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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 25-08-2002, 00.08.09   #21
mauropitta
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Il buono e il marcio!

Carissimi, è vero, avete assolutamente ragione.
Forse trascinato dalla foga delle emozioni, ci sono andato troppo "pesante".
E' verissimo che il 68, come qualsiasi altro avenimento che segna un'epoca, ha prodotto anche effetti positivi, ma lasciatemi ricordare che ne ha prodotti tantissimi negativi.
Io vivo a Genova e ho visto anche la conclusione di quello che il 68 aveva seminato: si sono create delle "lobby" potentissime di intoccabili (come qui i portuali) che hanno spadroneggiato per almeno 20 anni, che hanno fatto spudoratamente i loro interessi di categoria senza curarsi di mettere in ginocchio una città, senza curarsi di lasciare senza lavoro migliaia di lavoratori dell'indotto e altre "porcate".
Ricordo che in quegli anni sfilavano in corteo "ogni giorno" studenti, lavoratori e chiunque e se proprio non c'era qualche motivo, si sfilava anche solo per "solidarietà" con qualche paese del sud america e facevano sfilare anche i bambini delle elementari!!! Inutile smentire una regia!
Volete sapere come è finita?
I portuali li hanno tutti prepensionati regalando loro almeno 10 anni ma anche di più, almeno 80 milioni di "buona uscita" e la pensione calcolata sullo stipendio degli ultimi due anni dove, ovviamente tutti hanno lavorato giorno e notte (non so a fare cosa) mentre prima, ricordo che con 5 giorni di ferie ben giocate, riuscivano in estate a non lavorare per tre mesi!
Morale...a 50 anni sono andati in pensione con 3 milioni al mese dopo aver passato 20 anni a non fare quasi niente!
E' giustizia questa? E' una conquista sociale di cui vantarsi? Non credo proprio!
E come sempre accade, a quelli che li hanno sostituiti è stato imposto il modello "Singapore" che è tuttora vigente qui a Genova al VTE (terminal container realizzato da Fiat e poi passato ai Singaporegni) dove se uno, chiamato fuori orario di lavoro per una sostituzione, si rifiuta di andare a lavorare per tre volte, viene messo "all'indice" e forzato ad andarsene.
Sapeste quanti ne conosco, bravi ragazzi, che se ne sono dovuti andare! E non arrivano ai 2 milioni al mese!
Ma negli ultimi annni, non dice più nulla nessuno, anzi sembra che in Italia di poveracci non ce ne siano più abbastanza, sembra che siamo rimasti una minoranza!
Ci voleva la nuova ventata per risvegliare istinti sociali!
Ma non fatemi ridere!
Se non è strumentale questo!
Purtroppo non ho nessun modello migliore da proporre, nel senso che non c'è limite al peggio e non abbiamo ancora visto tutto!
E gli studenti che si diplomavano e laureavano col voto di gruppo, ve li ricordate? E' stato bene questo?
E guarda caso, proprio la generazione del 68 ha cresciuto i figli più vuoti, viziati, maleducati, debosciati, traumatizzati e pelandroni di qualunque altra epoca e non ditemi di no per favore!
Non voglio certo generalizzare troppo, ma guardandomi attorno vedo il vuoto, anche se certamente continuano ad esserci ragazzi in gamba, volenterosi e ben educati.
Quello che c'è oggi lo abbiamo prodotto noi, artefici o vittime del 68. prima attori e poi burattini traditi.
E come tutte le cose che si fanno da giovani, ci è rimasto dentro solo il bello, l'ideologia di più giustizia ma non abbiamo voluto vedere il marcio che vi si nascondeva o forse non ci è convenuto!
Certo, sono cosciente che a livello ideologico, c'erano delle buone premesse, almeno fino ad un certo punto e che noi giovani di allora, le abbiamo vissute con entusiasmo, ma che risultato finale!Io personalmente poi, mi sono "perso" anche gli spinelli e le scopate: che disastro!
Ma desidero smettere di parlare di politica, anche se per noi sono solo ricordi, in quanto questo non è il luogo e forse qualcuno potrebbe travisare le nostre parole.
Amico Visechi, si, ti capisco e condivido la tua opinione che l'ultima speranza, sia proprio la speranza ma questa è una proiezione mentale che se non supportata da azioni, poco ottiene se non a livello personale.
Comunque mi sembra che i media si stiano impegnando forte per cancellare anche questa, considerata, come la pazzia, una mina potenziale al sistema pianificato.
Personalmente al sogno e alla speranza ho eretto altari e nella mia vita sono state e sono tutt'ora importanti pilastri che mi aiutano a superare momenti difficili.
Forse il segreto sta proprio nel riuscire a fondere in un cocktail equilibrato tutte le componenti del nostro sociale, delle nostre pulsioni, emozioni, speranze e ad essere soddisfatti di quello
che si ha, ma credo anche che il limitarsi, non sia umano.
Solamente accettare il fatto che possano esistere uomini che vivono al di fuori delle regole e dei dettami del sistema, mi fa piacere ma anche mi inquieta e come dice Tammy, non è tutto da buttare via quello che l'evoluzione del sistema ha prodotto: adesso ci possiamo curare ad esempio con farmaci sperimentati "su piccola scala" in villagi sperduti dell'africa (che intanto laggiù muoino tutti giovani comunque!)!!!
E io una certa idea di come sia nato l'AIDS ce l'ho, ma non la voglio dire, per ora!
Condivido anche quello che dice Tammy quando afferma che arrivare ad un certo punto della propria vita e tirando dei bilanci, si scopre solo di aver fatto soldi (chi c'è riuscito!) e di aver sacrificato tutto quello che è realmente importante a questo e si scopre di aver fatto una grande sciocchezza, si prova una grande amarezza, come l'aver perso il proprio tempo.
Sono assolutamente d'accordo che le cose importanti, quelle che si ricorderanno per sempre, quelle che anche a distanza di tanto tempo ci faranno ancora battere il cuore, non vengano dal successo sociale, né dalla ricchezza, ma da "piccole" devastanti emozioni di rari momenti di "sana pazzia", quando abbiamo trovato il coraggio di infrangere le regole, seppure per un breve attimo, trovando un paradiso troppo vicino per poterci credere!
E lo abbiamo lasciato sfuggire. E ora, il rimpianto di non aver vissuto "sufficientemente" quei momenti brucia nell'anima e ci rode molto più di un fallimento e riempiamo quelle nostalgie con tante parole, cercando solo un po' di tepore, forse un po' d'amore..... di quello che non si compra e che non ha limiti!
E allora impegnamoci ora, sul modello di "Don Chisciotte" proposto da Visechi, di "prendere senza analizzare troppo" quello che la vita ci porta di buono, accettandolo come ancora migliore, in modo da ridurre i rimpianti futuri!
Buon futuro a tutti!
Mauro, con grande stima!
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Vecchio 25-08-2002, 01.46.59   #22
tammy
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grazie...

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Vecchio 25-08-2002, 22.34.05   #23
visechi
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Ho la sensazione che lo stia facendo per psicanalizzarmi???
Non m'interessa... accetto tutto

“…E io una certa idea di come sia nato l'AIDS ce l'ho, ma non la voglio dire, per ora!…”
Non ti voglio assolutamente forzare. Io, una storia su come sia nato l’Aids, l’ho sentita e siccome non vedo perché no… la dico:
Ho letto, un po’ di tempo fa, metà degli anni ’70? Che era stato prodotto in laboratorio un ‘farmaco’ (fra apici perché so che il termine non è corretto, ma al momento non ho voglia e tempo di pensarne un altro… ho tanto da raccontare) sperimentale che aveva il nefasto potere di distruggere le difese immunitarie di che vi entrava in contatto (ovviamente, un contatto sufficientemente intimo – non necessariamente sessuale). Non so, quando appresi della malattia, mi venne spontaneo quest’astruso collegamento… quasi che l’uomo avesse voluto, inconsciamente, punire sé stesso? Naturalmente, io non so se vi è un nesso fra i due eventi; aspetto di morire, per saperlo (chissà se Cecil è in linea… ho inserito un pezzo di un’altra discussione).
Forse, Mauro, anche tu conosci una storia simile a questa?

Ho letto il tuo lungo, articolato ed appassionato intervento; che dire? Neanche se mi sforzassi riuscirei a darti (interamente) torto… così come non riesco a darti (interamente) ragione. E’ vero, è arcivero, il ’68 è proliferato nel disordine, era una chimera, un sogno; si è portato appresso anche più problemi di quelli che tu hai saputo magistralmente ricordare… qualche sociologo ha sostenuto che le radici delle BR siano da ricercare in quel periodo… la scuola ha prodotto tanti scansafatiche, però n’è uscita leggermente migliorata, se non altro dal punto di vista della democrazia interna. E’ vero, tanti, tantissimi problemi attuali sono figli di quell’epoca… quanti casini. Io, essendo nato nel 1960, quel periodo l’ho vissuto più che altro attraverso <l’immaginaire>, con la fantasia, attraverso letture appassionate, testi di sociologia anche alquanto contorti e controversi; testimonianze dirette registrate di fatti ed eventi epici (la battaglia di Valle Giulia - devo avere, in qualche posto, la registrazione delle cronache di quei giorni). E’ vero, o meglio, per essere più corretti, immagino sia vero quel che affermi tu, Mauro… però, non potrai negare che quel movimento fantastico e fantasioso, si è battuto anche per degli ideali irrinunciabili, soprattutto per i giovani (almeno i miei coetanei – io sono maturato negli anni ’70… fra i moti di quegli anni… discutendo e incazzandomi intorno al sequestro Moro… leggendo ‘Lotta Continua’ e ‘La Sfida’ – quest’ultimo, un giornale della destra estrema), partecipando con ingenuità alle riunioni dei circoli della sinistra extraparlamentare di allora. Io, del ’68, vedevo solo le cose positive; per me non esisteva, ancora (problema di età… maturità la chiamano ancora), il bicchiere mezzo vuoto… vedevo solo il lato esposto alla luce… poche ombre… ora, invece, capisco quel tanto in più che mi consente di riconoscere che le tue affermazioni non sono errate, non sono “…una manipolazione di eventi storici, frutto di un pensiero reazionario…” (quante cazzate si dicono a vent’anni).
Quegli eventi, quelle ideologie, hanno, in una certa misura, prodotto grandi storture. Tanti uomini di allora, tanti caporione di allora, tanti ‘duri e puri’ di allora, sono diventati i peggiori manager, i più ottusi politici, i meno fidabili sindacalisti, i più ******* uomini (con caratteri veramente evanescenti) di oggi (credetemi, ne ho conosciuto qualcuno). Omologazione, conformismo, carrierismo, successo griffe… nessuno lo può negare. Però fra quelle migliaia di dimostranti incazzati, se fra quelle centinaia d’idee strampalate e utopiche, io riuscissi a reperire ancora oggi motivi d’orgoglio, motivi di speranza, elementi di civiltà, la luce dell’uomo, quella che illumina, bé, credimi, non riuscirei a buttare a mare neanche le cose negative di quel periodo e di quelle idee. Credo che anche tu convenga con me che motivi di speranza, nel Caos di allora, siano ravvisabili ancor oggi … immagino sperare che anche tu, come me, come molti, immagino, riesca a pensare o trovare momenti e fatti che ti permettono di dire: <su questo, il mondo, rispetto a prima, è migliorato>. D’altra parte nessuno, neanche il peggior pessimista del mondo, potrebbe affermare, con eccesso di sicurezza, che l’Italia, l’Europa intera (anche i Paesi oltre cortina – Praga, grande primavera… fu un seme che è germogliato, anche se sembrava soffocato) e gli Stati Uniti (i negri, Luther King) in prima fila, da quegli anni hanno attinto una grande lezione… credo che sappiano comprendere che la massa, l’omologazione , il conformismo, in definitiva, non è mai un teorema perfetto… il fatturo ‘U’ (sta per umano – questo però mi sembra di averlo già scritto in qualche altra parte del Forum… eventualmente, perdono); un elemento che sfugge alle regole… che rompe gli equilibri – quando questi divengono eccessivamente stringenti e soffocanti; il ‘materiale umano’ (non scandalizzatevi… alcuni responsabili del personale amano definire gli uomini in questo truce e vergognoso modo), è una variabile indipendente, che non sottostà (al tempo e luogo) alle regole imposte… che si, si conformizza, che tende all'’omologazione… per, poi, travalicare le stesse regole che l’hanno prima reso massa informe… no, continuo ad aver la mia ottusa fee nell’uomo… è un meccanismo talmente complesso e contorto, è una mescola di passioni, ragione, pulsioni, istinti, brame, fami che nessun meccanismo globalizzante riuscirà mai a lobotomizzarlo completamente… almeno così spero… anzi credo… anzi è così e basta (magari!).
Vedi, qualcuno ha scritto: <… chi glielo dice a chi è giovane adesso, di quante volte si possa sbagliare, fino al disgusto di ricominciare…>; bè, io, glielo voglio dire… non so come… non so se sarò convincente o chiaro… non so se riuscirò ad incidere (sicuramente no)… però, forse, la mia convinzione e la mia anima (ovviamente non solo la mia… ne conosco tanti più scemi di me) riuscirà a trasmettere il messaggio meglio delle parole: <NON MI RASSEGNO… ANDREI AVANTI ANCHE DA SOLO… FINTANTO CHE L’IMMAGINAZIONE NON CONQUISTERA’ IL POTERE>. Quale potere? Non certo quello politico… il potere di continuare a credere e ‘lottare’ (non fisica… ovviamente… forse, non solo fisica… ovviamente) e credere manifestando con ‘violenza’, ‘arroganza’, passione e coraggio le proprie idee… è ovvio che le idee non bastano… io parlo d’azione.

Cavolo se non la smetto qui arrivo a domani mattina…
Grande Mauro… scrivi ancora… mi appassiona… non rileggo nulla, così com’è VIA!


Ciao
visechi is offline  
Vecchio 26-08-2002, 00.01.07   #24
mauropitta
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x Visechi

Amico Visechi, grazie per la tua ostinata e incrollabile fede nelle possibilità umane: sei ammirevole per questo e conoscere persone che la pensano così, da l'emozione di volere continuare a credere in quest'uomo così imperfetto ma così magicamente imprevedibile e inascrittibile a degli stereotipi che riesce a risorgere dalle proprie ceneri dopo essersi autodistrutto.
Ho smesso da parecchio tempo di pormi domande esistenziali e come hai potuto constatare gli anni mi hanno reso cinico e apparentemente freddo, ma vedi, nella mia presunzione più illimitata, ho sempre cercato di fare quello che ritenevo giusto fare, che fosse di moda o no e quasi sempre mi sono preso dei giudizi a dir poco, non proprio edificanti per non aver voluto seguire la corrente, per aver voluto combattere l'ingiustizia, non a parole, ma con fatti; non a livello teorico, ma "perdendo del mio" per cercare di "riequilibrare" quello che a mio insindacabile giudizio era stato un torto perpetrato ai danni di qualcuno che non sapeva o poteva difendersi.
La dimostrazione di quello che ho fatto è in quello che ho raccolto.
Di solito, gente della mia età, a questo punto della vita "raccoglie" e inizia a vivere un po' di rendita.
Personalmente, da un punto di vista prettamente lavorativo, potrei affermare di aver fallito in quanto non ho fatto carriera, non ho migliorato la mia posizione sufficiententemente dal punto di vista finanziario e continuo a manifestare ostinatamente le mie opinioni alla mia direzione alla quale creo spesso molto imbarazzo, per usare un eufemismo.
Eppure, mi ascoltano, mi rispettano e anche se sono scomodo alla fine hanno bisogno di me in qualche modo e mi sopportano seppur con l'etichetta del perfezionista, del rompiballe, di quello che vede solo bianco o nero ecc.
Non so se questo è quello che intendi tu, ma credo che ci vada vicino e a volte penso che se fossimo di più ad essere così, forse le cose andrebbero meglio.
Non ho mai preteso di avere ideologie né ricette per risolvere i problemi di tutta la società, ma ho sempre ostinatamente combattuto ad oltranza, seppur solo verbalmente o legalmente, contro quella che consideravo un ingiustizia o una prepotenza e nel mio piccolo ho sempre cercato di non farla passare liscia a chi non faceva il suo dovere.
Certo, fortunatamente sono stato minacciato di morte solo una volta e in quella circostanza ho abbandonato il sistema che non potevo contrastare lasciando la ditta dove lavoravo.
Capisco che a volte la coerenza possa essere solo una parola e che davanti a certe pressioni, si possa anche "abbandonare", ma per tutte le altre occasioni "possibili", ho combattuto fino a sputare l'anima e sino a che non ho trovato un briciolo di giustizia.
Amico Visechi, se tu sei un don Chisciotte, forse io sono un altro e chissà che non ce ne siano altri, molti più di quello che immaginiamo e che il mondo non vada peggio solo per loro, anonime nullità, come schegge impazzite, in un sistema programmato allo spasimo, ma incapace di gestire completamente ogni singola unità!
(E' però vero che ci stanno lavorando intensamente con la clonazione per rimediare a questi errori... )
Ebbene se sono un errore, ne sono fiero e soddisfatto ed intendo, seppur solo con la forza delle mie idee o del mio concetto di giustizia, continuare ad essere quella persona magari geniale ma inaffidabile che il sistema mi cinsidera.
Forse sarà questa la nuova "resistenza" ?
A presto, amico mio!
Mauro

PS: dell'Aids ne parliamo un'altra volta perchè è un discorso lungo !
mauropitta is offline  
Vecchio 26-08-2002, 00.13.07   #25
visechi
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Re: x Visechi

Citazione:
Messaggio originale inviato da mauropitta

Personalmente, da un punto di vista prettamente lavorativo, potrei affermare di aver fallito in quanto non ho fatto carriera, non ho migliorato la mia posizione sufficiententemente dal punto di vista finanziario e continuo a manifestare ostinatamente le mie opinioni alla mia direzione alla quale creo spesso molto imbarazzo, per usare un eufemismo.
Eppure, mi ascoltano, mi rispettano e anche se sono scomodo alla fine hanno bisogno di me in qualche modo e mi sopportano seppur con l'etichetta del perfezionista, del rompiballe, di quello che vede solo bianco o nero ecc.

La carriera... io ci ho rinunciato da una vita... non sono il più stupido dell'azienda... qualcuno me l'ha anche proposta... sono rompibaballe... credimi, tantissimo... ho delle belle foto in prima pagina di un quotidiano locale... ritraggono me in una manifestazione... non credo che i boss le abbiano amate... chi se ne fotte... guadagno quanto basta... non vado all'estero in vacanza... chi se ne fotte... il buon Dio mi ha catapultato in un isola bellissima... dove c' è il mare... mi basta, le vacanze qui. La carriera, se la tengano... non ci tengo... non corro, non ho mai corso verso quel traguardo.

Sì, sono un Don Chisciotte... nessuno mi ha mai minacciato di morte... però in troppe occasioni sono andato troppo vicino alle accuse di diffamazione... dico quello che penso e senza grossi preamboli... i ladri alle volte ci restano male... sai la mia azienda è stata commissariata e quasi liquidata... troppi ladri... dirlo costa caro... io l'ho sempre detto, urlato e scritto con firma estesa ed autografa per almeno gli ultimi 13 anni... Non farò carriera... però il capo lo abbassano loro non io. Il giorno che non potrò più guardarmi allo specchio, bé comincerò ad omologarmi, ad incazzarmi per le promozioni... Fanculo!


Ciao Mauro... non fermarti più... appuntamento a domani?
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Vecchio 26-08-2002, 00.35.56   #26
tammy
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leggo...

la speranza in visechi e rassegnazione in te, mauro.
Tu sei una "memoria storica" come tanti che hanno veramente vissuto quel periodo e non solo di riflesso, non come noi bimbi che guardavano quello che "doveva cambiare" e che quando è cambiato eravamo già adoloscenti in cerca della nostra strada. Io credo che un pò di speranza ce la devi lasciare, forse è una nuova rivoluzione come dici tu, forse ci sono dei don Chisciotte sbaglieranno anche loro allora, ma sbaglieranno credendo in un ideale di giustizia e di libertà come lo faceste voi. Sai cosa penso? che molti hanno fatto carriera, come dici tu è vero lo condivido, ma pochi hanno pagato: caso Sofri, Moro, stragi in genere...e stasera al tg la notizia di un nuovo arresto di un'appartenente alle BR..te le ricordi le BR? Chi ha pagato per tutto questo? Nemmeno la politica, gli unici "mandanti". Sul caso Moro, poi, ci si è lavata le mani proprio la DC, per fortuna "scomparsa", ma non è così lo sò...siamo ingenui e speranzosi, ma non lasciarci così.... quasi inutili nelle nostre speranze di avere una giustizia giusta e di una libertà non utopistica. Oggi ho riguardato dei documenti dell'epoca e la cosa che mia ha colpito è che veramente c'era tanta forza di coalizione tra le varie classi operaie e studentesche, la memoria non mi ha ingannato e nemmeno mia madre. Che oggi si viaggi come caproni e tutti in attesa del "messia" è indubbio, che clonino essere umani è certo, ma che muoiano i pensieri che hanno sempre tenuto in alto la libertà e la giustizia dovranno far fuori 6 miliardi di persone .....lo credo improbabile..... quindi c'è e ci sarà sempre una forza che perseguirà il bene e lo diffonderà...anche con atti estremi purtroppo ogni diritto alla libertà darà sempre luogo ad una battaglia. Un ultimo pensiero, leggendovi, se ci sono ancora persone così....ostinate... non è che si ha fallito in certi propositi di "rivoluzione" è che erano "finite le menti" che l'hanno generata, ma sai.....i rivoluzionari...rinascono. Vorresti esserne a capo? Hai risposto tu stesso:

"Ebbene se sono un errore, ne sono fiero e soddisfatto ed intendo, seppur solo con la forza delle mie idee o del mio concetto di giustizia, continuare ad essere quella persona magari geniale ma inaffidabile che il sistema mi considera".
Forse sarà questa la nuova "resistenza" ?

Ciao a Voi ...è sempre un piacere
tammy is offline  
Vecchio 26-08-2002, 17.30.50   #27
visechi
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Caro Mauro,
il tuo 'cinismo', così lo definisci tu, io, piuttosto, lo reputo realismo, ha riacceso un lumicino… provo piacere nel constatare che forse il desiderio di FARE, non è ancora stato seppellito… in me, in altri che nel Forum pare condividano questo 'sentimento' e, se non ti appaio troppo presuntuoso, direi anche in te (credo abbia ragione Tammy… fai parte di quella che, con fine acume, hai definito 'la nuova resistenza' ).
Quando ero un baldo, promettente, prepotente (quello lo sono ancora un po’… carattere), incazzato giovane di 20 anni, sognavo… mi capita ancora… sognavo di volare (… è vero…), ne avvertivo la sensazione… sai quel brivido che corre per la schiena… immaginavo anche fosse possibile vivere in coerenza con le proprie idee e pensavo fosse tutto… in pratica, la vita, niente più che coerenza… le idee, quali? Ovviamente le mie, nient'altro… pochi compromessi… detestavo molti valori 'borghesi' e il comune etico sentire.
Poi, pian piano, ho iniziato a comprendere che le mie idee non necessariamente dovevano essere le migliori… erano solo 'le mie'; ho quindi iniziato a comprendere che non tutto ciò che disprezzavo fosse da buttare nella spazzatura (soprattutto la Chiesa… soprattutto dopo aver conosciuto un missionario cattolico che aveva vissuto tanto tempo in Brasile… resto e resterò un inguaribile mangiapreti - forse più che altro per colpa di quelli che s'incontrano in Italia - non tutti a voler essere sinceri - continuerò a provare freddo nelle Chiese e a percepire come false troppe loro affermazioni); ho man mano recuperato molti di quei valori che, in massima parte, erano di mio padre (non tutti); ho imparato a vedere (sic… perdonate la presunzione… non riesco ad esprimerlo meglio) che non vi sono solo cose nere o bianche; sto tentando d'inforcare gli occhiali 'policromatici' e sto scoprendo qualcosa di nuovo e piacevole al tempo stesso:
<per chi come me non riesce ad aver fede, non vi sono certezze… e la vita è un continuo divenire… mai un traguardo definitivo";
partendo da questo assunto, ho pian pianino, con enorme fatica, iniziato a rinunciare ad esprimermi in termini assoluti (mi sto ancora ricostruendo - fortuna ha voluto che questo processo - lungo - stia avvenendo in assenza di profonde crisi esistenziali - sono un privilegiato?) … ho incominciato a rinunciare ad occupare spazi altrui… ho iniziato, così, a comprendere che restituivo agli altri lo spazio che gli competeva, lo spazio per esprimersi e, miracolosamente, capirmi… spazio che, diversamente, sarebbe rimasto occupato dal mio prepotente EGO…
Ho letto qualcosina, ho scritto anche di più, se mi ci metto, qualche sofisma che 'smonta' riesco a costruirlo; ma a che pro? Per vincere in un confronto? No, non m'interessa, che me ne farei (questo, ancora, l'accetto solo in ambito sindacale… lì è necessario); preferisco, se riesco ad impedirmi d'essere troppo *******, dialogare e capire gli altri… è anche più 'divertente'.
Mi piace leggere e scrivere; avverto spesso l'urgenza di misurare, attraverso le chiacchiere (si capisce? Mi piacciono), ciò che presumo di aver compreso (magari anche solo a livello di memoria… che fa schifo); un sereno confronto mi è quindi indispensabile; se voglio trovare lo scontro, non ho problemi… saprei dove andare… mi difendo abbastanza bene.
Per di più, alle volte, ho il privilegio di trovare persone intelligenti interessate ai miei spropositi (lasciatemelo dire… se no mi monto la testa)… qui ne ho incontrate più di quante potessi sperare… incontro pure persone che dibattono, discutono e fanno in modo che riprenda a guardarmi dentro (tu sei uno di quelli, qui, nel Forum, non sei il solo)… e, miracolo, alle volte scopro che non c'è solo 'robivecchi'… questo è il potere del dialogo?

Starò diventando saggio? Mah! Sarà l'età… s'invecchia… però, ancora non avverto la stanchezza.

Ti/vi lascio per un certo periodo di tempo… devo fare un lungo (in termini di spazio, non di tempo) viaggio… devo andare oltreoceano (ne approfitto per una seconda luna di miele, i tempi sono maturi)… ritornerò… al mio ritorno, spero di ritrovarvi tutti qui… continuate a scrivere, vi leggerò al mio rientro… salutate gli altri per me…

Porca miseria, quanto mi fate parlare di me… non mi era quasi mai successo prima… soprattutto in pubblico.

Ciao a tutti
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Vecchio 26-08-2002, 21.00.08   #28
mauropitta
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X Visechi

Caro amico, lasciami dire che sono veramente contento di averti conosciuto in quanto la tua perseveranza nel credere che nell'uomo ci sia tanta bontà è per me contagiosa e mai persona fu più felice di essere "contagiata"!
Ti auguro un fantastico viaggio "lungo" e tanto romanticismo che forse apprezzerai più di quanto lo apprezzasti a 20 anni, quando eri troppo "arrabbiato" per percepire quelle sottili emozioni che fanno della vita una cosa meravigliosa!
Buon Viaggio e..... ti aspettiamo!
Mauro
mauropitta is offline  
Vecchio 26-08-2002, 21.04.59   #29
mauropitta
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x Tammy

"....i rivoluzionari rinascono, vorresti esserne a capo?"

Ciao Tammy.
NO GRAZIE! Non me la sentirei di fare il capo rivoluzionario. non ne ho la stoffa! Forse Visechi....
Grazie delle tue parole, mi hanno fatto bene.
Con tantissima stima e amicizia.
Mauro
mauropitta is offline  
Vecchio 26-08-2002, 22.30.03   #30
visechi
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Ciao Mauro, GRAZIE a te!!!!
visechi is offline  

 



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