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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-10-2002, 22.50.43   #1
UlceraGastrica
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-05-2002
Messaggi: 82
De libero arbitrio

Mi chiedo in che misura si sia veramente liberi di formulare auonomamente dei giudizi o di prendere delle decisioni e in quale invece si sia condizionati da una varietà di fattori culturali , sociali , etnici , religiosi , anagrafici e quant'altro determini dal di sopra le nostre scelte e sino a quale punto.
E' evidente che non siamo tutti rigidamente determinati da un sovramodello culturale cui ci potremo sempre ribellare o quantomeno trasgredire , eppure mi sembra che non tutti siano dotati di uguale elasticità ; e inoltre quante volte ancora devo pur io constatare con rammarico che "se l'avessi scoperto prima!"...
UlceraGastrica is offline  
Vecchio 10-10-2002, 09.23.21   #2
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
finalmente.... bentornato!!!

kri is offline  
Vecchio 10-10-2002, 10.23.02   #3
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Bentornato Ulcera!!!!!!!

provo a dirti la mia!

credo che l'uomo sia libero di scegliere...ma libero nel limite della realtà che lo circonda. Potrei farti un paragone, un pollaio...le galline sono libere di girare, beccarsi, litigare, fare il loro verso (che ora nonmi viene in mente come si dice)....ma tutto nel limite della cinta.
Ecco l'uomo ha questo genere di libertà....
Purtroppo, noi ci poniamo delle regole, talvolta assurde...ed in quelle regole dobbiamo esprimere la nostra libertà...
Poco vero?

Io spesso uso questa frase...."La mia libertà finisce dove comincia quella altrui"....

la morale...altro tasto dolente....anche quest'insieme di regole castra l'uomo...però...dobbiamo pensare al fatto che se tutti facessero ciò che più gli garba...bhe...il mondo, forse, sarebbe ancora peggio!

ciao
deirdre is offline  
Vecchio 10-10-2002, 12.30.53   #4
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
rieccomi ..

Non c'è dubbio che ci pensiamo liberi ma siamo terribilmente condizionati da una serie di fattori (tutti quelli che hai elencato compreso ecc..), poi c'è chi se ne accorge e chi no!
L'elasticità credo sia dovuta ad una voglia di confronto e di introspezione, forse curiosità nell'altro e apertura mentale. Comunque i muri di gomma sono veramente tanti.
Credo però che il rendersi conto di essere limitati al proprio piccolo cerchio, e cioè il percepire che il giudizio che si sta dando deriva solo dalla propria posizione culturale, possa portare ad elevare tale giudizio all'espressione di una opinione.
Ma c'è un'altra cosa da considerare; il ritenere le persone poco elastiche nn è già di per sè un giudizio e un non confronto? Forse si! E allora ecco i limiti che poniamo a noi stessi nel dialogo e all'altro nell'ascolto. E facile cadere nella trappola.
Se tu per elasticità intendi la capacità delle persone di capire tutto ciò li circonda fisico e nn, di adattarsi alle circostanze e ai tempi oppure la capacità di rinnegare le proprie credenze o nn so cosa altro beh ... forse stai chiedendo tanto alla gente ...

Infine credo che una persona possa ritenersi libera quando il suo agire è consapevole e coerente con i suoi principi e con le regole che una comunità impone. E' vero anche che se ciò fosse in qualche modo possibile nn servirebbero delle regole. Significherebbe che l'umanità avrebbe raggiunto un livello tale di coscenza da nn doversi più fermare alla libertà dell'altro perchè è insito nell'uomo stesso.
Ho l'impressione che sia un cane che si morde la coda ... ... ...

Bah ... prima di intripparmi il cervello chiudo!!!
kri is offline  
Vecchio 10-10-2002, 14.12.13   #5
superbonzo
Ospite
 
L'avatar di superbonzo
 
Data registrazione: 26-07-2002
Messaggi: 11
Beh l'argomento mi attizza.......
Io sono proprio l'esatto contrario (qualcuno su questo forum può testimoniare!), vado al limite e seguendo la mia filosofia del chi se ne frega non mi sento in dovere di far contento nessuno e quindi esprimo liberamente le mie idee senza essere condizionato......
A volte va male perchè la gente da te si aspetta solo risposte scontate, puoi perdere qualche occasione, qualche amico (se così vuoi chiamarli!) ma alla fine quello che conta e che tu sia in pace con te stesso.....e quindi chi se ne frega di tutto......il problema è degli altri!!!!!!
superbonzo is offline  
Vecchio 10-10-2002, 14.24.57   #6
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
hem ...?????????

Aiuto vivo con un mostro!!!!

testimonio ... eh si che testimonio!!!
kri is offline  
Vecchio 11-10-2002, 00.44.59   #7
UlceraGastrica
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-05-2002
Messaggi: 82
Volevo per prima cosa ringraziare tutti per il "ben tornato" ;

mi spiace che questo argomento sia stato già messo in discussione, ma è logico e inoltre non male che i temi più gettonati si ripetano spesso , anche perchè si possano mettere in luce nuove sfumature e il dibattito possa prendere pieghe differenti da quelle delle precedenti.

Catharsi ha detto:

Dio non esiste.La causa prima non esiste.Questa realtà non ha ne capo ne coda.L'universo,il mondo,l'umanità non hanno un fine,uno scopo a cui tendere se non la stessa VITA in sè.Anche se, a quanto pare, ultimamente l'umanità fa fatica a sopravvivere anche a se stessa...Se questo è il Nulla che intendi allora sono d'accordo.
L'uomo non ha "scelta" poichè libero arbitrio e volontà non esistono(in quanto noi siamo il risultato di un intricatissima "equazione" a quasi infinito numero di variabili).L'unica parvenza di libertà può essere quella di essere consapevole di tutto ciò(cosa che cmq non dipende ovviamente da noi,ma dalle infinite variabili di cui sopra),ovvero sapere che "volontà" e "scelta" sono parole vuote,fondamentalmente sbagliate(come tante altre...):

riferimento:

scegliere dal nulla significa scegliere nella piena responsabilita' di chi si riconosce unica causa del proprio determinarsi.



Giusto."Scegliere"(avere consapevolezza)del nulla(del non-scopo,della non-volontà delle nostre esistenze)significa scegliere nella piena "responsabilità" di chi si riconosce unica causa del proprio determinarsi(o meglio...di chi si riconosce come "oggetto plasmato" dalla volontà della vita di autodeterminarsi...dalla volontà di potenza...)


E' la classica posizione nicciana e fondamentalmente la condivido , per quanto porsi alla stregua di un'ameba mi sembra piuttosto pericoloso e potrebbe avallare delle teorie autoritarie.
Restando in metafora , se è vero che siamo il risultato di una complessa equazione chimico-fisica , è anche vero che i processi retrostanti a essa ci vengono progressivamente svelati e su essa possiamo intervenire: al crescere della coscienza cresce anche la nostra capacità di essere maggiormente "padroni" del nostro destino e aumenta la responsabilità verso la storia. Ciò implica anche un grosso grado di onestà e di disponibilità a farsi plasmare dalla verità .

UlceraGastrica is offline  
Vecchio 11-10-2002, 15.12.51   #8
UlceraGastrica
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-05-2002
Messaggi: 82
Inoltre questa tua definizione , amico
Catarsi , che ritieni così esaustiva non mi aiuta molto:
il problema che ha me preme è di capire quali siano i fattori che maggiormente limitano la nostra libertà di scelta , come potrebbero essere l'istinto (Freud) o i modelli culturali (Kroeber ,Jung) o le strutture materiali (Marx) e quant'altro, questione sulla quale tu glissi completamente facendo ricorso a un'abile formula.
Non cerco ciò solo per una mia personale mania di catalogazione , ma anche poichè ritengo che da questa coscienza si potrebbe aprire la finestra su nuove prospettive di "reintegrazione", se non proprio di liberazione.
UlceraGastrica is offline  
Vecchio 11-10-2002, 21.14.31   #9
Catharsis
 
Messaggi: n/a
Non sarò certo io a darti le risposte che neanche quei grandi pensatori che hai citato ti hanno dato,cmq possiamo fare una prova....

Fattori che limitano la libertà:

-Fattore fisico.Non voleremo mai,non respireremo mai sott'acuqua,non sposteremo mai gli oggetti col pensiero,ecc....(ovviamente mi riferisco a situazioni che non implichino l'utilizzo di di utensili...anch'io so che basta una bombola per respirare sott'acqua!)
Per liberarsi dai propri vincoli fisici,c'è solo un modo,sbarazzarsi del proprio corpo...anche la morte può essere...liberazione.
-Fattore mentale.Noi possiamo raggiungere la libertà tramite la fantasia,creandoci un nostro mondo su misura.Ma ciò ovviamente è un metodo estremo che solo i pazzi adoperano.In un mondo che non c'è tutto può avvenire.
-Fattore sociale.Periodo storico e luogo di nascita influenzano fortemente,più di quanto ci rendiamo conto,il nostro modo di essere.L'unico modo per essere liberi è allora emarginarsi dagli schemi sociali,condurre una vita eremitica.

Conclusioni:
Se vuoi essere libero devi essere un emarginato,pazzo,con intenti suicidi!

Meglio rimanere schiavi....
 
Vecchio 12-10-2002, 11.24.51   #10
Catharsis
 
Messaggi: n/a
no,beh,schiavi mai...
tutto sta nel trovare un compromesso.Personalmente io ci sto provando...
Fattore fisico:Secondo voi perchè mi sbatto ogni giorno in palestra?(con risultati per altro infimi..dovrei variare un po' l'alimentazione,ma questo è un altro discorso)...se non per migliorare il mio corpo,così da poterlo usare in tutta la sua potenzialità(e potenza)?(Anche se c'è ancora mooooooooooooooooooooooooooooo lto da lavorare.....)
Fattore mentale:Prima pensavo che la droga fosse la soluzione giusta.Una pazzia momentanea,cosa si vuole di più?("spinelli",non pensate male...).Ma droga è tutto meno che libertà...dipendere da una sostanza(sia questa nicotina o eroina)io lo trovo a dir poco...disdicievole...infatti ora ho smesso anche con le sigarette("ora"...ormai da 10 mesi...).Per farsi viaggi mentali basta,che so,la musica...e poi una libertà mentale si può raggiungere anche razionalmente aumentando la propria consapevolezza,e comunque tenedo attivo il cervello(secondo voi perchè perdo il mio tempo a scrivere su questo sito???)
Fattore sociale:...mi sembra di averlo detto recentemente in un altro post...io dalla società cercherò di attingere il minimo indispensabile...sono troppo egoista e misantropo per scendere a patti con una comunità(eheh...)....un atteggiamento abbastanza distaccato...basato sul "do ut des",di puro sfruttamento....
 

 



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