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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 24-02-2006, 12.03.07   #11
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
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Citazione:
Messaggio originale inviato da cibelli
faccio la mia riflessione corretta o meno che sia.....

La realtà è fatta di sensi e tutto ciò che esiste dipende dai sensi,senza sensi ,non esiste la vita,l'essere è sensi.
.............


Non propriamente senza sensi non esiste la vita.
Se in questo momento fossi sprovvisto di sensi io continuerei a vivere e manterrei intatta la capacità di intendere com'era la realtà tramite i "ricordi". Addirittura, attraverso le esperienze acquisite potrei, nel tempo, variare l'idea che avevo di un oggetto...pur non avendo i sensi.
Ciò che ci è esterno quindi si ricompone e si identifica in noi attraverso due cose fondamentali. La realtà prima cioè la diretta informazione che ci arriva attraverso la percezione dell'oggetto compiuta attraverso i sensi...e' una realtà fisica che percepiamo più o meno tutti allo stesso modo (il calore, il freddo, il colore, etc) in quanto di origine biologica. La seconda realtà cioè quella che conformiamo in base alle nostre capacità, esperienze e concezioni all'interno della nostra mente. La variabile sta qui.
Se la percezione della realtà è diversa in ognuno di noi dipende quindi dalla capacità di elaborare quelle informazioni che ci arrivano dall'esterno e che, almeno per l'uomo sono, in un primo momento, condivise da tutti.
maxim is offline  
Vecchio 24-02-2006, 13.05.47   #12
epicurus
Moderatore
 
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Data registrazione: 18-05-2004
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Re: mio paradosso sulla realtà

Citazione:
Messaggio originale inviato da cibelli
La realtà è fatta di sensi e tutto ciò che esiste dipende dai sensi,senza sensi ,non esiste la vita,l'essere è sensi.

naturalmente dire che la realtà dipende dai sensi è ben diverso dal dire che la realtà è costituita dai nostri sensi (io dipendo dall'aria, ma non sono aria). comunque io sostengo che la realtà non sia costituita dai sensi, quindi il tuo paradosso svanisce.

Citazione:
ma se così fosse come faccio io a distinguere una casa da un cane, un oggetto dall'altro....
Allora mi chiedo deve esistere qualcosa di base che mi faccia creare questa differenza,ma "qualcosa" è essere e l'essere è fatto di sensi

come ho appena detto non condivido il tuo postulato ("la realtà è costituita da impressioni sensoriali"), ma anche se si assumesse tale postulato il paradosso non sussisterebbe, infatti io distinguo tranquillamente due sogni (ieri ho fatto un sogno su x, mentre oggi ne ho fatto uno totalmente diverso su y), anche se non v'è nulla di 'sostanziale'. d'altro canto non è difficile immaginare che noi possiamo distinguere due immagini, basandosi solo sul contenuto rappresentativo.


epicurus
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Vecchio 24-02-2006, 20.33.37   #13
Rolando
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Messaggi: 855
Re: mio paradosso sulla realtà

Citazione:
Messaggio originale inviato da cibelli
faccio la mia riflessione corretta o meno che sia.....

La realtà è fatta di sensi e tutto ciò che esiste dipende dai sensi, senza sensi ,non esiste la vita,l'essere è sensi.

Dunque l'oggetto,le case,gli uomini ,tutto è creazione dei sensi,ma se così fosse come faccio io a distinguere una casa da un cane, un oggetto dall'altro....
Allora mi chiedo deve esistere qualcosa di base che mi faccia creare questa differenza,ma "qualcosa" è essere e l'essere è fatto di sensi.....ma allora si ripete il ciclo perchè la distinzione tra gli oggetti come fa ad esistere se non esiste un "qualcosa " su cui i sensi creano la distinzione
La tua riflessione non è completamente giusta, esiste anche "qualcosa" che non è "creazione dei senzi" e questo è il nostro "Io" che non è "creazione", non è creato, ma esiste dietro tutte le creazioni. La nostra esperienza della vita dimostra per ogni individuo, anche per epicurus , che ciò dentro di noi che chiamiamo "Io" si diverge da tutte le esperienze o percezioni sensoriale rimanendo sempre inalterato, anche se le cose che sperimentiamo variano o sono diversi.

Non è giusto che "l'essere è sensi". "L'essere" è ciò che veramente esiste e non si cambia mai, mentre le "creazioni" o le esperienza degli oggetti solo esistono per un periodo limitato.
L'esperienza della vita può solo esistere come la reazione fra "ciò che sperimenta" (l'Io) e ciò che viene sperimentato (gli oggetti creati sperimentati). Un oggetto non può mai sperimentare un'altro oggetto. È solo qualcosa che esiste indipendentemente dagli oggetti, cioè l'Io o ciò nel più intimo dell'essere vivente che è "vivente", che può percepire e sperimentare.
Ciao
xxxxxxxx

Post modificato da epicurus perchè ritenuto contenente link inadatti.
Rolando is offline  
Vecchio 25-02-2006, 14.32.15   #14
cibelli
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Messaggi: 23
Scusate ma io credo visto le risposte di tutti voi di essermi spiegato male.....voi parlate di "SEnsi" intendendo per questi la vista il tatto etc... poi conoscenza ricordi,logica etc.... li distinguete da questi!
io per sensi intendo ogni tipo di percezione,anche la sicurezza è senso,anche la tristezza,o l'idea di una cosa è senso....l'idea di un qualcosa ottenuto tramite logica ricordo ....insomma questo è così perchè è ovvio!
ok ma perchè è ovvio!
è ovvio per questo!
si ma perchè per questo dovrebbe essere ovvio!
PERCHè COSì è!
I RICORDI SONO UNA SENSAZIONE,CI DANNO UN IDEA DEL MONDO,IL SENSO DEL TEMPO è UNA IDEA,UN IDEA è UNA SENSAZIONE,MA CHI POTREBBE DIRE CHE CIò CHE IO CREDO ESSERE LA REALTà NON SIA UNA PUNTA DELLA VITA,che io abbia coscenza di tutto ciò che esiste....cmq il concetto è difficile da esprimere,il mio atteggiamento è quello di non credere a ciò che crediamo spontaneamente,credere a ciò che non sento......e sarei anche sul punto di non inviare questo messaggio perchè a nche io nel rileggerlo credo che non ho detto quel che volevo dire,non lo capirei nemmeno io se lo leggessi da un altro che intende ciò che provo anche io....
Saluti
cibelli is offline  
Vecchio 25-02-2006, 17.57.35   #15
nexus6
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Lightbulb M'illumino d'immenso e l'immenso si illumina in me.

Citazione:
Messaggio originale inviato da cibelli
faccio la mia riflessione corretta o meno che sia.....

La realtà è fatta di sensi e tutto ciò che esiste dipende dai sensi,senza sensi ,non esiste la vita,l'essere è sensi.

Dunque l'oggetto,le case,gli uomini ,tutto è creazione dei sensi,ma se così fosse come faccio io a distinguere una casa da un cane, un oggetto dall'altro....
Allora mi chiedo deve esistere qualcosa di base che mi faccia creare questa differenza,ma "qualcosa" è essere e l'essere è fatto di sensi.....ma allora si ripete il ciclo perchè la distinzione tra gli oggetti come fa ad esistere se non esiste un "qualcosa " su cui i sensi creano la distinzione.
E dove sta sto' paradosso? Tutto è creazione del pensiero/percezione/sensi?

Si tratta 'semplice-mente' del solito circolo vizioso nel quale il genere homo sapiens sapiens si è andato a cacciare o è stato cacciato, a seconda dei punti di vista; ogni homo dotato di un minimo di sale in zucca ne acquista consapevolezza prima o poi. A me, per esempio, è successo all'età di 12 anni, dopo aver letto tutto d'un fiato "Uno, nessuno e centomila" di Pirandello; quando, poi, studiai il cogito cartesiano, mi parve una inutile ripetizione di quanto avevo già partorito diversi anni prima.

E' l'uomo che rompe la simmetria, la perfezione, che fa acquistare 'realtà' all'innominabile, che 'crea' dualismi, differenze; forse è un dono che quest'ultimo si è fatto per uscire dalla infinita solitudine dell'unità ovvero da se stesso.

L'uomo, che si rende conto di ciò, cerca di sottrarsi da tale gioco, cerca di uscirne, inventandosi tutto quanto gli pare lecito per almeno capire le regole della partita alla quale è stato costretto a prendere parte; il concetto non credo affatto che sia troppo difficile da esprimere, come dici, poichè in effetti lo si può fare in molti modi e lo si è fatto (basta che estendi il tuo sguardo all'indietro nella storia del pensiero umano).

La conoscenza delle regole è necessaria, caro Cibelli, ma non sufficiente a spezzare il serpente dopo averlo morso ripetutamente; il tentativo basta, comunque, a smascherare l'apparente 'paradosso', in modo che il 'para-' venga eliminato, almeno agli occhi di chi ha il coraggio di afferrare il serpente e metterselo in bocca.

Affido al web una mia poesia meta-fanta-fisica di qualche tempo fa.

Visioni.

Parole in libertà da mondi nuovi
lontanissimi
impossibili
plasmati dalla mente umana;
immagini di giorni improbabili
di notti incredibili
lune incastonate come perle
in cieli di una maestosità intollerabile
fiumi di stelle sterminati
testimoni di nuove albe
felici finalmente di essere
nella loro infinita e consolante solitudine;
grandiose opere si ergono
solenni e sconfinate
per fornire un sostegno
una difesa
contro gli spazi illimitati e assenti
che rendono ancor più insopportabili
i sovrumani silenzi.



Siamo sempre molto riverenti verso l'immenso, ma esso non ha mai avuto la compiacenza di ringraziarci per l'opportunità che gli diamo; chissà, forse avevano ragione i futuristi di inizio novecento con il loro "Uccidiamo il chiaro di luna!"........ ma all'homo il chiaro di luna piace troppo.
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Vecchio 09-03-2006, 05.37.08   #16
gyta
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Re: M'illumino d'immenso e l'immenso si illumina in me.

Citazione:
Messaggio originale inviato da nexus6
Siamo sempre molto riverenti verso l'immenso, ma esso non ha mai avuto la compiacenza di ringraziarci per l'opportunità che gli diamo

Ah, ingrato!
Affermi ("Visioni") e.. smentisci!!
La "compiacenza di ringraziarti" è nelle tue parole
scaturite dalla sua essenza (maestosa) [preferiresti
una lettera telegrafata di ringraziamenti??
Non è forse decisamente meglio questa sua coincidente 'risposta'?

(A proposito di.. "ringraziamenti":
grazie per le tue parole di poesia!)

Riassunto della realtà e dei "sensi-realtà":
'm'illumino d'immenso e l'immenso s'illumina di me'

[Ma quanta fatica (facciamo) per giungere alla realtà
della medesima sostanza!]

Gyta
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Vecchio 09-03-2006, 14.05.59   #17
nexus6
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Re: Re: M'illumino d'immenso e l'immenso si illumina in me.

Citazione:
Messaggio originale inviato da gyta
preferiresti
una lettera telegrafata di ringraziamenti??
Non è forse decisamente meglio questa sua coincidente 'risposta'?
...
Gyta
L'ho appena ricevuta... addirittura autografata...

Ha assunto le sembianze di Venere, che mi ha illuminato d'immenso la giornata con la sua luce delicata; il Sole abbaglia tutto, ma anche in pieno giorno, quando c'è, è possibile scorgere l'astro luciferino. In realtà è Lei che concede un pò del suo mistero alla vista di occhi che sanno dove guardare...

Le funzioni di Wannier nel modello tight-binding in seconda quantizzazione possono 'arrugginire' l'immaginazione, la 'tensione' verso "la felicità delle foglie"... bisogna stare attenti poichè il processo è subdolo...

... il modello stesso, tuttavia, fornisce nel medesimo istante l'enigma e la chiave...

... il "modello" è la chiave...

... non facciamo altro che "modellizzare" con fatica la 'realtà' ovvero il modello che noi abbiamo di essa...

... ma proprio quest'ultimo è espressione di quell'inconoscibile, di quell'immenso che ci 'utilizza' in ogni momento e che certo non vuole l'arruginimento, anzi.

E' profondamente vero, bisognerebbe ringraziarLo e stupirsi in ogni momento, poichè Esso si è dato parecchio da fare... bastano sterminate sequenze di miseri 0 e 1, per provocare in noi forti risposte, incredibili viaggi mentali... questione di eccessiva ed inevitabile sensibilità, forse.

Meglio, dunque, che mi fermi altrimenti ricadrei nel solito ermetismo.


Ringrazio Venere. Quando l'infinito si incontra, si vede, si abbraccia (è questo il magnifico 'dono' che si è fatto, di cui parlavo prima), tale momento non può che suscitare maestosità, che mitiga l'intollerabile.
nexus6 is offline  
Vecchio 10-03-2006, 14.46.54   #18
gyta
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Intollerabilmente.. Maestoso (!)

Citazione:
Messaggio originale inviato da nexus6
"Le funzioni di Wannier nel modello tight-binding in seconda quantizzazione
possono 'arrugginire' l'immaginazione, la 'tensione' verso "la felicità delle foglie"...
bisogna stare attenti poichè il processo è subdolo.."

Questa si che è 'pura' poesia!!!
(Altro che.. Ferlinghetti
-che pur amo/ho amato!)


Citazione:
Messaggio originale inviato da nexus6
... il modello stesso, tuttavia, fornisce nel medesimo istante l'enigma e la chiave...

... non facciamo altro che "modellizzare" con fatica la 'realtà' ovvero il modello che noi abbiamo di essa...

... ma proprio quest'ultimo è espressione di quell'inconoscibile, di quell'immenso che ci 'utilizza' in ogni momento e che certo non vuole l'arruginimento, anzi.

..Si!!

Sai, riguardo alle sembianze (che va assumendo)
ieri ho avuto la medesima sensazione.. come se la primavera
si fosse annunciata prima ed in segreto.. ed ogni volta
che ci si incontra esplode silenziosa anche nel cuore dell'inverno..
thank you..




Gyta
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Vecchio 10-03-2006, 15.01.38   #19
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Re: Intollerabilmente.. Maestoso (!)

Citazione:
Messaggio originale inviato da gyta

ieri ho avuto la medesima sensazione.. come se la primavera
si fosse annunciata prima ed in segreto.. ed ogni volta
che ci si incontra esplode silenziosa anche nel cuore dell'inverno..
thank you..


Nooo, cavolo...io voglio passare ancora un po di tempo tra la candida neve.
E poi lo sai che dalle tue parti c'e' un microclima particolare (mi dicevano che le rose fioriscono anche d'inverno).
Oggi c'e' un gran Vento.
Yam is offline  
Vecchio 10-03-2006, 15.57.57   #20
gyta
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Re: Re: Intollerabilmente.. Maestoso (!)

Citazione:
Messaggio originale inviato da Yam
Nooo, cavolo...io voglio passare ancora un po di tempo tra la candida neve.
Se prometti di tacere.. ti do il permesso di venirmela a spalare!!

Okay.. faccio la brava!!

e ti dico che.. le rose fioriscono principalmente
nel cuore dell'inverno!!
No, non "quelle rose" delle serre!!
Le Rose!!



Gyta
gyta is offline  

 



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