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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 01-09-2005, 15.30.15   #11
and1972rea
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Messaggi: 781
Disgrazia vuole che proprio lì dove Dio s’e’ fatto uomo, l’uomo si sia fatto dio.
Il Papa e’ profondamente conscio della matrice cristiana di tutti quei mali che stanno portando il mondo sull’orlo della scientifica ,tecnologica indifferenza verso i propri destini ; Il popolo cristiano ha cambiato la faccia della terra generando o spargendo i semi dell’ateismo, del relativismo ,del materialismo ,del giusnaturalismo etc… chi piu’ dei moderni cristiani puo’ dirsi ateo ,agnostico o semplicemente inventore del proprio credo?

Saluti a tutti
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Vecchio 01-09-2005, 16.17.05   #12
fabiobasile
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Data registrazione: 13-01-2005
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semplicista

La Teologia negativa, basata sulla convinzione dell'impossibilità per l'intelletto umano di cogliere Dio in maniera totale non è certo una novità inventata da Ratzinger.
Ed è del tutto coerente pensare che l'intelletto umano non possa comprendere i modi in cui la volontà Divina funzioni e si esplichi, basta riconoscere l'assolutà alterità della mente Divina rispetto a quella umana.
Che poi in quanto non cattolici è proprio questo che si rifiuta è un altro discorso, ma è una questione di Fede, non di filosofia, ne tantomeno di razionalità: Weber ci insegna che sui principi non si ragiona, si sceglie
fabiobasile is offline  
Vecchio 01-09-2005, 18.39.16   #13
epicurus
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teologia negativa

Citazione:
Messaggio originale inviato da fabiobasile
La Teologia negativa, basata sulla convinzione dell'impossibilità per l'intelletto umano di cogliere Dio in maniera totale non è certo una novità inventata da Ratzinger.
Ed è del tutto coerente pensare che l'intelletto umano non possa comprendere i modi in cui la volontà Divina funzioni e si esplichi, basta riconoscere l'assolutà alterità della mente Divina rispetto a quella umana.
Che poi in quanto non cattolici è proprio questo che si rifiuta è un altro discorso, ma è una questione di Fede, non di filosofia, ne tantomeno di razionalità: Weber ci insegna che sui principi non si ragiona, si sceglie

Appropostito della Teologia negativa, poco tempo fa scrissi qualcosa a riguardo. Lo incollo qui - estrapolandolo da un discorso più ampio - scusandomi in aticipo per errori ortografici, grammaticali e quant'altro.

Alcune persone religiose pensano che il linguaggio umano non sia adatto per parlare di dio, cosi` ogni discorso su dio cade nell’insensatezza o nella falsita`: questa tesi e` intrinsecamente connessa con la tesi epistemologica secondo la quale la mente umana non possa conoscere nulla riguardo a dio. Queste persone argomentano che la mente umana opera con concetti umani e per questo noi non possediamo, e non potremo mai avere, concetti per descrivere dio. Loro argomentano che noi siamo stati creati da dio per interagire con il mondo quotidiano, ma non siamo stati creati per applicare i nostri concetti ad una sfera non empirica.
Ma asserire che noi siamo stati creati da dio per applicare i nostri concetti ad una sfera terrena, fa sorgere parecchi problemi. Innanzitutto si postula gia` l’esistenza di dio, ma se dio non esistesse allora non sarebbe vero che “noi siamo stati creati da dio per applicare i nostri concetti ad una sfera ‘terrena’”, prima di tutto perche` se dio non esiste non ci avrebbe creati lui, e secondo perche` se dio non esiste non ha senso dire che ‘noi siamo stati creati per’ perche` questo presuppone una visione teleologica della natura, che noi per ipotesi abbiamo scartato. Pero`, anche se dio esistesse, non si protrebbe sapere con che scopo lui ci abbia creati.
V’e` pero` un’altra obiezione importante, ma sottovalutata da molti, da prendere in considerazione. Accettiamo che i nostri concetti sono stati disegnati (in senso teologico o in senso evoluzionistico, non importa per quest’argomentazione) per essere applicati agli oggetti del mondo empitico. Da esso segue che essi non possono essere applicati a dio? No, infatti sembra che l’uomo non fosse stato creato per volare o andare nello spazio, ma cio` non gli ha affatto impedito di realizzare questi due grandi traguardi. Inoltre noi assistiamo continuamente a casi nei quali oggetti e idee costruiti o pensati per determinati scopi, vengono riutilizzati in contesti totalmente estranei a questi. Ci basti pensare ad un cancello utilizzato come schiaccianoci, o ad una racchetta da tennis come scolapasta.
Un attacco differente al pessimista teologico puo` essere sferrato mostrando la falsita` della sua posizione senza addurre argomentazioni teoriche, bensi` esibendo casi che confutano la tesi secondo la quale i nostri concetti si applicano solo al mondo dell’esperienza. Questi casi rappresentano i grandi traguardi delle moderne scienze fisiche e cosmologiche: antimateria, buchi neri, quark, big bang, sovrapposizione degli stati, l’interno di una stella, leptoni, etc.
Vi e` un ultima argomentazione contro il pessimismo teologico che, al contrario delle precedenti, si prefigge l’obiettivo di mostrare definitivamente l’impraticabilita` di questa via, rivelando la profonda inconsistenza di questo progetto e di altri che si rivolgono verso il medesimo obiettivo.
Al pessimista teologico preme farci sapere che dio e` completamente differende dalle cose del nostro mondo, quindi non puo` essere possibile usare i nostri concetti per descriverlo. Cerchiamo di analizzare cio` che il pessimista teologico ci vuole dire: dio non condivide nessuna proprieta` con le cose con cui noi abbiamo familiarita`, cioe` dio non ha niente in comune con gli oggetti che noi conosciamo. Ma riflettiamo un attimo. Dio, per quello che abbiamo appena detto, deve stare nella relazione ‘non aver nulla in comune’ con ogni cosa del nostro mondo. Ma questo risulta incoerente. Inoltre se i concetti umani non si possono applicare a dio, allora non possiamo neppure dire ‘i concetti umani non si possono applicare a dio’, ne tantomeno ‘dio esiste’. In realta`, a seguire il pessimista teologico, il concetto ‘dio’ verrebbe svuotato completamente di ogni significato, propio come avveniva per i verificazionisti. Cosi` con l’intento di rendere il proprio dio immune da ogni problematicita` e attacco, i pessimisti teologici si sono trovati con nulla da difendere. Questa, a mio avviso, era l’intuizione correta di Flew.



epicurus
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Vecchio 05-09-2005, 13.30.12   #14
fabiobasile
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Il tuo discorso sulla teologia negativa è assolutamente giusto, e infatti il suo esito sul piano gnoseologico è l'impossibilità conoscitiva.
Qualsiasi discorso "serio" di carattere teologico non tratta infatti Dio come oggetto di conoscenza, ma come oggetto di Fede, la cui esistenza è indimostrabile.
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Vecchio 09-09-2005, 13.31.37   #15
and1972rea
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Non solo l'esistenza di Dio e' dimostrabile, ma e' dimostrabile anche la sua inesistenza; impossibile che Dio esista, impossibile che non esista...

Saluti

Ultima modifica di and1972rea : 09-09-2005 alle ore 13.36.06.
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Vecchio 09-09-2005, 17.42.33   #16
epicurus
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Messaggio originale inviato da and1972rea
Non solo l'esistenza di Dio e' dimostrabile, ma e' dimostrabile anche la sua inesistenza.

e quale sarebbero queste 2 mirabolanti dimostrazioni?
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Vecchio 11-09-2005, 12.00.57   #17
SebastianoTV83
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Io penserei piuttosto a una divinità impersonale (e quindi non classificabile entro un contesto culturale preciso) che è indifferente rispetto alla creazione. Che Dio è un Dio con la Necessità di creare? Se Dio invece fosse la pura e semplice Necessità delle cose la questione sarebbe molto più semplice ma i sacerdoti delle varie religioni non potrebbero più arrogarsi il fatto di parlare per conto del Dio assoluto ma solo di manifestazioni sovrannaturali secondiarie.
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 12-09-2005, 14.17.03   #18
and1972rea
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Messaggi: 781
Dimostrazioni dell’esistenza di Dio ve ne sono a volonta’, fra le piu’ conosciute quelle di Leibniz, e di Tommaso d’Aquino ; invece ,di dimostrazioni argute della sua inesistenza la piu’ curiosa e’ questa: “ In quanto Dio egli non esiste , e gia’ parlarne in questi termini e’ insensato e blasfemo.”

Saluti a tutti
and1972rea is offline  
Vecchio 12-09-2005, 15.45.58   #19
La_viandante
stella danzante
 
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infatti, ma la piu' eclatante dimostrazione dell'esistenza di dio, e' qul koan che diceva

se la mucca fa mu' perche' il merlo non fa' me?

e qui o lo capisci oppure niente da fare sei un ilico!!
La_viandante is offline  
Vecchio 12-09-2005, 16.09.53   #20
epicurus
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la più eclatante dimostrazione dell'esistenza di dio:

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se la mucca fa mu' perche' il merlo non fa' me?

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