCCHI XHCE' ANCHE GLI OCCHI PARLANO,TUTTO IL CORPO PARLA...IL MODO DI CAMMINARE
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Vecchio 03-08-2005, 10.07.01   #12
epicurus
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
Re: Help!!! Very important!!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da Aristocle1986
Allora? Avete trovato soluzione per il mio problema (che è poi quello dell'intera umanità...) circa l'incomunicabilità???

prova dare un occhio alla teoria dell'interpretazione di Davidson.


epicurus
epicurus is offline  
Vecchio 04-08-2005, 12.32.08   #13
Aristocle1986
Ospite
 
Data registrazione: 29-07-2005
Messaggi: 18
Nessuno mi ha ancora risposto... come filosofi lasciamo piuttosto a desiderare... non trovate?
Aristocle1986 is offline  
Vecchio 04-08-2005, 12.40.48   #14
La_viandante
stella danzante
 
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Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
io un abbozzo di risposta l'ho dato almeno un tentativo di sforzarsi a delineare il percorso di matematizzazione della comunicazione, solo che non e' semplice, anzi...
prova a elabolarlo o confutarlo o aggiungere qualche tuo contributo

p.s.
io la filosofia non so nemmeno dova sta di casa

p.p.s.
di Gaetano so pochi pezzi, nn mi direi proprio una fan, ma quei pochi che conosco mi piaciono

La_viandante is offline  
Vecchio 04-08-2005, 13.03.52   #15
sisrahtac
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Data registrazione: 04-11-2002
Messaggi: 2,110
Anche a me piace Rino

Conosco poco, lo conosco per la Cover di Mio Fratello è Figlio Unico degli Afterhours... l'originale è sua, vero?
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Vecchio 04-08-2005, 14.12.31   #16
La_viandante
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Messaggi: 1,751
non ne ho idea cat, nemmeno gli afterhours conosco

....
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Vecchio 05-08-2005, 01.15.00   #17
epicurus
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Aristocle1986
Nessuno mi ha ancora risposto... come filosofi lasciamo piuttosto a desiderare... non trovate?


aristocle, ti ho suggerito Davidson, prova a dargli un occhio.

per quanto riguarda il suggerimento della viand (che saluto tantissimo ) va un po' ridimensionato. fondare la comunicazione sulla matematica è impensabile per 2 ragioni:

1) il riferimento alla semantica quotidiana è ineliminabile perchè per molte parole non c'è corrispondenza in matematichese (ad esempio: sasso, bacio, cascata, etc...), o meglio il matematichese - in ultima istanza - fonda la sua semantica sulla nostra.

2) la potenza e flessibilità della nostra comunicazione risiede nella vaghezza del nostro linguaggio naturale: un linguaggio ultrapreciso non permetterebbe la comunicazione.

Però è vero che in molte circostanze, quando si ha il dubbio che la comunicazione non avenga come dovrebbe (e ciò accade sempre in filosofia), si dovrebbe cercare di chiarire i punti più importanti con un'attenta e rigorosa analisi degli usi delle nostre parole.

Quindi sono metà contro la viand e metà a favore della viand: rigorismo sì, ma non sempre e non quello strettamente matematico.


epicurus
epicurus is offline  
Vecchio 05-08-2005, 03.12.04   #18
Gest O
Ospite abituale
 
Data registrazione: 07-11-2003
Messaggi: 125
L'autenticità della comunicazione si fonda innegabilmente sulla metafora e sulla suggestione.Nessuno dei principali "pseudoproblemi filosofici" é stato dissolto dalla mera chiarificazione linguistica.Semmai sono stati comunicatiin modo più efficace dagli artisti , tra i quali faccio rientrare provocatoriamente anche filosofi e scienziati..
Gest O is offline  
Vecchio 05-08-2005, 15.22.03   #19
La_viandante
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Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
per parola come numero intendo scevra dal significato emotivo o interpretativo che potremmo dare come lo e' un numero
riprendo un esempio che feci tempo fa, quando un credente mi da' dell'atea magari per la sua forma mentis stara' caricando di negativita' la parola ateo (amorale, senza leggi interiori ad es.) mentre a me ricevente arriva la parola ateo semplicemente come non credente (senza cioe' caratteristiche che magari io giudico negativamente, inutili ad es. la fede intesa come incapacita'o non volonta' di distinguere reale da irreale )

a fine scambio comunicativo io potro' magari persino andarmene via contenta che mi e' stato fatto un complimento, mentre dall'altra parte andra' via felice per aver offeso


questo intendo per illusione di essersi capiti di stampo pirandelliano mentre per rendere matematica una parola basterebbe eliminare le interpretazioni emotivo/cognitivo personali, come un numero:
e' impossibile che da una discussione matematica se ti dico che 2+2 fa quattro tu possa aver interpretato altro
l'informazione e' neutra

cosi' il contenuto rimane contenuto da chi lo esprime a chi lo riceve, il problema e' come eliminare il fattore relazione tra i due che comunicano e relativi autoinganni emozionali .... ma per ora mi sono persa ...
anche perche' ti volevo chiedere.. cosa intendi tu per matematichese?
La_viandante is offline  
Vecchio 06-08-2005, 12.05.32   #20
epicurus
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Messaggi: 2,725
Citazione:
Messaggio originale inviato da La_viandante
per parola come numero intendo scevra dal significato emotivo o interpretativo che potremmo dare come lo e' un numero
riprendo un esempio che feci tempo fa, quando un credente mi da' dell'atea magari per la sua forma mentis stara' caricando di negativita' la parola ateo
[...]
questo intendo per illusione di essersi capiti di stampo pirandelliano mentre per rendere matematica una parola basterebbe eliminare le interpretazioni emotivo/cognitivo personali, come un numero:
e' impossibile che da una discussione matematica se ti dico che 2+2 fa quattro tu possa aver interpretato altro
l'informazione e' neutra

cosi' il contenuto rimane contenuto da chi lo esprime a chi lo riceve, il problema e' come eliminare il fattore relazione tra i due che comunicano e relativi autoinganni emozionali .... ma per ora mi sono persa ...
anche perche' ti volevo chiedere.. cosa intendi tu per matematichese?

per 'matematichese' intendevo il linguaggio che si esprime solo a formule matematiche.

comunque non credo si possa creare un linguaggio neutro (cioè senza fattori emozionali), infatti il problema (se si può parlare di problema) non sta nel linguaggio ma in noi stessi, che siamo essere emozionali: una qualsiasi comunicazione è anche comunicazione di emozioni. O almeno, non potremo liberarci di un linguaggio emozionale perchè moltissime volte ci troviamo a voler esplicitamente parlare emotivamente (cioè trasmettere emozioni e non solo contenuti informativi).

comunque il problema non è così grave. come tu hai appena fatto, hai reso esplicito il fraintendimento tra un credente ed un ateo: analizzare e chiarire ciò di cui si sta parlando è la chiave giusta, almeno credo.

che pensi?


epicurus
epicurus is offline  

 



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